Situata nel cuore dell’Amazzonia peruviana, la Riserva di Pacaya Samiria rappresenta uno degli ecosistemi più ricchi e affascinanti del mondo. Questo paradiso naturale, con una superficie di oltre 20.000 chilometri quadrati, è uno dei luoghi più remoti e incontaminati del pianeta, accessibile solo via fiume. Proprio la sua posizione isolata e lo status di parco nazionale la rendono la destinazione migliore dell’Amazzonia peruviana per vivere la giungla in modo autentico.
La Riserva di Pacaya Samiria
Pacaya Samiria è un vero e proprio santuario per la biodiversità. Le sue fitte foreste pluviali e i numerosi corsi d’acqua ospitano una straordinaria varietà di flora e fauna. Qui è possibile avvistare specie iconiche come il delfino rosa dell’Amazzonia, il lamantino, il caimano nero, la scimmia urlatrice e, con molta fortuna, anche il giaguaro. In generale, nella riserva si nascondono 100 specie di mammiferi e oltre 130 specie tra rettili e anfibi. Per gli appassionati di birdwatching, la riserva è un luogo di sogno, con oltre 500 specie di uccelli che popolano l’area.
La Riserva di Pacaya Samiria è anche soprannominata giungla degli specchi grazie ai bellissimi riflessi degli alberi sulla superficie dell’acqua. Posso confermare che l’area non ha preso questo nome per errore. La navigazione lungo il fiume principale che taglia la riserva, il Maranon, è davvero spettacolare.
La flora non è da meno: le foreste di Pacaya Samiria sono ricche di piante medicinali, alcune delle quali usate dalle comunità locali da secoli. Qui, si possono osservare alberi maestosi come il cedro e il mogano, insieme a un’incredibile varietà di orchidee, palme e altre piante esotiche. Nella riserva, si contano circa 1000 specie di piante differenti, molte delle quali si trovano solo in questo meraviglioso angolo di mondo.


Come visitare la Riserva di Pacaya Samiaria
La porta di accesso alla Riserva di Pacaya Samiria è la città di Iquitos, insediamento di 600 mila abitanti che sorge lungo il Rio delle Amazzoni. La particolarità di questa città è che non ha accessi via terra. Si raggiunge Iquitos solo via fiume o con un volo interno da Lima.
Pacaya Samiria è visitabile solamente tramite una guida autorizzata. Organizzare le escursione nella riserva è veramente semplice: una volta ad Iquitos, troverai moltissime agenzie di viaggio che offrono tour di più giorni nella foresta con pernottamenti nelle varie comunità indigene e in tenda nella giungla.
Partendo da Iquitos su strada, in 2 ore si arriva a Nauta, piccolo villaggio sul fiume Maranon e punto di partenza delle escursioni per raggiungere la riserva. Da Nauta, con circa 3 ore di navigazione, si arriva a a Santo Domingo, una specie di check point dove ci si registra e si paga la tassa di ingresso alla riserva (è solitamente inclusa nei tour). Terminati i brevi controlli, si prosegue per la propria escursione.
Quello che mi sento di non consigliarti, è il pernottamento in qualche eco lodge. Di solito, queste strutture non sono nella riserva. Farai ugualmente escursioni nella giungla, ma perderai il grande fascino di entrare in contatto con gli indigeni e la loro cultura secolare. Se sceglierai questa opzione, controlla bene che le escursioni vengano fatte all’interno di Pacaya Samiria e non nell’area circostante al lodge.


Cosa fare nella Riserva di Pacaya Samiria
Esplorare la Riserva di Pacaya Samiria è un’esperienza che va oltre il semplice turismo. È un’immersione totale nella natura più selvaggia e incontaminata. L’attività principale è il trekking nella giungla (da 1 a più ore) alla scoperta delle centinaia di specie di piante e della sua fauna. Escludendo il giaguaro, che per avvistarlo dovrai essere molto fortunato, si incontrano spesso ragni, scorpioni, lombrichi, farfalle, bradipi e scimmie.
Altra attività veramente stupenda è l’esplorazione in barca del Rio Maranon e dei suoi affluenti. Lungo le sue sponde e nelle sue acque si possono avvistare delfini rosa, lamantini, una miriade di uccelli acquatici, caimani, tartarughe e, se sei fortunato, anche qualche serpente come l’anaconda. Da provare la pesca al piranha, il famoso “pesce assassino” che vive nei bacini dell’Amazzonia. Tranquillo, di assassino no ha nulla!
Sebbene la fauna selvatica domini la giungla, trascorrere una giornata in una delle varie comunità indigene di Pacaya Samiria è un’esperienza da non perdere. Per esempio, ho dormito nella Comunità 20 de Jenero, scoprendo dove e come vivono i suoi abitanti in questo luogo così remoto e isolato.
Per dare un’idea, non aspettarti indigeni con anello al naso e arco e frecce per cacciare. Le comunità visitabili sono oramai inserite bene nel turismo. Si dorme in strutture di legno con letti (spesso con zanzariera) o sopra amache e il cibo è assolutamente ottimo.


Quando andare nella Foresta Amazzonica
Il periodo migliore per visitare Pacaya Samiria è durante la stagione secca, che va da giugno a settembre/ottobre. Durante questi mesi, i livelli dell’acqua nei fiumi sono più bassi, facilitando l’accesso a diverse aree della riserva. Tuttavia, anche la stagione delle piogge, da dicembre a maggio, ha il suo fascino, con l’abbondanza di fauna e flora in piena fioritura e i paesaggi mozzafiato che si trasformano in un vero e proprio labirinto di canali navigabili.
Informazioni utili per un soggiorno a Iquitos
- Come arrivare a Iquitos
Iquitos è solamente raggiungibile con un volo di circa 3 ore dall’aeroporto internazionale di Lima. Ci sono diversi voli giornalieri a partire dalle 5.30 con le compagnie Latam, Sky Airline e Star Perù. L’aeroporto Coronel FAP Francisco Secada Vignetta si trova a breve distanza dal centro città e potrai raggiungere la tua sistemazione con un taxi per pochi Soles.
- Dove dormire e cenare a Iquitos
Iquitos è una cittadina abbastanza piccola e la zona migliore dove dormire è nei pressi della centrale Plaza des Armas. Ho dormito al El Dorado Classic Hotel, a breve distanza dalla piazza. Intorno alla piazza e lungo il Malecon (lungofiume) si rovano diversi ristoranti per provare l’ottima cucina locale.
- Cosa fare a Iquitos
La città offre veramente poco, perciò, chi visita Iquitos, lo fa per trascorrere qualche giorno in una comunità indigena ed esplorare la Foresta Amazzonica peruviana. Tra le poche attrazioni, ci sono la Plaza de Armas, la Cattedrale di San Giovanni Battista, il Museo della Cultura Indigena e il pittoresco mercato del barrio di Belem. Clicca qui per leggere il mio post su Iquitos.
- Wifi e metodo di pagamento
Il wifi si trova in tutte le strutture ricettive e ristoranti. Se vuoi rimanere sempre connesso (nella foresta non c’è segnale) puoi comprare una SIM locale della Movistar o della Claro direttamente a Lima in aeroporto o in uno store in città a Iquitos. In alternativa, puoi acquistare una eSIM direttamente sul web tramite il sito Airalo che offre diversi pacchetti e opzioni dati.
La valuta peruviana è il Sol. Il metodo di pagamento è sia in contanti che con carta di credito. Meglio avere sempre contanti per ogni evenienza. I tuk-tuk per muoverti in città si pagano in contanti così come le piccole spese al mercato. Puoi cambiare qualcosa direttamente in aeroporto a Lima, in centro a Iquitos e prelevare contante dai vari sportelli bancomat.
- Assicurazione di viaggio medico-bagaglio
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