Il Cimitero delle Navi a Chittagong: Un viaggio nell’industria del riciclo marittimo

Il Cimitero delle Navi di Chittagong, in Bangladesh, è un luogo unico al mondo, un mix sorprendente di fascino industriale e, purtroppo, di impatti ambientali. Situato lungo la costa della municipalità di Sitakunda e dintorni, a circa 15 chilometri dalla città portuale di Chittagong, questo luogo è uno dei più grandi siti di smantellamento delle navi al mondo. Ogni anno, soprattutto nel periodo di gennaio/febbraio, enormi navi mercantili, petroliere e navi da crociera giungono qui per il loro ultimo viaggio. 

Cos’è il Cimitero delle Navi ?

Molte volte mi sono chiesto che fine facessero i grandi giganti del mare una volta terminata la loro lunga e onorata carriera. Cercando sul web, ho scoperto che ci sono 4/5 luoghi al mondo dove le imbarcazioni obsolete vengono smantellate e riciclate. Queste lunghe aree costiere dove le navi vanno a “morire” vengono chiamati  “cimitero delle navi”. 

Questo settore di smantellamento e riciclo, nato negli anni ’60, si è evoluto in una delle principali industrie del Bangladesh. Le navi vengono arenate sulle spiagge e poi smantellate manualmente dai lavoratori, che recuperano ferro, acciaio, materiali preziosi e quanti più equipaggiamenti di bordo possibile. Lungo la strada che collega Kumira a Chittagong, all’altezza della città di Bathiari, si trovano decine di negozi che vendono proprio l’arredo, i macchinari e l’equipaggiamento recuperato dalle imbarcazioni.

Il processo di smantellamento è impressionante: da lontano, sembra quasi di osservare una fila infinita di giganti arrugginiti appoggiati sulla riva. Da vicino, si può vedere un’incredibile attività umana: operai che tagliano enormi pezzi di metallo, gru che sollevano tonnellate di materiale e camion che trasportano rottami. Da amante delle destinazioni non turistiche e di luoghi particolari, vedere dal vivo questi giganti del mare arenati sulla spiaggia in attesa di essere smontati è stato davvero impressionante. 

Chittagong, il Cimitero delle Navi
Chittagong, il Cimitero delle Navi
Bangladesh, Chittagong
Chittagong, il Cimitero delle Navi

Impatto ambientale e sociale

Solitamente mi astengo da fare considerazioni personali sui luoghi “fuori dagli schemi” che alcune volte mi capita di visitare, ma il Cimitero delle Navi è un luogo abbastanza controverso. Se da un lato questa industria ha un ruolo decisamente fondamentale per dare un reddito a centinaia di migliaia di persone, dall’altro, le condizioni di lavoro sono molto pericolose, e le misure di sicurezza sono spesso insufficienti, per non dire del tutto assenti. In questi cantieri di demolizione navale si verificano anche diversi incidenti mortali.

Le ONG che seguono costantemente i lavoratori e lottano per i loro diritti hanno documentato che negli ultimi anni ci sono stati decine e decine di incidenti mortali e moltissimi operai hanno riportato gravi ferite durante la demolizione delle enormi navi arenate a Sitakunda. L’ultimo incidente registrato risale ai primi di settembre 2024, quando una violenta esplosione in un cantiere ha ferito gravemente 12 lavoratori.

Inoltre, lo smantellamento delle navi ha un notevole impatto ambientale. Le imbarcazioni contengono materiali tossici come amianto, petrolio, metalli pesanti, oli e sostanze chimiche che contaminano pesantemente l’ecosistema marino. Dal 2011, sono stati compiuti sforzi per regolamentare meglio questo settore, ma il bilanciamento tra sviluppo economico e sostenibilità rimane una grandissima sfida.

Per avere una minima idea di quanto sia inquinata questa area, basti pensare che la Banca Mondiale ha stimato che tra il 2010 e il 2030 il Bangladesh avrà importato 79.000 tonnellate di amianto, 240.000 tonnellate di PCB e 69.200 tonnellate di vernici tossiche che provengono da imbarcazioni a fine vita.

Perciò, considerando il terribile impatto ambientale e le condizioni di lavoro a cui devono far fronte ogni giorno gli operai – per non parlare dei pochi dollari al giorno che percepiscono – non è difficile capire perché un “Cimitero delle Navi” si trovi in Bangladesh, uno in Pakistan e uno in India.

Bangladesh, Chittagong
Chittagong, il Cimitero delle Navi
Bangladesh, Chittagong
Chittagong, il Cimitero delle Navi

Come visitare il Cimitero delle Navi

Il Cimitero delle Navi di Chittagong non è un’attrazione turistica, perciò la sua visita è assolutamente vietata sia per ragioni di sicurezza sia perché i vari cantieri si trovano all’interno di aree private o di aree di proprietà del Governo del Bangladesh. Inoltre, essendo un luogo controverso come vi ho descritto in precedenza, si vuole anche evitare che qualche “curioso” vada a documentare la situazione.

Tuttavia, si può dare uno sguardo a questa immensa area dal mare, avvicinandosi alle grandi imbarcazioni tanto da farsi un’idea del lavoro che viene fatto per smantellare le navi. Il modo più semplice per visitare il Cimitero delle Navi è recarsi al molo del porto di Kumira e chiedere a un pescatore locale di portarti con la sua barca lungo la costa. Puoi raggiungere Kumira con uno dei tanti risciò motorizzati da Chittagong per pochi taka. Se hai una guida locale con te, organizzare questa particolare escursione sarà abbastanza semplice.

Bangladesh, Chittagong
Chittagong, il Cimitero delle Navi

Dove dormire a Chittagong

Come tutte le altre città del Bangladesh, anche Chittagong è caotica ed estremamente trafficata. Non c’è una zona migliore di un’altra dove dormire; ho scelto la mia sistemazione in base alla categoria dell’hotel. Le sistemazioni sono economiche e troverai hotel di ottima categoria a prezzi ragionevoli. Ho dormito al Well Park Residence Boutique, hotel a 4 stelle in posizione centrale. Per prenotare la tua sistemazione con Booking.com CLICCA QUI.

booking

Informazioni utili per un viaggio in Bangladesh

  • Quando andare in Bangladesh

Il periodo migliore dell’anno per andare in Bangladesh va da novembre a marzo, quando le temperature sono più fresche e le giornate in prevalenza soleggiate.  

  • Come arrivare in Bangladesh

L’hub principale del paese è l’aeroporto internazionale di Dacca. Non ci sono collegamenti diretti con l’Italia, ma dovrai fare scalo in qualche aeroporto del medio oriente. Ho volato con Emirates e il costo del biglietto è stato di circa 750 euro.

Al momento, il visto turistico per il Bangladesh si ottiene direttamente in aeroporto presentando una lettera di invito (hotel o tour operator), biglietto aereo A/R e qualche prenotazione alberghiera.  Il costo è di 51 USD (50 euro) da pagare in contanti. 


  • Come muoversi in Bangladesh

La prima opzione è quella che ti consiglio di evitare: l’auto a noleggio. Si guida all’inglese sulla sinistra, ma il vero problema è la grande pericolosità delle strade. Il traffico è infernale; grossi camion, bus e auto sfrecciano a tutta velocità superandosi continuamente  con manovre rischiosissime. Non esistono regole. Ho trovato auto contromano, pedoni che attraversano la strada in ogni momento, moto e risciò che si infilano nel traffico continuamente. Non sarei in grado di guidare su queste strade e non vorrei nemmeno provarci. 

Detto questo, l’auto a noleggio, se presa con l’autista locale come ho fatto io, rimane l’opzione più pratica perché i mezzi locali, come i bus, sono fatiscenti e abbastanza pericolosi. Molte attrazioni rimangono lungo il percorso tra due città e prendendo i mezzi del trasporto pubblico non avresti la possibilità di visitarli. Stessa considerazione vale per la linea ferroviaria. Le principali città sono anche ben collegate con il treno, ma perderesti alcune interessanti attrazioni durante il tuo spostamento.

Uno strumento utile per muoversi in Bangladesh è il motore di ricerca di 12Go Asia dove puoi trovare autobus a lunga percorrenza, voli nazionali e persino treni o taxi.

  • SIM Card e Wifi

Il wifi si trova in tutti gli hotel e nei ristoranti di fascia medio alta. Se vuoi una SIM Card locale, puoi comprarla direttamente all’aeroporto di Dacca o in qualsiasi negozio di telefonia. Due dei migliori provider del Bangladesh sono Grameenphone e Banglalink. La scheda SIM ha un costo medio di 200/300 taka più il piano telefonico con l’opzione internet.

Detto questo, se hai uno smartphone che supporta le eSIM, ti consiglio vivamente di dare un’occhiata al sito web di Airalo dove ci sono una varietà di pacchetti dati, prezzi e durate tra cui scegliere comodamente da casa. 

airalo-logo

  • Come si paga in Bangladesh ?

La valuta del Bangladesh viene chiamata Taka (BDT) ed il metodo di pagamento è in contanti. 1 euro corrisponde a circa 126 Taka. Il costo della vita è veramente basso. Una cena al ristorante costa in media 400 Taka, una bottiglia d’acqua 20 Taka. In generale, il costo del biglietto di ingresso per le varie attrazioni si aggira intorno ai 500 Taka. La benzina era intorno ai 100 Taka per litro, mentre il GPL 65 Taka per litro. 

Gli euro possono essere cambiati in aeroporto a Dacca dove ci sono alcuni negozi di cambio o in città. Ho prelevato taka direttamente dai vari sportelli bancomat, ma l’unica nota negativa è stata la commissione di 500 Taka a prelievo. Le carte di credito sono accettate, generalmente, negli hotel e nei ristoranti di fascia medio/alta.

  • Assicurazione di viaggio medico – bagaglio

La mia scelta ricade oramai da molto tempo sull’affidabilissima HEYMONDO, compagnia assicurativa con cui mi trovo veramente molto bene e che mette a disposizione diverse opzioni per tutte le necessità. Per i miei lettori, cliccando sul banner qui sotto,  avrete diritto anche uno sconto del 10%!

Heymondo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *