3 siti UNESCO del Turkmenistan da non Perdere: Patrimoni di storia e cultura nel cuore dell’Asia Centrale

Il Turkmenistan, con il suo fascino intriso di storia millenaria e paesaggi mozzafiato, è una destinazione che nasconde tesori inestimabili riconosciuti dall’UNESCO. Questo paese, attraversato dalla Via della Seta, vanta tre siti archeologici dichiarati Patrimonio dell’Umanità, che rappresentano un mix unico di storia, cultura e architettura. Purtroppo, a causa delle molte restrizioni imposte dal governo, ottenere un visto turistico non è così semplice e i visitatori di questo interessante Stato dell’Asia centrale sono ancora pochi.

I 3 Siti UNESCO da non Perdere

Il Turkmenistan è diventato membro dell’UNESCO nel 1993 e il paese ha istituito la sua Commissione nazionale per l’UNESCO nel 1997. Da allora, sono stati iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale cinque siti del turkmeni. Il primo sito iscritto è il Parco Culturale di Merv, nel lontano 1999, poi l’antica città di Konya Urgench nel 2005, la Fortezza di Nisa nel 2007, e per finire, nel 2023,  i deserti turanici nella regione temperata e il Corridoio Zarafshan-Karakum.

1. Il parco storico e culturale statale  dell’Antica Merv

Conosciuta come una delle più grandi città della Via della Seta, Merv si trova nella provincia di Mary e vanta una storia che risale a oltre 4.000 anni fa. Merv non è solo la città più antica del Turkmenistan, ma anche dell’intera Asia centrale. Durante il Medioevo, la popolazione di Merv raggiunse il mezzo milione di persone, superando la popolazione di Costantinopoli e Baghdad all’epoca. Tra i monumenti arrivati fino a noi, spiccano il mausoleo del sultano Sandzhar Dar-al-Akhir, i Mausolei dei due fratelli Sahabi, la grande e la piccola fortezza di Kyz Kala e la parte più antica del sito, conosciuta come Erk Kala.

Turkmenistan, Merv
Turkmenistan, la Grande Fortezza di Merv
Turkmenistan, Merv
Turkmenistan, il mausoleo di Sandzhar Dar-al-Akhir a Merv

2.  L’antica città di Konya-Urgench

Situata nella provincia di Dashoguz, nell’estremo nord del Turkmenistan, Konya-Urgench è uno straordinario sito archeologico che testimonia la gloria dell’Impero Corasmio e del periodo islamico medievale. Questa città  fu menzionata per la prima volta in fonti scritte nel III secolo a.C. ed è anche citata nel libro zoroastriano “Avesta” con il nome Urva. Qui, venne anche fondata la prima accademia di scienze dell’Asia centrale, conosciuta come Accademia di Mamun, che ospitò grandi studiosi come Beruni e Ibn Sina (Avicenna). Oggigiorno, di questa importantissima antica città rimangono alcuni mausolei, tra cui spicca quello di Turabeg Khanum, il minareto più alto dell’Asia centrale e la porta dell’antico caravanserraglio.

Turkmenistan, Konya Urgench
Turkmenistan, il Mausoleo di Turabeg Khanum a Konya Urgench
Turkmenistan, Konya Urgench
Turkmenistan, il minareto di Konya Urgench

3. Le Fortezze partiche di Nisa

A breve distanza da Ashgabat, sulle pendici settentrionali della catena montuosa del Kopet Dag,  si affacciano le rovine di Nisa, che, per cinque secoli, è stata la capitale dell’Impero dei Parti, una delle civiltà più potenti che rivaleggiava con Roma per la supremazia. La città, sotto il dominio di Mitridate I di Partia, visse un periodo di espansione e prosperità, diventando un centro di commercio e scambi sulla Via della Seta.

Nisa fu successivamente abbandonata nel III secolo d.C. e le sue rovine riscoperte solamente nel XIX secolo. Il sito archeologico comprende i resti di diversi edifici monumentali e fortificazioni che furono costruiti durante l’Impero dei Parti. Un tempo, all’interno delle sue possenti mura spesse circa 8 metri e rinforzate con 43 torri, sorgevano importanti edifici templari, palaziali e di stoccaggio.

Turkmenistan, Nisa
Turkmenistan, Nisa
Turkmenistan, Nisa
Turkmenistan, Nisa

Informazioni Utili per un Viaggio in Turkmenistan

  • Quando andare

 Il periodo migliore per visitare il Turkmenistan è la primavera (marzo-maggio) e l’autunno (settembre-novembre), quando le temperature sono più miti. In estate,  soprattutto la zona desertica del Karakum può diventare estremamente calda, mentre, in inverno, le temperature possono essere molto fredde.


  • Visto di ingresso

Al momento, per ottenere il visto di ingresso serve una lettera di invito, chiamata LOI, da parte di un tour operator. Questo significa che non si può girare in autonomia il Turkmenistan. Successivamente, la documentazione necessaria viene presentata dal TO all’ufficio specifico del Governo turkmeno che, entro un a decina di giorni, decide se approvare la tua richiesta o meno. Purtroppo, non è così difficile essere rifiutati.

Una volta in aeroporto, noterai due sportelli: in uno apporranno il visto, nell’altro dovrai pagarlo. In totale, il visto è costato 130 USD (99 USD + 31 USD di tampone Covid – pagamento solo in USD e in contanti). Sembra strano, ma è ancora richiesto il tampone. Niente paura, nessuno ti farà il tampone, devi solo pagarlo come se fosse stato fatto.

  • Come muoversi in Turkmenistan

Le città principali del Turkmenistan sono collegate con il treno, i bus o con un comodo volo interno. Per raggiungere alcune specifiche destinazioni, invece, serve obbligatoriamente un veicolo. Dovendoti appoggiare per forza ad un TO, non avrai problemi a muoverti perché risulterà tutto organizzato dalla tua guida.

  • Metodo di pagamento

La valuta del Turkmenistan si chiama Manat. Il cambio ufficiale sia per euro che per USD è di 1 EU/USD = 3.5 Manat. La cosa “particolare” è che troverai tutti i cambi ufficiali chiusi perché le valute vengono cambiate al mercato nero dove 1 EU/USD corrisponde a 19 Manat.

Gli sportelli bancomat sono molto spesso non funzionanti e le carte di credito vengono accettate solamente negli hotel di alta categoria. Tutto il resto si paga in contanti, perciò porta una consistente quantità di euro o dollari.

Se ti serve prelevare, devi andare alla Banca del Turkmenistan, fare una transazione con carta di credito (tipo cash back) dove ti verranno restituiti i corrispondenti dollari americani. Non vengono erogati manat, dovrai cambiare al mercato nero.

  • Assicurazione di viaggio medico-bagaglio

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