Baia dos Tigres: un mondo perduto tra Atlantico e deserto

L’Angola è un Paese che sorprende continuamente chi cerca paesaggi fuori dall’ordinario. Tra le sue meraviglie più misteriose e affascinanti c’è la Baia dos Tigres  (Baia delle Tigri), un luogo remoto e quasi mitologico, dove l’Atlantico incontra il deserto del Namibe in uno scenario che sembra uscito da un romanzo d’avventura.

Baia dos Tigres: dove si trova

Baia dos Tigres è una grande e suggestiva laguna costiera a sud di Mocamedes, piccola cittadina che si affaccia sull’oceano nell’Angola meridionale. Qui, il deserto del Namibe si tuffa direttamente nell’Atlantico, creando dune altissime, lagune salmastre e una biodiversità sorprendente. La zona è remota, selvaggia, priva di insediamenti umani, e custodisce un silenzio quasi assoluto: solo il vento, le onde e il volo degli uccelli rompono l’aria. 

Durante l’esplorazione di questa meravigliosa costa si incontrano una miriade di fenicotteri, pellicani, spatole e numerose specie migratorie che utilizzano l’area come zona di sosta e alimentazione. La presenza di piccoli bacini d’acqua, litorali bassi e correnti ricche di nutrienti crea un ecosistema perfetto per il birdwatching, specialmente nei mesi più freschi. Per chi ama la fotografia naturalistica, non ho dubbi che questo sia uno degli angoli più affascinanti dell’Africa australe.

Non mancano gli avvistamenti di altri animali come sciacalli, antilopi, iene, foche, piccoli squali, granchi e perfino balene. Eppure, a dispetto del nome che richiama il maestoso felino, in questa baia non troverai alcuna tigre. L’appellativo “Baia delle Tigri” nasce dal gioco di colori delle dune: il loro arancione, solcato da striature più scure, visto dal mare ricorda sorprendentemente il manto di una tigre.

Angola, Baia dos tigres
le dune striate di Baia dos tigres

Come visitare Baia dos Tigres

Una volta raggiunta la città di Mocamedes con un volo interno da Luanda (o in bus da Lubango), dovrai pianificare molto bene i tuoi spostamenti. L’accesso avviene attraverso il deserto del Namibe, in un percorso che richiede guide esperte, mezzi 4×4 e un’ottima preparazione logistica. Proprio questa difficoltà rende la destinazione così speciale: per molti viaggiatori è uno dei luoghi più remoti mai visitati, un autentico “ultimo confine” africano. La strada attraversa pianure desertiche, canyon modellati dal vento, antiche piste coloniali e tratti di costa incontaminata. Il viaggio stesso diventa parte dell’esperienza.

Il modo più semplice per visitare Baia dos Tigres – e avventurarsi sempre più all’interno del Parco Nazionale Iona, di cui questo tratto di costa fa parte – è tramite un operatore turistico locale. Oltre a veicoli adeguati e attrezzatura per campeggiare, servono rifornimenti di cibo e acqua, perché lungo l’itinerario non si trovano provviste per giorni. Un’altra possibile difficoltà è rappresentata dagli intoppi meccanici dei mezzi. Per questo motivo bisogna sempre viaggiare con almeno due auto. Nessun problema, se ti affiderai a un TO, avrai a disposizione pezzi di ricambio e un autista-meccanico. 

Il telefono cellulare non ha mai campo e l’unico modo per comunicare è con un telefono satellitare. Fino a pochi mesi fa si poteva usare Starlink, ma il governo dell’Angola ha bloccato la connessione. Se sei interessato a questo viaggio, ti consiglio di affidarti a KUMAKONDA, operatore turistico internazionale con cui collaboro e che organizza una interessante esplorazione dell’Angola meridionale.

Angola, Baia dos tigres
Baia dos Tigres
Angola, Baia dos tigres
Baia dos Tigres

L’isola delle Tigri e il villaggio fantasma

Per rendere ancora più emozionante la tua avventura nella Baia dos Tigres, non poteva mancare una piccola isola – conosciuta come l’Isola delle Tigri – con un villaggio fantasmaOggi l’Ilha dos Tigres è una vera isola, ma per secoli non lo è stata. Questa lunga striscia di sabbia era originariamente una penisola collegata alla costa angolana, abitata da pescatori e dotata di un piccolo villaggio chiamato São Martinho dos Tigres, fondato nel 1860.

Nel 1962,una tempesta eccezionale aprì un canale tra il mare e la laguna, separando per sempre la penisola dalla terraferma. Come se non bastasse, la forte burrasca danneggiò irreparabilmente la condotta che portava l’acqua potabile al villaggio. Per São Martinho fu l’inizio di un lento e inesorabile declino che si concluse nel 1975, quando gli ultimi coloni portoghesi abbandonarono definitivamente questa terra con l’inizio della guerra civile angolana. Da allora, l’isola è un villaggio fantasma: case, chiesa, scuola, strutture portuali, una fabbrica e perfino i pali della luce sono ancora lì, coperti dalla sabbia e dal vento.

Una volta arrivati sull’Isola delle Tigri, il tempo sembra essersi fermato. Camminare tra le rovine di São Martinho dos Tigres è come esplorare una Pompei del deserto: edifici coloniali ancora in piedi, porte divelte dal vento, finestre che incorniciano l’oceano e stanze completamente sommerse dalla sabbia. L’edificio più iconico è l’antica chiesa con la suggestiva iscrizione sulla porta principale di ingresso “Hic Domus Dei“. Non distante dal villaggio si trova anche l’enorme fabbrica di lavorazione del pesce che un tempo dava lavoro a tutti gli abitanti del villaggio.

Come tutti luoghi disabitati, anche l’Isola delle Tigri è avvolta da leggende e superstizioni. Alcuni pescatori della zona raccontano di aver sentito risuonare le campane della vecchia chiesa, altri dicono che gli spiriti dei defunti seppelliti nel piccolo cimitero del villaggio vagherebbero sull’isola nelle notti di luna piena. Durante la mia permanenza sull’isola ho dormito con la mia tenda proprio accanto alla chiesa per una notte e, per fortuna, non ho sentito campane né visto fantasmi. 

Leggende a parte, se vuoi esplorare il villaggio di São Martinho serve un’imbarcazione che dalla costa ti porti sull’isola e l’unico modo per procurartela è tramite un operatore turistico della zona. Ci sono anche alcune imbarcazioni di pescatori che potrebbero accompagnarti a São Martinho, ma di solito navigano lontane dalla costa perché qui ci sono solamente grandi dune di sabbia e farti notare potrebbe essere difficile.

Angola, Sao Martinho dos Tigres
la vecchia chiesa di Sao Martinho
Angola, Sao Martinho dos Tigres
le abitazioni di Sao Martinho dos Tigres

Come raggiungere Mocamedes

Il modo più semplice e veloce per raggiungere Mocamedes è con un breve volo interno da Luanda. La compagnia TAAG offre un collegamento giornaliero tra le due città, ma come spesso succede in Africa, cancellazioni e ritardi sono all’ordine del giorno. Raggiungere la città con il bus da Luanda è decisamente più impegnativo perché sono circa 1000 km e la corsa dura più di 24 ore. Il collegamento in bus è offerto dalla compagnia Macon, il cui terminal è a Luanda/Gamek lungo Av. 21 de Janeiro. Altra opzione è raggiungere la città di Lubango con un volo interno e poi proseguire in bus per Mocamedes – sono solo 180 km.

  • Dove dormire a Mocamedes

La città di Mocamedes offre una discreta scelta di sistemazioni, soprattutto nel centro storico. Durante il mio soggiorno ho dormito al Hotel Chik Chik NamibeClicca sul banner qui sotto per trovare la tua sistemazione con Booking.com!

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  • Assicurazione di viaggio medico – bagaglio in Angola

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Angola, Parco nazionale Iona
Baia dos Tigres, uno sciacallo

FAQ – Baia dos Tigres

  • Baia dos Tigres è adatta a tutti ?

Sì, non richiede preparazione fisica particolare. Tuttavia, bisogna essere consapevoli dell’assenza di comfort perché si dorme sempre in tenda in un luogo remoto e selvaggio.

  • Cosa vedere a Baia dos Tigres ?

Natura incontaminata, grandi dune dorate che toccano l’oceano, fauna e flora locale e perfino un villaggio fantasma.

  • Come visitare Baia dos Tigres ?

Con un tour operator perché servono veicoli 4×4 e autisti esperti, attrezzatura da campeggio, rifornimenti costanti di acqua e cibo. Se sei interessato a un tour di gruppo, ti consiglio il viaggio proposto da KUMAKONDA.

  • Che tipo di abbigliamento portare ?

T-shirt e pantaloni leggeri, una felpa, una k-way, scarpe comode e sandali. 

  • Si possono ricaricare i dispositivi elettronici ?

Dipende. Ovviamente in mezzo al deserto non c’è elettricità, ma la nostra organizzazione aveva il generatore di corrente e ogni giorno era possibile ricaricare tutti i dispositivi.

  • C’è linea telefonica o wifi a Baia do Tigres?

No, lasciata Mocamedes il telefono non ha più campo. Fino a l’anno scorso era possibile accedere a Starlink, ma il governo angolano ne ha momentaneamente vietato l’utilizzo.

  • Quanti giorni servono per visitare Baia dos Tigres ?

Per visitare Baia dos Tigres, partendo e tornado a Mocamedes, servono 3 giorni pieni. 

  • Quando andare a Baia dos Tigres ?

Il periodo migliore per visitare Baia dos Tigres e la costa dell’Angola è la stagione secca, indicativamente tra i mesi di maggio e novembre. Durante il giorno fa caldo, mentre la notte rinfresca.

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