Saint Louis è la quinta città più grande del Senegal ed il suo pittoresco centro storico sorge sull’isola di N’Dar, a pochi chilometri a monte della foce del fiume Senegal. Capitale senegalese dal 1840 al 1957, quando il paese era una colonia della Francia, questa vecchia città è ricca di storia coloniale è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 2000. E’ decisamente la città senegalese che mi ha affascinato di più. Passeggiare tra i suoi edifici fatiscenti dai colori sbiaditi con i caratteristici balconi in ferro battuto o in legno che raccontano le storie del suo passato coloniale, è qualcosa di unico.
Cosa vedere a Saint Louis
1. Pont Faidherbe
Provenendo dal distretto di Sor, il sobborgo più popoloso di Saint Louis sulla terraferma, si accede all’isola di N’Dar attraversando il lunghissimo Pont Faidherbe. Questa enorme struttura metallica è lunga ben 507 metri e fu progettata da Gustave Eiffel, ingegnere francese che divenne famoso per la costruzione della Torre Eiffel. Il ponte fu inaugurato il 19 ottobre del 1897.

2. Hotel de la Poste
Non appena attraversato il Pont Faidherbe, sulla tua destra noterai l’Hotel de la Poste, uno dei monumenti più conosciuti di Saint Louis. L’edificio risale alla metà del XIX secolo ed è famoso per essere collegato alla storia della compagnia aerea Aeropostale e per aver ospitato nella stanza nr. 219 Jean Mermoz, pilota dell’Aeropostale che nel 1930 compì la prima traversata interamente aerea dell’Atlantico meridionale fino a Saint Louis. Ovviamente restaurato, oggigiorno offre 39 camere climatizzate con TV e Wifi e 2 suite.
3. Giro in calesse tra gli antichi edifici coloniali
Per rivivere l’atmosfera passata di Saint Louis, capitale dell’Africa francese fino al 1902, non c’è nulla di meglio che un giro in calesse per ammirare i molti edifici coloniali francesi. La maggior parte di queste strutture è decisamente cadente, altri edifici, invece, sono stati restaurati e convertiti in strutture governative.
Nelle vicinanze del Pont Faidherbe, per esempio, domina la vista un grande complesso, comunemente noto come “Governance“, che contiene gli uffici amministrativi della regione. Questo edificio si trova di fronte alla piazza intitolata al governatore Faidherbe, la cui statua troneggia sui giardini. La grande piazza è delimitata a nord ed a sud da due edifici che sono le vecchie caserme di Orléans (battezzate Rogniat) e un tempo ospitavano le guarnigioni militari.

Verso sud, prima zona di insediamento europeo, detta anche Kertian (dal francese chrétien, ovvero cristiano), in piazza d’Armi, sorge la bellissima Cattedrale di Saint Louis, consacrata il 4 novembre 1828 e prima chiesa edificata nell’Africa occidentale. La cattedrale presenta una facciata neoclassica color giallo ed il suo frontone è sormontato dalla statua di Saint-Louis.
Dirigendosi verso l’estremità meridionale dell’isola, si scopre l’antica casa del convento di suore di San Giuseppe di Cluny, oggi divenuta l’Agenzia delle Entrate Regionale. La particolarità di questo edificio è la sua scala monumentale, con due ali circolari e simmetriche. Poco distante si trova il CRDS, l’ex Istituto francese dell’Africa nera, che oggi ospita un’importante biblioteca, il museo e una galleria d’arte moderna.

Tornando indietro verso nord, superato il il Pont Faidherbe, si trova la zona del fiume che un tempo fu l’area commerciale della città. Su questi argini venivano caricate e scaricate le innumerevoli mercanzie che erano centrali per i commerci lungo il fiume. Gli edifici lungo gli argini erano di proprietà di ricchi commercianti francesi: nella parte inferiore si trovavano i magazzini mentre nella parte superiore si trovavano gli appartamenti della famiglia e la servitù, con ampi balconi e balaustre. L’unica testimonianza rimasta della grande importanza commerciale della città è una gru a vapore da 20 tonnellate, una delle poche rimaste nel suo genere.
Proseguendo verso nord si incontrano alcuni edifici governativi in stile militare tra cui il consolato francese, la prefettura, la caserma dei vigili del fuoco, il commissariato di polizia
e l’accampamento di El Hadji Omar che un tempo ospitava l’antica armeria ed era la caserma del corpo di fanteria denominato “Tirailleurs Sénégalais” (tiratori scelti senegalesi).

Tornando verso il centro, si incontra la Grande Moschea, di stile maghrebino, costruita dall’amministrazione coloniale per la crescente popolazione musulmana. La cosa veramente curiosa e bizzarra di questa moschea è che ha un campanile e un orologio nel suo minareto, struttura probabilmente unica al mondo per un edificio religioso musulmano.
Infine, sulla via Marie Parsine Abdoulaye Seck si trovano altri due antichi edifici governativi tra i quali il Palazzo di Giustizia, costruito nel 1841 la cui particolarità è una monumentale scalinata in ferro battuto.
4. Villaggio di pescatori di Guet Ndar
Il villaggio di pescatori di Guet Ndar è una delle parti più folcloristiche e autentiche di Saint Louis. Da qui partono le centinaia di barche colorate che ogni giorno tornano cariche di pesce. Si dice che su questa lunga spiaggia transitino più di 20 mila tonnellate di pescato all’anno. Il villaggio è molto povero, un insieme di baracche, casette e moschee che si affacciano lungo la spiaggia e sui due viali principali. Da non perdere il caotico mercato del pesce, la grande area sulla spiaggia dove il pescato viene disposto su grandi banconi per essere essiccato ed il cimitero islamico dove le tombe dei pescatori sono coperte con reti da pesca.

5. Provare l’ebbrezza di un giro sul Car Rapide
Il pittoresco Car Rapid è il mezzo pubblico più fotografato del Senegal e si trova maggiormente nella capitale Dakar e proprio a Saint Louis. Questi autobus cittadini, prevalentemente fabbricati dalla Renault, vengono sempre riempiti a più non posso di passeggeri – a volte si vedono persone anche sul tetto – e merci di tutti i tipi, fatto che li rende una vera e propria attrazione. I colori principali sono giallo e blu, ma sulla carrozzeria hanno anche una miriade di scritte inneggianti ad Allah, bandiere stilizzate, e motivi geometrici che ricreano un variopinto caleidoscopio ambulante.

6. Parco Nazionale della Langue de Barbarie
Il Parc National de la Langue de Barbarie, creato nel 1976, prende il nome dalla lingua di terra che separa il fiume Senegal dall’Oceano Atlantico e che si estende per diversi chilometri a sud di Saint Louis. Qui vengono organizzate escursioni con piroghe motorizzate per ammirare la foce del fiume Senegal, dove con un poco di fortuna si possono incontrare i delfini, e soprattutto l’Ile des Oiseaux – l’Isola degli Uccelli – che ospita meravigliose colonie di pellicano bianco, gabbiano comune, cormorani, aironi e varie sterne, garzette, pavoncelle e anatre. Durante i mesi da novembre a febbraio, questo tratto di costa sabbiosa attira anche un’ampia varietà di uccelli acquatici migratori e trampolieri.

7. Riserva di Guembeul
La Riserva di Guembeul venne creata nel 1983 ed è un parco privato che si trova a soli 10 chilometri da Saint Louis. E’ costituita da una grande laguna circondata dalla classica savana di acacia e ospita diverse specie animali in via di estinzione come l’orice dalle corna di scimitarra, l’orice Damma, la Gazzella Dama, l’Addax, ma si incontrano anche il facocero del deserto, la scimmia patas , la testuggine africana, il pitone africano, oltre a manguste, volpi e genette. La riserva ospita variegate specie di uccelli africani e grandi stormi di specie acquatiche, soprattutto durante la stagione delle piogge. I tour guidati nella riserva vengono fatti con veicoli 4×4 o su sentieri escursionistici a piedi.
Come raggiungere Saint Louis da Dakar
Il modo più confortevole per raggiungere Saint Louis dalla capitale senegalese è con la Dakar Dem Dikk, una compagnia di autobus a lunga percorrenza (circa 5 ore di viaggio). I bus partono due volte al giorno in entrambe le direzioni – alle 7 ed alle 14 – al costo di 5000 CFA. A Dakar, Il terminal della Dem Dikk è quello di Libertè 5 nel distretto di Grand Dakar, mentre a Saint Louis si trova lungo la N2, vicino alla pompa di benzina Oil Lybia. L’alternativa più veloce è con un taxi, ma il costo si aggira intorno ai 150 euro.
-
Come muoversi a Saint Louis
Le attrazioni di Saint Louis sono tutte visitabili con una bella passeggiata a piedi. In alternativa, nelle vicinanze dell’Hotel de la Poste si trovano ragazzi che offrono il giro in calesse per le strade della città. Per raggiungere il Parco Nazionale della Lingua di Barbarie e la Riserva di Guembeul puoi rivolgerti ad un’agenzia locale, alla tua sistemazione o contrattare direttamente il costo con un taxi che dovrà anche aspettarti per tornare in città.
Dove dormire a Saint louis
Saint Louis offre una buona scelta di alloggi economici ma il consiglio è di scegliere una sistemazione confortevole. L’area migliore è la città vecchia in modo da raggiungere tutte le attrazioni con una bella passeggiata, ma anche nella parte nuova si trovano ottime sistemazioni. Ho dormito al Jamm-La paix, una piccola struttura proprio nel centro storico di Saint Louis.
Prenota ora il tuo hotel con Booking.com!
Informazioni per il viaggio in Senegal
-
Quando andare in Senegal
Il Senegal presenta due stagioni: una piovosa e l’altra secca. La stagione secca va da ottobre a maggio, quella delle piogge da giugno a settembre. I mesi migliori per visitare il Paese vanno da dicembre a febbraio, quando le giornate sono soleggiate ed il caldo sopportabile. Durante la stagione delle piogge, invece, il paese diventa estremamente caldo e umido rendendo poco piacevole la visita delle varie attrazioni.
-
Come muoversi in Senegal
Se preferisci usare i mezzi pubblici senza affidarti ad un’agenzia turistica, troverai bus (per lunghe distanze) e minibus che collegano le principali città del Senegal. La reception della tua sistemazioni saprà fornirti tutte le indicazioni necessarie per prendere i mezzi pubblici. Per muoverti in città e visitare le attrazioni troverai taxi, moto-taxi e i folcloristici car rapid (i minivan condivisi).
-
Come si paga in Senegal
La valuta ufficiale è il franco CFA dell’Africa occidentale (XOF), suddiviso in 100 centesimi. Nonostante la capitale del Senegal sia oramai una grande metropoli, la possibilità di pagare con carta di credito è veramente rara. E’ sempre meglio avere con se del contante che può essere cambiato in aeroporto, in centro a Dakar o Saint Louis (fatti consigliare dal tuo hotel) o prelevato dai vari ATM. In caso ti serva per qualsiasi motivo del denaro, a Dakar si trovano anche diversi uffici della Western Union.
-
Wifi e SIM card locale
Il wifi si trova in tutti gli hotel e in alcuni ristoranti di fascia medio alta. Se ti serve una SIM locale, puoi comprarla direttamente in aeroporto al tuo arrivo o in uno store in città. Il miglior operatore del Senegal è Orange, poi troverai anche Senegal Free ed Expresso.
Detto questo, se hai uno smartphone che supporta le eSIM, ti consiglio vivamente di dare un’occhiata al sito web di Airalo dove ci sono una varietà di pacchetti dati, prezzi e durate tra cui scegliere comodamente da casa. E’ una scheda “SIM virtuale” che si installa direttamente sul telefono senza possedere fisicamente una tesserina.
-
Assicurazione di viaggio medico-bagaglio in Senegal
La mia scelta ricade oramai da molto tempo sull’affidabilissima HEYMONDO, compagnia assicurativa con cui mi trovo veramente bene e che mette a disposizione diverse opzioni per tutte le necessità. Per i miei lettori, cliccando sul banner qui sotto, avrete diritto anche uno sconto del 10%.
Altra ottima copertura medico bagaglio per viaggiare in sicurezza è quella offerta dalla Compagnia assicurativa IATI che copre tutte le destinazioni non assicurate dalle altre compagnie. CLICCA QUI per scoprire le offerte assicurative di viaggio della compagnia IATI!


