Un’attrazione da non perdere è la visita dei villaggi nubiani lungo il Nilo, luoghi in cui il tempo sembra essersi veramente fermato. Durante il mio viaggio in questo straordinario paese, ho visitato Niertod, Omoogal e Mulwad, affascinanti villaggi in una zona desertica sulla riva orientale del fiume Nilo, tra la città Dongola ed il vecchio insediamento di Dongola.
Perché visitare i villaggi nubiani
Questa zona è ancora totalmente incontaminata dal turismo, non c’è strada asfaltata ed è estremamente raro imbattersi in stranieri. La cosa che mi ha colpito di più è stata la cordialità e l’ospitalità dei locali. Mi hanno invitato a casa loro, offrendo tè e datteri freschi e cercando in qualche modo di comunicare. Non è stato facile perché parlavano solo arabo e dialetti locali, ma un sorriso vale più di cento parole. Qui, le persone vivono principalmente di agricoltura e pastorizia. Il fiume Nilo costeggia i villaggi rendendo il terreno fertile e adatto alla coltivazione, creando anche prati con erba sempre fresca dove il bestiame è libero di pascolare.

La tipica casa dei villaggi nubiani
La tipica casa nubiana è costruita secondo schemi tradizionali che risalgono all’antica civiltà di Kush. La casa, ricca o povera, di solito presenta eleganti e belle decorazioni policrome con cui sono affrescate le pareti esterne. È costruita solo su un piano attorno a un cortile rettangolare. La caratteristica più affascinante è la porta policroma dell’ingresso che colpisce per la sua maestosità e rara bellezza e che rappresenta la forma d’arte prevalente tipica della regione.


Come raggiungere i villaggi nubiani e dove dormire
Se vuoi provare l’esperienza di trascorrere una notte in uno dei villaggi Nubiani, avendo così la possibilità di esplorare la bellissima zona con tutta calma, ho trovato un’abitazione veramente accogliente e pulita nel villaggio di Mulwad. I proprietari sono due signori anziani veramente ospitali, le stanze sono ampie e la cucina spaziosa.
Dovrai organizzarti con il cibo perché non troverai nulla. Dato che l’unico modo per raggiungere i villaggi Nubiani è con un tour operator, il tuo autista saprà come organizzare la visita e il pernottamento. La casa si trova nella piazza proprio di fronte la moschea di Mulwad. Se passi da queste parti, è molto utile portare penne e matite per i ragazzi che vanno a scuola. A Mulwad c’è una scuola proprio vicino alla bella moschea.


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Schede SIM e wifi in Sudan
Il wifi si trova maggiormente a Khartoum negli hotel e in ristoranti di alta fascia. Nelle altre città il wifi è limitato agli hotel turistici. Per rimanere sempre connesso puoi comprare una scheda SIM degli operatori Zain, MTN e Sudani. La SIM viene venduta in aeroporto a Khartoum, nei negozi degli operatori di telefonia mobile e nei minimarket. Per esempio, la Zain offre un ottimo pacchetto dati da 30 GB e validità 1 mese a 21 USD.
Alternativa molto pratica per evitare tutta la trafila in un negozio è acquistare una eSIM, una scheda “SIM virtuale” che si installa direttamente sul telefono senza possedere fisicamente una tesserina. Per comprare le eSIM mi affido sempre al sito web di Airalo dove ci sono una varietà di pacchetti dati, prezzi e durate tra cui scegliere comodamente da casa.
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Assicurazione di viaggio medico – bagaglio per il Sudan
La mia scelta ricade oramai da molto tempo sull’affidabilissima HEYMONDO, compagnia assicurativa con cui mi trovo veramente molto bene e che mette a disposizione diverse opzioni per tutte le necessità. Per i miei lettori, cliccando sul banner qui sotto, avrete diritto anche uno sconto del 10%!
Altra ottima copertura medico bagaglio per viaggiare in sicurezza è quella offerta dalla compagnia assicurativa IATI che copre tutte le destinazioni non assicurate dalle altre compagnie. CLICCA QUI per scoprire le offerte assicurative di viaggio della compagnia IATI!

Si può viaggiare in Sudan e visitare i villaggi nubiani nel 2026?
No, è meglio evitare qualsiasi viaggio in Sudan perché è ancora in corso una guerra civile per il controllo del Paese cominciata nell’aprile del 2023 e che vede coinvolti l’esercito regolare sudanese SAF e il gruppo paramilitare RSF. Il conflitto in corso ha avuto fasi alterne, con il SAF che attualmente controlla gran parte dell’est e del centro del Sudan, inclusa la capitale Khartoum, e il RSF che controlla la regione occidentale del Darfur.
Purtroppo, secondo l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR), si stima che, dall’inizio del conflitto, oltre 14 milioni di persone siano state costrette a fuggire dalle proprie case e che circa 4 milioni di queste abbiano attraversato i confini, principalmente verso il Ciad, il Sud Sudan e l’Egitto. Al momento, non solo il Paese attraversa una gravissima fase di instabilità politica, ma anche e soprattutto alimentare che mette a rischio la vita di oltre 21 milioni di persone. Si contano, infine, oltre 40.000 morti tra militari e civili.
