Durante il mio viaggio in Tanzania, ho trascorso 3 giorni nello splendido Parco del Serengeti, il più grande ecosistema protetto di praterie e savane del mondo. Il Serengeti è il Parco Nazionale più antico e popolare della Tanzania, ed è stato nominato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. È famoso per la grande migrazione, quando oltre 2 milioni di wildebeest, zebre, gazzelle, ed impala attraversano il fiume Mara entrando nella Riserva Nazionale Masai Mara in Kenya in cerca di pascoli freschi.
I settori del Parco del Serengeti
Il Parco del Serengeti è veramente enorme, ed ha una superficie di oltre 14 mila chilometri quadrati. Può essere diviso in quattro parti, in base alla loro vegetazione e ai loro paesaggi unici: le pianure del Serengeti, la parte centrale di Seronera con la savana di acacia, il corridoio occidentale con ampi boschi e il Serengeti settentrionale (conosciuto come Lobo)con aree collinari e fittamente boscose.
Quali animali vivono nel Parco del Serengeti ?
Il Parco vanta una eccezionale presenza di predatori come leoni, ghepardi, leopardi e iene che controllano le vaste pianure e le savane. Ospita anche grandi mandrie di bufali, gruppi di elefanti e giraffe, molti tipi di primati tra cui babbuini e scimmie Colobus, migliaia e migliaia di wildebeest, eland, topi, impala e gazzelle di Grant ed oltre 500 specie differenti di uccelli. Quattro dei famosi Big Five sono facilmente avvistabili, ma sebbene presente, il rinoceronte nero è molto difficile da incontrare.
- Cosa sono i Kopies ?
Una particolarità del Serengeti sono gli affioramenti granitici che spiccano dall’erba della savana e dalla vegetazione di altre aree del Parco. Vengono chiamati kopjes (o Koppies) e si sono formati migliaia e migliaia di anni fa quando la soffice roccia vulcanica e la cenere che ricopriva il Serengeti furono erose fino ad esporre l’ antica roccia metamorfica sottostante.
I kopjes, oltre a creare un contrasto scenico con le praterie circostanti, sono l’habitat di molte specie animali grazie alla presenza di una varietà di piante, di grotte per trovare riparo, di acqua ed offrono anche un punto di osservazione privilegiato per i numerosi predatori del parco.
- Il mio safari
Esplorando la sua sconfinata savana, ho visto centinaia e centinaia di animali, ma soprattutto un’enorme quantità di leoni e ghepardi. Ho visitato i maggiori parchi africani, tra i quali il Parco Kruger in Sudafrica, il Parco Etosha in Namibia ed il Parco Moremi in Botswana, ma non ho mai avvistato un’incredibile concentrazione di predatori come nel Parco del Serengeti. L’unico parco africano con una concentrazione di predatori simile è la Riserva Nazionale Masai Mara con cui il Serengeti confina e forma praticamente un unico ecosistema.
I ricordi più belli del mio safari sono stati l’incontro con un grande gruppo di leonesse che riposavano nell’erba a pochi metri dal veicolo, 3 ghepardi che giocavano insieme, un ghepardo con i suoi 4 cuccioli e un elegante leopardo che sbranava un’antilope. Senza dubbio, come disse l’australiano Alan Moorehead, famoso giornalista ed autore di libri sull’Africa , chiunque ha l’opportunità di visitare il Serengeti e non lo fa, è pazzo!

Quando visitare il Parco Serengeti ?
Il periodo migliore per visitare il parco è durante la stagione secca, da giugno ad ottobre. Giugno e luglio sono anche i mesi più freddi dell’anno. Il Parco del Serengeti si estende ad un’altitudine che va dai 920 ai 1850 metri, perciò, durante la stagione secca, le temperature serali e di primo mattino potrebbero raggiungere anche i 5 gradi. E’ consigliato portare abiti pesanti come pile e berretto di lana. Se hai intenzione di viaggiare durante le forti piogge di aprile e maggio, tieni presente che alcune strade e piste potrebbero essere impraticabili.
Pro e contro
- + grande migrazione
- + varietà di fauna
- + parco selvaggio e autentico
- + alta concentrazione di felini
- + ottima scelta di sistemazioni
- + possibilità di escursione in mongolfiera, a cavallo, walking safari
- – molto affollato durante i mesi estivi
Quando posso vedere la grande migrazione del Serengeti ?
E’ uno degli eventi più spettacolari di tutta l’Africa e consiste nello spostamento di circa due milioni di wildebeest dal Serengeti alla Riserva Masai Mara (e ritorno) alla ricerca di pascoli verdi, accompagnati da un gran numero di zebre, gazzelle, eland e impala. Il momento esatto della migrazione dipende interamente dalle precipitazioni. In pratica è possibile vedere la migrazione degli wildebeest tutto l’anno perché si muovono lungo un percorso in senso orario.
Tuttavia, questa meraviglia della natura viene identificata con l’attraversamento del fiume Mara, al confine tra il Serengeti e la Riserva Masai Mara, che è decisamente il momento più spettacolare. Da luglio a fine settembre gli animali attraversano il fiume Mara tuffandosi nelle sue acque, circondati da centinaia di predatori come come leoni, ghepardi e coccodrilli pronti a catturare le prede più indifese.

Come raggiungere il Parco del Serengeti
Il Serengeti fa parte dei parchi del circuito nord della Tanzania, perciò, l’aeroporto internazionale più vicino si trova a circa 320 km, ed è il Kilimanjaro International Airport (JRO), situato a 50 km dalla città di Arusha. Il gate di accesso principale per chi arriva da Arusha e dagli altri parchi come Ngorongoro, Tarangire, Lago MBuro e Lago Manyara, è il Naabi Hill gate, situato nella parte sud est del Serengeti.
Da qui, calcola almeno un’altra ora e mezza per raggiungere il settore di Seronera. Gli altri gate principali sono il Ndabaka Gate, il Klein’s Gate ed il Bolognya Gate. Per chi ha un budget superiore, il Serengeti può essere raggiunto da Arusha anche con voli charter perché dotato di alcune piccole piste di atterraggio.
Costi di ingresso, orari ed altre attività
La tassa di ingresso al Parco del Serengeti costa 71 USD (83 USD in alta stagione) ed è valida per 24 ore. Tutti i gate d’ingresso principali accettano carte di credito. Il Serengeti è si costoso, ma ne rimarrai sicuramente affascinato. I gate di ingresso al parco sono aperti dalle 6 alle 18. Oltre ai safari, vengono organizzate escursioni a cavallo, walking safari e safari in mongolfiera.
Nota: controlla sempre il sito ufficiale perché costi e orari potrebbero cambiare in qualsiasi momento.
Safari con auto a noleggio o con un tour operator?
Il Serengeti è un parco enorme, e le sue piste sono selvagge e sterrate. Il mio consiglio è di affidarsi ad un tour operator perché non solo le guide/autisti locali conoscono ogni angolo del parco, ma hanno veicoli 4wd aperti che consentono di osservare gli animali comodamente da una posizione privilegiata. In caso, ti suggerisco BHS Travel che offre un’ampia scelta di tour in Africa ad ottimi prezzi.
Se decidi di visitare i parchi in autonomia, ricorda che i mesi di luglio e agosto sono considerati come alta stagione e le prenotazioni vanno effettuate molto in anticipo perché il parco del Serengeti è molto ma molto affollato, soprattutto per assistere alla grande migrazione.
Dove dormire nel Parco del Serengeti
Il settore più frequentato del parco del Serengeti è la parte centro-meridionale denominata valle di Seronera (classica savana punteggiata da alberi di acacia); poi abbiamo il corridoio occidentale (fitta boscaglia e foreste); e la sezione nord, chiamata Lobo, al confine con la Riserva Masai Mara (zone collinari e densamente boschive). Le sistemazioni sono abbastanza costose, perciò, la scelta più economica è dormire con la propria tenda nei campeggi pubblici. I servizi sono essenziali e dovrai essere completamente autosufficiente, portando con te cibo, acqua e attrezzature da cucina. Ho trascorso 3 giorni interi nel Parco del Serengeti trascorrendo una notte nell’area di Lobo e 2 notti in quella di Seronera.


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