Penisola di Snaefellsnes, 9 cose da vedere

La Penisola di Snaefellsnes si estende nella parte ovest dell’Islanda, non distante dalla capitale Reykjavik. Viene spesso chiamata “piccola Islanda” grazie alle sue caratteristiche morfologiche che comprendono un vulcano, un ghiacciaio, campi di lava, cascate, spiagge bianche e nere, grotte, scogliere a picco sul mare, piccoli borghi di pescatori e panorami mozzafiato. La Penisola di Snaefellsnes può essere visitata in una giornata, ma ha così tante attrazioni che anche un paio di giorni saranno sempre giornate piene. Le strade della penisola, la strada 54 e la 56, sono ben tenute ed asfaltate ed offrono panorami veramente stupendi. 

Cosa fare nella Penisola di Snaefellsnes

1. Museo dello Squalo di Bjarnarhöfn

La prima tappa dell’itinerario lungo la Penisola di Snaefellsnes parte dal piccolo insediamento di Bjarnarhöfn dove si trova l’interessante Museo dello Squalo. Il Museo è gestito anche da una giovane ragazza italiana che vi spiegherà la lavorazione della carne di squalo e ve la farà anche assaggiare. Il Museo apre alle 10 e chiude alle 17.

Islanda, Museo dello Squalo
Penisola di Snaefellsnes, il Museo dello Squalo

2. Monte Kirkjufell

Dopo aver fatto una breve sosta nel paesino di Grundarfjordur, arriviamo alla base del Monte Kirkjufel, attrazione della Penisola di Snaefellsnes ben conosciuta per essere apparsa nella serie televisiva Game of Thrones. E’ un picco dalla forma distinta che viene spesso chiamata “la montagna più fotografata d’Islanda” per la sua formazione drammatica e la perfetta posizione costiera.

La montagna è alta 463 metri e per raggiungere la cima si percorre un sentiero abbastanza impegnativo che richiede circa 1 ora e mezza. Abbiamo saltato questa escursione e ci siamo goduti la vista della montagna dalla pittoresca cascata Kirkjufellsfoss che si trova sul lato sinistro della strada 54. Il parcheggio è a pagamento e la cascata si raggiunge con una brevissima camminata in piano.

Islanda, monte Kirkjufell
Penisola di Snaefellsnes, il monte Kirkjufell coperto dalle nuvole

3. Cascata Bjarnafoss

Proseguiamo il nostro tour della  Penisola di Snaefellsnes lungo la strada 54, facendo una sosta sulla immensa spiaggia nera di Klausisdóttirsfjara,  per poi arrivare al parcheggio della cascata Bjarnafoss. Bjarnafoss si traduce in “la cascata dei bambini” a causa di una leggenda raccontata da tempo al riguardo. Si racconta che una famiglia con due ragazzi vivesse nella vicina fattoria di Hraunsás.

I genitori una mattina uscirono di casa per andare in chiesa, ordinando ai piccoli di rimanere a casa, ma senza nulla che potesse intrattenerli, i bambini decisero presto di seguirli. Conoscevano una scorciatoia per la chiesa: un ponte di pietra, ad arco sulla vicina cascata, che allora avrebbe avuto un nome diverso. Cominciarono ad attraversarlo, ma trovarono l’acqua velocemente in aumento. In una tragica svolta degli eventi, nessuno dei due ragazzi riuscì ad attraversare il ponte ed entrambi morirono travolti dalle acque.

Sebbene entrambi i genitori fossero addolorati, la madre non sopportò la perdita e impazzì. Alcune versioni del racconto si concludono con lei che chiede che il ponte venga demolito. Altri dicono che si sia rivolta alla stregoneria, posizionando una runa sul ponte che faceva precipitare verso la morte chiunque lo attraversasse, proprio come i suoi amati figli.

Il tempo è brutto, nebbia e pioggia, ma decidiamo lo stesso di percorrere il sentiero. Il percorso pianeggiante è di circa 15 minuti e si arriva ad un ponticello da dove si gode di una bella vista sulla cascata. Da qui, ci si arrampica sulla collina (terreno erboso e fangoso – mediamente impegnativo) per circa altri 20 minuti prima di raggiungere la base della cascata. Non fermarti al ponticello ma prosegui fino alla base perché ne vale veramente la pena.

Islanda, cascata di Bjarnafoss
Penisola di Snaefellsnes, la cascata di Bjarnafoss

4. Chiesa Nera di Budir

La Chiesa Nera di Budir si trova a pochi chilometri dalla cascata Bjarnafoss ed è un edificio storico di proprietà del Museo Nazionale d’Islanda. Negli ultimi anni, questa minuscola chiesetta nella Penisola di Snaefellsnes, è diventata un luogo molto popolare tra i fotografi e con buone ragioni. La piccola chiesa è inserita in un bellissimo contesto naturalistico dove il suo colore nero fa da contrasto con le montagne spesso nuvolose sullo sfondo. La chiesa di Budir fu eretta per la prima volta nel 1703, e ricostruita nel 1848, anche se in una posizione diversa. Nel 1984 è stato spostata dalla sua precedente posizione dal vecchio cimitero alla posizione attuale.

Islanda, Chiesa Nera di Budir
Penisola di Snaefellsnes, la Chiesa Nera di Budir

5. Arnarstapi ed Hellnar

Altra tappa del nostro itinerario nella Penisola di Snaefellsnes  è il piccolo villaggio di Arnarstapi, minuscolo insediamento situato vicino alla montagna Stapafell. Era un’importante stazione commerciale con una popolazione molto più numerosa, ma oggi giorno rimangono solamente poche abitazioni, un centro informazioni per i turisti e un piccolo molo per piccole imbarcazioni.

Dal parcheggio dell’Hotel Arnarstapi parte un sentiero per vedere le magnifiche formazioni rocciose della costa. La più famosa della zona è Gatklettur, una roccia gigantesca con un enorme buco nel mezzo. Il mare e le scogliere tra Arnarstapi e la vicina frazione di Hellnar sono state dichiarate Riserva Naturale nel 1979 e ora fanno parte del Parco Nazionale Snaefellsjokull.

Oltre alla piacevole passeggiata dal parcheggio al porto, è possibile percorrere anche un altro sentiero lungo costa (circa 30 minuti solo andata) che da Arnarstapi arriva al villaggio di Hellnar.

Islanda, Arnarstapi
Penisola di Snaefellsnes, la costa di Arnarstapi

6. Londrangar

Londrangar sono due imponenti faraglioni a picco sull’Oceano che sorgono sulla scogliera proprio di fronte al Parco Nazionale di Snaefellsjokull. La roccia più alta è di 75 metri e quella più piccola è alta 61 metri. La leggenda narra che il re dei Troll, esseri demoniaci dei boschi nelle leggende nordiche, una notte camminò con la sua amata fino alla costa, godendosi l’aria dell’oceano e fissandola profondamente negli occhi.

Presi dalla passione, non si accorsero del sorgere del sole che li trasformò nei due faraglioni di Londrangar. Il sentiero per raggiungere le due rocce è facile e breve. Questa zona è anche ricca di avifauna, comprese le graziose pulcinelle di mare.

7. Gola di Raudfeldsgja

Lasciata la scogliera di Londrangar, facciamo tappa alla Gola di Raudfeldsgja. Si tratta di un piccolo canyon ricoperto da muschio e popolato da numerosissimi uccelli, con all’interno una cascata. Una volta che si entra nella gola, per raggiungere la cascata è necessario risalire il corso del ruscello e di alcune cascate più piccole (è fornita una corda). Serve avere abiti e scarpe impermeabili perché ci si bagna.

Si può anche risalire il corso del fiume per un breve tratto e poi tornare indietro quando si vuole. Se non hai intenzione di entrare nella gola, vale la pena fare la bella passeggiata (solo 15 minuti) che dal parcheggio arriva al suo ingresso, giusto per dare uno sguardo al canyon.

Penisola di Snaefellsnes, Gola di Raudfeldsgja
Penisola di Snaefellsnes, l’ingresso alla Gola di Raudfeldsgja

8. Spiaggia Ytri Tunga

Questa lunga spiaggia con sullo sfondo il ghiacciaio Snæfellsjökull è particolarmente conosciuta per la presenza di foche. Ne abbiamo viste solamente un paio camminando dal parcheggio verso la parte destra. Il periodo migliore per gli avvistamenti è il mese di luglio. La nostra visita della Penisola di Snaefellsnes termina qui ad Ytri Tunga.

9. Parco Nazionale di Snaefellsjokull

In Islanda si trovano solamente tre parchi nazionali, tra i quali quello di Snaefellsjokull. Il parco include il ghiacciaio/vulcano Snaefellsjokull e si estende fino alla costa occidentale della penisola di Snaefellsnes . L’attrazione principale del parco è proprio il ghiacciaio che sorge sulla cima di uno strato vulcano di 700.000 anni ma ci sono anche diversi sentieri da percorrere per passare una magnifica giornata. Recati al Visitor center del parco per avere informazioni su tutti i percorsi escursionistici e le varie attività o consulta il sito web ufficiale.


Itinerario aggiuntivo della Penisola di Snaefellsnes

Se hai un paio di giorni, o soggiorni direttamente nella Penisola di Snaefellsnes, da Londrangar si può proseguire lungo la strada 574 dove si trovano altre interessanti attrazioni, alcune delle quali incluse nel Parco Nazionale di Snaefellsjokull. Per esempio, puoi visitare le Vatnshellir caves, tre grotte di formazione vulcanica a circa 30 metri sotto terra; la spiaggia nera di Djúpalónssandur con il relitto di un vecchio peschereccio; il suggestivo faro Svörtuloft con il suo meraviglioso paesaggio e il piccolo villaggio di Hellissandur con i suoi murales; la pittoresca chiesa bianca con tetto rosso di Ingjaldshóll; le belle cascate nei dintorni di Olafsvik ed il relitto della nave Sandgerdi.

Questo itinerario della Penisola di Snaefellsnes può essere percorso anche di prima mattina al contrario, subito dopo la visita del monte Kirkjufell, guidando sulla strada 54 e svoltando sulla strada 574 in direzione Olafsvik.

Dove dormire

La Penisola di Snaefellsnes si estende su un territorio abbastanza grande e piccoli paesi dove trovare una sistemazioni sono diversi. In sostanza, la scelta dipende molto dal tuo itinerario e dal tempo che vuoi trascorrere in questa area. Durante i miei viaggi in Islanda ho sempre scelto come base per esplorare la penisola la città di Borgarnes e i suoi dintorni. 

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Come visitare la Penisola di Snaefellsnes

Non ci sono dubbi che il veicolo a noleggio sia l’opzione migliore per godersi questa area meravigliosa  in modo da avere libertà di movimento. Non perderai tempo, potrai raggiungere qualsiasi destinazione e soprattutto fermarti in ogni momento tu desideri per scattare fotografie al magnifico paesaggio.

All’aeroporto di Keflavic si trovano le maggiori compagnie di noleggio. A meno che tu non voglia avventurarti sulle strade sterrate delle regioni interne, una normale berlina è più che sufficiente per visitare il Paese. Durante la stagione invernale è consigliata una 4×4 perché le strade possono essere innevate e non è da escludere completamente la possibilità di rimanere momentaneamente bloccati per eventuali chiusure stradali.

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