La cascata di Bjarnafoss

Tra le tante bellezze naturalistiche della Penisola di Snaefellsness, spicca la meravigliosa cascata di Bjarnafoss. La penisola di Snaefellsness è conosciuta come Islanda in miniatura grazie varietà di attrazioni che spaziano da maestosi ghiacciai alle verdi montagne, dalle cascate, strato vulcani ai campi di lava e alla costa frastagliata. Si dice che visitare questa regione sia come vivere la maggior parte del paese in un solo posto.

Le leggende della Cascata di Bjarnafoss

La cascata di Bjarnafoss è nascosta in una pittoresca valle di campi ed è circondata da alte montagne, il che la rende uno splendido spot fotografico. Purtroppo, durante la mia visita il tempo era piovoso con fitta nebbia e non sono riuscito a godermi appieno lo stupendo contesto paesaggistico. Nonostante ciò, non ho rinunciato ad avventurarmi lungo il sentiero per raggiungere la base di questa meravigliosa cascata.

Islanda, cascata di Bjarnafoss
Bjarnafoss, panorama lungo il sentiero

Bjarnafoss si traduce in “la cascata dei bambini” a causa di una leggenda raccontata da tempo al riguardo. Si racconta che una famiglia con due ragazzi vivesse nella vicina fattoria di Hraunsás. I genitori una mattina uscirono di casa per andare in chiesa, ordinando ai piccoli di rimanere a casa, ma senza nulla che potesse intrattenerli, i bambini decisero presto di seguirli. Conoscevano una scorciatoia per la chiesa: un ponte di pietra ad arco sulla vicina cascata, che allora avrebbe avuto un nome diverso.

Cominciarono ad attraversarlo, ma trovarono l’acqua velocemente in aumento. In una tragica svolta degli eventi, nessuno dei due ragazzi riuscì ad attraversare il ponte ed entrambi morirono travolti dalle acque. Sebbene entrambi i genitori fossero addolorati, la madre non sopportò la perdita e impazzì. Alcune versioni del racconto si concludono con lei che chiede che il ponte venga demolito. Altri dicono che si sia rivolta alla stregoneria, posizionando una runa sul ponte che faceva precipitare verso la morte chiunque lo attraversasse, proprio come i suoi amati figli.

Un’altra leggenda popolare legata alla Cascata di Bjarnafoss racconta di un ricco contadino che rifiutò di aiutare uno sconosciuto di passaggio che andò da lui per ripararsi. Lo straniero, a sua volta, maledisse il contadino e la sua fattoria, provocando la morte del suo bestiame e distruzione dei raccolti. A causa di ciò, il contadino impazzì e buttò tutti i suoi risparmi nelle piscine della cascata, dove, al giorno d’oggi, si dice che questi soldi siano ancora dentro l’acqua.

Islanda, cascata di Bjarnafoss
Bjarnafoss, il sentiero visto dalla cascata

Come raggiungere la cascata di Bjarnafoss

La cascata di Bjarnarfoss si trova a circa 175 chilometri da Reykjavik. Le città più vicine sono Olafsvik, che dista solo 20 chilometri e Borgames, a cuirca 100 chilometri. La cascata è una delle cascate più accessibili dell’Islanda occidentale grazie alla sua posizione vicino alla strada. I visitatori possono facilmente raggiungere Bjarnafoss percorrendo la strada 54, nella parte sud della penisola di Snaefellsnes, nelle vicinanze del borgo di Budir.

  • Il sentiero per raggiungere la Cascata di Bjarnafoss

Il sentiero erboso parte dal parcheggio e prosegue in piano per circa 15 minuti fino ad arrivare ad un piccolo ponticello e si arriva da dove si gode di una bella vista sulla cascata. Da qui, ci si arrampica sulla collina (terreno erboso e fangoso – mediamente impegnativo) per circa altri 20 minuti prima di raggiungere la base della cascata. Non fermarti al ponticello, ma prosegui fino alla base perché ne vale veramente la pena. Fai molta attenzione perché questa parte in salita è molto scivolosa seppur abbastanza breve.

Islanda, cascata di Bjarnafoss
la cascata di Bjarnafoss avvolta dalla nebbia

Attrazioni nelle vicinanze della Cascata di Bjarnafoss

A circa 3 km a sud dalla cascata di Bjarnafoss si trova la famosa Chiesa Nera di Budir, edificio religioso che risale al XVIII secolo. Questa vecchia chiesa di legno nero è una delle 3 chiese nere del paese ed diventata lo spot preferito di molti fotografi. A circa 14 chilometri troviamo la gola Raudfeldsgja, poi il villaggio di Arnarstapi con le sue bellissime scogliere a picco sul mare.

Altre attrazioni sono le torri vulcaniche di Londrangar, la grotta di lava di Vatnshellir, il Parco Nazionale di Snaefellsjokul e la famosa montagna Kirkjufell, anche conosciuta come la montagna Arrowhead nella serie TV, Il Trono di Spade.

Leggi il mio post: Cosa vedere nella Penisola di Snaefellsnes

Islanda, cascata di Bjarnafoss
la cascata di Bjarnafoss

Come muoversi in Islanda

Le opzioni per visitare il paese sono principalmente due: noleggiare un veicolo o affidarsi al trasporto pubblico. I più avventurosi potranno anche provare a percorrere le strade islandesi con il vecchio metodo dell’autostop. L’Islanda è un paese molto sicuro anche per i viaggiatori solitari che decidono di andare all’avventura in completa libertà. La scelta dipende anche dai giorni a disposizione e dal budget, ma anche dalle regioni che intendi visitare. Per un giro completo, senza dubbio il veicolo a noleggio risulterà la scelta migliore; per la visita di una regione specifica, invece, si possono usare i bus o anche un volo interno per raggiungere la città principale della regione.

  •  Veicolo a noleggio

Non ci sono dubbi che il veicolo a noleggio sia l’opzione migliore per godersi questo meraviglioso paese in modo da avere libertà di movimento. Non perderai tempo, potrai raggiungere qualsiasi destinazione e soprattutto fermarti in ogni momento tu desideri per scattare fotografie al magnifico paesaggio. All’aeroporto di Keflavic si trovano le maggiori compagnie di noleggio. A meno che tu non voglia avventurarti nelle strade sterrate delle regioni interne, una normale berlina è più che sufficiente per visitare il paese. Durante la stagione invernale è consigliata una 4×4 perché le strade possono essere innevate e non è da escludere la possibilità di rimanere bloccati.

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  • Consigli utili per il noleggio

La strada principale (strada nr. 1) è chiamata Ring Road e si sviluppa in modo circolare unendo le principali località dell’Islanda. E’ tutta asfaltata e si estende per circa 1300 km. E’ la strada più frequentata dai turisti perché permette di raggiungere le attrazioni più popolari del paese. Alcune strade secondarie, lasciata la Ring road, possono essere sterrate e con grosse buche. Non serve un veicolo 4×4, ma fai semplicemente attenzione e procedi a bassa velocità.

Come detto, durante la stagione estiva non ci sono problemi di viabilità, al contrario della stagione invernale dove molte strade possono essere chiuse al transito dei veicolo, soprattutto quelle secondarie. Per la viabilità e percorribilità delle arterie stradali è molto utile consultare il sito Road.is.

Rispetta sempre limiti di velocità per evitare sanzioni e per la tua sicurezza poiché in qualsiasi momento possono spuntare animali vaganti. Molte strade non sono recintate e le pecore possono sbucare improvvisamente da ogni lato della strada. Il limite di velocità generale è di 30-50 km/ora nelle aree popolate, 80 km/ora su strade sterrate nelle aree rurali e 90 km/ora su strade asfaltate. Troverai sempre la segnaletica verticale indicante il limite. E’ obbligatorio tenere sempre accese le luci anabbaglianti e tutti gli occupanti del veicolo devono indossare la cintura di sicurezza.

I distributori di carburante (N1 – Orkan – OB – Olis) si trovano in prevalenza nei centri abitati e lungo le strade principali. Ti consiglio di fare rifornimento non appena arrivi a metà serbatoio. Spesso, le stazioni di servizio hanno un piccolo bar dove fare una pausa caffè. I distributori della N1 hanno anche il manometro-compressore per controllare la pressione dei pneumatici e gonfiarli. Fondamentale avere una carta di credito per rifornire ai distributori self-service.

Se non compresa nella tua prenotazione, quando ti rechi al banco della compagnia di noleggio aggiungi l’assicurazione full coverage. Ti eviterà di pagare qualsiasi danno provocato e di viaggiare in completa tranquillità. Per ogni evenienza, contatta telefonicamente la compagnia di noleggio che ti darà indicazioni su come procedere. Per esempio, ho avuto per ben due volte problemi con i pneumatici. La prima volta, il noleggio mi ha inviato presso un gommista per la riparazione, la seconda volta, invece, presso un rivenditore per comprare il pneumatico nuovo

  • Trasporti pubblici

Utilizzare gli autobus per viaggiare in Islanda è l’altra opzione se non si dispone di un’auto. La rete di autobus Strætó bus fa il giro del paese anche se alcune regioni non sono coperte e i percorsi possono essere rari. Questa scelta è più economica, ma decisamente meno pratica. Il bus ti porterà esclusivamente a destinazione senza possibilità di fermate lungo gli itinerari che molto spesso offrono fantastiche attrazioni e opportunità fotografiche. Inoltre, rispetto al veicolo a noleggio, il bus ti farà perdere molto più tempo.

Ci sono anche altre compagnie di autobus come la Reykjavík Excursions, la SBA-Nordurleid, la Sterna o la Trex Hiker che sono prevalentemente dirette ai viaggiatori ed offrono fermate vicino alle attrazioni. 

  • Voli interni

Le due principali compagnie aeree nazionali in Islanda sono Air Iceland Connect e Eagle Air e connettono Reykjavík alle maggiori città come Akureyri, Grímsey, Ísafjörður ed Egilsstaðir. Se hai poco tempo e vuoi comunque visitare una regione specifica, puoi prendere un volo interno e noleggiare un veicolo a destinazione.

  • Viaggi di gruppo in Islanda

Ho fatto il viaggio in Islanda come tour leader per BHS Travel, operatore turistico con il quale collaboro. Il viaggio consiste in 15 giorni di viaggio lungo la Ring Road con una bellissima deviazione a ovest per vedere la penisola di Snaefellnes e i remoti Westfjords. Oltre a questo viaggio, BHS organizza un viaggio di 7 giorni lungo la sola Ring Road. Consiglio vivamente l’Islanda a tutti gli amanti della natura selvaggia e delle camminate, non ve ne pentirete!

BHS

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