La città di Venezia sembra una cartolina: canali che si incrociano, meravigliosi edifici, musei antichi, cattedrali, pinacoteche, chiese e piazze. Rappresentata dal Canal Grande che l’attraversa e dai pittoreschi monumenti storici, Venezia è il luogo in cui ti piacerebbe passeggiare fino al tramonto. Oltre ad ammirare le sue bellezze architettoniche e i suggestivi ponti, potrai anche assaggiare alcune specialità culinarie. La Serenissima infatti, propone primi e secondi piatti tipici che meritano di essere considerati, poiché si tratta di ricette uniche che le trattorie locali continuano ad elaborare nel segno della tradizione.
I primi piatti tipici della cucina veneziana
La polenta a Venezia è una delle pietanze caratteristiche e che ancora oggi va per la maggiore poiché si tratta di un alimento popolare che è ideale per accompagnare pesce, carne, verdure e formaggi. La polenta è presente sulle tavole lagunari già dal 1500 e viene elaborata con diversi tipi di farina da quella gialla con il mais e la bianca, quest’ultima molto popolare nel nord ed in particolare nella provincia di Treviso.
I bigoli rappresentano invece un primo piatto a base di pasta fresca e nello specifico si tratta di spaghetti molto spessi e porosi. Quest’ultima è una delle caratteristiche che li rende ideali per abbinamento alla salsa, poiché gli permette di legarsi. I bigoli spesso vengono conditi con con ragù di carne, ma anche con pesce e sono molto popolari durante le festività natalizie.
Un altro primo piatto che ti conviene assaggiare in occasione di una vacanza a Venezia è quello denominato risi e bisi. Si tratta infatti di una pietanza che (riso e piselli) che viene elaborata già dal 1500 in occasione della festa di San Marco il patrono della città. Alcuni elaborano la ricetta con brodo e con pancetta, mentre altri preferiscono optare per il formaggio. Senza tralasciare il Risotto de Gò, risotto dall’intenso sapori di mare preparato con il pesche Ghiozzo,


I secondi piatti della cucina veneziana
Il baccalà mantecato è un tipico secondo piatto che a Venezia viene elaborato da oltre 500 anni, e precisamente dal 1432 quando un noto mercante lo scoprì navigando nel circolo polare artico. Non da meno è il fegato alla veneziana nonostante si tratti di una ricetta piuttosto semplice e veloce da preparare. Nello specifico prevede l’uso della cipolla caramellata che diventando dolce conferisce al fegato un gusto gradevole, gustoso e mangiabile da parte di chi non lo ama particolarmente.
Da non perdere le Sarde in saor, fritte, condite con cipolle in agrodolce, pinoli e uvetta; la Polenta e Schie, piccoli gamberetti di laguna serviti sulla polenta bianca che hanno un sapore davvero eccezionale; le Moeche, i granchi verdi tipici della laguna veneta; le seppie con nero alla veneziana, deliziose perché cotte con il proprio inchiostro.


I dolci e i vini tipici di Venezia
A Venezia, per soddisfare il tuo palato desideroso di dolce, potrai fare affidamento su un gran numero di biscotti. Il motivo è legato al fatto che venivano preparati già all’epoca in cui la città era la Repubblica Marinara più famosa al mondo. I marinai infatti li ritenevano una fonte di cibo primaria nei lunghi viaggi visto che era possibile conservarli per molto tempo. Tra i migliori in assoluto ci sono i baicoli, ossia dei biscotti secchi.
Se tuttavia decidi di visitare Venezia nel periodo del Carnevale, allora considera l’assaggio delle gustosissime frittole. Si tratta nello specifico di palline fritte preparate con farina e lievito e farcite con uva sultanina, zucchero, pinoli e latte. Altri biscotti tipici sono gli Zaleti, i Bussolà e i Pan del Doge. Da non tralasciare il Tiramisù, dato che i pasticceri veneziani sono dei veri maestri nella preparazioni di questo dolce con savoiardi, caffè e mascarpone.
I dolci è possibile tra l’altro accompagnarli con i tipici vini da dessert come quello DOGC ai fior d’Arancio Passito e il Recioto della Valpolicella. I vini tradizionali che si prestano invece per piatti a base di carne e pesce sono rispettivamente i rossi DOC che si contraddistinguono per colore rosso rubino e i bianchi dalla tonalità paglierina. I primi tra l’altro sono ricchi di tannino, mentre i secondi presentano un retrogusto floreale e fruttato come ad esempio quello di acacia, di mela, di albicocca e pera.


I tipici cicchetti veneziani
I bacari sono le osterie veneziane dove gustare degli sfiziosi “cicheti“, le “ombrete” di vino o un bicchiere di Spritz e magari scambiare quattro chiacchiere con gli abitanti della città. I cicchetti sono gli assaggini di piatti di cucina veneziana, diciamo più o meno come le tapas spagnole, mentre le ombrete sono i piccoli bicchierini di vino. Tra questi adoro lo Chardonnay e il Tai (un tempo chiamato Tocai).
La scelta di cicchetti è veramente infinita: fritti di ogni genere e varietà, dalle alici al baccalà, dalle polpette e vari assaggi di verdure al baccalà mantecato e frutti di mare, dalle polpette alle mozzarelle in carrozza, dal paté di fegato d’anatra ai pomodori secchi e formaggio di capra. Insomma, la scelta è veramente infinita. Le osterie che ho provato sono “Alla Vedova” a Cannaregio e il “Bacaro all’Arco” nel sestiere San Polo.


Dove cenare a Venezia
Venezia è una città molto turistica e di conseguenza anche una città costosa, compreso i suoi ristoranti. Il consiglio è di evitare assolutamente di cenare nei pressi dei luoghi più popolari della città e di cercare qualche trattoria o osteria nelle zone lontane dal centro storico. Se cenerai nei ristoranti vicino a piazza San Marco, per esempio, il tuo conto non sarà per nulla economico. Durante il mio soggiorno in laguna ho trovato ottime trattorie/osterie a prezzi contenuti nel sestiere Cannaregio e nel sestiere Dorsoduro.
La cunica veneziana è ottima. Ho fatto il tour dei cicchetti ed è stato davvero divertente. L’Italia è unica!
Le informazioni sui dolci tipici veneti mi hanno fatto venire l’acquolina in bocca! La prossima volta che sarò a Venezia, non mi farò scappare un assaggio di questi dolci irresistibili. Grazie per aver condiviso questi suggerimenti!