Baghdad è la capitale culturale dell’Iraq, nonché fulcro politico e creativo del paese dove accade quasi tutto. Conta più di 6 milioni di abitanti e si estende lungo le sponde del fiume Tigri. Quello che più mi ha impressionato di questa enorme città è stato il suo traffico. Una cosa da non credere. Nessuno rispetta la segnaletica stradale e si creano ingorghi assurdi. Durante una giornata di pioggia, dove puntualmente si sono allagate anche molte strade, abbiamo impiegato ben 2 ore per fare 5 km!
Cosa vedere a Baghdad
Nonostante tutto, Baghdad è una destinazione turistica che merita una visita. Rimarrai sorpreso da alcune delle cose uniche da fare e dai luoghi che puoi esplorare in questa meta inusuale. Dovessi scegliere una delle tante attrazioni di Baghdad, direi senza pensarci un attimo il Museo Nazionale dell’Iraq. Un qualcosa di veramente unico per chi ama la storia. Da non perdere anche i monumenti storici e più significativi per la nazione e la parte antica della città con le sue abitazioni cadenti e le centinaia di negozietti caratteristici.
Andiamo insieme alla scoperta delle attrazioni della capitale irachena!
1. Museo Nazionale dell’Iraq
Il Museo Nazionale dell’Iraq è una di quelle attrazioni che da sola vale il viaggio. Chiunque faccia tappa a Baghdad deve assolutamente visitarlo. Contiene una delle migliori collezioni al mondo di oggetti e manufatti risalenti anche a 5000 anni fa ed è considerato uno dei musei con la maggiore ricchezza archeologica al mondo. Le sue magnifiche esposizioni spaziano dalle antiche civiltà sumera, babilonese e assira, dall’Arabia pre-islamica a quella islamica.
Ingresso: 25000 IRQ; aperto dalle 9 alle 13.

2. Piazza Tahir
Piazza Tahir si trova proprio nel cuore di Baghdad, nel quartiere di Al Rusafa ed è conosciuta come Piazza della Liberazione. Tahir, infatti, significa proprio liberazione in lingua araba e le venne attribuito questo nome nel 1958 per commemorare l’istituzione della Repubblica dell’Iraq. All’ingresso della piazza si trova uno dei monumenti cittadini più famosi: una enorme lastra in travertino con scolpiti eventi storici iracheni fino alla rivoluzione. Il monumento simboleggia la lotta del popolo contro la tirannia e rende omaggio alla profonda storia dell’arte dell’Iraq.

- I murales del tunnel di Piazza Tahir
Dall’ottobre 2019, per oltre 2 anni, Piazza Tahir fu teatro di violenti scontri tra la Polizia e i giovani iracheni che protestavano contro la corruzione, la disoccupazione, il settarismo politico e i servizi pubblici inefficienti. In memoria di questi anni di scontri, dove ci furono anche diverse vittime tra i manifestanti, vicino a Piazza Tahir si trova un tunnel che conduce a Piazza Firdos dove sono stati dipinti moltissimi murales da diversi artisti. Uno di questi rappresenta Safaa al-Saray, un giovane ragazzo tra i maggiori esponenti della protesta che venne ucciso durante la repressione della Polizia.

3. Piazza Firdos
Piazza Firdos, il cui nome in persiano significa “Paradiso”, è una piazza molto popolare dove si trovano edifici di notevole interesse come la Moschea del Ramadan e due hotel tra i più famosi di Baghdad – il Palestine Hotel e lo Sheraton Ishtar. Al centro di Piazza Firdos svettava la famosa statua di Saddam Hussein, poi smantellata dalle forze statunitensi durante la guerra in Iraq nel 2003.

4. Al Rasheed Street
Al Rasheed Street è una delle principali strade storiche di Baghdad, e le sue origini risalgono addirittura al periodo Ottomano dell’Iraq. Passeggiare lungo questa strada è come tornare indietro nel tempo. Vecchi edifici cadenti risalenti ai primi del ‘900, decine e decine di negozi e bancarelle che vendono qualsiasi oggetto, piccole sale da thè stracolme di anziani intenti a conversare e antiche moschee tra le quali la meravigliosa Haydar Khana, costruita da Al-Nasir durante il califfato abbaside nel 1826, e la Moschea Hussein Pasha.
- Mercato dell’antiquariato di Khan al Mudallal
All’inizio di Rasheed street, nelle vicinanze di Piazza Maidan, si trova un piccolo e pittoresco cortile circondato da diversi negozi di antiquariato. Alcuni di questi espongono materiale storico davvero interessante.

5. Al Mutanabbi Street
Al Mutanabbi Street è una traversa di Al Rasheed street e prende il nome dal noto poeta iracheno del X secolo, Al-Mutanabbi. Questa strada è una delle più famose di Baghdad e cuore della comunità intellettuale della città perché ospita decine e decine di librerie. Durante i weekend, Al Mutanabbi Street è presa letteralmente d’assalto da centinaia di persone che vengono qui per comprare e vendere libri.

6. Statua di Al-Mutanabbi e Centro Culturale di Baghdad
La statua in onore di Al-Mutanabbi, vissuto nel X secolo e considerato il più grande poeta di lingua araba di tutti i tempi, si trova proprio alla fine di Al Mutanabbi street, di fronte al Centro Culturale di Baghdad, lungo le sponde del Tigri. Noto per la sua grande intelligenza, Al-Mutanabbi ha lasciato in eredità un patrimonio di oltre 300 poesie, gran parte delle quali sono state tradotte in oltre 20 lingue in tutto il mondo. Il Centro Culturale di Baghdad, invece, ospita musei e biblioteche private, tra cui importanti raccolte librarie, e offre gratuitamente i suoi spazi per organizzare eventi culturali.

7. Shahbandar Caffé
Lungo Al Mutanabbi Street si trova l’antico e tradizionale Shahbandar Caffè, aperto nel lontano 1917. Probabilmente una delle caffetterie più antiche dell’Iraq, se non la più antica ancora in attività, e soprattutto punto d’incontro per gli intellettuali della capitale irachena, è una tappa imperdibile per sorseggiare una bevanda calda circondati da un’atmosfera veramente unica.
Non appena al suo interno, alla tua sinistra troverai il signor Mohamad Al-Khashali, proprietario del locale, pronto ad accoglierti con un grande sorriso. Al muro della Caffetteria sono appese decine e decine di foto in bianco e nero di personaggi famosi del passato e dei suoi figli e nipoti, tristemente uccisi nel marzo 2007 in un attentato suicida che devastò Al Mutanabbi Street.

8. Monumento dei Martiri (Al Shaheed Monument)
Il monumento di Al Shaheed fu commissionato da Saddam Hussein con l’intento di “abbellire” Baghdad e di mostrare a tutti il suo grande potere. Venne progettato dallo scultore iracheno Ismail Fatah Al Turk e completato nel 1983, dopo oltre 2 anni di lavori. Il monumento è dedicato ai martiri della guerra Iran-Iraq e, più in generale, a tutti i caduti in guerra. Due livelli sotto le enormi cupole ricoperte di piastrelle blu si trovano un museo, una biblioteca, una caffetteria, una sala conferenze e una galleria espositiva.

9. Mausoleo e Moschea di Zumurrud Khatun
Noto come mausoleo di Sitt Zubaida, questo storico santuario risale all’epoca abbaside e fu costruito nel XII secolo da Zumurrud Khatun, madre del califfo abbaside Al-Nasir e moglie del califfo abbaside Al-Mustadi. Il Mausoleo sorge nel vasto cimitero di Shaik Maroof e la sua particolarità è l’interno della cupola conica a base ottagonale alta circa 9.5 metri, e realizzata con muqarnas a nove strati.

10. Moschea e Mausoleo di Hazrat Shaikh Maroof Karkh
Maroof al Karkhi è una figura importantissima per i musulmani poiché è un santo della corrente sufista. I Sufisti sono coloro che praticano la dimensione mistica dell’Islam. Maroof nacque da genitori di religione cristiana, ma si convertì all’Islam grazie all’Imam Ali al Rida, ottavo Imam sciita, e raggiunse la sua immensa conoscenza grazie al suo maestro Dawud Tai, studioso islamico e mistico della corrente Sufi. I Sufi venerano altamente Maroof per le molteplici catene spirituali che si intrecciano nei suoi insegnamenti.

11. Mausoleo di Al-Kadhimiya
Questo santuario si trova nel sobborgo di Kadhimayn ed è di rilevante importanza soprattutto per la corrente islamica Sciita poiché vi sono sepolti Musa al-Kadhim e Muhammad al-Jawad, rispettivamente il VII e il IX Imam, tra i Dodici Iman Sciiti . Altre importanti tombe che si trovano all’interno del mausoleo sono quella dello sceicco Al-Moufid e Nasir ad-Din at-Tusi.
12. Madrasa Mustansiriyah
Situata vicino al mercato del rame, la Madrasa Mustansiriyah è una delle università coraniche più antiche del mondo. Fu fondata nel XIII secolo durante il regno degli Abbasidi, ed al suo interno venivano insegnate diverse discipline tra cui medicina, matematica, letteratura, grammatica, filosofia e, ovviamente, studi religiosi islamici prevalentemente della corrente sunnita. Il suo maestoso ingresso principale è meraviglioso: costituito da tre arcate coniche, è scolpito con motivi geometrici a stella e poligonali, ciascuno che segue il contorno dell’arco più grande.

13. Museo Nazionale di Baghdad
Il Museo Nazionale di Baghdad, ospitato in un antico edificio Ottomano risalente al 1869, è dedicato alla storia della capitale irachena. Documenta i diversi periodi vissuti dalla città utilizzando modelli a grandezza naturale che presentano la vita di Baghdad, in particolare l’artigianato popolare, i mestieri, le professioni, i costumi locali e la vita di strada.
14. Provare i tipici piatti iracheni
Nella capitale irachena c’è solo l’imbarazzo della scelta tra i molti ristoranti, fast food e bancarelle di strada dove assaggiare il tipico cibo iracheno. La cucina Irachena moderna risente molto dell’influenza dei paesi confinanti come l’Iran ed i piatti principali sono sempre a base di carne (prevalentemente agnello e pollo), riso e verdure. Tra i miei preferiti ovviamente ci sono la shawarma, il kebab cucinato alla irachena (trovato solo a Baghdad), il Dolma ed il Quzi.
Altro piatto imperdibile è il Mazgouf, noto anche come piatto nazionale dell’Iraq. È un pesce grigliato, solitamente una carpa del fiume Tigri, che viene aperto completamente in due e cotto lentamente sul fuoco vivo, metodo che lo rende croccante all’esterno ma molto succoso e tenero all’interno. I ristoranti e mercati della capitale irachena si vantano spesso di cucinare il miglior Mazgouf del paese.

15. Fare colazione con il delizioso Kahi
Tra i molti dolci iracheni provati come i deliziosi Baklawa, l’Halawa Dhein, l’Halva o il Kanafeh, quello che mi ha preso per la “gola” è stato il Kahi. Questo dolce è considerato come la “colazione nazionale” e viene preparato sul momento in piccoli negozietti in diverse città. Non ho perso l’occasione di assaggiarlo a Baghdad (tra piazza al Wathba e via Kifah ci sono diversi negozietti che lo preparano) e al mercato di Mosul. E’ un dolce croccante a base di pasta fillo che viene servito insieme a miele e crema di latte rappreso e che va gustato tiepido appena sfornato.

Come raggiungere Baghdad
Non ci sono voli diretti con l’Italia, perciò bisogna fare scalo in un paese del Medio Oriente. L’Aeroporto Internazionale di Baghdad si trova a circa a 16 km a ovest della città e vi è un complicato sistema di ingresso per i passeggeri a causa della rigorosa sicurezza attualmente in atto. Difatti, possono accedere agli arrivi/partenze solo i taxi governativi autorizzati. In caso non sia presente un servizio navetta dell’hotel che hai prenotato, troverai i tassisti autorizzati subito fuori dagli arrivi.
In alternativa ai taxi governativi puoi salire sulla navetta che dall’aeroporto arriva a piazza Abbas Ibn Firnas (impiega circa 10 minuti e costa 10.000 IQD). Parte quando è piena. Da qui, puoi prendere un taxi normale (sono gialli e non autorizzati all’ingresso in aeroporto) per il tuo hotel. Se arrivi di notte, ti consiglio di prendere direttamente un taxi autorizzato appena uscito dagli arrivi.
Come muoversi a Baghdad
Dato il grande traffico, soprattutto nelle giornate di pioggia, direi più come “non muoversi” a Baghdad. Non esistono regole, ognuno guida come gli pare creando ingorghi pazzeschi. “Traffic jam” a parte, a Baghdad ci si muove con i taxi (sono gialli) che si trovano a ogni angolo. Difficile che i tassisti parlino inglese, perciò cerca di avere qualcosa (guida cartacea o connessione internet) per mostrare all’autista dove vuoi andare. Opzione più semplice è usare la app per gli smartphone Careem, dove puoi prenotare un taxi privato (come Uber).
Dove dormire a Bagdad
La capitale Irachena offre veramente una vasta gamma di strutture ricettive che vanno dai piccoli hotel a quelli più lussuosi. Il costo medio per una stanza doppia in hotel 3/4 stelle si aggira sui 100 USD a notte. Dato che dovrai usare un mezzo per vedere le attrazioni della città, scegli l’alloggio in base alle tue esigenze di comfort. Ho dormito al Noor Land Hotel, ottima sistemazione 4 stelle con piscina all’aperto e giardino.
Come si paga in Iraq
La moneta locale è il Dinaro Iracheno (IRQ). 1 euro equivale a circa 1550 IRQ. Il metodo di pagamento è in contanti dato che le carte di credito sono ancora poco utilizzate. Il cambio in aeroporto non conviene perché le tariffe sono sempre peggiori, quindi cambia solo l’importo minimo necessario (per sicurezza 30 euro) per arrivare alla tua sistemazione. Molti hotel accettano anche il pagamento direttamente in dollari americani. In centro troverai diversi cambiavalute e sportelli bancomat dove prelevare contanti.
- Wifi e SIM card locale
Puoi acquistare una SIM irachena in aeroporto o in centro città nei negozi delle compagnie telefoniche. In alternativa, se hai uno smartphone compatibile, compra una eSIM. E’ una scheda “SIM virtuale” che si installa direttamente sul telefono senza possedere fisicamente una tesserina. Ti consiglio di dare un’occhiata al sito web di Airalo dove ci sono una varietà di pacchetti dati, prezzi e durate tra cui scegliere comodamente da casa.
- Assicurazione di viaggio medico-bagaglio
L’assicurazione di viaggio è la cosa più importante di cui hai bisogno durante un viaggio all’estero perché non sai mai cosa potrebbe accadere. La mia scelta ricade oramai da molto tempo sull’affidabilissima HEYMONDO, compagnia assicurativa con cui mi trovo veramente molto bene e che mette a disposizione diverse opzioni per tutte le necessità. Per i miei lettori, cliccando sul banner qui sotto, avrete diritto anche uno sconto del 10%!
Suggerimento: altra ottima copertura medico bagaglio per viaggiare in sicurezza è quella offerta dalla compagnia assicurativa IATI che copre tutte le destinazioni non assicurate dalle altre compagnie. CLICCA QUI per scoprire le offerte assicurative di viaggio della compagnia IATI!



Condivido il fatto che sia una meta inusuale, ma da visitare assolutamente!
A me è piaciuta tantissimo! Spero di tornarci presto!
La trovo una meta molto interessante ma ho un dubbio, non è pericolosa?
Ciao Giordana, negli ultimi anni la sicurezza è migliorata molto. Io non ho avvertito nessun pericolo. Detto questo un minimo di pericolo c’è sempre, ovuqneu tu vada.