Chinguetti, le antiche biblioteche del deserto

Circondate dalle alte dune dell’Erg Ouarane che avanzano inesorabilmente, le antiche abitazioni di Chinguetti nascondono un preziosissimo patrimonio storico: le biblioteche del deserto. Chinguetti fu costruita nell’ XI secolo e ampliata nel XIII secolo per soddisfare le esigenze delle carovane che attraversavano il Sahara e con il tempo diventò un importantissimo centro commerciale e religioso. Nel suo periodo più prospero, la città contava 12 moschee e moltissime biblioteche private dove venivano conservati manoscritti riguardanti, per esempio, la religione, la letteratura, la scienza, l’astronomia, la matematica, la geometria e le norme giuridiche. 

Il Patrimonio Culturale delle Biblioteche di Chinguetti

Di queste biblioteche contenenti un incommensurabile patrimonio culturale, ove alcuni manoscritti risalgono addirittura al XI secolo, ne sono rimaste solamente 12, e alcune di queste, per gentile concessione delle famiglie a cui appartengono, sono visitabili dai turisti. Durante la visita di Chinguetti, ho avuto la fortuna di ammirare con i miei occhi gli antichissimi libri della Biblioteca Habott e della Biblioteca Ahmed Mahmoud, due tappe assolutamente imperdibili per gli amanti della storia. Chinguetti è inserito nella lista dell’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità dal 1996 e l’organizzazione sta cercando di salvare l’antica città e le sue biblioteche dalla desertificazione che ogni anno si fa sempre più minacciosa.

Diverse associazioni culturali e importanti studiosi hanno provato a proporre un trasferimento dei libri nella capitale, ma i proprietari si sono fermamente opposti in quanto restii a interrompere l’antica tradizione secolare di tramandare questo patrimonio ai propri figli. Purtroppo, devo dire che al momento della mia visita non ho notato alcuna opera di contrasto alla desertificazione, ma spero vivamente che l’affascinante Chinguetti e l’immenso patrimonio storico racchiuso nelle sue biblioteche sopravvivano alla prova del tempo.

Mauritania, biblioteca Habot a Chinguetti
Biblioteca Habott, il custode Abdullah Habott
Mauritania, biblioteca Ahmed Mamoud a Chinguetti
Biblioteca Ahmed Mahmoud, il custode Seif Islam

La Biblioteca Habott di Chinguetti

La raccolta di volumi della biblioteca Habott ebbe inizio con Sidi Mohamed Ould Habot, insigne studioso di grande notorietà vissuto nel XVIII secolo. Alla sua morte, avvenuta nel 1871, i figli ereditarono un favoloso tesoro scientifico di circa 1400 manoscritti delle opere più preziose dell’epoca.

Ad oggi, questa interessante biblioteca di oltre 200 anni, raccoglie circa 2000 volumi che trattano le scienze del Corano, le hadith, il tawhid, la vita del Profeta e il misticismo, la giurisprudenza islamica, la lingua, la letteratura araba, l’aritmetica e la medicina, l’astronomia, i saggi e la storia. A queste opere si aggiunge un gran numero di documenti accessibili ai visitatori secondo la volontà del fondatore.

Tra i più antichi e rari troviamo un manoscritto dello scrittore persiano Abu Hilal al-Askaria risalente al XI secolo, scritti degli Imam Ahmed Ben Yahya Alwancharissi e Abdel Baki Ben Youssef el Zarqani, un libro del XV secolo di astronomia contenente una rappresentazione del sistema solare e il corso della luna, incorniciato da palline nere e mezzelune rosse.

Fanno ovviamente parte della collezione i grandi classici della cultura islamica e due Corani, uno dei quali è scritto dal calligrafo persiano Al Tabrizi, mentre l’altro presenta una magnifica rilegatura in doppia pelle di alta qualità. L’emozione nel trovarsi di fronte a questi antichissimi volumi è stata immensa, anche grazie alla interessante spiegazione che mi ha fornito l’attuale custode Abdullah Habott.

Mauritania, biblioteca Habott a Chinguetti
Chinguetti, volumi della Biblioteca Habott
Mauritania, biblioteca Habott a Chinguetti
Chinguetti, volumi della Biblioteca Habott

La biblioteca Ahmed Mahmoud di Chinguetti

La biblioteca Ahmed Mahmoud di Chinguetti è sorvegliata dal “popolare” Seif Islam al Ahmed Mahmoud, anziano custode che avevo visto in un documentario della BBC sulla città di Chinguetti e in diversi siti web di quotidiani stranieri. La biblioteca, di proprietà della sua famiglia, contiene oltre 700 antichi manoscritti, che, come nel caso della biblioteca Habott, spaziano dal Corano alla legge islamica, all’astronomia, alla matematica e alla poesia e sono stati raccolti dai suoi fondatori prevalentemente durante i pellegrinaggi alla Mecca. Per mostrare gli antichi manoscritti conservati all’interno di polverosi raccoglitori di cartone, usa dei guanti di cotone che servono per maneggiare con estrema cura i sottili documenti di carta.

Mi spiega che alcuni volumi sono in carta o pergamena, mentre altri sono sono scritti su pelle di pecora. Il suo narrare è veramente coinvolgente e riesco a stento a staccare gli occhi da queste meravigliose opere. Racconta che tutti i volumi all’interno della piccola casa sono stati raccolti dalla sua famiglia e che lui è orgoglioso di mostrarli ai visitatori perché rappresentano una rilevante testimonianza della storia di Chinguetti e di tutte le persone che attraversavano queste antiche strade sia con le carovane del sale sia per andare a la Mecca.

Alla domanda di cosa succederà in futuro a questo tesoro storico, Seif mi guarda con un sorriso e alza le spalle. Oltre alla desertificazione, mi dice che i giovani d’oggi si allontanano della città per andare a studiare o lavorare a Nouakchott o in altre città, e che rimanere chiusi in una biblioteca a custodire libri non è una delle loro aspettative. Dopo aver recitato addirittura in italiano una antica poesia, mi accompagna alla porta ringraziando per la visita. Chissà se tornerò a Chinguetti e cosa succederà in futuro alla città, ma di sicuro è stato un grande piacere conoscere Seif Islam e scoprire il patrimonio storico della sua famiglia.

Mauritania, biblioteca Ahmed Mamoud a Chinguetti
Chinguetti, volumi della Biblioteca Ahmed Mahmoud
Mauritania, biblioteca Habot a Chinguetti
Chinguetti, volumi della Biblioteca Habott
Mauritania, biblioteca Ahmed Mamoud a Chinguetti
Chinguetti, volumi della Biblioteca Ahmed Mahmoud

FAQ su come viaggiare in Mauritania

  • Come arrivare in Mauritania

L’aeroporto internazionale di Nouakchott è l’hub è principale del Paese. Non ci sono voli diretti con l’Italia e si deve fare scalo in qualche aeroporto del nord Africa. Il collegamento migliore è quello offerto dalla Royal Air Marocco. Il visto turistico per la Mauritania si richiede direttamente online sul sito ufficiale del Ministero dell’Interno mauritano al costo di 55 euro. Controlla sempre i requisiti di ingresso nel Paese prima di organizzare il tuo viaggio.

  • E’ sicuro viaggiare in Mauritania?

Negli ultimi anni c’è stato un notevole incremento della sicurezza, riportando la Mauritania ad essere un Paese accessibile ai turisti. Non ho trovato alcuna situazione di pericolo sia nelle città che nel deserto e le persone mi hanno sempre accolto con curiosità e gentilezza. Ricorda di rispettare sempre la cultura locale perché la Mauritania è un Paese musulmano conservatore. Mia esperienza a parte, fai sempre le tue ricerche consultando canali ufficiali dei governi perché la situazione di sicurezza potrebbe cambiare in qualsiasi momento

  • Come si parla in Mauritania

La Mauritania è stata una colonia della Francia fino al 1960, perciò la lingua francese è ampiamente parlata, soprattutto nelle città. Per quanto riguarda l’inglese, è veramente raro trovare qualcuno che lo parli.

  • Come muoversi 

Escludendo i collegamenti con mezzi pubblici – come bus e pick-up – tra le principali città, per un giro completo della Mauritania bisogna affidarsi a un tour operator. Il deserto può essere solamente attraversato con veicoli 4×4 con alla guida autisti esperti. Se preferisci visitare solo  città, – per esempio Chinguetti, Terjit, Ouadane e Tidjikja, oltre ai mezzi pubblici puoi anche noleggiare un veicolo all’aeroporto di Nouakchott.

Suggerimento: per muoverti a Nouakchott troverai molti taxi che puoi provare a chiamare anche tramite la smart app ClassRide, una sorta di Uber locale.

  • Metodo di pagamento

La valuta locale è chiamata ouguiya. 1 euro corrisponde a circa 43 ouguiya. Il metodo di pagamento è in contanti. Puoi cambiare la tua valuta direttamente nella hall principale dell’aeroporto Oumtounsy o in banca a Nouakchott. Una delle migliori banche è la Societè Generale de Mauritanie. Puoi anche prelevare agli sportelli bancomat, ma è meglio farlo a Nouakchott (ce ne sono due in aeroporto) perché nelle altre città potresti non trovare disponibilità. Il costo della vita è veramente basso, perciò non ti servirà molto contante.

  • SIM e Wifi

Le 3 maggiori compagnie telefoniche della Mauritania sono Mauritel, Chinguitel e Mattel. Per comprare e attivare la tua SIM locale, troverai gli stand delle compagnie direttamente in aeroporto. Per la mia esperienza, la compagnia migliore è la Mauritel, ma considera che lasciate le città, il telefono prende molto male o addirittura non prende. Il wifi si trova principalmente negli hotel.

Detto questo, se hai uno smartphone che supporta le eSIM, ti consiglio vivamente di dare un’occhiata al sito web di Airalo dove ci sono una varietà di pacchetti dati, prezzi e durate tra cui scegliere comodamente da casa. 

  • Assicurazione di viaggio medico – bagaglio in Mauritania

La mia scelta ricade oramai da molto tempo sull’affidabilissima HEYMONDO, compagnia assicurativa con cui mi trovo veramente molto bene e che mette a disposizione diverse opzioni per tutte le necessità. Per i miei lettori, cliccando sul banner qui sotto,  avrete diritto anche uno sconto del 10%!

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2 thoughts on “Chinguetti, le antiche biblioteche del deserto

  1. Michele Turini says:

    Assolutamente affascinante e una meta che non avevo mai preso in considerazione. Michele

    Rispondi

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