Una delle ragioni che mi ha spinto ad andare in Ciad, paese tra i meno popolati e visitati di tutta l’Africa, è stato il Festival del Gerewol, una cerimonia tradizionale dei seminomadi Wodaabe che può essere vista esclusivamente in questa parte di Africa sub-sahariana e che si svolge tra settembre e ottobre, sul finire della stagione delle piogge. La celebrazione del Gerewol più conosciuta è quella in Niger, ma è anche la più turistica, mentre in Ciad ho assistito al festival solamente con pochi altri viaggiatori.
Chi sono i Wodaabe?
I Wodaabe sono un piccolo sottogruppo del più ampio gruppo etnico Fulani, e si trovano in prevalenza in Ciad, Niger, Nigeria, Camerun e Repubblica Centro Africana. Sono spesso considerati dalle tribù vicine come un popolo selvaggio e incivile, etichettato come Mbororo, nome dispregiativo che significa “coloro che vivono negli accampamenti di bestiame”.
Sono pastori di bestiame nomadi, sempre in movimento alla ricerca di pascoli più verdi e di solito non si fermano più di qualche giorno in un luogo specifico. Proprio il possesso di bestiame è un simbolo di salute e benessere: più capi di bestiame si posseggono e più si è rispettati.


Grazie al latte prodotto da mucche, capre e pecore, alimento base della loro dieta insieme a miglio e manioca, i Wodaabe producono anche burro e formaggio. Ho capito l’importanza del bestiame per queste persone quando mi sono imbattuto in un piccolo bimbo Wodaabe molto malato. Circostanza veramente triste, ma questa è l’Africa. Insieme ad altre persone del gruppo, ci siamo offerti di fare una donazione per poter trasferire il bimbo all’ospedale più vicino, ma la guida locale ci ha fermato.
Chiedendo il perché di quel gesto, ci ha spiegato che i soldi non verranno mai usati dalla famiglia per le cure del bimbo, ma esclusivamente per comprare cibo. Il bimbo verrà comunque lasciato al suo destino. La guida ha continuato dicendo che non hanno bisogno di soldi, potrebbero vendere qualche capo di bestiame, ma essendo così importante, non lo faranno mai. La scelta tra il bestiame ed il bambino è certamente il bestiame.
Durante i loro spostamenti, quando scelgono un luogo in cui stabilire il loro accampamento – chiamato wuros, la prima cosa che preparano sono i recinti per gli animali. Poi viene costruita una specie di casetta dai colori vivaci rialzata da terra con dei pali, chiamata suudu, dove la donna dorme con i propri figli più piccoli. I suudu vengono adornati con piccoli specchi e zucche splendidamente intagliate che solitamente sono tramandate di generazione in generazione e considerate l’orgoglio di ogni donna Wodaabe.
Ogni membro della famiglia ha compiti specifici: gli uomini curano la mandria, gli affari politici, la gestione delle malattie e la pianificazione degli spostamenti;
le donne si occupano della mungitura delle mucche, la preparazione del burro e del formaggio, la tessitura di vestiti e coperte e la preparazione dei pasti quotidiani.


I Wodaabe, che a loro volta sono divisi in clan a seconda del lignaggio, sono anche conosciuti per dare molta importanza alla cura della propria bellezza, parte intrinseca della loro cultura che deve essere ostentata e messa in risalto. In generale, anche se le caratteristiche fisiche possono differire tra vari clan, hanno il naso aquilino, i lineamenti fini e delicati, hanno occhi e denti bianchissimi. Quando si tratta di stabilire una relazione, è l’uomo che deve attirare l’attenzione di una donna. Per questo motivo, i giovani Wodaabe investono sempre grandi quantità di tempo e sforzi per abbellirsi.
Una delle caratteristiche che mi ha colpito dei Wodaabe è che fin da bambini si imprimono sul volto e sul corpo delle cicatrici decorative e delle scarificazioni che aumentano con il passare dell’età. Le scarificazioni vengono fatte dapprima usando lamette da barba e poi della cenere che viene strofinata sulla ferita aperta. Il risultato è un tatuaggio nero leggermente in rilievo. Ho trovato questi tatuaggi veramente affascinanti, soprattutto quelli impressi sul volto delle donne Wodaabe che indicano la loro affiliazione tribale così come la loro forza e valore. Più passa il tempo e più vengono aggiunti tatuaggi sul viso e sul corpo.
Gli uomini possono avere più di una moglie, e la seconda o la terza moglie sono considerate utili dalla prima moglie. Se un marito è sterile, può chiedere a un altro membro della tribù di mettere incinta sua moglie oppure, in alcuni casi, può anche permettere alla propria moglie di fare sesso con uomini più affascinanti in modo che possano avere figli più belli. I bambini sono visti come un segno di ricchezza e lavoro, e avere molti figli aiuta, purtroppo, a compensare l’alto tasso di mortalità infantile.
Circostanza curiosa è che se da un lato praticano la poligamia e la “libertà sessuale”, dall’altro le manifestazioni d’amore tra uomini e donne sono abbastanza rigide: durante il giorno non si siedono mai insieme su una stuoia, mangiano separatamente, non si parlano, non si guardano negli occhi, né mostrano sentimenti o gesti teneri l’uno per l’altra. Questa riservatezza si nota anche nei rapporti tra genitori e primogeniti, che sono tradizionalmente allevati da membri della famiglia allargata.


Cosa è il festival del Gerewol?
Il Gerewol è la cerimonia più importante per i seminomadi Wodaabe dove gli uomini competono per essere selezionati dalle donne come i più belli. Consiste in uno stravagante rituale di corteggiamento che dura circa una settimana durante il quale canti e danze ipnotiche, abiti sgargianti e trucchi colorati sono i principali ingredienti chiave per mettersi in mostra e ammaliare potenziali compagne d’amore. In altre parole, è un concorso di bellezza in cui il fascino e l’abilità degli uomini vengono giudicati dalle donne.
Durante la settimana del Gerewol, i giovani Wodaabe applicano sul proprio viso un trucco elaborato che cambia a seconda del clan di appartenenza. Per esempio, i Sudusukai colorano il proprio viso con una pasta gialla od ocra con forme geometriche bianche per enfatizzare la simmetria dei loro lineamenti, mentre gli Japto cospargono il viso con una pasta di colore arancione. La caratteristica principale di tutti i clan è l’uso di eyeliner e rossetti scuri per sfoggiare la bellezza dei propri occhi e soprattutto dei denti bianchissimi. Anche il taglio di capelli è piuttosto particolare: gli uomini si radono l’attaccatura fino a metà testa per allungare la loro fronte.
Una volta terminata la parte relativa al trucco del viso, assolutamente di primaria importanza durante le danze del Gerewol, si vestono in modo stravagante con piume e perline dai colori vivaci, spesso adornando i loro abiti con altri ornamenti come fischietti, collane e occhiali da sole in plastica. Prima e durante i festeggiamenti, gli uomini bevono un tè fatto con la corteccia fermentata che si dice abbia un effetto allucinogeno e permetta loro di ballare per ore e ore senza sentire la fatica.
Proprio le danze sono il punto focale del festival del Gerewol, e quella principale è conosciuta con il nome di Yaake. Qui gli uomini si mettono in fila uno accanto all’altro, danzano e cantano spalancando gli occhi e digrignando i denti bianchissimi messi in risalto dal trucco per enfatizzare queste caratteristiche in modo da fare colpo sulle donne. Davanti a loro prendono posizione le giovani, scelte appositamente come giudici dagli anziani maschi della tribù in base alla loro forza d’animo e pazienza, per poi scegliere il maschio più attraente. Nella cultura Wodaabe anche le donne sposate hanno il diritto di prendere un uomo diverso come partner sessuale.
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Dove si svolge il Gerewol
A differenza del vicino Niger dove il Gerewol è oramai diventato una cerimonia molto frequentata da turisti stranieri, il festival ciadiano è ancora uno spettacolo per pochi. Solitamente si svolge tra fine settembre e inizio ottobre ma non si sa esattamente dove fino all’ultimo momento.
Partendo da N’Djamena con le nostre 4×4, abbiamo viaggiato verso sud est per circa 8 ore prima di raggiungere un luogo abbastanza sperduto in mezzo alla savana di arbusti e alberi d’acacia dove si erano accampate diverse famiglie di Wodaabe. Non c’è altro soluzione che affidarsi ad un tour operator in modo che le guide locali contattino i capi tribù per conoscere il luogo preciso.
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Tour di Gruppo in Ciad per assistere al Gerewol
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FAQ su il Festival del Gerewol in Ciad
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Cosa è il Festival del Gerewol?
E’ una cerimonia tradizionale dei seminomadi Wodaabe che può essere vista esclusivamente in alcuni stati dell’Africa sub-sahariana, specialmente in Niger e Ciad.
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Chi sono i Wodaabe?
I Wodaabe sono un piccolo sottogruppo del più ampio gruppo etnico Fulani, e si trovano in prevalenza in Ciad, Niger, Nigeria, Camerun e Repubblica Centro Africana.
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Come si svolge la cerimonia del Gerewol?
Consiste in uno stravagante rituale di corteggiamento di più giorni durante i quali canti e danze ipnotiche, abiti sgargianti e trucchi colorati sono i principali ingredienti chiave per mettersi in mostra e ammaliare potenziali compagne d’amore.
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Quando si celebra il Festival del Gerewol?
Si svolge tra settembre e ottobre, sul finire della stagione delle piogge.
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Come posso assistere al Festival del Gerewol?
Non esiste una località specifica del Ciad dove si svolge il festival, perciò dovrai rivolgerti ad un operatore turistico che abbia contatti con i Wodaabe.
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Dove si dorme durante il Festival del Gerewol?
Escludendo N’Djamena, capitale del Ciad, dove si trovano diversi hotel, per i restanti giorni si dormirà in tenda, allestendo il campo in mezzo al nulla in luoghi dove decideranno gli autisti a seconda del percorso. Il tour operator fornisce tutto, dalle tende ai materassini da campeggio (bisogna portarsi il sacco lenzuolo). Anche cibo e acqua vengono forniti direttamente dal tour operator che ha a disposizione un cuoco che prepara tutto, dalla colazione alla cena.
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Come si paga in Ciad?
La valuta ufficiale del Ciad è il Franco CFA, moneta comune a ben 14 paesi dell’Africa Centrale e Occidentale. Ho cambiato direttamente in hotel a N’Djamena una piccola somma di euro dato che durante il viaggio l’unica spesa era per le bevande (acqua, soft drink e birra). La carta di credito viene usata solo a N’Djamena negli hotel di alta categoria, per il resto si paga in contanti. Organizzati con il cambio (o con un prelievo ATM) direttamente nella capitale perché durante il viaggio è difficile sia cambiare che prelevare.
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Come faccio ad avere internet in Ciad?
Il wifi si trova trova a N’Djamena, poi il vuoto. Per la maggior parte del viaggio non c’è campo; il telefono prende solo nelle città e, a tratti, sulla strada tra Abeche e N’Djamena. Puoi comprare una scheda SIM della Airtel in centro a N’Djamena in alcuni minimarket oppure una eSIM se hai uno smartphone compatibile. Ti consiglio di dare un’occhiata al sito web di Airalo dove ci sono una varietà di pacchetti dati, prezzi e durate tra cui scegliere comodamente da casa.
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Nota: poiché HEYMONDO non offre polizze assicurative per il Ciad, per questo viaggio mi sono affidato alla compagnia assicurativa IATI.


Veramente spettacolare e foto stupende. Complimenti!
Grazie Michele!
Molto interessante questo post, non avevo mai sentito parlare del Gerewol. Sicuramente una bellissima esperienza.
Il Gerewol è una celebrazione stupenda! Entrare in contatto con i Wodaabe è stato meraviglioso.
Assolutamente da vedere. Deve essere un’esperienza stupenda. Sono amante dell’Africa e metterò in programma il Ciad. Alberto
E’ stato un viaggio meraviglioso, te lo consiglio vivamente.
Che meraviglia!
Grazie!