Kathmandu, lo stupa di Swayambhunath

Lo stupa di Swayambhunath, conosciuto anche come Tempio delle Scimmie poiché abitato da scimmie sacre, è un complesso religioso molto importante per i Buddhisti tibetani che sorge sopra una collina nella parte ovest di Kathmandu. È anche uno dei rari siti religiosi al mondo in cui è possibile vedere un’armonia totale tra 2 religioni: induismo e Buddhismo. Il monumento storico è stato inserito nell’elenco del patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 1979 insieme ad altri 7 siti della Valle di Kathmandu.

Alla scoperta di Swayambhunath

Una curiosità sullo stupa di Swayambhunath è la leggenda sulla sua costruzione. Si racconta che lo stupa si sia evoluto spontaneamente nascendo da un fiore di loto piantato da un Buddha del passato che sbocciò nel mezzo di un lago che un tempo si estendeva nella valle di Kathmandu. Il nome Swayambhu significa appunto “autoesistente”. Leggende a parte, sebbene la sua data precisa di costruzione sia sconosciuta (si dice che abbia oltre 2000 anni), alcuni documenti storici  testimoniano che lo stupa era già un’importante meta di pellegrinaggio buddista nel V secolo dC. Alcuni dei santuari e dei templi attorno allo Stupa furono costruiti durante il periodo Licchavi (400-750 d.C.).

Per arrivare allo stupa principale di Swayambhunath, che da il nome al complesso, bisogna percorrere una lunga scalinata con 365 gradini. Questo stupa ha la forma di una cupola di colore bianco, sormontata da una harmika, una struttura cubica che porta dipinto gli occhi di Buddha che guardano in tutte e quattro le direzioni e simboleggiano la prospettiva onniveggente di Dio. Tra gli occhi si nota una rappresentazione del numero uno nell’alfabeto nepalese, a significare che l’unica via verso l’illuminazione è attraverso il sentiero buddista. Sopra l’harmika si trova  una guglia con tredici dischi dorati che rappresentano i 13 passi per completare l’illuminazione. L’ombrello nella parte superiore dello stupa, invece, rappresenta l’illuminazione.

Kathmandu, Swayambhunath
Kathmandu, lo stupa di Swayambhunath
Kathmandu, Swayambhunath
Kathmandu, particolare dello stupa di Swayambhunath

Intorno alla base dello stupa di Swayambhunath , in quattro direzioni diverse, si trovano le statue dei Cinque Buddha Dhyani che rappresentano i 5 elementi cosmici (terra, acqua, etere, aria e fuoco). Oltre a queste, ci sono le caratteristiche ruote di preghiera tibetane, piccoli santuari con statue di divinità tantriche e sciamaniche e diversi templi minori tra i quali il tempio induista a forma di pagoda dedicato ad Harati,  la dea del vaiolo e altre epidemie, nonché protettrice dei bambini. Questo “mix” tra Buddhismo e Induismo è dovuto al fatto che i buddhisti non avevano divinità per proteggersi dal terribile vaiolo e decisero di “adottare” la divinità induista per ricevere protezione. 

Le tre feste principali che vengono celebrate a Swayambhunath sono il Gunla, il Buddha Jayanti e il Lhosar. Tra queste, la più importante è il Gunla . È un festival buddista Newari della durata di un mese che in agosto celebra la fine della stagione delle piogge. Ogni giorno, durante il festival, i devoti si riuniscono, recitano le sacre scritture e suonano la musica tradizionale Newari. Anche il Festival Lhosar, che solitamente cade a febbraio, è molto importante perché celebra il capodanno buddista (“Lo” significa “nuovo” e “Sar” significa “anno”). 

Kathmandu, Swayambhunath
Swayambhunath, ruote di preghiera tibetane
Kathmandu, Swayambhunath
Kathmandu, lo stupa di Swayambhunath

Come raggiungere Kathmandu

L’unico aeroporto internazionale del Nepal è proprio quello di Kathmandu, il Tribhuvan International Airport. Non ci sono collegamenti diretti con l’Italia e le poche compagnie che volano in Nepal offrono prezzi veramente alti. La cosa migliore è comprare il biglietto con largo anticipo. Per raggiungere il tuo hotel, se preferisci evitare di contrattare con i tassisti (la corsa per Thamel è circa 1000 – 1200 rupie),  puoi prenotare in anticipo con booking.com un trasferimento privato. Il visto d’ingresso si prende direttamente in arrivo – l’ufficio è prima del controllo passaporti – al costo di 30 USD (pagabile in euro o con carta di credito).

  • Quando andare in Nepal

Il periodo migliore dell’anno per visitare il Nepal è aprile/maggio o settembre/ottobre. Durante questi mesi il clima è caldo e piove pochissimo. Se hai intenzione di fare trekking durante il tuo viaggio in Nepal, ti consiglio di visitarlo in ottobre, poiché la stagione delle piogge è finita e il cielo è ancora più limpido, garantendo le viste sulle montagne.

Tuttavia, ho visitato il Nepal in inverno e il clima è stato perfetto. Durante il giorno, con il sole, la temperatura si aggirava intorno ai 18 gradi, mentre la sera faceva più freddo. Anche durante il trekking di Poon Hill le giornate sono sempre state limpide e le temperature ottimali (di sera abbastanza freddo).


Come visitare Kathmandu

Le attrazioni come piazza Durbar e il quartiere di Asan Tole possono essere visitare con una bella camminata senza l’uso di mezzi pubblici. Per raggiungere gli altri luoghi di interesse, come lo stupa di Swayambhunath, puoi prendere un taxi ad ogni angolo della città. Usa la smart app Tootle (è come Uber) per chiamare il tuo taxi e conoscere in anticipo il costo della corsa senza la necessità di contrattare con l’autista.

Se preferisci fare una visita guidata, puoi chiedere alla reception del tuo hotel o più semplicemente affidarti alle piattaforme Viator.com e Civitatis.com dove gli operatori locali pubblicizzano le loro attività. 

Dove dormire e cenare a Kathmandu

L’area migliore dove cenare e trovare una sistemazione a Kathmandu – da guest house economiche a hotel più costosi – è Thamel, un vibrante quartiere con ristoranti, bar, agenzie turistiche e moltissimi negozi che vendono attrezzatura tecnica per i trekking in montagna. Thamel è un’ottima base per esplorare Kathmandu dato che si trova a soli 15-20 minuti  a piedi da Piazza Durbar. Ho dormito all’Hotel Aryatara e alla Thamel Boutique Hotel.

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