La graziosa città di Ohrid – Ocrida in Italiano – si affaccia sulle sponde dell’omonimo lago, uno dei più antichi e profondi d’Europa, le cui acque sono divise a metà tra la Macedonia del Nord e l’Albania. Ohrid vanta maestosi capolavori architettonici ortodossi e meravigliose opere d’arte religiose ed un tempo veniva chiamata la “Gerusalemme dei Balcani” poiché si diceva che in città ci fossero ben 365 chiese, una per ogni giorno dell’anno. L’area di Ohrid, grazie ai suoi aspetti culturali e storici e al suo ambiente naturale, è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 1979.
Cosa vedere a Ohrid
1. Vecchio Bazar
Il Vecchio Bazar di Ohrid è piuttosto piccolo, costituito da una sola strada che inizia sul lungomare vicino alla grande bandiera macedone in Piazza Ohrid e arriva fino alla Piazza della Fontana dove si trova un monumentale esemplare di platano orientale vecchio di oltre 1000 anni. Camminando lungo questa affollata via si trovano ristoranti, caffè, fast food, pasticcerie e negozi di vario tipo, tra i quali quelli di souvenir e artigianato locale. Tra i migliori souvenir che puoi acquistare ci sono le perle, rinomate per l’alta qualità e luminosità.
Le famose perle di Ohrid vengono realizzate con conchiglie macinate e trasformate in palline di varie dimensioni, aggiungendo poi almeno otto strati di un’emulsione segreta che gli conferisce la loro la caratteristica lucentezza. Quello che si conosce di questo procedimento tramandato di generazione in generazione è solamente l’uso di una speciale emulsione ricavata dalle squame del pesce plasica (trota di Ohrid), ma il resto del processo rimane un mistero.

2. Chiesa della Santa Madre di Dio (St. Maria Kamensko)
A pochi passi da Piazza della Fontana, lungo una via in salita, troviamo la Chiesa dedicata a alla Vergine Maria Kamensko. Si ritiene che la chiesa sia stata originariamente edificata nel XVII secolo e successivamente ampliata nel 1832, come testimonia un’iscrizione su un blocco di pietra sul lato orientale dell’edificio. Costruita in pietrisco su base rettangolare, la chiesa presenta sul suo lato est un’abside pentagonale, mentre sul lato ovest svetta un campanile a otto lati in granito e mattoni.
Il piccolo interno conserva magnifici affreschi risalenti al 1860 ad opera di Dichi Zograf, famoso iconografo e pittore della Scuola d’arte di Debar. L’iconostasi risale sempre alla metà del 1800 ed è opera del maestro della Scuola di Debar Dimitar Stanishev. Si distingue per le sue elevate qualità della tradizione dell’intaglio macedone. Le icone sull’iconostasi, invece, sono state realizzate da diversi pittori, tra i quali Hristo Cvetko.

3. Visitare le case della città vecchia
Arrivato in Piazza Ohrid, prosegui lungo Tsar Samuil ed immergiti nel cuore della città vecchia. Molte delle antiche e tradizionali abitazioni sono state magnificamente ristrutturate ed adibite a museo e sono monumenti culturali protetti dalla legge. Tra i tipici esempi di edifici tradizionali, costruiti in stile bondruk, il primo che troviamo lungo via Samuil è la Casa di Jence Strujan (ora ristorante Antiko), risalente al 1855 e con il piano terra in pietra. Proseguendo il cammino si arriva alle piccole Chiese di St. Bogorodica Bolnichka e di St. Nikola Bolnichki, antichi edifici religiosi con affreschi risalenti al XIV secolo.
Poi troviamo la Casa di Patchevi, risalente al XIX secolo e luogo di nascita del rivoluzionario Metodi Patchev; la Casa Museo della Famiglia Robevi, costruita nel 1863 dai ricchi mercanti Robev; la Casa di Urania, costruita nel XIX secolo dalla famiglia Filevci; la Casa Memoriale di Hristo Uzunov, popolare rivoluzionario macedone che nacque e visse in questa casa. Ultima abitazione degna di nota è la Casa di Kotushe, sempre risalente al XIX secolo con la particolarità di avere due finestre dalla forma a semi-arco.


4. Cattedrale di Santa Sofia
La Chiesa di Santa Sofia risale al X secolo ed è uno dei monumenti più importanti di tutta la Macedonia del Nord. Per capire l’importanza di questo edificio religioso basti pensare che, durante l’XI secolo, Santa Sofia era la Grande Chiesa dell’Arcivescovado di Ohrid la cui Diocesi comprendeva i territori a sud del Danubio fino alle montagne albanesi e dal Golfo di Tessalonica fino alle coste meridionali dell’Italia ed ai territori dell’attuale Romania e Moldova.
La chiesa ha la forma basilicale con transetto, cupola e logge ai lati e dal secolo XI è dotata di portico. Al suo interno sono presenti più di sessanta affreschi di figure che rappresentano i più importanti patriarchi ortodossi, vescovi e preti. La parte sud dell’altare – chiamata diaconico – è dedicata a San Giovanni Battista. Nella calotta dell’abside sono raffigurati 6 Papi Romani che riflettono la Pleroma (totalità dei poteri di Dio) prima del “Grande Scisma” del 1054, quando la Chiesa ortodossa orientale si separò dalla Chiesa cattolica occidentale.


5. Chiesa della Santa Madre di Dio Peribleptos
Il piccolo edificio religioso dedicato alla Madre di Dio Peribleptos fu edificata alla fine del XIII secolo su richiesta del governatore bizantino Progonos Sgouros, ed è una delle chiese più antiche di Ohrid. Costruita in pietre e mattoni a forma di croce su base rettangolare con al centro una cupola cieca, è molto conosciuta grazie agli antichissimi affreschi che decorano il suo interno.
Gli affreschi comprendono immagini della Passione e dei Vangeli, della vita della Vergine Maria e della vita di Giovanni Battista e sono opera dei pittori bizantini Michael Astrapas ed Eutychio da Tessalonica. I lavori dei due artisti sono tra le più significative realizzazioni del cosiddetto Rinascimento dei Paleologi, che combina elementi dello stile grafico dell’arte Comnena (XI secolo) e dell’arte post-Comnena (XII secolo / seconda metà del XIII secolo).


6. Anfiteatro
Poco distante dalla Chiesa della Santa Madre di Dio Peribleptos si trova il magnifico anfiteatro, perfettamente conservato e risalente al 200 aC. La sua particolarità è che rimane l’unico teatro ellenistico di tutta la Macedonia del Nord (gli altri anfiteatri sono di epoca romana). Al suo interno è installato un palco che viene usato per i numerosi eventi che si tengono durante l’anno, incluso il Festival estivo di Ohrid, un’importante manifestazione internazionale teatrale e musicale.

7. Fortezza di Ohrid
La Fortezza di Samuele è il miglior punto panoramico della città dato che sorge proprio al centro di una collina che sovrasta Ohrid a 100 metri di altezza. L’attuale fortificazione risale al X secolo, quando Ohrid era la capitale del primo impero bulgaro governato dallo Zar Samuele. Al suo interno si può camminare lungo le mura perfettamente intatte ed ammirare i suoi imponesti bastioni e torri fortificate. In prossimità dei bastioni nord è ancora possibile vedere i resti della prima fortezza che risalgono, probabilmente, al 200 aC.

8. Monastero di San Clemente e San Pantaleone
Scendendo dalla Fortezza di Samuele, in pochi minuti si arriva allo straordinario complesso archeologico di Plaosnik che ospita la chiesa medievale a più cupole di San Pantaleone. Venne costruita sulle fondamenta di un precedente monastero su richiesta di Boris I di Bulgaria nell’anno 893 per soddisfare San Clemente, discepolo dei santi Cirillo e Metodio. Venne poi utilizzata da San Clemente e da San Naum di Preslav come edificio liturgico e soprattutto come scuola letteraria dove veniva insegnato l’alfabeto cirillico. Si dice che il complesso religioso accolse oltre 3500 studenti e costituì la prima università dei Balcani.
L’interno della chiesa, oltre ai meravigliosi affreschi, conserva la tomba di San Clemente (morto nel 916) e alcune aree con il pavimento in vetro dove si possono ancora vedere le fondamenta originali. La chiesa è ancora oggi una delle più sacre della Macedonia del Nord e viene visitata da migliaia di fedeli cristiani ortodossi che durante le grandi festività religiose come Pasqua e Natale prendono parte alle liturgie.

9. Chiesa di San Giovanni il Teologo
La Chiesa dedicata all’evangelista San Giovanni risale al XIV secolo ed è una delle attrazioni più fotografate di Ohrid grazie alla sua suggestiva posizione. Il piccolo edificio religioso si trova su un piccolo promontorio a picco sul mare, incastonato tra natura rigogliosa del parco cittadino e le acque blu del lago Ohrid. Nelle giornate di sole, la vista dalla collina difronte la chiesa toglie veramente il fiato.
La struttura è costruita a forma di croce inscritta in un rettangolo e presenta un’unica cupola con un peculiare cornicione del tetto che forma timpani angolari, esempio unico nel più vasto comprensorio del Balcani centrali. Nell’abside della cupola si possono ammirare antichi affreschi risalenti al XIV secolo, mentre su una parete si nota un affresco di San Clemente di Ocrida accompagnato da Sant’Erasmo.

10. Escursione sul Lago di Ohrid
Attrazioni storiche a parte, la città è anche una meta popolare per rilassarsi durante la stagione estiva grazie alle sue spiagge e alle acque fresche del lago. Dal porto di Ohrid è possibile unirsi ad una rilassante escursione sul lago e fare anche alcune fermate lungo le piccole e graziose spiagge. Per esempio, troverai la Golden Beach, un luogo popolare con numerosi bar e ristoranti, poi la spiaggia Lagadin e la vivace Orevche Beach. Quest’ultima spiaggia è popolare tra i più giovani perché ospita DJ, feste e proiezioni di film quando il sole tramonta.

Mappa delle attrazioni di Ohrid
Come arrivare a Ohrid
Il modo più pratico per raggiungere non solo Ohrid, ma per visitare la Macedonia del Nord è con un veicolo a noleggio. Ho noleggiato il mio veicolo con la compagnia ABC Car tramite Booking.com. La compagnia ha una sede in aeroporto ed una in centro a Skopje sul lungofiume. In alternativa, altro ottimo motore di ricerca per noleggiare un veicolo è Discovercars.com.
In alternativa, raggiungi il Centro Trasporti di Skopje lungo via Kuzman Josifovski Pitu dove si trovano la stazione dei bus interregionali e internazionali e la stazione ferroviaria . Ci sono diversi collegamenti giornalieri tra le due città con la compagnia Makedonija Sobrakaj e la corsa dura circa 3 ore e mezza.
Come visitare Ohrid
La maggior parte delle attrazioni di Ohrid sono raggiungibili a piedi all’interno o nelle vicinanze della Città Vecchia. Se vuoi visitare i luoghi più distanti come il Monastero di Saint Naum, puoi prendere un autobus locale, mentre per il vicino Parco Nazionale della Galičica la soluzione migliore rimane l’auto a noleggio.
Se preferisci, è possibile unirsi a tour di gruppo/privati prenotabili tramite le piattaforme online Viator.com e Civitatis.com dove gli operatori locali pubblicizzano le loro escursioni e attività.
- Come si paga in Macedonia del Nord ?
La valuta ufficiale della Macedonia del Nord è il Dinaro (MKD). 1 euro corrisponde a circa 61 dinari. E’ possibile pagare anche in euro, ma il cambio che viene fatto è sempre leggermente sfavorevole. Per esempio, se l’ingresso ad un’attrazione costa 150 dinari (2.45 euro), ti chiederanno 3 euro.
Puoi cambiare gli euro nei negozi di cambio in città o prelevare direttamente dinari dai vari sportelli bancomat. E’ sempre meglio avere contante perché sia in hotel che in molti ristoranti e negozi, accettavano solo pagamento cash.
- SIM Card turistica
I principali provider della Macedonia del Nord sono Telekom e A1, che offrono carte SIM prepagate che i turisti possono acquistare direttamente in aeroporto o nei negozi del centro città.
Detto questo, se hai uno smartphone che supporta le eSIM, ti consiglio vivamente di dare un’occhiata al sito web di Airalo dove ci sono una varietà di pacchetti dati, prezzi e durate tra cui scegliere comodamente da casa. E’ una scheda “SIM virtuale” che si installa direttamente sul telefono senza possedere fisicamente una tesserina.
- Assicurazione di viaggio medico bagaglio
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Dove dormire e cenare a Ohrid
La zona migliore per trovare una sistemazione, graziosi caffè e ottimi ristoranti è nei pressi della città vecchia di Ohrid dove si concentrano anche la maggior parte delle attrazioni da visitare. Se hai un veicolo a noleggio, troverai un parcheggio a pagamento lungo Bulevar Makedonski Prosvetiteli, la via che costeggia il vecchio Bazar di Ohrid.


