Mogadiscio, il quartiere coloniale

Mogadiscio è una grossa città di oltre 2 milioni di abitanti che ho avuto la fortuna di visitare a settembre 2023. Molti amici sono rimasti stupiti dalla mia scelta perché la Somalia è una meta insolita, assolutamente distante anni luce da quei Paesi che definiamo “turistici”. La cosa che tutti conoscono della Somalia, almeno per sentito dire, sono le guerre che la popolazione ha dovuto affrontare negli anni ’90 (famosa la battaglia di Mogadiscio nel 1993) e gli ultimi eventi legati al terrorismo. 

Il quartiere coloniale di Mogadiscio

A partire dal 1908 e fino al 1941, Mogadiscio conobbe un periodo florido poiché fu la capitale della Somalia italiana. Durante questo lasso di tempo, il governo italiano iniziò a riorganizzare il centro abitato di Mogadiscio e a completare una serie di grandi opere pubbliche che includevano la ferrovia Mogadiscio-Villaggio Duca degli Abruzzi, la sistemazione della disastrata rete stradale e la costruzione di una diga foranea per il funzionamento del porto.

In quegli anni, molti italiani si trasferirono nella capitale somala e vennero costruiti un meraviglioso quartiere in stile coloniale e numerosi monumenti. Nel 1928 Mogadiscio contava 27.000 abitanti di cui 700 italiani. Nel 1940, invece, la popolazione italiana a Mogadiscio superò i 30.000 residenti che rappresentavano il 33% della popolazione totale della città. Il quartiere coloniale si affaccia sull’Oceano Indiano ed è decisamente quello più affascinante della città, almeno per me lo è stato. Camminare nel suo labirinto di vicoli stretti, ammirare le case in coloniali e monumenti storici risalenti al periodo coloniale italiano è stato qualcosa di unico. 

Somalia, Mogadiscio
il vecchio quartiere coloniale di Mogadiscio
Somalia, Mogadiscio
la facciata cadente di un edificio coloniale di Mogadiscio

Per la verità, bisogna dire che la vecchia Mogadiscio coloniale si presenta come un insieme di ruderi purtroppo mai recuperati a causa delle recenti guerre che hanno flagellato la Somalia. La situazione politico sociale del Paese non ha mai permesso lo stanziamenti di fondi per il mantenimento e la ristrutturazione del patrimonio culturale di Mogadiscio e se continuerà ad essere lasciato al proprio destino, entro pochi anni non rimarranno che cumuli di macerie. Tuttavia, essere qui a Mogadiscio ed intravedere quello che fu il suo antico splendore è stata veramente una grande emozione. 

Tra gli edifici di maggior rilievo troviamo ancora l’antico faro, fiore all’occhiello dell’urbanistica coloniale e motivo per cui è diventato anche un’attrazione turistica della città. Fu costruito nel vecchio porto di Mogadiscio agli inizi del ‘900 e, purtroppo, nel giugno 2023, dopo aver resistito per più di un secolo,  una parte dell’iconica struttura è letteralmente crollata al suolo uccidendo una famiglia che viveva al suo interno.

Altro edificio altamente rappresentativo è la Cattedrale della Santissima Vergine Consolata, progettata dall’ingegnere torinese Antonio Vandone ed inaugurata nel marzo 1928 alla presenza di Umberto I di Savoia durante la sua visita nella Somalia italiana. La cattedrale venne gravemente danneggiata durante gli anni della guerra civile somala e oggi possiamo solo ammirarne il suo “scheletro”. Se non saranno prese immediate misure di restauro, di quello che un tempo fu il più grande edificio religioso cristiano dell’Africa orientale rimarrà il ricordo.  

Somalia, Mogadiscio
edifici coloniali di Mogadiscio
Somalia, Mogadiscio
l’Arco Trionfale di Mogadiscio

Non distante dalla cattedrale sorge l’Arco Trionfale romano, monumento che è ancora in piedi in tutto il suo splendore. Alto ben 14 metri, venne costruito nel 1928 dallo scultore torinese Cesare Biscarra in onore del viaggio nella Somalia italiana di Umberto I di Savoia. Sulla sua imponente facciata è visibile ancora oggi la scritta “A Umberto di Savoia – Romanamente”. Alla destra dell’arco si trova la moschea di Arba Rucun del XIII secolo, mentre alle sue spalle si trovava il Palazzo degli Uffici del Governo.

Tra gli edifici coloniali che non esistono più, vale la pena citare l’Hotel Curuba,  imponente struttura che dominava la baia del vecchio porto, proprio di fronte alla spiaggia. L’hotel era un iconico punto di riferimento di Mogadiscio e meta di dignitari e migliaia di italiani durante il suo periodo d’oro. Un hotel risalente all’epoca coloniale che però rimane ancora “intatto” è invece l’Hotel Croce del Sud, realizzato nel 1934 su progetto dell’architetto Carlo Enrico Rava ed oggi convertito nel centro commerciale della città.

Da citare per la sua grande rilevanza storica anche la piccola Moschea Fakhr al Din, che si trova non distante dall’Arco del Trionfo. E’ la seconda moschea più vecchia della Somalia e uno dei più antichi edifici religiosi di tutta l’Africa. Venne costruita nel XIII secolo da Fakr ad-Din, primo Sultano di Mogadiscio. Costruita in pietra con aggiunta di altri materiali pregiati come marmo indiano, corallo e piastrelle smaltate, presenta una pianta rettangolare  con tre portali nella facciata d’ingresso e due cupole dalla forma una rotonda e l’altra esagonale.

Somalia, Mogadiscio
i ruderi della Cattedrale di Mogadiscio

Informazioni utili per un viaggio in Somalia

  • Come muoversi a Mogadiscio

Muoversi a Mogadiscio è ancora un grosso problema a causa della situazione di pericolo legata agli attacchi terroristici condotti dal gruppo ribelle Al Shabaab. Premesso che è obbligatorio affidarsi ad un tour operator, si viaggia all’interno di veicoli blindati sempre scortati dalla polizia armata di tutto punto e l’itinerario può subire variazioni in qualsiasi momento. 

  • Come si paga a Mogadiscio 

In Somalia si paga direttamente in dollari americani ed è opportuno avere molti pezzi di piccolo taglio per le varie spese. In caso di necessità, puoi prelevare dollari americani direttamente in aeroporto a Mogadiscio. La tua guida ti aiuterà in tutto, perciò non avrai alcun problema.

  • Wifi e SIM card locale

Il wifi si trova in tutte le sistemazioni e reperire una scheda locale non è così semplice date le restrizioni per girare in città. Puoi comunque chiedere alla tua guida. L’opzione migliore, se hai uno smartphone compatibile, è comprare una eSIM. E’ una scheda “SIM virtuale” che si installa direttamente sul telefono senza possedere fisicamente una tesserina. Ti suggerisco di dare un’occhiata al sito web di Airalo dove ci sono una varietà di pacchetti dati, prezzi e durata tra cui scegliere comodamente da casa.

  • Assicurazione di viaggio medico – bagaglio

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Nota: nel caso in cui HEYMONDO non dovesse offrire polizze assicurative per la Somalia, ti consiglio di rivolgerti a IATI.

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