I castelli crociati di Kerak e Shobak

La Giordania è un Paese molto interessate sotto molti punti di vista, soprattutto da quello storico-culturale.  Durante il viaggio alla scoperta delle bellezze giordane, assolutamente da non perdere sono due imponenti strutture difensive ricollegabili ai Cavalieri Crociati: il Castello di Kerak ed il Castello di Shobak. Queste due castelli crociati si contrappongono al castello di Ajiloun, costruito da Saladino nel 1184 al fine di sorvegliare le miniere di ferro ella città di Ajloun e di fronteggiare l’avanzata dei Crociati.

Giordania - castelli crociati, Kerak
Il Castello di Kerak

Il Castello di Kerak

La città di Kerak si trova sulle antiche rotte carovaniere che collegavano l’Egitto con la Siria e la sua posizione dominante a quasi 1000 metri sopra la Valle del Mar Morto, ne ha fatto un patrimonio strategico di grande importanza. La città era l’antica capitale di Moab, ed era anche usata dagli antichi Greci e dai Romani.

Il Castello di Kerak è un grande castello a forma di cuneo, costruito su un costone e protetto, sia ad est che ad ovest, da ripide vallate. Due profondi fossati sono stati scavati attraverso la cresta alle estremità nord e sud delle mura, isolando il castello dalla città di Kerak e dalla collina verso sud. Con la sua posizione a metà strada tra le città di  Shobak e Gerusalemme, Kerak faceva parte di una grande linea di Castelli Crociati che si estendevano da Aqaba alla Turchia.

Costruito da Re Baldovino I di Gerusalemme, è considerato uno dei castelli crociati meglio conservati e più grandi del Medio Oriente e gradualmente ha raggiunto la sua forma attuale. Le due principali fasi di costruzione sono l’epoca dei Crociati (1142 – 1188 dC) e quella dei Mamelucchi (1263-1517 dC).

Giordania, castello di Kerak
L’interno del castello di Kerak

Nonostante le imponenti fortificazioni difensive, Kerak non riuscì a resistere alle forze di Saladino che catturò il governatore di Kerak, Reynaud De Chatillon, nel 1187 dC e conquistò la fortezza nel 1188 dC, segnando l’inizio della perdita del potere dei Crociati in tutta l’area. Una volta all’interno del castello, è incredibilmente affascinante girovagare per i passaggi sotterranei, le gallerie, le camere e le torrette fortificate rivivendo l’eco delle battaglie medievali.

Giordania, castello di Kerak
L’interno del castello di Kerak

Il Castello di Shobak

Arroccato su una collina isolata e remota che dominava le rotte commerciali che attraversavano il wadi sottostante, il Castello di Shobak è davvero mozzafiato. Precedentemente chiamato Mons Realis (la Montagna Reale), fu costruito dal Re Crociato Baldovino I nel 1115 dC e fu il primo avamposto del regno di Gerusalemme nel distretto crociato di Outrejordain. L’ingresso originale al castello di Shobak era attraversato da una tripla porta a “zampa di cane”. Passato l’ingresso al castello si nota la Chiesa dei Crociati, una delle due costruite all’interno delle mura, con viste strategiche sul vecchio villaggio.

Giordania - castelli crociati, Shobak
Il castello di Shobak

Ci sono diversi pozzi che si trovano all’interno delle mura del castello, anche se la fonte principale d’acqua era la sorgente ai piedi della collina. Uno dei tesori di questo sito è il passaggio segreto di oltre 375 gradini che scende fino alla sorgente d’acqua, assicurando anche durante i periodi di assedio una fornitura di acqua potabile al castello. Si può scendere all’interno e percorrere tutto questo passaggio sotterraneo finchè non si arriva alla strada principale sotto il castello da dove vi si accede con una scala. Se ti avventurerai all’interno del passaggio, fai molta attenzione. Porta una torcia perchè è completamente buio e in alcuni tratti il terreno è scivoloso.

Giordania, castello di shobak
L’interno del castello di shobak
Giordania, castelli crociati, Shobak
L’interno del castello di shobak

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