Il Parco dei Trofei di Guerra: Una Finestra sulla Storia Militare di Baku

Baku, la vibrante capitale dell’Azerbaijan, è una città ricca di storia e cultura, con molte attrazioni che riflettono il suo passato complesso e affascinante. Tra queste, una delle più recenti e soprattutto controverse è il Parco dei Trofei di Guerra (Gənclik Malları). Questo parco offre ai visitatori uno sguardo unico sulla storia militare recente della regione, suscitando riflessioni profonde e varie reazioni.

Cosa è il Parco dei Trofei di Guerra di Baku

Il Parco dei Trofei di Guerra è stato inaugurato il 12 aprile 2021 dal Presidente Ilham Aliyev ed espone equipaggiamenti militari e trofei catturati durante il conflitto del Nagorno-Karabakh tra Azerbaijan e Armenia. Questo parco è stato concepito non solo come un luogo di memoria e simbolo di vittoria e resilienza per i cittadini azeri, ma anche come un’attrazione turistica che documenta un capitolo significativo della storia recente del paese. Dal punto di vista armeno (e internazionale), invece, questo museo all’aperto ha  suscitato molta indignazione perché viene visto come una glorificazione della guerra e pertanto è stato oggetto di molte polemiche tra i governi dei due paesi confinanti.

Azerbaijan, il Parco dei Trofei di Guerra di Baku
il Parco dei Trofei di Guerra di Baku

Il Conflitto del Nagorno-Karabakh

Il territorio  del Nagorno Karabakh si trova nella regione montuosa del Caucaso meridionale tra il Mar Nero e il Mar Caspio. La particolarità di questo territorio è sempre stata il fatto che la sua popolazione fosse a maggioranza etnica armena, ma sotto il controllo dell’Azerbaijan. Tuttavia, quando alla fine degli anni ’80 l’Unione Sovietica iniziò il suo declino che portò alla dichiarazione d’indipendenza di diversi stati, il parlamento regionale del Nagorno-Karabakh votò a favore dell’annessione all’Armenia. Come spesso avvenne in altri territori contesi tra due paesi confinanti, questa presa di posizione diede vita a violenti scontri.

Da una parte l’Azerbaijan cercò di reprimere il movimento separatista, dall’altra, l’Armenia, dato la grande presenza di armeni in questa controversa regione, sostenne la decisione del parlamento regionale. La situazione peggiorò ulteriormente quando i due paesi dichiararono la loro indipendenza da Mosca. Iniziarono a combattere una sanguinosa guerra etnica su vasta scala all’inizio degli anni ’90 e, da quel momento, la supremazia sul Nagorno-Karabakh è stata la causa di ulteriori violenze fino ai giorni nostri.

Baku, il Parco dei Trofei di Guerra
il Parco dei Trofei di Guerra di Baku
Azerbaijan, Baku
veicoli militari in esposizione al Parco dei Trofei di Guerra di Baku

Il terribile scontro tra Armenia e Azerbaijan si concluse con un accordo di cessate il fuoco nel 1994 grazie alla mediazione della Russia. Il Nagorno-Karabakh rimase territorialmente parte dell’Azerbaijan, ma da allora è stato per lo più governato da una repubblica separatista autoproclamata, la Repubblica dell’Artsakh,  non riconosciuta a livello internazionale, gestita da armeni etnici e ovviamente sostenuta dal governo armeno che aveva anche il completo controllo di alcune enclave circostanti nel territorio dell’Azerbaijan.

Dopo anni di instabilità e relativa calma, il 27 settembre 2020 ricominciarono violenti combattimenti tra i due eserciti che andarono avanti per sei settimane. L’Azerbaijan lanciò un’operazione militare che divenne la seconda guerra del Nagorno-Karabakh poiché accusava l’Armenia di utilizzare il Corridoio Lachin – unica strada di collegamento tra l’Armenia e la regione – per portare rifornimenti militari ai separatisti, cosa che il Governo armeno negò con forza.

Azerbaijan, Baku
la riproduzione di una trincea nel Parco dei Trofei di Guerra di Baku

Come si è conclusa la seconda guerra? Prima di tutto con oltre 7000 morti tra militari e  civili, con 90.000 armeni costretti a lasciare le loro case e con la conquista da parte dell’Azerbaijan di gran parte del territorio precedentemente perduto nel 1994, lasciando all’Armenia solo una parte del Karabakh. Potevano finire qui i dissidi tra i due paesi? Ovviamente no, perché l’accordo di pace firmato nel novembre 2020 lasciò le cose come stavano. 

Dopo 3 anni di scaramucce, il 19 settembre 2023, l’Azerbaijan ha bombardato massicciamente installazioni e infrastrutture militari dell’Esercito di Difesa dell’Artsakh giustificando l’attacco come operazione militare antiterrorismo. L’attacco, nonostante sia durato un solo giorno, ha provocato un rapido esodo dell’intera minoranza armena, circa 130 mila persone. Grazie alla mediazione russa, il governo azero ha ottenuto un accordo per lo scioglimento e il completo disarmo delle forze armate dei separatisti e rimozione di tutte le attrezzature belliche dell’Artsakh.

Nel febbraio 2024, l’Azerbaijan ha lanciato un attacco contro un posto militare armeno (uccidendo 4 soldati)  sul confine tra i due Paesi riaccendendo la tensione. Il Governo di Baku ha giustificato l’operazione come “vendetta” a una provocazione delle forze militari armene, avvenuta il giorno precedente. Nell’agosto 2025, dopo oltre 30 anni di conflitto, finalmente il presidente dell’Azerbaijan Ilham Aliyev e il primo ministro dell’Armenia Nikol Pashinyan hanno firmato un accordo di pace alla Casa Bianca, in presenza del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Durera ?

Azerbaijan, Baku
carri armati nel Parco dei Trofei di Guerra di Baku

L’esposizione del Parco dei Trofei di Guerra di Baku

Il Parco dei Trofei di Guerra ospita una vasta collezione di veicoli militari, tra cui carri armati, veicoli corazzati, un aereo abbattuto e artiglieria catturata durante il conflitto. Ogni pezzo è accompagnato da una descrizione dettagliata che ne spiega l’uso e l’importanza durante la guerra.  Sono esposti anche elmetti, uniformi e altri equipaggiamenti personali dei soldati. Questi oggetti offrono uno sguardo toccante e umano sul conflitto, ricordando i sacrifici fatti da entrambe le parti.

Molto interessante la parte dedicata alla riproduzione di installazioni militari che comprende una lunga trincea che può essere percorsa e visitata. Infine, il Parco dei Trofei di Guerra include una sezione dedicata a fotografie e documenti storici che illustrano il corso del conflitto e gli eventi chiave. Queste esposizioni aiutano a contestualizzare i trofei di guerra e a comprendere meglio le dinamiche della guerra.

Azerbaijan, Baku
mezzi militari del Parco dei Trofei di Guerra di Baku
Azerbaijan, Baku
un carro armato armeno nel Parco dei Trofei di Guerra

Come Arrivare al Parco dei Trofei di Guerra di Baku

Il Parco dei Trofei di Guerra si trova a qualche km dal centro storico di Baku ed è facilmente raggiungibile in taxi. Le altre attrazioni di Baku possono essere visitate con una piacevole camminata o, in alternativa, con un tour di gruppo/privato tramite gli operatori turistici locali. Per conoscere le attività e i tour offerti a Baku, puoi aiutarti con le piattaforme online Viator.com e Civitatis.com.

Informazioni utili per un soggiorno a Baku

  • Quando andare a Baku

Le stagioni migliori per visitare Baku sono la primavera e l’autunno, quando le temperature sono più miti e gradevoli. L’estate può essere molto calda, con picchi di temperatura che possono raggiungere i 35° C, mentre durante l’inverno possono esserci abbondanti nevicate che impediscono di visitare i bellissimi villaggi montani. Ho visitato l’Azerbaijan nel mese di dicembre, trovando un clima freddo e leggermente piovoso. La neve non era ancora arrivata perciò sono riuscito anche a visitare i dintorni di Baku e l’entroterra.

  • Dove dormire a Baku

Il mio suggerimento è di trovare una sistemazione nelle vicinanze della Città Vecchia di Baku in modo da poterti spostare comodamente a piedi. La capitale dell’Azerbaijan offre una svariata scelta di sistemazioni che variano da quelle economiche a grandi hotel di lusso. Ci sono anche diversi hotel proprio all’interno di Icheri Sheher, ma il costo è più alto data l’eccellente posizione esclusiva. Ho dormito al MidCity Hotel, piccolo, economico, confortevole e soprattutto in ottima posizione per visitare Baku.

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  • Dove cenare a Baku

All’interno della Città Vecchia di Baku ci sono diversi ristoranti, soprattutto nei dintorni di Gosha Gala lungo Kichik Gala. Altra area piena di locali e ristoranti è la bellissima zona pedonale di Piazza delle Fontane e Nizami street, presa d’assalto dagli abitanti di Baku soprattutto in tarda serata. I miei ristoranti preferiti sono Fisincan, il Dolma e il Firuze, tutti e tre nelle vicinanze di Piazza delle Fontane.

  • Metodo di pagamento in Azerbaijan

La valuta nazionale dell’Azerbaigian è il Manat (AZN). Il contante può essere cambiato in aeroporto, nelle banche locali e nei piccoli uffici di cambio presenti in tutta la città. Gli sportelli bancomat sono ampiamente disponibili a Baku e potrai pagare con carta anche nella maggior parte dei ristoranti, hotel e negozi. E’ sempre meglio avere del contante per le piccole spese e per ogni evenienza.

  • Assicurazione di viaggio

L’assicurazione di viaggio è la cosa più importante di cui hai bisogno durante un viaggio all’estero perché non sai mai cosa potrebbe accadere. La mia scelta ricade oramai da molto tempo sull’affidabilissima HEYMONDO, compagnia assicurativa con cui mi trovo veramente molto bene e che mette a disposizione diverse opzioni per tutte le necessità. Per i miei lettori, cliccando sul banner qui sotto,  avrete diritto anche uno sconto del 10%.

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