La città di Pristina è la capitale del Kosovo, piccola repubblica balcanica che ha dichiarato la sua indipendenza dalla Serbia nel 2008. Incastonato tra la Serbia, la Macedonia del Nord, l’Albania ed il Montenegro, il Kosovo è riconosciuto a livello internazionale da soli 101 Paesi membri dell’Onu su 193 totali. Tra questi Stati, ovviamente, non figura la Serbia, le cui autorità governative ancora si rifiutano di riconoscere l’indipendenza e la sovranità di Pristina. Le ostilità iniziarono alla fine degli anni ’90 con una violentissima guerra che fece circa 14000 morti e si protraggono fino ai giorni nostri. Si risolverà mai questo conflitto ? Nonostante la mia escursione in Kosovo sia stata più che tranquilla, la fine è ancora molto distante.
Le attrazioni da non perdere a Pristina
Aspettando che finiscano le tensioni tra i due Paesi, ho trovato Pristina una città vivace, con un centro città ricco di negozi, caffè alla moda e ristoranti. Le sue attrazioni non sono eccezionali, ma vale sicuramente la pena uscire dai sentieri battuti dei Balcani e avventurarsi tra le sue strade per scoprire come vivono i suoi abitanti.
1. Chiesa di Madre Teresa
La Chiesa di Madre Teresa è la più grande cattedrale cattolica del Kosovo, aperta ai fedeli solo nel 2010 dopo che le sue fondamenta erano state gettate nel 2005 con la celebrazione ufficiale tenuta dall’allora presidente Ibrahim Rugova. L’interno dell’edificio religioso neoromanico ha 3 navate, è molto spazioso e abbastanza spoglio. Le due cose che colpiscono maggiormente sono le panche in legno ornate con la testa di un’aquila – figura significativa della cultura albanese – e le magnifiche vetrate colorate che raffigurano la storia del Kosovo. La più affascinante è la vetrata che rappresenta Madre Teresa con Papa Wojtyla.

2. Campanile della Chiesa di Madre Teresa
Il campanile della Cattedrale di Madre Teresa misura ben 63 metri di altezza e dalla sua cima si gode di una vista spettacolare su Pristina a 360 gradi. Guardando a Est si nota il Parco Miti con il grande complesso dell’Università di Pristina e il bizzarro edificio della Biblioteca Nazionale; a Nord il lunghissimo Boulevard Madre Teresa, strada principale della capitale; a sud e a ovest la vista si perde tra i sobborghi della città. La salita in ascensore alla sommità del campanile costa 2 euro.

3. Biblioteca Nazionale Pjetër Bogdani
La Biblioteca Nazionale di Pristina fu progettata dall’architetto croato Andrija Mutnjaković e completata nel 1982. Oltre che essere la biblioteca più grande del Kosovo è anche uno degli edifici più brutti e strani che abbia mai visto. L’enorme struttura è un insieme di cubi e cupole di diverse dimensioni (più di 90!), due forme geometriche principali provenienti dalla tradizione bizantina e ottomana molto presenti in Kosovo.
Il tutto, racchiuso in una bizzarra griglia metallica che dovrebbe servire come protezione solare oltre che da elemento decorativo. Prova ad entrare all’interno per vedere il fantastico grande mosaico a più livelli sul pavimento e tutte le varie decorazioni e oggetti attaccati alle pareti.

4. Chiesa di Cristo Salvatore
A breve distanza dalla Biblioteca di Pristina si trova la piccola Chiesa di Cristo Salvatore, edificio religioso serbo ortodosso. La costruzione della chiesa venne interrotta nel 1992 per mancanza di fondi ed ancora oggi rimane incompiuta. Sulla sua cupola principale spicca una vistosa croce dorata. Sorge nel grande giardino spoglio del campus universitario e più che a una chiesa, assomiglia a una semi-rovina urbana.
La struttura è un simbolo controverso di Pristina perché fu costruita quando Slobodan Milosevic era al potere e tentava di consolidare il controllo serbo sull’allora provincia a maggioranza etnica albanese del Kosovo. Per questo motivo la chiesa è stata più volte soggetto di atti vandalici e tentativi di distruzione da parte degli abitanti di Pristina.

4. Boulevard Madre Teresa
Bulevardi Nënë Tereza è una lunghissima via pedonale nel centro di Pristina, piena di gente, negozi, eleganti caffè, ristoranti e hotel, tra i quali spicca il Grand Hotel Pristina. Non mancano moltissime statue in memoria di personaggi legati alla storia del Paese come Zahir Pajaziti – leader albanese ucciso dai serbi alla fine degli anni ’90 -, Madre Teresa ed il primo Presidente del Kosovo Ibrahim Rugova.
- Statua di Gjergj Kastrioti Skenderbeu
Passeggiando lungo il Bulevardi Nënë Tereza si arriva ad una grande piazza dove si trova l’imponente statua di Gjergj Kastrioti, eroe nazionale albanese che guidò i suoi connazionali alla ribellione contro l’occupazione dell’Albania da parte dei turco-ottomani. In questa piazza si trovano anche il Palazzo del Governo, il Ministero delle infrastrutture, Il Palazzo dell’Assemblea, il Teatro Nazionale del Kosovo, la fontana e Sheshit, la statua del Presidente Ibrahim Rugova ed un piccolo memoriale in ricordo delle 24 vittime del 28.3.1989, giorno in cui il Governo Serbo votò per privare il Kosovo della sua autonomia.


5. Museo del Kosovo
Il meraviglioso palazzo color ocra che ospita il Museo del Kosovo fu costruito dagli austriaci per l’esercito turco nel 1898 e utilizzato dall’esercito nazionale jugoslavo fino al 1975. E’ il museo più importante del Paese ed espone una interessante collezione di oggetti e reperti che spaziano dalla preistoria alla storia moderna del paese, passando anche attraverso il periodo romano e bizantino. Da non perdere la collezione etnografica che include abiti tradizionali, gioielli e numerosi oggetti provenienti dalle diverse comunità del Kosovo.

6. Moschea Imperiale
La moschea Imperiale si trova nel centro storico di Pristina e fu costruita nel XV secolo durante il regno di Mehmed II al Fatih il “Conquistatore”, settimo sultano dell’Impero Ottomano dal 1451 al 1481, anno della sua morte. La cupola della moschea è una delle cupole più grandi degli edifici del XV secolo nell’Europa orientale e le sue pareti interne sono rivestite con mattoni uniti e intonacati con malta di calce. Nel 1990, l’edificio religioso è stato dichiarato Monumento Culturale di Eccezionale Importanza.

7. Bazar di Pristina
Il Bazar di Pristina si trova non lontano dalla Moschea Imperiale e come tutti i mercati tradizionali dei Balcani, anche le bancarelle e negozietti del vivace Old Green market vendono in prevalenza frutta fresca, verdura e latticini provenienti dai villaggi circostanti. Un giro al mercato è l’occasione perfetta sia per interagire con la gente del posto che per osservare un meraviglioso spaccato di vita locale. Purtroppo, la maggior del centro storico della città venne demolito negli anni ’60 come parte del programma di “rigenerazione” urbana della città.

8. Museo Etnografico
E’ un piccolo ma interessante museo dedicato alla conservazione dello stile di vita tradizionale dei vari gruppi etnici del Kosovo, ospitato all’interno di una casa tradizionale ottomana del XVIII secolo splendidamente conservata che apparteneva a una delle famiglie turco-kosovare più ricche di Pristina. All’interno dell’abitazione si visitano alcune stanze tra le quali l’antica cucina e l’ampio soggiorno dove sono esposti tappeti, vecchi mobili e abiti tradizionali. Gli oggetti all’interno del museo risalgono al periodo tra il XV ed il XX secolo.

9. Monumento Newborn e Heroinat Memorial
Il monumento Newborn è una delle icone di Pristina e fu inaugurato il 17 febbraio 2008, proprio il giorno in cui il Kosovo dichiarò la propria indipendenza. Ogni anno, per celebrare l’anniversario della dichiarazione, un artista diverso è invitato a ridipingere il monumento con colori e motivi differenti che riguardano spesso la politica o la cultura locale. Nel gennaio 2024, al momento della mia visita, il monumento era colorato di giallo e blu in memoria della bandiera dell’Ucraina. Di fronte al Monumento Newborn, dall’altro lato della strada, si trova il monumento Heroinat Memorial che rende omaggio alle donne vittime della guerra del Kosovo.


10. Monastero di Gracanica
Il Monastero di Gracanica si trova a circa 10 km da Pristina ed è inserito nell’elenco del patrimonio dell’UNESCO. La costruzione del monastero iniziò con il re Uros II (Milutin) nel 1318 e terminò con l’arcivescovo Danilo nel 1322. Appartenente alla Chiesa Ortodossa Serba, il monastero è dedicato alla Santa Vergine, ed è uno splendido esempio di arte bizantina con un perfetto mix di archi, cupole e finestre. Il suo interno è semplicemente meraviglioso grazie ai magnifici affreschi eseguiti da diversi gruppi di pittori nel corso degli anni, come i famosi Michael ed Eutihije che dipinsero la chiesa di San Giorgio in Macedonia.

Mappa delle attrazioni di Pristina
Come raggiungere Pristina
Il modo più semplice per raggiungere Pristina è con la compagnia low cost Wizz Air che opera un volo diretto da Malpensa o con EasyJet da Roma Fiumicino con scalo in Svizzera. In alternativa, il Kosovo può anche essere inserito in un giro più ampio dei Balcani con auto a noleggio o in autobus. I bus interstatali collegano Pristina con il Montenegro, l’Albania e la Macedonia del Nord. Per controllare gli orari delle corse giornaliere dei bus puoi affidarti a Balkanviator.com.
Come visitare Pristina
Le attrazioni della capitale del Kosovo possono essere visitate con una bella passeggiata senza ricorrere all’uso di mezzi pubblici. L’unica attrazione distante dal centro è il Monastero di Gracanica che si trova a circa 10 km nel piccolo paese di Gracanica. Per raggiungerlo da Pristina prendi un bus diretto a Gjilan e chiedi all’autista di farti scendere davanti al monastero. In alternativa, per visitare Pristina, puoi affidarti alla piattaforma online Viator.com dove gli operatori locali pubblicizzano i loro tour. E’ possibile visitare Pristina anche dalla vicina Skopje, capitale della Macedonia, con un tour giornaliero privato/di gruppo o con un veicolo a noleggio.
Come si paga in Kosovo ?
Nonostante il Kosovo non faccia parte dell’UE, non serve alcun tipo di cambio perché si paga tutto in euro. Il dinaro serbo è talvolta accettato nelle aree a maggioranza serba, ma dal primo febbraio 2024, l’euro è l’unica moneta accettata per i pagamenti cash. In molti hotel e ristoranti è possibile pagare con carta di credito Visa o MasterCard, ma è sempre meglio avere contanti come scorta. E’ anche possibile prelevare euro nei vari sportelli bancomat della città.
Dove dormire a Pristina
L’area migliore dove trovare una sistemazione nella capitale del Kosovo è il Bulevardi Nene Tereza e le sue vie limitrofe, dato che è la zona centrale e più vivace di Pristina. Il Boulevard Madre Teresa è anche il posto giusto per fare shopping e provare la deliziosa cucina locale in uno dei molti ristoranti e caffè.
- SIM Card turistica per il Kosovo
Ci sono 2 principali operatori in Kosovo, Vala e IPKO, che offrono carte SIM prepagate che i turisti possono acquistare direttamente in aeroporto, negli store dedicati o in alcuni minimarket. L’alternativa migliore, se hai un telefono compatibile, è comprare una eSIM tramite il sito web Airalo che offre pacchetti dati a diverse prezzi acquistabili comodamente da casa.
- Assicurazione di viaggio medico – bagaglio
La mia scelta ricade oramai da molto tempo sull’affidabilissima HEYMONDO, compagnia assicurativa con cui mi trovo veramente molto bene e che mette a disposizione diverse opzioni per tutte le necessità. Per i miei lettori, cliccando sul banner qui sotto, avrete diritto anche ad uno sconto del 10%!




Spero di visitare il Kosovo entro l estate. Mi attira la sua storia! Dalle foto dell’articolo mi sembra di capire che Pristina non abbia attrazioni particolarmente belle…
Ciao Michele, la verità è che a Pristina non c’è molto da vedere, ma l’atmosfera che si respira è particolare. Prizren invece è stupenda. Puoi unire il Kosovo alla Macedonia del Nord, noleggiando un veicolo.
Ciao! Quanti giorni consigli per Pristina, per Prizren e per Skopje? Vorrei fare Tirana-Prizren-Pristina-Skopje…se hai tappe intermedie o gite fuori porta da consigliarmi…
Grazie!
Ciao Luciana, perdona il ritardo ma ero all’estero :). Skopje la visiti con calma in una giornata intera, ma ti consiglio due giorni per visitare anche il Canyon di Makta dove puoi fare escursioni sul fiume e piacevoli camminate. Se vai durante l’estate è molto bella la cittadina di Ocrida e del lago Ocrida. Pristina ha proprio poco da vedere, diciamo mezza giornata, mentre Prizren è molto carina e ci spenderei con tutta calma una giornata.
ciao Cristiano, grazie mille!