Betlemme si trova in Cisgiordania, che fa parte dei Territori Palestinesi, a soli 10 km da Gerusalemme. Purtroppo, questa piccola città di soli 25 mila abitanti si trova al centro del conflitto tra israeliani e palestinesi e, di conseguenza, molte persone considerano pericoloso visitarla. Betlemme racchiude una storia antica, ed è conosciuta principalmente come luogo di sepoltura di Rachele, matriarca del popolo ebraico, e città d’origine di Davide, il più grande Re di Israele. Dalla diffusione del cristianesimo, Betlemme è divenuta molto popolare soprattutto come luogo di nascita di Gesù, ed è presa d’assalto da oltre 1 milione di turisti ogni anno.
Cosa vedere a Betlemme
1. Piazza della Mangiatoia
E’ la piazza principale della città e si trova proprio nel centro di Betlemme e deve il suo nome al fatto che in quel luogo, secondo la tradizione, vi nacque Gesù. La piazza è delimitata da un lato dalla Chiesa della Natività e la Chiesa di Santa Caterina, due chiese che sono tra le più antiche del mondo, mentre dal lato opposto si trovano il Centro Palestinese per la Pace e la Moschea di Omar, l’unica moschea della città. Al centro della piazza, durante il periodo natalizio, si può vedere un grande albero di Natale che viene illuminato durante la sera e che rende l’atmosfera davvero magica.

2. Chiesa della Natività
La Chiesa della Natività è la principale attrazione turistica di Betlemme e sorge proprio in pieno centro città, nella famosa piazza della Mangiatoia. L’esterno in pietra della Chiesa è molto semplice, e la sua particolarità è che fu costruita in cima alla Sacra Cripta, una grotta dove la tradizione cristiana vuole che Gesù sia nato. La porta di ingresso principale dell’edificio religioso colpisce per le sue piccole dimensioni: è alta poco più di un metro e venti e larga mezzo metro circa. E’ chiamata “La Porta dell’Umiltà” perché quando la si varca, bisogna chinarsi per entrare.
La navata della chiesa è a forma di croce, delimitata da quattro ordini di grandi colonne, ed il suo interno è finemente decorato con candelabri, vetrate, dipinti e antichi mosaici. La fila per accedere alla grotta è solitamente molto lunga, ma vale la pena attendere per visitare uno dei luoghi più importanti e sacri per la cristianità. La Chiesa della natività fa parte dei siti UNESCO dal 2012.

3. Chiesa di Santa Caterina
Adiacente la Chiesa della Natività si erge la Chiesa di Santa Caterina, dedicata a Santa Caterina d’Alessandria nel 1347. Caterina d’Alessandria era una donna nobile egiziana che si diceva avesse dedicato la sua vita alla fede cristiana e convertito molte persone al cristianesimo. Durante dei riti pagani nel palazzo di Alessandria di Gaio Massimino, Caterina chiese all’imperatore romano di riconoscere Gesù Cristo come redentore dell’umanità. Per tale motivo, e per aver rifiutato di diventarne sposa, l’imperatore la condannò a morire con il supplizio della ruota dentata.
Secondo la leggenda, però, il giorno della sua esecuzione, dal cielo scese un fulmine che spacco a metà la ruota dentata. Massimino decise così di decapitare Caterina, dalla quale sgorgò latte, simbolo della sua purezza, invece di sangue. Un sito iconico da non perdere all’interno della chiesa è il chiostro di San Girolamo, uno storico che tradusse la Bibbia in latino.

4. Grotta del Latte
Nelle vicinanze della Chiesa della Natività si trova un altro sito di interesse religioso: la Grotta del Latte. Secondo la tradizione cristiana, mentre Maria e Giuseppe fuggivano da Betlemme per non essere catturati dai soldati di Erode, si fermarono in questa grotta dove Maria allattò il bambino Gesù. Si dice che una goccia del latte di Maria cadde sulla pietra che diventò tutta bianca all’istante.

5. Tomba di Rachele
La tomba di Rachele è un sito è sacro per ebrei, musulmani e cristiani poiché è considerato il luogo di sepoltura della matriarca del popolo ebraico, moglie di Giacobbe e madre di Giuseppe e Beniamino. Si trova in un piccolo edificio religioso, all’interno di un cimitero musulmano. Per gli ebrei, il sito è anche un luogo di preghiera per realizzare le proprie speranze, come il matrimonio e la fertilità.
6. Muro di separazione
Il muro di separazione tra Israele e Palestina è un grosso muro in cemento armato che misura circa 700 km e fu costruito, a dire di Israele, per isolare le aree palestinesi e prevenire attacchi terroristici. Il muro, che ha attirato la condanna internazionale, ha però provocato la confisca di vaste aree di fertile terra palestinese, la ghettizzazione di città e villaggi e ha tagliato fuori migliaia di palestinesi dai molti servizi sociali. Per protestare contro la costruzione di questo “Muro della Vergogna”, dal lato palestinese sono stati dipinti decine e decine di murales da diversi artisti che inneggiano alla pace.

7. Murale di Banksy
Nel 2007, con un gruppo di artisti locali e internazionali, Banksy iniziò a usare il muro come una grossa tela. La grigia e imponente facciata in cemento cominciò così ad assumere una diversa apparenza. Il graffite più iconico e famoso è il “Love is in the Air” che raffigura un giovane, vestito da militante, che indossa un berretto da baseball rovesciato e una bandana a mascherare la metà inferiore del volto. La particolarità di questa opera artistica è che il ragazzo è raffigurato mentre è intento a lanciare un mazzo di fiori come se fosse una granata o una molotov.

Come raggiungere Betlemme da Gerusalemme
La città di Betlemme si trova a meno di 20 km da Gerusalemme, ed è facilmente raggiungibile con una corsa in autobus. Il bus nr. 231 parte dal terminal che si trova vicino alla Porta di Damasco. Il tragitto dura circa 50 minuti ed il biglietto si fa direttamente a bordo al costo di 5.50 ILS. La fermata dove scendere a Betlemme è proprio il capolinea del bus (Bab El-Zakak / Beit Jala Road). Ricorda di portare il passaporto perché al ritorno, poco fuori Betlemme, c’è un imponente check point della Polizia.
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