Kabul è una città con una storia millenaria che risale a oltre 3500 anni fa e, nonostante gli ultimi 40 anni siano stati alquanto turbolenti, mantiene intatta la sua bellezza e il suo fascino storico. Nel corso dei secoli, la capitale afghana è stata governata dai più grandi governanti e imperi dell’Asia centrale e perdersi tra le sue caotiche vie è come tornare indietro nel tempo. Negli anni ’60 e ’70, Kabul era diventata una città moderna nella prospettiva, nelle infrastrutture e nello stile di vita, prima di piombare in quattro decenni fatti di armi, bombardamenti e guerre civili. Dal 2021, con il nuovo avvento dei Talebani, sembra che il Paese sia finalmente tornato a una parvenza di normalità.
Le migliori attrazioni di Kabul
La capitale afghana merita un paio di giorni per godersi in tutta tranquillità il suo fascino senza tempo. Le attrazioni che più mi hanno “rapito” sono la piccola moschea di Sakhi Shah-e Mardan e il caotico mercato centrale, uno dei luoghi più pittoreschi della città. In qualsiasi luogo di Kabul sono sempre stato accolto con curiosità e grandi sorrisi dalla popolazione afghana, che ho trovato veramente ospitale. Anche i Talebani, nonostante la loro “cattiva nomea”, mi hanno sempre trattato con estrema gentilezza.
Andiamo insieme a scoprire cosa vedere a Kabul!
1. Museo Nazionale dell’Afghanistan
Il Museo Nazionale dell’Afghanistan è una tappa obbligata per chiunque voglia comprendere la ricca storia del paese. Fondato nel 1919, il museo ospita una piccola collezione di manufatti che vanno dall’età del bronzo al periodo islamico. Tra le esposizioni più notevoli ci sono le antiche statue buddhiste (II secolo d.C.) e i tesori della collezione Bactriana. Purtroppo, a causa delle continue guerre, la vasta collezione di oltre 100 mila reperti appartenuti al museo fino al 1992 è andata distrutta o saccheggiata per essere venduta al mercato nero.

2. Giardini di Babur
Questi splendidi giardini, creati nel XVI secolo dal fondatore della dinastia Moghul, l’imperatore Babur, sono un’oasi di pace nel cuore di Kabul. Restaurati con l’aiuto dell’Aga Khan Trust for Culture, i giardini terrazzati di Babur offrono una bella vista panoramica sulla città e sono un luogo ideale per passeggiate rilassanti. Il sito comprende la moschea dell’imperatore Moghul Shah Jahan, la tomba di Babur e il palazzo della regina.

3. Santuario di Sakhi Shah-e Mardan
Il santuario di Sakhi Shah-e Mardan è un luogo religioso molto importante, in particolare per la comunità sciita Hazara dell’Afghanistan. Fu costruito nel XVIII secolo da Ahmed Shah Durrani, fondatore della nazione afghana, e segna due eventi chiave: sorge sia nel luogo in cui il mantello del profeta Maometto fu custodito per otto mesi durante il tragitto da Balkh a Kandahar, sia in quello in cui si ritiene che Ali, cugino del profeta e quarto Imam sciita, sia stato avvistato due volte.
Il piccolo edificio religioso è costruito con meravigliose piastrelle smaltate blu in stile neo-safavide decorate con estratti dal Corano, Hadith, poesie e preghiere che lo rendono incredibilmente affascinante. Di fronte alla moschea si estende un vastissimo cimitero che conferisce a questo luogo un’atmosfera particolare di grande spiritualità e sacralità.

4. Mercato degli uccelli di Ka Faroshi
Il mercato degli uccelli di Kabul è un posto veramente folcloristico e unico. Si svolge nelle strette vie che si estendono tra la Moschea Pul-e Kheshti e Maiwan road, e nelle sue decine e decine di negozietti vengono venduti un’impressionante quantità di uccelli. All’interno di grosse gabbie di vimini a forma di campana ci sono pappagalli, eleganti pernici chukar, quaglie, piccioni, fringuelli, allodole, canarini coloratissimi, galli da combattimento e persino qualche rapace. La maggior parte degli uccelli proviene dall’Afghanistan, catturati in natura o allevati. Gli altri, invece, vengono importati dai paesi vicini, come Iran e Pakistan.
Purtroppo, parlando con alcuni venditori, mi hanno raccontato che gli affari al mercato non vanno troppo bene. Ci sono dei giorni in cui non si vende proprio nulla. Tenere gli uccelli in casa o gareggiare in cruenti combattimenti con galli e pernici è sempre stata una tradizione e una grande passione degli afghani, ma con la crisi economica degli ultimi anni, i soldi vengono usati per il sostentamento della famiglia.

5. Mercato di Maiwan Road
Dopo aver visitato Ka Faroshi, torna su Maiwan road per fare una passeggiata in mezzo alle centinaia di bancarelle del mercato locale. La lunga via è fiancheggiata da una interminabile fila di bancarelle e negozi che vendono praticamente tutto. Dalla frutta fresca alla verdura, dai tappeti ai vestiti, dalle scarpe alle cinture, dai tessuti agli oggetti per la casa. Ce n’è per tutti i gusti! Questo mercato è un altro meraviglioso luogo per entrare in contatto con gli abitanti di Kabul e la loro cultura.

6. Chicken street
Chicken street è la tappa finale di ogni visita di Kabul. In questa via trafficata, nonostante il suo nome buffo, non vendono polli, ma si trovano negozi di souvenir, artigianato locale, abiti tradizionali, gioielli, oggetti di antiquariato e tappeti. Negli anni ’60 e ’70, Chicken street faceva parte del popolare “Hippie Trail” – un itinerario percorso dagli hippie in economia che partiva dall’Europa e arrivava in Thailandia – e qui abbondavano hashish, oppio, cianfrusaglie e musica alternativa. Oggi, è il luogo perfetto per fare shopping.

7. Libreria di Shah Muhammad Rais
Se sei un appassionato di libri, non puoi perderti la famosa libreria di Shah Muhammad Rais. Il proprietario è diventato popolare grazie al bestseller di Asne Seierstad, il Libraio di Kabul. La giornalista norvegese, durante la sua permanenza a Kabul nel 2001, visse per più di 6 mesi a stretto contatto con la famiglia Shah, documentando la loro vita quotidiana, le gioie, i dilemmi, e pubblicò il suo libro-testimonianza nel 2002.
La libreria Shah venne aperta nel 1974 e non solo comprende oltre 20.000 titoli, ma è anche la più grande collezione di libri sull’Afghanistan. Si trova a breve distanza da Chicken street (10 minuti a piedi), all’interno di un complesso di edifici lungo Shahid road.
8. Museo Omar Mine
Il piccolo e interessante museo espone una varietà di materiali bellici tra cui razzi, elicotteri, armi e una collezione di 51 mine terrestri provenienti dalle guerre combattute nel paese negli ultimi decenni. Il nome OMAR significa “Organizzazione per lo sminamento e la riabilitazione afghana”. Questa organizzazione venne fondata nel 1990 con lo scopo di rimuovere le mine terrestri dal terreno all’interno dell’Afghanistan, e, al giorno d’oggi, comprende un team di lavoro di oltre 500 persone.
Il museo, molto frequentato da classi di giovani studenti, è nato proprio con lo scopo di educare i bambini sulla pericolosità delle mine terresti. L’Afghanistan, purtroppo, è ancora uno dei paesi più minati al mondo, e la maggior parte delle vittime delle mine sono civili innocenti. Tragicamente, le armi sepolte mietono la vita di troppi bambini curiosi che scambiano questa terribile arma da guerra per un giocattolo.

9. Palazzo Darul Aman
Il Palazzo Darul Aman venne costruito per volere di Amanullah Khan, sovrano dell’Afghanistan tra il 1919 e il 1929. Il maestoso edificio in stile neoclassico, che sorge in posizione rialzata sopra una piccola collina, doveva essere il fulcro di una nuova capitale del paese da rimodernare in stile europeo.
Questo progetto di sviluppo e ammodernamento di Kabul secondo le linee occidentali non ebbe mai un suo seguito perché alcuni gruppi armati di oppositori fecero abdicare il sovrano Amanullah Khan il 14 gennaio del 1929, abbandonando totalmente i suoi piani e le sue riforme.
Il palazzo venne bombardato e incendiato nel corso dei vari conflitti, andando completamente in rovina. Tuttavia, tra il 2016 e il 2020, l’imponente edificio di 3 piani venne ristrutturato e riportato completamente al suo antico splendore, e il sito è ora aperto ai turisti (solo esternamente).
Proprio di fronte al Palazzo Darul Aman, sempre sopra una collina, si trova il maestoso edificio del Parlamento dell’Afghanistan, costruito con il supporto finanziario dell’India e inaugurato nel 2015. L’attrazione principale del palazzo è una cupola in bronzo di 32 metri di diametro e 17,15 metri di altezza, considerata la cupola più grande dell’Asia.

10. Moschea Shah-Do Shamshira
La Moschea Shah-Do Shamshira, conosciuta come la Moschea del Re con Due Spade, sorge nel centro della capitale, lungo le sponde del fiume Kabul, ed è un edificio religioso unico nel suo genere. Così come il palazzo Darul Aman, fa parte di quegli edifici costruiti negli anni ’20 dal sovrano Amanullah Khan nel tentativo di rimodernare Kabul.
La moschea, riconoscibile per il suo distintivo colore giallo pastello, presenta più livelli, due file di finestre e facciate progettate in stile barocco italiano. Vista dall’esterno, più che un luogo di culto islamico, sembra un elegante palazzo europeo.

11. Monumento di Farkhunda Malikzada
A breve distanza dalla moschea, sempre sul lungofiume, noterai un piccolo monumento in memoria di Farkhunda Malikzada, una studiosa di diritto islamico di 27 anni assassinata brutalmente vicino all’edificio religioso. Il 19 marzo 2015, la giovane si presentò alla moschea accusando il custode e un indovino lì presente, di vendere amuleti alle donne, chiedendo loro soldi per una ragione che non ha a che fare con l’Islam.
Purtroppo, per uscire da questa situazione, il custode accusò falsamente la ragazza di aver bruciato un antico Corano. In un Paese conservatore come l’Afghanistan, questo affronto (sebbene falso) provocò la violenta reazione di molti fedeli presenti che, credendo alle parole dell’uomo, la picchiarono fino a provocarne la morte.

12. Collina di Bibi Mahro
La collina di Bibi Mahro è una sorta di parco dalla quale si gode di una vista meravigliosa su Wazir Akbar Khan, il quartiere più ricco di Kabul dove sono anche ubicate molte ambasciate di Paesi stranieri. Si dice che questa collina sia stata il punto in cui l’imperatore Moghul Babur vide Kabul per la prima volta. Panorama a parte, la collina di Bibi Mahro ospita anche una piscina olimpionica dell’era sovietica che i talebani usarono per le esecuzioni dal 1996 al 2001, una piccola moschea sulla falsariga della Cupola della Roccia a Gerusalemme e un imponente pennone dove sventola la più grande bandiera talebana dell’Afghanistan.

13. Provare il cibo locale
Non puoi lasciare Kabul senza aver provato alcuni piatti tipici della cucina afghana. La cosa che mi ha completamente stupito è l’abbondanza delle portate. Non esiste il concetto di “piatto singolo”, ma tutto quello che viene servito è di proporzioni enormi per più persone. Nonostante la situazione economica disastrosa, i ristoranti migliori sono sempre pieni di clienti.
Il piatto che assolutamente ti consiglio di assaggiare è il Kabuli pulao. E’ composto da riso al vapore condito con carote caramellate, uvetta, mandorle e un pezzo di carne di agnello marinata sepolta sotto il letto di riso. Altro piatto tipico che ho provato è il Mantu, dei gustosissimi ravioli ripieni di carne e cipolla, conditi con una densa salsa di yogurt, pomodoro e aglio. Due ottimi ristoranti dove ho cenato sono il ristorante Bukhara e il ristorante Ziyafat.

14. Ospedale di Emergency
La visita dell’ospedale di Emergency è stata un fuori programma molto interessante. Grazie a due componenti del gruppo che supportano Emergency, abbiamo contattato l’amministratore della struttura – un giovane ragazzo italiano – che gentilmente ci ha dato un appuntamento per visitare l’ospedale. Il tutto è stato molto interessante perché ci ha permesso di conoscere sia la storia della struttura, sia il grande lavoro fatto dai medici per la popolazione locale nel corso degli anni, anche quelli più difficili sotto le bombe.
L’ospedale è il centro chirurgico più importante dell’Afghanistan e si occupa di prestare le cure a persone che hanno subito ferite e traumi a causa delle armi da fuoco. Per dirla in parole povere, qualsiasi persona ferita durante attentati e combattimenti, viene portata in questa struttura. Aperto nel 2001, il centro chirurgico per vittime di guerra fu ulteriormente ampliato nel 2015 per migliorare le strutture e aumentare il numero di posti letto. Dal 2001, gli interventi chirurgici in questo ospedale sono stai più di 90 mila!

Dove dormire e cenare a Kabul
Kabul vanta una buona scelta di sistemazioni che spazia da lussuose catene internazionali a opzioni più economiche come le guest house. La zona migliore è quella centrale, nei pressi di Chicken street. Nella scelta dell’hotel, non mi soffermerei troppo sulla zona, piuttosto sui servizi offerti dalla struttura dato che gli standard locali sono differenti da quelli occidentali. Per visitare Kabul avrai bisogno di un veicolo, che sia un taxi o un’auto privata, perciò scegli l’hotel più adatto alle tue esigenze. Durante il mio soggiorno a Kabul, ho dormito al Park Star Hotel, ottima sistemazione a 10 minuti di cammino da Chicken street.
Per quanto riguarda i ristoranti a Kabul, essendo la capitale, la città offre anche opzioni di buon livello. I piatti sono sempre abbondanti e soprattutto economici. Ti consiglio il ristorante Bukhara, lungo Ahmad Zaher road, poi il ristorante Ziyafat, lungo Sulh road, e il ristorante Barg Continental, sempre lungo Sulh road.
Come muoversi a Kabul
Le attrazioni di Kabul sono distanti l’una dall’altra e ti servirà un veicolo per raggiungerle. Se viaggi in solitaria, il modo più semplice è organizzare la visita della città tramite la tua sistemazione. In alternativa, puoi prendere uno dei tanti tuk-tuk che troverai ovunque. Detto questo, ti suggerisco di appoggiarti a un TO o contattare una guida locale per facilitare sia la pianificazione degli spostamenti sia per interagire con le autorità locali.
Articoli correlati: Afghanistan, Come organizzare il viaggio.
Informazioni utili per un viaggio in Afghanistan
- È sicuro viaggiare in Afghanistan?
Da quando ci sono i Talebani al potere la situazione di sicurezza è leggermente migliorata perché stanno cercando in tutti i modi di rilanciare il turismo. Durante il mio viaggio non ho mai avuto alcun problema e ho notato molti controlli da parte dei talebani sia in città che sulle strade extraurbane.
Tuttavia, i rischi di incappare in qualche situazione spiacevole e pericolosa ci sono e questo Paese non è una destinazione per tutti. Perciò, prima di avventurarti controlla sempre il sito ufficiale della Farnesina. In Afghanistan non troverai le ambasciate dei paesi europei perché il governo dei Talebani non è riconosciuto a livello internazionale.
Una volta in Afghanistan, è fondamentale seguire le regole dettate dalla tua guida. Essendo un paese musulmano tra i più conservatori al mondo, rispetta sempre la cultura e la tradizione locale. Non è obbligatorio indossare abiti tradizionali, ma è altamente consigliato per mescolarsi e integrarsi il più possibile con la popolazione.
Chiedi sempre prima di fare fotografie agli uomini (i locali sono molto accoglienti e si lasciano fotografare senza problemi) e non scattare fotografie alle donne perché potresti finire nei guai.
- Quando andare in Afghanistan
Il periodo migliore dell’anno per andare in Afghanistan è la primavera o l’autunno. L’estate può essere molto calda, mentre in inverno si verificano freddo estremo e abbondanti nevicate. Ho visitato l’Afghanistan a maggio e il tempo è variato a seconda della zona visitata. Nelle città di Herat e Mazar i Sharif il clima era caldo con temperature intorno ai 30 gradi; a Kabul il meteo è stato variabile con temperature intorno ai 20 gradi; nella zona delle montagne di Bamiyan e dintorni ho trovato temperature basse e neve.
- SIM Card e Wifi
Il wifi si trova in tutti gli hotel di categoria superiore e in alcuni ristoranti di fascia medio alta, ma funziona abbastanza lentamente. Se vuoi una SIM Card afghana, puoi comprarne una direttamente all’aeroporto di Kabul o in qualsiasi negozio di telefonia. Sia per le chiamate che per il traffico internet, la compagnia migliore è Etisalat. La SIM con 9 GB di traffico costa circa 7 USD. Altre compagnie telefoniche sono Afghan Wireless e MTN.
Detto questo, se hai uno smartphone che supporta le eSIM, ti consiglio vivamente di dare un’occhiata al sito web di Airalo dove ci sono una varietà di pacchetti dati, prezzi e durate tra cui scegliere comodamente da casa.
- Come si paga in Afghanistan?
La valuta dell’Afghanistan viene chiamata Afghani (AFN) e il metodo di pagamento è in contanti. 1 euro corrisponde a circa 76 afghani. Il costo della vita è veramente basso. Gli euro possono essere cambiati direttamente in aeroporto a Kabul dove ci sono alcuni negozi di cambio o in città. Si trovano cambiavalute anche a Herat e Mazar i Sharif. Non fare affidamento sulla carta di credito né sul bancomat perché difficilmente funzionano e la tua banca potrebbe bloccarli.
- Assicurazione di viaggio medico – bagaglio
L’assicurazione di viaggio è la cosa più importante di cui hai bisogno durante un viaggio all’estero perché non sai mai cosa potrebbe accadere. La mia scelta ricade oramai da molto tempo sull’affidabilissima HEYMONDO, compagnia assicurativa con cui mi trovo veramente molto bene e che mette a disposizione diverse opzioni per tutte le necessità. Per i miei lettori, cliccando sul banner qui sotto, avrete diritto anche uno sconto del 10%!
Nota: poiché l’Afghanistan è un paese ancora molto instabile, può essere che alcune compagnie non assicurino i viaggi turistici. In caso, puoi anche provare con Europe Assistance, Axa e le polizze Globy di Allianz Global Assistance.


È pericoloso visitare l’Afghanistan? Come ti sei trovato?
Ciao Simona, io mi son trovato benissimo. Un Paese veramente autentico con persone super accoglienti. Diciamo che la situazione sicurezza è molto migliorata, ma i rischi ci sono sempre.