Mir è una piccola cittadina che si trova a 100 chilometri da Minsk, conosciuta soprattutto per ospitare un maestoso castello risalente al XVI secolo e sito UNESCO dal 2000. Castello a parte, la città ha una storia di oltre 600 anni e vale la pena fare una passeggiata tra le sue casette colorate e visitare le due antiche chiese – una ortodossa e l’altra cattolica – che delimitano la piazza centrale del paese. Visitare Mir è anche un’occasione per conoscere la storia della sua antica comunità ebraica, provare l’ottima cucina tradizionale del Caffè “Likhtarik 1876”, specialmente i gustosi draniki, e alloggiare in un tipico villaggio rurale Bielorusso.
La Storia di Mir
Il villaggio di Mir viene menzionato per la prima volta nella cronaca storica locale nell’anno 1395, quando il territorio faceva parte del Granducato di Lituania sotto la guida del leggendario monarca Vitoldo il Grande. Alla morte del sovrano, queste terre divennero proprietà privata del nobile Senko Gedygoldovich che nel suo testamento le cedette alla figlia adottiva, Anna Butrimovna.
All’inizio del XVI secolo, il duca Yuri I llinich, divenuto il nuovo proprietario, costruì il castello di Mirski per proteggere i suoi possedimenti dalle invasioni dei Tatari di Crimea. Dopo essere diventato il centro della contea omonima, nel 1569 Mir e la fortezza divennero proprietà della potente famiglia Radzivill che conferì agli abitanti del piccolo villaggio il privilegio del diritto alla libera produzione e vendita di miele, birra e vodka.
Nella prima parte del XVII secolo il villaggio divenne progressivamente un importante centro dell’artigianato e del commercio di cavalli e pellicce tanto che, per due volte all’anno, ospitava una grande fiera che durava oltre un mese. Nel villaggio si trovava anche una stazione per mercanti e viaggiatori provenienti da tutta l’Europa orientale e centrale per cambiare cavalli e carri.
Questo sviluppo del commercio avvenne anche grazie alla presenza di moltissimi ebrei che si stabilirono proprio in queste terre a partire dal XVI secolo e che diedero vita alla storia dello “shtetl” di Mir che rese l’insediamento noto in tutta Europa. Per capire l’importanza della popolazione ebraica nello sviluppo del villaggio basti pensare che dai 600 ebrei che vivevano a Mir nella metà del XVIII secolo, si arrivò a 3300 alla fine del XIX secolo. Nel 1815, fu fondata la famosa Yeshiva di Mir – una scuola ebraica nella quale si attende principalmente allo studio della Torah e del Talmud – che divenne una delle più importanti d’Europa.

Tornado alla storia del villaggio, nel 1795 Mir fu inclusa nell’Impero russo. Divenne un centro volost del distretto di Novogrudy. All’inizio della guerra del 1812, in questa zona si svolse una battaglia tra il corpo dei cosacchi russi guidato dal generale Platov e la divisione Ulana polacca guidata dal generale Razhetskiy (rappresentanti delle truppe napoleoniche).
A partire dalla seconda metà del XIX secolo, invece, l’insediamento fu in possesso dei principi Sviatopolk-Mirskiys. Dopo che l’Armata Rossa entrò nella Bielorussia occidentale il 17 settembre 1939, Mir fu inclusa nella RSS di Bielorussia; il 15 gennaio 1940 divenne un insediamento di tipo urbano del distretto di Mir, regione di Baranovichi.
Dal 26 giugno 1941 fino al 7 luglio 1944, Mir fu occupata dalle truppe tedesche che trasformarono parte della città in un ghetto per la popolazione di origine ebrea. Il 9 novembre del 1941 ebbe luogo un’azione repressiva conosciuta come “Il primo massacro“. Quel giorno, furono assassinati dalle SS circa 1500 ebrei, che corrispondevano ai due terzi della popolazione ebraica della città. Tra le vittime c’erano la maggior parte delle persone influenti della comunità ebraica, tra cui il rabbino capo di Mir, Avrohom Zvi Kamai.
Terminata la guerra, Mir venne ristrutturata e ricostruita e dal dicembre 1956 appartiene al distretto di Korelichi. Oggigiorno, questa piccola città circondata dalla campagna bielorussa è stata valorizzata grazie all’inserimento del castello di Mirski nella lista del patrimonio storico-culturale mondiale dell’UNESCO ed è diventata una tappa imperdibile del Paese. Una curiosità: a Mir, nonostante la loro storia centenaria in città, non ci sono più ebrei.


Cosa Vedere a Mir
La visita di Mir è veramente breve, ma interessante. Tutto si concentra nella sua Piazza Rynak (piazza del mercato), con al centro il parco cittadino e circondata da piccole casette dalle facciate colorate. All’estremità della piazza si trovano la Chiesa ortodossa della Trinità del 1533 e la Chiesa cattolica romana di Nicolaev del 1600. Vicino alla chiesa cattolica noterai un monumento dedicato ai caduti durante la guerra.
A pochi minuti a piedi dalla chiesa ortodossa, invece, nella parte nord orientale di Mir, si trova l’antico cimitero ebraico. Tra le centinaia di lapidi spicca quella di Yeruham hа-Levi Leibovitz, leader spirituale e insegnante della Yeshivan di Mir, morto nel 1936. La sua tomba è ancora luogo di pellegrinaggio da parte degli ebrei di tutto il mondo. Oltre al cimitero ebraico, Mir ha anche un cimitero ortodosso e uno cattolico, inequivocabili testimonianze di come persone di religioni differenti abbiano convissuti qui per secoli.
Lungo via Kirava troverai l’unico complesso sinagogale che è stato conservato in Bielorussia, costituito da una sinagoga, un beth midrash, un edificio kahal e una yeshivah. Il complesso non è più operante ed è stato convertito in un lussuoso hotel. Molti oggetti legati alla storia e alla cultura di Mir, invece, si possono ancora trovare nel museo “Mirskij Posad“, gestito da un privato e ospitato all’interno di una ex locanda.
Le case colorate della piazza, alcune appartenute agli ebrei della città, sono state convertite in accoglienti caffè dove sorseggiare una bevanda e provare le specialità locali. tra questi, troviamo il Caffè Ragneda e Caffè “Likhtarik 1876“. In piazza si trova anche l’Hotel Mir, ottima sistemazione economica per chi volesse trascorrere una notte in città in totale relax.
Lasciata Mir, si arriva in pochi minuti all’attrazione principale del luogo: il Castello di Mir, uno dei monumenti storici più celebri della Bielorussia e un magnifico esempio di struttura difensiva del XVI secolo. Per vivere un’emozionante esperienza autentica, all’interno del castello è ospitato un accogliente hotel con 19 stanze e un ristorante.

Come Raggiungere Mir
Mir si trova a 90 km a sud-ovest di Minsk e, se non hai un veicolo a noleggio (o con autista), il modo più pratico per raggiungere la cittadina è con un servizio di transfer privato. Le aziende “Minsk Airport Transfer” e “Minsktransfertours” forniscono servizi di trasferimento per Mir e il Castello di Mir dall’aeroporto di Minsk e dal centro città. Puoi prenotare il trasferimento direttamente online sui siti web delle due compagnie. Altra compagnia che offre trasferimenti privati da Minsk è Taxiairports.by.
Per raggiungere Mir con i mezzi pubblici, vai alla stazione centrale degli autobus di Minsk e prendi un bus diretto a Korelichi, Novogrudok o Dyatlovo. Tutti questi percorsi fermano a Mir. Per verificare gli orari dei bus vai su www.ticketbus.by o su www.infobus.by.

Informazioni Utili per un Viaggio in Bielorussia
- Come Muoversi in Bielorussia
Il modo migliore per visitare la Bielorussa è con l’auto a noleggio, in modo da avere piena libertà di movimento. Purtroppo, le nostre carte di credito non funzionano, perciò è impossibile lasciare il deposito come garanzia di noleggio. Inoltre, i maggiori motori di ricerca sul web hanno escluso la Bielorussia. Puoi comunque verificare direttamente sul sito www.auto-sale.by, la compagnia di noleggio che si trova in aeroporto (piano terra, gate 1-2). Per ovviare a tutto questo, ti consiglio di contattare un tour operator locale e noleggiare un veicolo con autista. Con Minskholidays.by mi son trovato veramente molto bene.
Se preferisci usare i mezzi pubblici, ci sono collegamenti tra le varie città principali in bus, in marshrutka (minibus) e con il treno. La stazione dei treni e quella dei bus di Minsk sono una attaccata all’altra e si trovano lungo vulica Babrujskaja. Per controllare gli orari dei treni puoi consultare il sito www.rw.by, per i bus i siti www.ticketbus.by o www.infobus.by.
- Metodo di Pagamento e SIM card
La valuta ufficiale è il rublo bielorusso (BYN). 1 euro equivale a circa 3.60 BYN. A causa delle sanzioni internazionali, l’unico metodo di pagamento possibile è in contanti. Per pagare con carta di credito (o prelevare contante) devi avere una carta emessa in Bielorussia o una carta di credito che si appoggia al circuito russo MIR. Puoi cambiare gli euro nei currency exchange (li troverai anche nei centri commerciali) o in banca.
La scheda SIM locale è sempre molto utile sia per orientarti con le mappe online sia per usare le varie app, specialmente quella per chiamare i taxi. Puoi comprare la SIM in aeroporto o in uno degli store dedicati in città. Le compagnie telefoniche più usate in Bielorussia sono MTS e Life. Il wifi si trova ovunque.
Se preferisci non perdere tempo nel cercare gli store delle compagnie telefoniche, puoi comprare comodamente da casa una eSIM sul sito web di Airalo che offre una varietà di pacchetti dati, prezzi e durate tra cui scegliere.
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Nota: al momento, HEYMONDO non offre copertura per i viaggi in Bielorussia. Per questo viaggio ho usato l’assicurazione di viaggio di IATI.

