Ashgabat, capitale e cuore del Turkmenistan, è una città unica al mondo. Conosciuta per la sua architettura monumentale, il marmo bianco e il suo mix di tradizione e modernità, questa città affascina i visitatori con il suo carattere singolare e spesso surreale. Esplorando le varie zone della capitale e attraversando i suoi immensi vialoni, spesso deserti, mi è sembrato di vivere in un altro pianeta. Qui tutto è bianco: edifici, palazzi governativi, monumenti e persino autobus e automobili. Nel 2013, Ashgabat è stata addirittura inclusa nel Guinness dei primati come la città con la più alta densità di edifici in marmo bianco, confermando il titolo 5 volte.
Le Attrazioni da non Perdere a Ashgabat
La capitate del Turkmenistan non ha molto da offrire in termini di edifici storici poiché ,nel 1948, un terribile terremoto rase completamente al suolo la città, uccidendo più di 175 mila persone. Tuttavia, data la sua particolarità, Ashgabat merita sicuramente una visita.
Ecco una guida su cosa vedere a Ashgabat.
1. Monumento all’Indipendenza
Il Monumento all’Indipendenza è una delle attrazioni principali di Ashgabat. Questa struttura maestosa alta ben 118 metri, circondata da giardini curatissimi e statue dorate, celebra la sovranità del Turkmenistan. Il monumento è sormontato da una luna crescente e cinque stelle, che simboleggiano le cinque tribù turkmene. La base del monumento, invece, ricorda una tradizionale dimora turkmena, una yurta.

2. Museo Nazionale di storia del Turkmenistan e Museo dei Tappeti
Per chi vuole scoprire la storia e la cultura del Turkmenistan, il museo Nazionale del Turkmenistan è una tappa obbligatoria. Inaugurato nel 1998, il complesso espositivo è suddiviso in 7 gallerie tematiche che ospitano oltre 166.000 reperti unici, molti dei quali di particolare importanza storica e culturale. L’edificio ospita anche il Museo naturalistico ed etnografico e il Museo Presidenziale.
Altra tappa fondamentale è il Museo del tappeto turkmeno, fondato nel 1993 per preservare e sviluppare le tradizioni della tessitura dei tappeti turkmeni. La sua incredibile esposizione vanta oltre 2.000 tappeti fatti a mano sia antichi che moderni, tra cui uno di 301 metri quadrati che è entrato nel Guinness dei primati come il più grande del mondo.

3. Moschea Ertugrul Gazi
Realizzata in antico stile islamico – bizantino da Muharrem Hilmi Senalp, famoso architetto turco, questa moschea si trova nel cuore di Ashgabat ed è tra le più grandi e spettacolari del paese. Dedicata in onore di Ertugrul Gazi, il padre di Osman I, fondatore dell’Impero Ottomano, e inaugurata nel 1998, l’imponente edificio religioso colpisce per la sua grandezza e raffinatezza. La moschea, che ricorda nell’aspetto la più famosa Moschea Blu di Istanbul, presenta una enorme cupola blu al centro e 4 minareti bianchi che svettano ai 4 angoli dell’edificio. La sua sala di preghiera, che abbonda di dipinti, dorature e vetrate colorate, può contenere fino a 5000 fedeli.

4. Moschea Turkmenbashi Ruhy
La Moschea Turkmenbashi Ruhy si trova a pochi chilometri da Ashgabat ed è una delle moschee è più grande dell’Asia Centrale. La moschea è stata costruita tra il 2002 e il 2004 da Saparmurat Niyazov “Turkmenbashi”, ex presidente del Turkmenistan, e prende proprio il suo nome. La moschea, edificata in marmo bianco e con una capienza di 10 mila fedeli, presenta una enorme cupola circondata da 4 minareti alti ben 91 metri per simboleggiare l’anno 1991, quando il Turkmenistan ottenne l’indipendenza. Adiacente alla moschea si trova anche il mausoleo dove sono sepolti Saparmurat Niyazov e la sua famiglia.
Curiosità: le pareti della moschea sono decorate sia con sure del Corano sia con frasi del Rukhnama, il libro sulla spiritualità e la moralità scritto dallo stesso Turkmenbashi. Per questo motivo la moschea non è riconosciuta da molti musulmani.

5. Centro Culturale Alem
Questo centro culturale è un notevole punto di riferimento architettonico e ricreativo della capitale turkmena ed è famoso per ospitare al suo interno un’enorme ruota panoramica. Al momento dell’inaugurazione nel 2012, con i suoi 50 metri di altezza e 60 metri di diametro, la ruota è entrata nel Guinness dei primati come la ruota panoramica indoor più alta del mondo. Il centro offre anche varie opzioni di intrattenimento, comprende anche una pista da bowling, schermi cinematografici, un ristorante e un planetario, distribuiti su 6 piani (di cui 4 fuori terra) per un’altezza complessiva di oltre 95 metri.

6. Monumento alla Neutralità
Il monumento alla Neutralità, inizialmente chiamato Arco della Neutralità e inaugurato il 12 dicembre 1998, è uno dei simboli più iconici di Ashgabat. L’imponente struttura è alta 95 metri, circostanza che la rende il monumento più alto del Turkmenistan. Rivestito di marmo bianco come la maggior parte dei palazzi della capitale, questo monumento poggia su tre piloni decorati con frammenti di bassorilievo raffiguranti la storia turkmena.
Sulla sommità della struttura si trova una statua dorata del primo presidente del Turkmenistan, Saparmurat Niyazov, che alza le braccia al cielo sullo sfondo di una bandiera sventolante. Al suo interno si trova il Museo della Neutralità, che racconta la storia recente del paese, ma, purtroppo, come tanti altri musei e monumenti, è chiuso ai visitatori.

7. Monumento alla Costituzione del Turkmenistan
Il Monumento alla Costituzione è stato inaugurato nel maggio 2011 per celebrare il 20° anniversario dell’indipendenza del Turkmenistan. Si trova all’interno di un parco circondato da piscine decorative, aree verdi e imponenti sculture di soldati stilizzati, ciascuna alta 12 metri. Il monumento, costruito in marmo bianco, è alto 185 metri, ed è costituito da stelle turkmene a otto punte che si ergono in tre strati piramidali al centro, e da una torre alta 91 metri situata in cima a questo corpo. Tutte le misure del monumento rappresentano un numero specifico: per esempio, il 91 indica l’anno in cui venne proclamata l’indipendenza del Turkmenistan, mentre il 185 fa riferimento ai paesi che hanno riconosciuto lo status neutrale del Turkmenistan.

8. Gulistan Bazar e Quartiere Russo
Il Gulistan Bazar, noto anche come Mercato Russo, è un vivace mercato nel quartiere russo di Ashgabat e il posto ideale per vivere un’esperienza autentica di vita locale. I suoi negozi e bancarelle offrono un’ampia gamma di prodotti che spaziano dalla frutta alla verdura, carni e latticini, pesce e caviale, abbigliamento, elettronica e articoli per la casa. Una sezione del mercato è anche dedicata alla vendita di souvenir per turisti (a dir la verità c’è poca scelta) come artigianato locale, spille e calamite.
Dopo aver esplorato il bazar, vale la pena fare una piacevole passeggiata nel quartiere russo per vedere il Parco Lenin, dove svetta l’unica statua di Lenin rimasta in città, l’imponente Teatro nazionale di musica e dramma, l’edificio degli Archivi di Stato del Turkmenistan, altro pezzo unico di architettura sovietica, e il Municipio di Ashgabat.

9. Complesso commemorativo di Halk Hakydasy
Il Memoriale di Halk Hakydasy , conosciuto come Monumento della memoria popolare, si trova su una collina che domina la città, nella parte sud-occidentale di Ashgabat, e copre un’area di oltre 650 mila metri quadrati. E’ composto da 3 maestosi monumenti eretti in memoria e onore di coloro che morirono nella battaglia di Geok Tepe nel 1881, nella seconda guerra mondiale e nel terremoto di Ashgabat del 1948, devastante cataclisma che in pochi secondi rase al suolo la capitale turkmena mietendo oltre 110 mila vittime. All’interno del complesso si trova anche l’interessante museo del memoriale dove sono esposti oggetti e fotografie inerenti ai 3 eventi.

10. Centro cerimoniale per matrimoni Bagt Koshgi
Il Centro Cerimoniale Bagt Koshgi è un edificio costruito a forma di stella a otto punte che si trova in un punto panoramico dalla quale si gode di una vista meravigliosa sulla città. La struttura ha undici piani e nella sua parte superiore ospita una grande palla dorata che simboleggia il pianeta. L’iconico edificio comprende numerose sale per matrimoni, sale per banchetti, negozi e altre strutture necessarie per l’organizzazione delle celebrazioni nuziali. La sala principale del centro cerimoniale, che si trova al primo piano, può contenere fino a 1000 ospiti in una volta. Per dare un servizio completo agli sposi e ai loro ospiti, all’interno della struttura si trova anche un hotel con 22 camere, 10 delle quali sono deluxe.

11. Parco Culturale di Magtymguly Pyragy
Questo enorme parco, inaugurato dal presidente Serdar Berdimuhamedov il 17 maggio 2024, è dedicato a Magtymguly Pyragy, poeta e filosofo nazionale del Turkmenistan. Il parco si trova all’estremità meridionale di Ashgabat, ai piedi del monte Kopetdag, e la sua attrazione principale è l’enorme statua di Magtymguly che domina imponente il paesaggio, alta 60 metri e sopra un piedistallo di 25 metri. Il parco Magtymguly ospita altre 24 statue di grandi poeti e filosofi provenienti da tutto il mondo tra i quali Dante Alighieri, William Shakespeare, Goethe e Balzac.
Curiosità: all’ingresso del parco si trova un monumento a Saparmurat Turkmenbashi, il presidente fondatore del Turkmenistan. È anche il punto di partenza del Turkmenbashi Health Trail, un sentiero di 23 km che corre lungo la cima della montagna in un ambiente panoramico. Il sentiero è stato costruito proprio su ordine del presidente per incoraggiare la popolazione ad adottare uno stile di vita sano.

12. La Città di Arkadag
Arkadag si trova a circa 30 km da Ashgabat, ed è la nuova capitale regionale della provincia meridionale di Ahal. Quando dico nuova è perché questa città, che può ospitare fino a 70 mila abitanti, è stata inaugurata nel giugno 2023 ed è costata circa 3,3 miliardi di dollari. Prende il nome da Gurbanguly Berdymukhammedov, presidente turkmeno che ha governato dal 2006 al 2022. E’ definita come “città intelligente”, una delle prima dell’Asia centrale, dato che sono stati costruiti edifici residenziali “intelligenti” gestiti direttamente tramite smartphone ed è dotata di veicoli ecosostenibili come autobus e auto elettriche.
Arkadag è conosciuta come la “città di marmo” grazie ai palazzi costruiti interamente in marmo bianco e vanta anche un’enorme piazza con un pennone dove sventola la bandiera turkmena, un’altra piazza con un monumento dedicato a Berdymukhammedov, in cui cavalca un cavallo della razza Turkmena Akhal-Teke, uffici amministrativi, palazzi istituzionali, un teatro, una biblioteca, un ospedale, musei e istituti scolastici.

13. I resti di Nisa
Le rovine di Nisa, antica capitale dell’Impero dei Parti, una delle civiltà più potenti che rivaleggiava con Roma per la supremazia, si trovano a breve distanza da Ashgabat. La città, sotto il dominio di Mitridate I di Partia, visse un periodo di espansione e prosperità, diventando un centro di commercio e scambi sulla Via della Seta, prima di essere abbandonata nel III secolo dC.
Il sito archeologico comprende i resti di diversi edifici monumentali e fortificazioni che furono costruiti durante l’Impero dei Parti. Un tempo, all’interno delle sue possenti mura spesse circa 8 metri e rinforzate con 43 torri, sorgevano importanti edifici templari, palaziali e di stoccaggio.

14. La moschea Seyit Jemaletdin
La moschea Seyit Jamaletdin si trova a 15 km da Ashgabat e fu costruita nel XV secolo durante il regno di Abul Qasim Babur, un discendente dei Timuridi nel Khorasan. Purtroppo, a causa el violento terremoto del 1948, il complesso religioso, che oltre alla moschea comprendeva una madrasa e il mausoleo dello sceicco Jemal ad-Din, è completamente crollato, lasciando solo i resti delle mura, parti del portale e la cupola sparsi in giro. Nonostante il crollo, la moschea e le sue due tombe sono ancora un luogo di pellegrinaggio importante per i locali.
Curiosità: la facciata della moschea era finemente decorata con la raffigurazione di due draghi, simbolo con un profondo significato storico legato alla tribù turkmena che abitava nel distretto di Anau durante il XV secolo. Questa tribù considerava i draghi come simboli di forza, saggezza e protezione e la decorazione sulla moschea simboleggiavano la protezione del luogo sacro e dei suoi abitanti.

15. Ammirare i cavalli Akhal Teke
Gli eleganti cavalli Akhal Teke sono considerati un simbolo nazionale. Sono presenti in molteplici espressioni artistiche, dalla poesia tradizionale ai dipinti e persino nelle celebrazioni ufficiali. Ogni anno, l’ultima domenica di aprile, il paese celebra la “Giornata del Cavallo”, un evento dedicato alla valorizzazione di questa razza straordinaria. Inoltre, la loro importanza è sancita dall’emblema nazionale e dai francobolli, dimostrando quanto profondamente siano intrecciati con l’identità del popolo turkmeno. Durante il tour di Ashgabat, è d’obbligo fare visita a una stalla per ammirare da vicino queste splendide creature orgoglio dei turkmeni.

16. Provare i piatti tradizionali turkmeni
La cucina tradizionale turkmena offre un’ottima varietà di piatti da assaggiare, principalmente abbinati a carne di montone, capra e pollo. Uno dei miei preferiti è il chorek, una morbida focaccia ripiena di gustosa carne di montone. Altro piatto da non perdere è il pilaf, tipico piatto dell’asia centrale a base di riso, verdure e carne. Per gli amanti dei ravioli ripieni, si trovano spesso i borek, fagottini di pasta con all’interno un mix di carne macinata e spinaci. Ho apprezzato molto anche la gustosa dograma, una zuppa nutriente fatta con carne tritata, pane e cipolle. Infine, per gli amanti del kebab, non mancano gli spiedini di carne cotti sulla brace.

Come Muoversi a Ashgabat
Ashgabat ha diverse linee di autobus che coprono le varie aree della città e moltissimi taxi per spostarsi più rapidamente. Le altre città principali del Turkmenistan sono collegate alla capitale con il treno, i bus o con un comodo volo interno. Per raggiungere alcune specifiche destinazioni, invece, serve obbligatoriamente un veicolo. Dovendoti appoggiare per forza ad un TO, non avrai problemi a muoverti perché risulterà tutto organizzato dalla tua guida.
Dove Dormire a Ashgabat
La capitale turkmena offre una buona scelta di sistemazioni, soprattutto di medio e alto livello. I prezzi per una doppia si aggirano intorno agli 80-100 USD a notte. Non ci sono motori di ricerca online dove prenotare gli hotel, bisogna affidarsi a un tour operator. Una cosa abbastanza particolare è che lungo le vie di Ashgabat si notano imponenti palazzoni nuovi di pacca che dovrebbero essere hotel, ma non si capisce perché siano chiusi. Alcune delle migliori sistemazioni di Ashgabat sono il Paytagt Hotel, Ak Altyn Hotel, Grand Turkmen Hotel e il Yyldyz Hotel.
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FAQ su Visitare il Turkmenistan
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Quando visitare Asghabat?
Il periodo migliore per visitare il Turkmenistan è la primavera (marzo-maggio) e l’autunno (settembre-novembre), quando le temperature sono più miti. In estate, soprattutto la zona desertica del Karakum può diventare estremamente calda, mentre, in inverno, le temperature possono essere molto fredde.
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Serve il visto di ingresso per visitare il Turkmenistan?
Al momento, per ottenere il visto di ingresso serve una lettera di invito, chiamata LOI, da parte di un tour operator. Questo significa che non si può girare in autonomia il Turkmenistan. Successivamente, la documentazione necessaria viene presentata dal TO all’ufficio specifico del Governo turkmeno che, entro un a decina di giorni, decide se approvare la tua richiesta o meno. Purtroppo, non è così difficile essere rifiutati.
Una volta in aeroporto, noterai due sportelli: in uno apporranno il visto, nell’altro dovrai pagarlo. In totale, il visto è costato 130 USD (99 USD + 31 USD di tampone Covid – pagamento solo in USD e in contanti). Sembra strano, ma è ancora richiesto il tampone. Niente paura, nessuno ti farà il tampone, devi solo pagarlo come se fosse stato fatto.
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Come si paga in Turkmenistan?
La valuta del Turkmenistan si chiama Manat. Il cambio ufficiale sia per euro che per USD è di 1 EU/USD = 3.5 Manat. La cosa “particolare” è che troverai tutti i cambi ufficiali chiusi perché le valute straniere vengono cambiate solo al mercato nero dove 1 EU/USD corrisponde a 19 Manat.
Gli sportelli bancomat sono molto spesso non funzionanti e privi di contante, mentre le carte di credito vengono accettate solamente in alcuni hotel di alta categoria. Si paga tutto in contanti, perciò porta una consistente quantità di euro o dollari.
Se ti serve prelevare, dovrai andare alla banca del Turkmenistan, fare una transazione con carta di credito (tipo cash back) dove ti verranno restituiti i corrispondenti dollari americani e non manat.
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WIFI e SIM card locale
La connessione internet è lentissima a causa dei molti blocchi imposti dal Governo, che controlla tutto. Per aggirare leggermente le restrizioni e usare i principali social media, dovrai scaricare un VPN prima di entrare in Turkmenistan. Uno dei più usati è JumpJump. Al momento non ci sono eSIM disponibili per questo paese. Per comprare una SIM locale avrai bisogno del visto e alcuni documenti ufficiali come invito e registrazione. Il miglior operatore turkmeno è TM Cell.
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