São Miguel è l’isola che meglio racconta il primo impatto con le Azzorre. Verde, vulcanica, battuta dal vento e circondata dall’Atlantico, è una destinazione che non assomiglia alle classiche isole da mare. Qui il viaggio non ruota solo intorno alle spiagge, ma soprattutto ai laghi di cratere, alle fumarole, alle sorgenti termali, ai miradouros affacciati sull’oceano e a quella sensazione costante di trovarsi in un luogo remoto, pur restando in Europa.
Perché visitare São Miguel nelle Azzorre
São Miguel è chiamata spesso “l’isola verde” e basta percorrere pochi chilometri per capire il motivo. Il paesaggio cambia continuamente, ma il colore dominante resta sempre il verde. Verde sono i pascoli, le colline, i boschi, i crateri spenti, i bordi delle strade e le vallate che scendono verso il mare.
Il motivo principale per visitare São Miguel è la sua varietà. In una sola giornata si può camminare lungo il bordo di un cratere vulcanico, fare il bagno in una piscina termale, osservare l’oceano da una scogliera, attraversare piantagioni di tè e mangiare uno stufato cotto sotto terra grazie al calore geotermico.
È un’isola perfetta per chi ama i viaggi attivi, ma anche per chi cerca una destinazione lenta, naturale e mai troppo costruita. Non è il posto giusto se si cercano resort, movida o spiagge tropicali. È invece una destinazione ideale per chi ama guidare senza fretta, fermarsi nei punti panoramici, camminare nella natura e sentire il carattere atlantico di un arcipelago sospeso tra Europa e oceano.


Cosa vedere a São Miguel: le attrazioni da non perdere
1. Ponta Delgada, la porta d’ingresso di São Miguel
Ponta Delgada è il punto di arrivo della maggior parte dei viaggiatori e merita almeno qualche ora di visita. Non è una città monumentale nel senso classico, ma ha un centro storico piacevole, costruito con l’inconfondibile contrasto tra il bianco degli edifici e la pietra lavica scura. Il simbolo più fotografato sono le Portas da Cidade, tre archi settecenteschi che segnano l’ingresso ideale nel centro. Da qui si può passeggiare verso la Igreja Matriz de São Sebastião, il lungomare, il porto turistico e le vie laterali dove si trovano ristoranti, caffè e piccoli negozi.
2. Sete Cidades, il paesaggio più iconico di São Miguel
Sete Cidades è probabilmente il luogo più famoso di São Miguel. Si trova nella parte occidentale dell’isola ed è un enorme cratere vulcanico occupato da laghi, villaggi, strade panoramiche e pareti verdi che sembrano chiudere il paesaggio in un anfiteatro naturale. Il punto panoramico più conosciuto è il Miradouro da Vista do Rei, da cui si osservano la Lagoa Azul e la Lagoa Verde, due laghi separati da un ponte e legati a una leggenda romantica molto popolare nelle Azzorre. Anche se il nome fa pensare a due colori nettamente distinti, la percezione cambia molto con la luce, le nuvole e l’ora del giorno.
Uno dei panorami più spettacolari è però quello dal Miradouro da Boca do Inferno. Per raggiungerlo bisogna percorrere un sentiero in salita, ma la vista ripaga ogni passo. Da lassù si vede una successione di laghi, colline e crateri che dà davvero l’idea della natura vulcanica dell’isola. La zona di Sete Cidades è perfetta anche per chi ama camminare.
Ci sono sentieri panoramici lungo il bordo del cratere, percorsi che scendono verso il villaggio e strade secondarie ideali per fermarsi a fotografare l’isola con calma. In una giornata limpida è uno dei luoghi più belli delle Azzorre, ma anche con nebbia e nuvole ha un fascino particolare, più misterioso e atlantico.
3. Lagoa do Fogo, il cratere selvaggio nel cuore dell’isola
La Lagoa do Fogo è un altro luogo imperdibile di São Miguel. Si trova nella parte centrale dell’isola ed è uno dei paesaggi più selvaggi e scenografici delle Azzorre. Il lago occupa il fondo di un cratere vulcanico e, quando il cielo è aperto, regala una vista spettacolare tra pareti verdi, acqua azzurra e Atlantico sullo sfondo. Rispetto a Sete Cidades, la Lagoa do Fogo ha un carattere più isolato. Non ci sono villaggi sulle sue rive e l’impressione è quella di trovarsi davanti a una natura meno addomesticata.
La laguna si raggiunge attraverso un sentiero in salita di 5 km chiamato PR02SMI (circa 2 ore) attraverso il bosco. La primissima parte del sentiero non è nulla di particolare perché stanno costruendo un resort e troverai mezzi da cantiere lungo la strada. Nelle vicinanze del parcheggio dove parte il trekking per la Lagoa do Fogo inizia un altro breve sentiero in discesa – chiamato PR39SMI – che arriva in circa 50 minuti di camminata al villaggio di Agua de Alto.
Per chi non è interessato a camminare per raggiungere la Lagoa do Fogo, ci sono anche dei punti panoramici raggiungibili in auto lungo la strada EN5 2A da dove si può godere della bellezza della laguna ammirandola dall’alto. Per la verità, dal Miradouro Lagoa do Fogo parte anche un sentiero di circa 500 scalini – chiamato Trilho Lagoa do Fogo – che porta sulle rive della laguna. Nulla di così spettacolare, molto meglio il punto panoramico.
4. Furnas, terme, fumarole e cucina geotermica
Furnas è uno dei luoghi più particolari di São Miguel. Si trova nella parte orientale dell’isola, all’interno di una valle vulcanica dove la terra fuma, l’acqua ribolle e l’odore di zolfo ricorda continuamente che il sottosuolo è ancora vivo. Il villaggio è famoso per le sue fumarole e per il cozido das Furnas, uno stufato tradizionale cotto lentamente sotto terra grazie al calore geotermico.
È una delle esperienze gastronomiche più caratteristiche delle Azzorre e racconta bene il rapporto tra gli abitanti dell’isola e il loro territorio vulcanico. A Furnas si viene anche per le terme. Il Parque Terra Nostra è una delle tappe più note, con il suo grande giardino botanico e la piscina termale dal colore ferroso dove ci si può immergere e rilassare (portati l’asciugamano).
Oltre alle terme, vale la pena visitare la Lagoa das Furnas, passeggiare lungo le sue rive e osservare la zona dove vengono interrate le pentole del cozido. Il sentiero che costeggia la laguna parte dal parcheggio di fronte al Furnas Lake Forest Living (è chiamato PRC06 SMI), è pianeggiante e per arrivare al parcheggio di fronte all’area dove ci sono le fumarole ci si impiega circa 1 ora. Quando lascerai Furnas, ti consiglio di fare una tappa al Miradouro do Pico do Ferro da dove avrai una vista a dir poco spettacolare sulla laguna di Furnas.
5. Nordeste e la parte più selvaggia di São Miguel
La zona di Nordeste, nella parte orientale dell’isola, è meno frequentata rispetto a Sete Cidades e Furnas, ma merita assolutamente di essere inserita in un itinerario a São Miguel. Qui l’isola diventa più remota, con strade panoramiche, scogliere alte, vallate verdi e piccoli borghi affacciati sull’oceano. Uno dei luoghi più belli è il Parque Natural da Ribeira dos Caldeirões, un’area verde con cascate, mulini e sentieri brevi immersi nella vegetazione. È una tappa semplice ma molto scenografica, perfetta anche per spezzare il viaggio lungo la costa nord-orientale.
La costa nord è conosciuta anche per la presenza di piantagioni di tè. La più famosa è Gorreana, attiva dal XIX secolo e considerata una delle piantagioni di tè più antiche d’Europa ancora in funzione. Si trova sulla costa nord dell’isola, in una zona verde e ondulata dove i filari di tè scendono verso l’oceano. Visitare Gorreana è interessante non solo per il paesaggio, ma anche perché permette di vedere un aspetto meno conosciuto delle Azzorre. Si può camminare tra le piantagioni, entrare nella fabbrica, osservare alcune fasi della lavorazione e assaggiare il tè locale.
6. Mosteiros, Ferraria e le piscine naturali
La costa occidentale di São Miguel regala alcuni dei tramonti più belli dell’isola. Mosteiros è un piccolo villaggio affacciato sull’oceano, famoso per i suoi faraglioni scuri che emergono dal mare. È un luogo perfetto per concludere una giornata nella zona di Sete Cidades, soprattutto quando il sole scende dietro l’Atlantico.
Non lontano si trova Ponta da Ferraria, uno dei luoghi più particolari dell’isola. Qui l’acqua del mare viene riscaldata da sorgenti geotermiche, creando una piscina naturale oceanica dove la temperatura cambia con la marea. L’esperienza è molto suggestiva, ma va affrontata con prudenza, perché le condizioni del mare possono rendere l’accesso difficile o sconsigliato. Caloura, Ribeira Quente, Praia do Areal de Santa Bárbara e Praia dos Moinhos sono alcune delle zone dove fermarsi per un bagno, una passeggiata o semplicemente per osservare l’oceano.
7. Escursione in barca per l’osservazione delle balene
Le Azzorre sono uno dei luoghi migliori in Europa per l’osservazione di balene e delfini. São Miguel, grazie alla presenza di operatori specializzati e alla partenza delle escursioni da Ponta Delgada e Vila Franca do Campo, è una delle isole più comode per vivere questa esperienza. Si esce in barca accompagnati da guide e biologi marini, si osserva l’oceano, si seguono le indicazioni degli avvistatori e si spera di incontrare delfini, capodogli o altre specie di cetacei.


Itinerario consigliato a São Miguel in 3 giorni
In base alla mia esperienza, tre giorni sono un buon compromesso per visitare São Miguel senza ridurre il viaggio a una corsa tra punti panoramici. Con meno tempo si possono vedere i luoghi principali senza fare trekking, ma l’isola merita di essere vissuta con un ritmo più lento, anche perché il meteo può obbligare a cambiare programma. Qui di seguito ti propongo un itinerario completo di 3 giorni che tocca i maggiori punti dell’isola e comprende anche alcuni dei trekking più conosciuti di São Miguel.
- Giorno 1: Sete Cidades – Rocha da Relva
La mattinata del primo giorno dedicala all’esplorazione delle lagune di Sete Cidades. Lasciando l’auto nel parcheggio della Lagoa do Canario, puoi percorrere il bellissimo sentiero chiamato Serra Devassa (PRC 05 SMI) che include il meraviglioso punto panoramico sulle lagune di Boca do Inferno. Terminata l’escursione, riprendi l’auto e fermati al Miradouro da Vista do Rei, altro punto panoramico sulle lagune da non perdere.
Nel pomeriggio, dopo pranzo, spostati lungo la costa su ovest nei pressi del Miradouro do Caminho Novo da dove avrai accesso al percorso chiamato Rocha da Relva (PRC 20 SMI). Questo sentiero scende lungo la costa tra alte scogliere e vigneti fino ad arrivare al villaggio di Rocha da Relva, raggiungibile solo a piedi. Qui troverai anche una casa trasformata in un piccolo bar dove potrai rilassarti guardando l’immenso oceano.
- Giorno 2: Lagoa do Fogo – Punta Delgada
La mattina parti per Agua de Alto dove troverai il sentiero che porta alla Lagoa do Fogo (PRC 02 SMI). Il percorso è molto bello perché passa in mezzo a un bosco di eucalipti, pitosfori e acacie. Una volta raggiunta la laguna, se il meteo lo consente, puoi fare un bagno rinfrescante e riposarti sulle sue sponde. Portati qualche sandwich per il pranzo.
Nel pomeriggio, terminato il trekking, puoi fare una sosta rilassante alla spiaggia di Agua de Alto, dove troverai anche un bar, per poi ritornare a Ponta Delgada e visitare il suo meraviglioso centro storico. Parti dal Forte de Sao Bras e prosegui a piedi verso la Portas da Cidade.
- Giorno 3: Furnas – piantagioni di tè Gorreana
La mattinata del terzo giorno dedicala a Furnas. La prima attività che ti consiglio è la piacevole camminata lungo le sponde della laguna di Furnas. Il percorso, chiamato Lagoa das Furnas (PRC 06 SMI) parte dal parcheggio vicino alla Cappella di Nostra Signora della Vittoria e arriva al parcheggio vicino alle fumarole dove viene cucinato il Cozido. Terminata la piacevole camminata, vai a Furnas al Parco Terra Nostra, un meraviglioso giardino botanico dove potrai anche rilassarti in una enorme piscina termale. Per pranzo vai dal ristorante Tony’s, istituzione locale per provare il Cozido (devi prenotare con largo anticipo).
Nel pomeriggio, terminato il pranzo, prosegui lungo la EN2 1A in direzione Sao Bras e fermati allo spettacolare Miradouro do Pico do Ferro da dove si gode di una vista unica sulla laguna di Furnas. Lasciato il punto panoramico, in circa 20 minuti sarai alle piantagioni di tè Gorreana. Oltre a visitare un piccolo museo sulla lavorazione del tè, puoi percorrere un sentiero che si inerpica attraverso le immense piantagioni. Nel ritornare a Punta Delgada ci sono anche numerosi punti panoramici sulla costa.

Come muoversi a São Miguel
Il modo migliore per visitare São Miguel è noleggiare un’auto. I mezzi pubblici esistono, ma non sono ideali per raggiungere in autonomia miradouros, laghi, terme e zone più remote. Con l’auto si può cambiare programma in base al meteo, fermarsi lungo la strada e costruire un itinerario più flessibile. Le distanze non sono enormi, ma non bisogna sottovalutare i tempi. Le strade sono buone, però molte zone panoramiche richiedono deviazioni, soste frequenti e qualche tratto più lento.
L’alternativa al veicolo a noleggio è affidarsi a un tour operator o noleggiare un’auto con autista. Per esempio, una delle compagnie di noleggio con autista più attive a São Miguel è la società Auto Viacao Micaelense.
Puoi consultare i costi di noleggio tramite il sito Booking.com e quello di DiscoverCars.com che mettono a confronto le varie opzioni offerte dalle maggiori compagnie.
Quando andare a São Miguel
São Miguel si può visitare tutto l’anno, ma il periodo migliore va da giugno a settembre. Durante questi mesi le giornate sono più lunghe, le temperature più piacevoli e le condizioni migliori per camminare, fare escursioni in barca e godersi le piscine naturali.
L’estate è il periodo più richiesto, ma anche primavera e autunno sono ottimi mesi, spesso con meno affollamento e un’atmosfera più tranquilla. In inverno l’isola resta verde e affascinante, ma bisogna mettere in conto più pioggia, vento e cambiamenti improvvisi del tempo.
In ogni stagione vale una regola fondamentale: alle Azzorre il meteo cambia velocemente. Può esserci sole a Ponta Delgada e nebbia a Sete Cidades, pioggia sulla costa nord e cielo aperto a Furnas. Conviene controllare spesso le webcam locali e organizzare le giornate con flessibilità.
Cosa mangiare a São Miguel
La cucina di São Miguel è semplice, sostanziosa e legata alla terra e al mare. Il piatto più famoso è il cozido das Furnas, cotto lentamente grazie al calore vulcanico. È un’esperienza da provare almeno una volta, più per il valore culturale che per la leggerezza del piatto. Da assaggiare anche il pesce fresco, le lapas grelhadas, i formaggi locali, l’ananas delle Azzorre, le queijadas di Vila Franca do Campo e il tè di Gorreana. La gastronomia dell’isola racconta bene la sua posizione geografica: portoghese nello spirito, atlantica nei sapori, rurale nella sostanza.
Dove dormire a São Miguel
Ponta Delgada è la base perfetta per esplorare l’isola, soprattutto se non hai intenzione di muoverti ogni giorno con i bagagli. Da qui partono escursioni in barca per l’osservazione di balene e delfini, tour organizzati verso Sete Cidades e Furnas, e strade comode per raggiungere le principali zone dell’isola.
La città offre sistemazioni per tutte le tasche, ma essendo l’isola principale delle Azzorre, ti consiglio di prenotare con largo anticipo per non rischiare di avere poche soluzioni a disposizione. Io ho dormito in due sistemazioni differenti: al VIP Executive Azores Hotel e al Antillia Hotel.
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Consigli pratici per visitare São Miguel
Il primo consiglio è di non costruire un itinerario troppo rigido. A São Miguel il meteo decide spesso più del programma. Se un cratere è coperto dalle nuvole, meglio cambiare zona e tornare più tardi. L’isola è abbastanza piccola da permettere spostamenti flessibili.
Il secondo consiglio è di portare sempre una giacca impermeabile leggera, anche in estate. Sole, vento e pioggia possono alternarsi nella stessa giornata. Scarpe comode, costume da bagno e asciugamano sono altrettanto importanti, perché potresti passare da un sentiero a una piscina termale nel giro di poche ore.
Il terzo consiglio è di non limitarsi ai luoghi più famosi. Sete Cidades, Lagoa do Fogo e Furnas sono imperdibili, ma una parte del fascino di São Miguel sta nelle strade secondarie, nei miradouros meno noti, nei villaggi piccoli e nelle soste non programmate.
Il quarto consiglio è di aiutarti nella pianificazione dell’itinerario e dei trekking con il sito ufficiale Visitazores.com dove troverai informazioni dettagliate e mappe di tutti i percorsi dell’isola.

FAQ su São Miguel nelle Azzorre
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Vale la pena visitare São Miguel?
Sì, São Miguel vale assolutamente il viaggio, soprattutto se ami la natura, i paesaggi vulcanici e le destinazioni atlantiche.
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Quanti giorni servono per visitare São Miguel?
In un viaggio itinerante alle Azzorre, il consiglio è di trascorrere almeno 3 giorni a São Miguel in modo da visitare le principali attrazioni e percorrere alcuni sentieri escursionistici.
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Serve noleggiare un’auto a São Miguel?
Sì, noleggiare un’auto è il modo migliore per visitare l’isola e raggiungere comodamente i suoi luoghi più iconici.
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Qual è la zona migliore dove dormire a São Miguel?
Ponta Delgada è la base più comoda per visitare l’isola, perché offre servizi, ristoranti e collegamenti.
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Qual è il periodo migliore per andare a São Miguel?
Il periodo migliore per visitare São Miguel va da giugno a settembre, quando le giornate sono più lunghe e il meteo è generalmente migliore per le attività all’aperto.
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São Miguel è adatta a chi ama il trekking?
Sì, São Miguel è adatta agli amanti del trekking. Ci sono sentieri panoramici intorno ai crateri, percorsi nella vegetazione, cammini verso laghi e cascate, e itinerari costieri con viste spettacolari sull’Atlantico.
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Si può fare il bagno a São Miguel?
Sì, si può fare il bagno, ma non bisogna aspettarsi un’isola di spiagge tropicali. Le spiagge sono spesso vulcaniche e scure, mentre le piscine naturali e le terme sono tra le esperienze più caratteristiche dell’isola.
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Cosa non perdere assolutamente a São Miguel?
I luoghi da non perdere sono Sete Cidades, Lagoa do Fogo, Furnas, Ponta Delgada, Gorreana e almeno un’esperienza termale. Se il mare lo permette, anche il whale watching è una delle attività più emozionanti.
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