Terra di fiumi e di risaie infinite, Pavia ruba subito lo sguardo perché appare come una piccola opera d’arte. Non è tra le città italiane più famose e popolate dai turisti, eppure le costruzioni volute dagli Sforza e dai Visconti sono complessi monumentali che altrove non si trovano. Pavia conserva le testimonianze di un passato glorioso tra monumenti, chiese e vie acciottolate ed è anche una delle più antiche città universitarie del nostro Paese. Qui la vita sembra andare via tranquilla, con le ruote delle bici che scandiscono il ritmo lungo le strade del centro storico. Una città a misura d’uomo che non deluderà le tue aspettative e ti lascerà sorpreso!
Cosa vedere a Pavia
1. La Certosa
Tra le attrazioni di Pavia la Certosa è la più famosa, un sontuoso complesso storico e monumentale di alto profilo. La Certosa è stata edificata verso la fine del XIV secolo per volontà di Giangaleazzo Visconti e comprende un santuario e un monastero. Si lascia guardare molto volentieri la facciata del santuario, costruito in vari momenti e da diversi architetti. L’interno della Certosa è in stile gotico, sul modello del Duomo del capoluogo lombardo, ed è un concentrato di opere d’arte.
Tra queste si distinguono la Madonna del Bambino del Guercino, la Pala di Sant’Ambrogio del Borgognone e un polittico del Perugino. Straordinarie le tombe di Giangaleazzo Visconti e di Ludovico il Moro, due veri e propri capolavori. Di particolare interesse anche i chiostri Grande e Piccolo, con le arcate e le celle dei monaci. L’ingresso alla Certosa è gratuito ma l’interno si può visitare esclusivamente con un tour guidato di circa 1 ora (il primo tour è alle 9.30).

2. Castello Visconteo
Il Castello Visconteo con i suoi torrioni, il ponte levatoio e il fossato è un altro complesso maestoso di Pavia. Si tratta di un palazzo grandioso, vero simbolo della raffinatezza e della ricchezza dei Visconti. A volerne la sua realizzazione fu Galeazzo II nel 1360, per trasferire qui il suo centro di potere. In origine vicino al Castello c’era un grandissimo parco per collegare il palazzo alla Certosa, oggi del parco è rimasta soltanto una parte.
All’interno del castello i soffitti delle sale sono ancora ricoperti dagli antichi affreschi, mentre non è rimasto niente della biblioteca e dei mobili originali. Sono da vedere anche il bel cortile e il raffinato loggiato. Il Castello Visconteo ospita i Musei Civici e la Pinacoteca Malaspina con tante opere da ammirare, come la collezione Malaspina, la Sacra Famiglia di Correggio e alcune opere francesi.

3. Il Duomo di Pavia
Dedicato a Santa Maria Assunta e a Santo Stefano Martire, il Duomo di Pavia è un piccolo gioiello. La sua cupola per larghezza e altezza compete con la cupola di San Pietro a Roma. La costruzione della chiesa cominciò verso la fine del 1400 per volere di Ascanio Sforza, ma terminò soltanto alcuni secoli dopo. Il Duomo custodisce gelosamente il reliquiario in cristallo e argento con 3 spine della Corona di Cristo, ritrovate da Sant’Elena nel lontano 327. Per tradizione secolare, nel corso della Pentecoste, le spine vengono portate in processione. Nel Duomo da osservare anche l’interessante cripta con le spoglie di San Siro.

4. Piazza della Vittoria ed il Broletto
Piazza della Vittoria, conosciuta anche come Piazza Grande, si trova proprio alle spalle del Duomo, all’incrocio delle due più importanti vie dello shopping (Strada Nuova e Corso Cavour) ed è il principale luogo di incontro di Pavia. Su questa meravigliosa piazza si affacciano antichi palazzi come l’ex chiesa di Santa Maria Gualtieri, la Casa Rossa (Domus rubea), l’ex chiesa di San Nicolò della Moneta e numerosi ristoranti dove gustare i piatti tipici della tradizione locale. Sulla piazza si affaccia anche il Broletto, quello che per secoli è stato il più importante palazzo di Pavia. Fu costruito nel Medioevo come Palazzo del Vescovo, oggi è sede dell’Istituto Superiore Universitario (visita gratuita).

5. Basilica di San Michele Maggiore
La Basilica di San Michele Maggiore è stata invece sede di tante incoronazioni, la più conosciuta è quella di Federico Barbarossa. La Basilica presenta due entrate, la principale e quella sul lato sinistro, con dei portali molto decorati. All’interno della Basilica di San Michele Maggiore non mancano numerosi antichi affreschi e meravigliosi mosaici, tra i quali un antico mosaico a pavimento risalente al XII secolo.

6. Chiesa di San Teodoro
Merita una tua visita anche la Chiesa di San Teodoro, edificio religioso che risale alla metà del XII secolo e che conserva al suo interno eccezionali affreschi, tra i quali il ciclo delle storie di San Teodoro. Un altro affresco degno di nota – opera di Bernardino Lanzani e datato 1525 – è quello raffigurante una dettaglia veduta di Pavia ancora irta di decine di alte torri medievali, nella quale si riconoscono facilmente il ponte, il castello, il Regisole e molte altre chiese ancora esistenti.

7. Chiesa di San Pietro in Ciel d’Oro
La chiesa di San Pietro in Ciel d’Oro si trova appena fuori dal centro ed è considerata uno degli edifici religiosi più importanti della città. San Pietro in Ciel d’Oro presenta una facciata in stile romanico ed al suo all’interno sono conservate le spoglie di due importantissimi padri della chiesa. Sant’Agostino e Severino Boezio. Le spoglie del santo si trovano custodite all’interno di una particolare opera in marmo – conosciuta come l’Arca di Sant’Agostino – composta da quasi cento statue e da cinquanta bassorilievi.

8. Università di Pavia
L’Università di Pavia è conosciutissima, tra le più antiche del mondo. In questa università hanno prima studiato e poi insegnato Carlo Goldoni, Ugo Foscolo e Alessandro Volta. Il complesso è di grandi dimensioni e composto da diversi cortili. L’Università di Pavia è anche sede del Museo per la storia dell’università, con l’esposizione di strumenti medicali e scientifici risalenti al Medioevo. Infine, attraversando il complesso universitario, arriverai nella piazza in cui potrai notare le tre torri medievali ancora in piedi.

9. Ponte Coperto
Lungo il corso del fiume Ticino si estende il Ponte coperto, che unisce il centro storico di Pavia con Borgo Ticino. Il ponte venne ricostruito nel nel 1344 quando il vecchio ponte di età romana crollò in seguito ad una piena del fiume. Venne edificato con dieci arcate e due torri di difesa ai lati e due secoli più tardi, Galeazzo II Visconti, signore di Pavia dal 1354 al 1378, fece aggiungere una splendida copertura a tetto sostenuta da piccoli pilastri in granito.
Questo magnifico ponte andò distrutto durante la seconda guerra mondiale e quello attuale venne edificato nel 1949. Sulla porta di ingresso rivolta verso il centro storico di Pavia si trova un’epigrafe con scritto: “Sull’antico varco del ceruleo Ticino, ad immagine del vetusto Ponte Coperto, demolito dalla furia della guerra, la Repubblica Italiana riedificò”.

10. Borgo Ticino
Borgo Ticino sorge sulla riva destra del fiume, collegato al centro storico di Pavia dal Ponte Coperto. E’ l’antico borgo marinaro dove vivevano pescatori, rematori e lavandaie che pulivano i panni nel Ticino. Passeggiando lungo via Milazzo si notano le pittoresche case colorate che hanno mantenuto inalterato nel corso degli anni l’aspetto tipico del Borgo.
Da non perdere il monumento alla Lavandaia e la Chiesa di Santa Maria in Betlem del XII secolo. Lungo via Milazzo noterai anche una casa rossa con scolpita la testa di una donna che fa la linguaccia. La leggenda racconta che questa testa fu fatta scolpire da un imprenditore locale in risposta alle lavandaie che spettegolavano sulla sua ricchezza.

Dove dormire a Pavia
La zona migliore dove dormire a Pavia è il suo centro storico, lungo le stradine acciottolate e circondato dagli antichi edifici. Anche le vie dietro la stazione ferroviaria permettono di raggiungere la zona centrale in 10-15 minuti di camminata e offrono sistemazioni più economiche rispetto al centro. Ho dormito all’Hotel Aurora, nelle vicinanze della stazione e a pochi passi dal centro.
Come muoversi a Pavia
Una volta raggiunta in treno la stazione centrale, il centro storico dista solamente 10 minuti a piedi. Le attrazioni sono concentrate proprio in centro città che si visita senza bisogno di prendere mezzi pubblici. Per raggiungere la Certosa, invece, prendi il treno regionale RE13 (o S13) di Trenord e scendi alla prima fermata – Certosa di Pavia.
