Cosa fare a Fairy Meadows

Fairy Meadows si trova nel nord del Pakistan, nella regione del del Gilgit-Baltistan, ed è una località montana a 3300 metri che attira ogni anno centinaia di escursionisti grazie alla sua vicinanza con il campo base del Nanga Parbat, la leggendaria “montagna killer” che svetta a 8126 metri. Queste verdi praterie montane, dichiarate parco nazionale nel 1995 dal Governo Pakistano, si estendono nella valle di Raikhot e sono circondate da alte montagne innevate e distese di alberi di pino. Per la sua bellezza incantata, l’area è stata chiamata Fairy Meadows nel 1953 dall’australiano Hermann Bhul, primo alpinista a scalare il Nanga Parbat, ma il suo nome in lingua locale è Joot.  

Come raggiungere Fairy Meadows

Percorrendo la Karakorum Highway, bisogna per prima cosa raggiungere il ponte Raikhot a circa 80 km da Gilgit, luogo di partenza della temibile strada sterrata – conosciuta come Fairy Meadows Road – che si inerpica lungo il fianco della montagna fino ad arrivare al piccolo villaggio di Tattu. Da qui, si può esclusivamente proseguire a piedi lungo un sentiero montano ben segnalato fino a Fairy Meadows.

Una volta raggiunto il ponte Raikhot, noterai una miriade di jeep 4×4, unici veicoli autorizzati a percorrere la strada sterrata, e qui dovrai contrattare il costo della tua corsa. L’intera jeep da 5 posti costa 12000 rupie AR (circa 40 USD), ma potrai eventualmente dividere il costo con altri viaggiatori che troverai direttamente sul posto.

Pakistan, Fairy Meadows
una jeep lungo la Fairy Meadows Road
  • La Fairy Meadows Road

La Fairy Meadows Road è lunga circa 16 km, e nel 2013 è stata classificata dalla WHO come la seconda strada più mortale al mondo, perché è un’insidiosa strada di montagna ad alta quota, instabile e stretta. Nel 2023 nulla è cambiato. Non ci sono barriere per impedire a un veicolo di cadere nella profonda vallata, non vengono fatti interventi di manutenzione, è larga poco più di una jeep, ripida, e gli autisti fanno acrobazie quando incontrano le auto nel senso opposto.

Per dirla tutta, una mossa falsa e si potrà provare l’ebbrezza di un salto nel vuoto. Il lato positivo è che la strada è veramente spettacolare, un’esperienza unica. E’ percorribile solo in estate e può essere chiusa in qualsiasi momento se le condizioni meteo sono avverse.

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Pakistan, Fairy Meadows
la spaventosa Fairy Meadows Road
  • Il sentiero da Tattu a Fairy Meadows

Una volta lasciata la jeep, si percorre a piedi un ponte fino a giungere in pochi minuti al vero e proprio punto di partenza del sentiero. Qui, si trova un piccolo hotel dove si può comprare acqua e biscotti per la camminata. Il sentiero è lungo circa 5.3 km e prevalentemente in salita (in alcuni punti è abbastanza pendente), ma fattibile da chiunque abbia un poco di allenamento. Si può ovviare alla mancanza di forze salendo in groppa ad un pony (costa circa 3000 Rupie – 10 USD). I locali aspettano i turisti al punto di ingresso e lungo il sentiero in cerca di “cavalieri”. Il dislivello è di 700 metri, si sale dai 2600 metri ai 3300 metri.

A queste altitudini il fiato corto inizia a sentirsi, soprattutto se non si è abituati a fare movimento. Lungo il percorso si trovano anche dei punti di ristoro. Per esempio, proprio a metà sentiero si trova il Fairy Meadows Mid Way Hotel & Cafè. Durante il mio trekking il tempo è stato veramente brutto, con pioggia battente su tutto il percorso. In totale ho impiegato poco più di 2 ore, mentre al ritorno circa 1 ora e 10 minuti. Una volta raggiunto Fairy Meadows – se c’è il sole – la fatica sparisce di fronte alla maestosità del Nanga Parbat, visibile anche in molti tratti del sentiero.

Pakistan, Fairy Meadows
la prima parte del sentiero verso Fairy Meadows

Dove dormire a Fairy Meadows

Le sistemazioni non mancano e variano dalle piccole guest house, dove si può anche alloggiare con la propria tenda, ai cottages di lusso. Ho dormito al Fairy Meadows Viewpoint Hotel, una piccola struttura economica gestita dal personaggio più famoso di tutta la valle, il leggendario Rambo Chacha. E’ un anziano signore di oltre 70 anni con una forza incredibile.

Tutte le sere si esibisce in canti e balli tradizionali attorno al fuoco intrattenendo gli ospiti della struttura. E’ anche un cuoco eccezionale. Su Youtube si trovano diversi video delle sue pittoresche esibizioni. Altre sistemazioni con ottime recensioni sono il Fairy Meadows Greenland Resort e il Fairy Meadows Cottages.

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Pakistan, Fairy Meadows
il Fairy Meadows viewpoint Hotel
Pakistan, Fairy Meadows
il simpatico Rambo Chacha

Cosa fare a Fairy Meadows

Gli escursionisti professionisti tentano la scalata del Nanga Parbat, o almeno provano a raggiungere i vari campi base fin dove riescono. Per tutti gli altri, me compreso, c’è la possibilità di scegliere tra piacevoli escursioni per avvicinarsi alla famigerata montagna killer. Il Nanga Parbat, che fa parte della catena montuosa dell’Himalaya, fu soprannominato montagna assassina dopo che morirono 31 escursionisti nel tentativo di raggiungere la cima prima della sua conquista nel 1953. Piccola curiosità: il primo alpinista a scalare il Nanga Parbat in inverno è stato l’italiano Simone Moro.

  • Beyal Camp

Il primo punto di osservazione in direzione del Nanga Parbat è il Beyal Camp, una vasta prateria a 3500 metri dove ci sono anche alcune piccole sistemazioni. Si trova a circa 1 ora e mezzo di cammino da Fairy Meadows. Il sentiero è ben livellato e passa attraverso una fitta foresta fuori da Fairy Meadows e lungo il crinale con la vista del Nanga Parbat e del ghiacciaio Raikhot sulla sinistra. Anche in questo caso è possibile chiedere alla propria sistemazione di noleggiare un pony. Al Beyal Camp si trova il Fairy Land Hotel dove è possibile sorseggiare un ottimo tè o caffè.

Pakistan, Fairy Meadows
sosta al Beyal Camp
  • German viewpoint 

Lasciato il Beyal Camp, in circa 40 minuti si raggiunge il Nanga Parbat View Point da dove si gode di una stupenda vista sulla montagna e sul ghiacciaio Raikhot. La distanza da Fairy Meadows al Nanga Parbat View Point è di circa 7 km ed il dislivello corrisponde a 450 metri. Si sale da 3300 metri fino a 3700 metri. Da qui non sono riuscito a proseguire per il German View Point a causa della neve caduta durante la notte che aveva imbiancato i prati e le montagne. Il German View Point si raggiunge con una ripida salita in circa 45 minuti. Questo è solitamente il punto in cui la maggior parte degli escursionisti si fermano e tornano indietro.

Pakistan, Fairy Meadows
veduta dal Nanga Parbat viewpoint
  • Campo Base Nanga Parbat

Dal German View Point il sentiero si fa più complicato e per raggiungere il campo base del Nanga Parbat, a circa 4000 metri, ci si impiega un paio di ore. Si scende costeggiando il ghiacciaio e si risale sopra un sentiero a tratti roccioso circondato da blocchi di ghiaccio e rocce. Se decidi di raggiungere il campo base parti all’alba perché l’escursione, tra soste per riposarsi e fotografie, durerà almeno una decina di ore tra andata e ritorno.

  • Il Reflection Lake

Più che un lago dovrebbe essere chiamato “stagno” ma è decisamente uno dei dei posti più belli di Fairy Meadows. Questa grande pozza d’acqua si trova nelle vicinanze del Fairy Lake, nella grande prateria dove si trovano la maggior parte delle sistemazioni e dove pascolano decine di cavalli. Nelle giornate limpide è possibile vedere il riflesso del Nanga Parbat nell’acqua e scattare foto fantastiche!

Pakistan, Fairy Meadows
il pittoresco Reflection Lake

Quando andare a Fairy Meadows

Il momento migliore per fare un’escursione a Fairy Meadows è maggio, settembre o ottobre, poiché queste sono considerate le stagioni intermedie e anche se il clima potrebbe essere più freddo rispetto ai mesi di mezza estate, è più probabile avere questo luogo incantato tutto per te. Luglio e agosto sono il picco della stagione turistica e queste montagne vengono prese d’assalto dai turisti locali. La strada chiude in inverno e la regione diventa di difficile accesso quando nevica.

Pakistan, Fairy Meadows
il maestoso Nanga Parbat
Pakistan, Fairy Meadows
il Nanga Parbat di notte

Informazioni Utili per Visitare il Pakistan

  • Schede telefoniche e  Wifi 

Nel nord del Pakistan funziona un solo operatore, la compagnia Zong. Ho comprato una scheda direttamente a Islamabad al Zong Customer Service centre in Plaza Jinnah Ave. La SIM può anche essere comprata a Gilgit o direttamente ad Aliabad (lungo Hospital road). Serve passaporto e visto d’ingresso. Se puoi fare a meno di un collegamento h 24, troverai il wifi in tutti gli hotel.

In alternativa, se hai uno smartphone che supporta le eSIM, visitare il sito web di Airalo dove ci sono una varietà di pacchetti dati, prezzi e durate tra cui scegliere comodamente da casa.

airalo

  • Metodo di pagamento

La valuta Pakistana si chiama Rupia Pakistana (PKR) e 1 euro corrisponde a 298 PKR. Il metodo di pagamento è prevalentemente in contanti, perciò conviene avere una buona scorta di euro per ogni evenienza. In caso dovesse servirti denaro, le Poste del Pakistan fanno da partner alla Western Union. 

Le carte di credito sono prevalentemente accettate negli hotel e nei ristoranti più “turistici”, per le altre spese è necessario avere contanti. Puoi anche prelevare valuta locale nei vari bancomat nelle città. In generale, la Visa è la carta di credito più comunemente accettata, anche se gli sportelli bancomat Standard Chartered, solitamente, prendono anche MasterCard.

Nota: gli sportelli bancomat in Pakistan accettano carte abilitate al chip e al PIN. Se la tua carta ha solo la banda magnetica sul retro, molto probabilmente non funzionerà.

  • Assicurazione di viaggio medico – bagaglio

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4 thoughts on “Cosa fare a Fairy Meadows

  1. Marco Mele says:

    Un vero spettacolo, ad agosto visiterò il nord del Pakistan. Post molto interessante. Marco

    Rispondi
  2. Sara says:

    Articolo molto utile! Sono in partenza per il Pakistan tra 2 settimane, non vedo l’ora di essere a Fairy Meadows. Sara

    Rispondi

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