Cosa vedere a Mogadiscio

Mogadiscio è stata una vera sorpresa, un città affascinante dove le persone cercano di riprendersi da anni veramente difficili che hanno messo in ginocchio la popolazione e il paese. Conosciamo solo la sua fama nera legata a guerre e terrorismo, e a molti viaggiatori il nome Somalia fa paura. Posso dire che una volta messo piede in questo paese, e lasciati i timori e pregiudizi alle spalle, ci si accorge che tutto è diverso da come sembra.

Mogadiscio in breve

Mogadiscio fu la capitale della Somalia italiana nel periodo coloniale fino al 1941, quando vi fu l’intervento delle forze britanniche presenti in Kenya durante la Seconda Guerra Mondiale. Durante gli anni ’30 molti coloni italiani si radicarono in Somalia, specialmente nella capitale Mogadiscio dove vi erano alcune piccole industrie manifatturiere. Nonostante la sconfitta nella  guerra, nel 1950 gli Italiani ritornarono in Somalia in veste di amministratori del protettorato somalo per conto dell’ONU fino al 1960, quando il paese divenne indipendente.

Il 21 ottobre 1969, a seguito di una prolungata crisi istituzionale, la Somalia cadde sotto la dittatura di Mohamed Siad Barre, ex comandante dell’esercito somalo durante gli anni ’60. Il regime dittatoriale di Siad Barre ebbe fine nel 1990, quando i ribelli si impossessarono della città, costringendo Barre a dimettersi e a fuggire in Nigeria. Da quel momento, il paese e soprattutto Mogadiscio, centro nevralgico per governare la Somalia, cadde preda dei signori della guerra, che seminarono per anni morte e distruzione, danneggiando e distruggendo molte parti della città.

Nonostante l’intervento militare dell’esercito statunitense per instaurare un governo di transizione nei primi anni ‘90 (molto famosa la battaglia di Mogadiscio nell’ottobre 1993), la capitale fu teatro di violenti scontri nella guerra civile somala, che vide diverse milizie combattersi per il controllo della città fino al 2012, quando venne proclamato un Governo Centrale e istituita la Repubblica Federale Somala. Tuttavia, la Somalia rimane un paese instabile con problemi legati al terrorismo dove il gruppo ribelle Al Shabaab, ora confinato nella regione di Juba, compie ancora attentati contro militari, politici e strutture governative.

Somalia, Mogadiscio
una via di Mogadiscio

Cosa vedere a Mogadiscio

La gentilezza e la forza delle persone che lottano per risollevare il paese, la curiosità delle donne, il sorriso dei bambini e gli anziani che hanno sempre provato a scambiare qualche parola in italiano con me, memori del loro passato coloniale, mi sono rimaste nel cuore. Non voglio dire che la città è sicura, anzi, non lo è per nulla, ma portare turismo in Somalia significa dare una speranza a queste persone. Una speranza che assolutamente meritano dopo tanti anni di “buio”.

1. Lido beach 

Lido Beach è una delle spiagge più conosciute della Somalia. Questa lunga striscia di sabbia bianca, che è bagnata dalle acque trasparenti dell’Oceano Indiano, venne sviluppata negli anni ’30 dai coloni italiani.  Ogni fine settimana, centinaia di famiglie si riversano in spiaggia per trascorrere il tempo libero, mentre i giovani nuotano, fanno snorkeling, giocano a beach volley e calcio in riva al mare. Nelle vicinanze di Lido beach si trovano alcuni ristoranti con vista sulla spiaggia dove provare ottimi piatti di pesce fresco.

Somalia, Mogadiscio
Mogadiscio, Lido beach

2. Vecchia Mogadiscio 

E’ il quartiere più affascinante della città, un labirinto di vicoli stretti, case tradizionali e monumenti storici risalenti all’era coloniale italiana. Qui, si trova l’antico faro, fiore all’occhiello dell’urbanistica coloniale, motivo per cui è diventato un’attrazione turistica della città. Purtroppo, a causa dei devastanti conflitti e guerre, la parte coloniale si trova in stato di totale abbandono e molto edifici sono praticamente ridotti a macerie, compresa l’antica cattedrale, edificio religioso risalente ai primi del ‘900. Nel giugno 2023, dopo aver resistito per più di un secolo, anche una parte dell’iconico faro è letteralmente crollata al suolo.

Somalia, Mogadiscio
la vecchia Mogadiscio coloniale

3. Cattedrale della Santissima Vergine Consolata

Altro edificio altamente rappresentativo è la Cattedrale della Santissima Vergine Consolata, progettata dall’ingegnere torinese Antonio Vandone ed inaugurata nel marzo 1928 alla presenza di Umberto I di Savoia durante la sua visita nella Somalia italiana. La cattedrale venne gravemente danneggiata durante gli anni della guerra civile somala e oggi possiamo solo ammirarne il suo “scheletro”. Se non saranno prese immediate misure di restauro, di quello che un tempo fu il più grande edificio religioso cristiano dell’Africa orientale rimarrà il ricordo.

4. Arco del Trionfo

L’Arco del Trionfo si trova a poca distanza dal vecchio porto e fortunatamente è ancora un monumento perfettamente intatto.  Alto ben 14 metri, venne costruito nel 1928 dallo scultore torinese Cesare Biscarra in onore del viaggio nella Somalia italiana di Umberto di Savoia. Sulla sua imponente facciata è visibile ancora oggi la scritta “A Umberto di Savoia – Romanamente”. Alla destra dell’arco si trova la moschea di Arba Rucun del XIII secolo, mentre alle sue spalle si trovava il Palazzo degli Uffici del Governo.

Somalia, Mogadiscio
l’Arco del trionfo di Mogadiscio

5. Moschea Fakhr al Din

La piccola Moschea Fakhr al Din si trova non distante dall’Arco del trionfo, nel quartiere della vecchia Mogadiscio. E’ la seconda moschea più vecchia della Somalia e uno dei più antichi edifici religiosi di tutta l’Africa. Venne costruita nel XIII secolo da Fakr ad-Din, primo Sultano di Mogadiscio. Costruita in pietra con aggiunta di altri materiali pregiati come marmo indiano, corallo e piastrelle smaltate, presenta una pianta rettangolare  con tre portali nella facciata d’ingresso e due cupole dalla forma una rotonda e l’altra esagonale.

6. Mercato del pesce 

Il mercato del pesce di Mogadiscio è uno dei principali mercati per ristoratori e consumatori, e tra i suoi banchi si trova qualsiasi tipo di pesce: grossi tonni, pesci spada, squali di vario genere e dimensione, lampughe, marlin e anche tartarughe. E’ un luogo imperdibile per vivere un pittoresco spaccato di vita locale. I venditori sono stati veramente gentili e mi hanno permesso di fare diverse foto anche insieme a loro.

Somalia, Mogadiscio
un grosso tonno al mercato del pesce

7. Jazeera beach 

Jazeera beach è una lunga spiaggia di sabbia bianca bagnata da un mare cristallino, molto popolare tra i locali, e si trova a circa 13 km da Mogadiscio. E’ una destinazione perfetta per rilassarsi lontano dal traffico cittadino, nuotare, pescare e gustare piatti di pesce fresco. Di fronte alla spiaggia, nelle vicinanze del piccolo villaggio di Jazeera, si trova un’isoletta dove, all’interno di un santuario, è sepolto il fondatore del villaggio.

Somalia, Mogadiscio
Jazeera beach

8. Monumento del Milite Ignoto 

La tomba del Milite Ignoto è un monumento nazionale costruito negli anni ’60 in onore degli uomini e delle donne somale morti in difesa della Repubblica Somala. È popolarmente noto come Daljirka Dahsoon ed è un simbolo di orgoglio e unità nazionale e un toccante ricordo dei sacrifici compiuti dal popolo somalo. Di fronte al monumento si trovano i resti dell’antico parlamento.

Somalia, Mogadiscio
Mogadiscio, il Monumento del Milite Ignoto

9. Bakaara market e siti della battaglia di Mogadiscio

E’ il mercato all’aperto più caotico e grande di Mogadiscio e dell’intera Somalia e attira ogni giorno più di 200 mila persone.  Il nome Bakaara deriva dalla parola somala per silo o deposito di grano, baqaar, e sulle sue bancarelle e negozietti si può veramente trovare qualsiasi oggetto. Nelle vicinanze si trovano alcuni luoghi che ricordano la famosa battaglia di Mogadiscio come i siti dove vennero abbattuti dai ribelli i due elicotteri americani Black Hawk e alcuni carri armati. Per problemi di sicurezza, non sempre è possibile accedere a questa zona.

Somalia, Mogadiscio
un vecchio carro armato statunitense

10. Museo e Teatro Nazionale

Il Museo Nazionale è ospitato in un edificio a due piani ma, purtroppo, al suo interno sono esposti pochi oggetti tradizionali e alcuni quadri poiché tutti i reperti storici furono trafugati durante la guerra civile. A pochi passi dal museo si trova Il Teatro Nazionale della Somalia, inaugurato nel 1967 e importante punto di riferimento culturale nella capitale. Durante la mia visita, il teatro ospitava una celebrazione organizzata dall’Università di Mogadiscio per premiare i giovani studenti che avevano ottenuto la laurea.

Somalia, Mogadiscio
il Museo Nazionale della Somalia

11. Monumento SYL

Il Monumento SYL (Somali Youth League) è decisamente uno dei più importanti di Mogadiscio ed è dedicato al primo partito politico in Somalia, fondato da 13 giovani il 15 maggio 1943. Questo partito ebbe un ruolo cruciale nel portare la nazione alla propria indipendenza durante l’occupazione britannica del paese. Il 15 maggio di ogni anno, il presidente della Somalia e la Lega dei Giovani Somali commemorano la fondazione del partito omaggiando il monumento con una corona di fiori, sottolineando il significato di questa giornata per il popolo somalo.

Somalia, Mogadiscio
Mogadiscio, Il Monumento SYL

12. Monumento Dhagaxtuur

Il monumento è un importante simbolo del nazionalismo somalo e della resistenza contro l’intervento straniero. La parola Dhagah Tuur significa letteralmente “lanciare una pietra”. Dopo la fine della seconda guerra mondiale, nel settembre 1949, si tenne una riunione all’Onu per decidere le sorti del paese che sembrava dovesse tornare sotto il dominio italiano. Per protestare contro questa proposta, la SYL, che lottava per l’indipendenza del paese, riunì i suoi sostenitori nel luogo dove sorge il monumento il 5 ottobre 1949 e attaccò i soldati britannici che a quel tempo occupavano la Somalia. Quel giorno morirono 14 giovani somali e i loro nomi sono incisi in una targa sul monumento.

Somalia, Mogadiscio
Mogadiscio, il Monumento Dhagaxtuur

13. Moschea dell’Unione 

La Moschea dell’Unione è uno dei siti religiosi più grandi del Corno d’Africa, con una capacità di oltre 10.000 persone, ed è anche conosciuta come la moschea della solidarietà islamica e della pace. Venne costruita nel 1987 con il sostegno finanziario della Fondazione saudita  Al Saud ed è la moschea principale di Mogadiscio nonché edificio iconico nella società somala. Danneggiata durante la guerra civile negli anni ’90 e chiusa ai fedeli, la moschea venne riaperta a partire dal 2006 grazie all’intervento delle Corti Islamiche e nel 2015 furono completate le opere di ristrutturazione.

Somalia, Mogadiscio
un murale di Mogadiscio

Come arrivare a Mogadiscio

 Le opzioni per raggiungere Mogadiscio sono veramente  poche. Le compagnie che collegano l’Italia con la Somalia sono la Ethiopian, la Turkish e Flydubai. La città è praticamente divisa in due parti, una delle quali chiamata “Green Zone” che corrisponde alla zona più sicura e controllata di Mogadiscio dove sono presenti le ambasciate dei paesi stranieri, l’aeroporto internazionale Aden Adde e le basi militari dell’ONU. L’unico modo per ottenere il visto di ingresso in arrivo (costa 60 USD) è affidarsi ad un tour operator che abbia tutte le autorizzazioni governative ed i permessi per poter visitare la città poiché serve una lettera di invito.

Come muoversi a Mogadiscio

Muoversi a Mogadiscio è ancora un grosso problema a causa della situazione di pericolo legata agli attacchi terroristici condotti dal gruppo ribelle Al Shabaab. Si viaggia all’interno di veicoli blindati sempre scortati dalla polizia armata di tutto punto e l’itinerario può subire variazioni in qualsiasi momento.  La guida locale organizza tutto e le sue decisioni sono insindacabili.

Dove dormire a Mogadiscio

 Gli hotel dove alloggiano tutti gli stranieri si trovano all’interno della controllatissima Green Zone. Una delle strutture migliori è l’Airport Hotel, dotato di camere confortevoli, un ristorante e situato a pochi minuti dall’aeroporto internazionale di Mogadiscio.

Somalia, Mogadiscio
l’hotel Hyatt di Mogadiscio, colpito durante un attacco terroristico nell’ottobre 2022

FAQ su Mogadiscio

  • E’ sicura Mogadiscio?

No, nonostante gli sforzi del Governo somalo, la città può essere oggetto di attacchi terroristici in qualsiasi momento.

  • Quanti giorni servono per visitare Mogadiscio?

Due giorni sono sufficienti per esplorare la città e le sue attrazioni.

  • Come faccio a visitare Mogadiscio?

L’unico modo per visitare la città e ottenere i permessi per muoversi è tramite un operatore turistico locale.

  • Come si paga a Mogadiscio?

In Somalia si paga direttamente in dollari americani ed è opportuno avere molti pezzi di piccolo taglio per le varie spese. In caso di necessità, puoi prelevare dollari americani direttamente in aeroporto a Mogadiscio o in alcune banche del centro città. La tua guida ti aiuterà in tutto, perciò non avrai alcun problema.

  • Come faccio ad avere internet a Mogadiscio?

Il wifi si trova in tutte le sistemazioni e reperire una scheda locale non è così semplice date le restrizioni per girare nelle città. Puoi comunque chiedere alla tua guida. L’opzione migliore, se hai uno smartphone compatibile, è comprare una eSIM. Ti consiglio di dare un’occhiata al sito web di Airalo dove ci sono una varietà di pacchetti dati, prezzi e durate tra cui scegliere comodamente da casa.

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  • Quale assicurazione di viaggio medico – bagaglio fare in Somalia?

La mia scelta ricade oramai da molto tempo sull’affidabilissima HEYMONDO, compagnia assicurativa con cui mi trovo veramente molto bene e che mette a disposizione diverse opzioni per tutte le necessità. Per i miei lettori, cliccando sul banner qui sotto,  avrete diritto anche uno sconto del 10%!

Nota: al momento, HEYMONDO non offre copertura per i viaggi in Somalia. Per questo viaggio ho usato l’assicurazione di viaggio della Compagnia assicurativa IATI.

Heymondo 

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