L’Ennedi è una regione molto estesa che comprende tutta la parte nord-orientale del Sahara in Ciad e vanta paesaggi talmente particolari che sembra di trovarsi su un altro pianeta. Le sue imponenti montagne di arenaria si estendono per centinaia di chilometri e formano enormi archi in pietra, formazioni rocciose dalle sagome bizzarre, profonde gole e canyon, molti dei quali nascondono laghi con acque fresche e permanenti. Da non perdere anche le sue pitture rupestri risalenti al 7000 aC. Grazie al suo valore ambientale e culturale, la regione dell’Ennedi è stata inserita nella lista del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO dal 2016.
Cosa vedere nella regione dell’Ennedi
Prima di tutto ci tengo a dire che l’esplorazione del Ciad è molto impegnativa. Raggiungere la remota regione dell’Ennedi è difficoltoso e faticoso. Lasciato la strada principale che collega la capitale N’Djamena alla città di Abeche, comincia un viaggio su piste desertiche in mezzo al nulla dove gli unici compagni di viaggio sono gruppi di famiglie nomadi con i loro cammelli ed i cieli stellati. Non ci sono servizi, si dorme in tenda, il telefono non ha campo e fa caldo, molto. Sei pronto ad andare alla scoperta di questa meravigliosa parte del continente africano ?
1. Pitture Rupestri
La regione dell’Ennedi vanta più di 650 siti di arte rupestre risalenti a oltre 9000 anni fa. Incredibile vero ? Sono anche presenti altri resti come necropoli e tracce di insediamenti con piccoli reperti come antiche macine in pietra, punte di frecce, resti di ceramiche e altri utensili. Queste antichissime testimonianze storiche sono state scoperte dall’archeologo Gérard Bailloud nel novembre del 1956 che in un anno riuscì a individuare 500 siti con delicate pitture rupestri tracciate con vernice ocra, bianca e nera e delle incisioni sulla roccia.
I dipinti rappresentano grandi greggi di capre, pecore e mucche, ma anche danze tradizionali e scene della vita quotidiana come macinare il miglio o preparare il cibo in una pentola oppure scene funerarie. Le principali pitture si trovano nei siti del Monte Fada, Elikeo, Terkei Barakatra e Gaora Halagana, probabilmente il luogo con più dipinti anche risalenti a diversi periodi storici.

2. Guelta d’Archei
La Guelta d’Archei è decisamente uno degli spettacoli più belli dell’Ennedi se non di tutto il Sahara. Quando si parla di Ciad, la fotografia di centinaia di dromedari che si abbeverano nelle sue acque è una delle più pubblicizzate. Guelta è un termine arabo che sta proprio ad indicare un’oasi ed è caratterizzata da una risorsa di acqua permanente che arriva direttamente dalle falde acquifere che si trovano nella parte più profonda dei canyon del massiccio dell’Ennedi. La Guelta d’Archei è una profonda gola che serpeggia all’interno di un canyon dalle pareti scoscese alte più di 100 metri, e la sua riserva di acqua è di fondamentale importanza per le mandrie di animali dei pastori che abitano queste terre.
La visita della Guelta si divide in due parti: la prima è la camminata all’interno della gola fino ad arrivare alla pozza permanente per avere la visuale dal basso, la seconda è la camminata di circa 1 ora che porta sulla cima del canyon da dove si può ammirare questa meraviglia della natura in tutta la sua interezza. La Guelta d’Archei è anche famosa per essere la dimora degli ultimi esemplari di coccodrillo nano del Nilo. Purtroppo, al momento della mia visita ad ottobre 2023, le pozze d’acqua nella regione dell’Ennedi erano numerose per le insolite abbondanti piogge, circostanza che non mi ha permesso di vedere le mandrie di dromedari abbeverarsi né i coccodrilli. Poco importa, è stata un’esperienza stupenda.


3. Guelta di Bachikele
La Guelta di Bachikele è situata nella parte più orientale del circuito del massiccio dell’Ennedi ed è la gola più stretta tra le guelta. Una volta lasciata la 4×4, si cammina per circa 30 minuti all’interno del canyon dalle alte pareti seguendo un piccolo rivolo di acqua fino ad arrivare alla pozza permanente della Guelta, dove, volendo è possibile fare un tuffo. Lungo il percorso è comune incontrare piccoli gruppi di asini, capre, pecore e dromedari che vanno ad abbeverassi nelle acque fresche della gola.

4. Archi di roccia
Nel corso dei millenni, l’erosione del vento e dell’acqua, oltre ai canyon mozzafiato, ha creato infinite formazioni rocciose tra le quali spiccano mastodontici archi di pietra. Il più spettacolare e assolutamente da non perdere è l’Arco Aloba, che con i suoi 120 metri di altezza e 77 metri di larghezza, è l’arco più grande dell’Africa e il secondo più grande del pianeta. Una vero capolavoro della natura. Altra formazione rocciosa meravigliosa è l’Arco Djoulia, un arco “solitario” che svetta sopra una collina rocciosa che domina una grande pianura rigogliosa. Oltre agli archi citati, si possono visitare molte altri incredibili archi come l’Arco dell’Elefante, l’Arco Djoli, l’Arco Petit Aloba e l’Arco del Dente.


5. Picchi di Ouimina
Le forze della natura non hanno creato solo archi, ma anche diverse rocce e picchi dalle forme più svariate e strane. Tra questi luoghi incredibili, troviamo i Picchi di Ouimina, una serie di sottili e alte formazioni rocciose che svettano dall’arido terreno desertico. E’ anche il luogo ideale per allestire le tende e godersi il magnifico cielo stellato dell’Ennedi.

6. Labirinto di Oyo
Un’altra formazione rocciosa davvero impressionante del Massiccio dell’Ennedi è il Labirinto di Oyo. E’ una serie di poderose e tozze rocce dalle forme bizzarre, una attaccata all’altra, dove mi sono accampato per una notte. Questo luogo sperduto nel nulla, che si è creato nei millenni grazie all’impetuosa erosione delle piogge, è come una cittadella fortificata: si accede al suo interno solamente attraversando un breve tunnel di roccia. Davvero suggestivo!

7. Depressione di Mourdi
Lasciando i magnifici massicci dell’Ennedi e proseguendo verso nord-ovest, il paesaggio cambia totalmente perché si attraversa per un paio di giorni la depressione di Mourdi, per poi raggiungere i Laghi di Ounianga. E’ un’area desertica che presenta in prevalenza dune e sabbia dorata che si estendono a perdita d’occhio, intervallate qua e là da qualche massiccio roccioso e oasi. Viene definita “depressione” non perché si trova sotto il livello del mare come si potrebbe pensare, bensì è semplicemente ad un’altitudine inferiore rispetto a tutto il territorio circostante.

8. Laghi di Ounianga
Nel nord-ovest della regione dell’Ennedi, nelle vicinanze del villaggio di Ounianga Kebir, dopo aver attraversato per 2 giorni la depressione di Mourdi, tra le dune del deserto spuntano sorprendentemente le acque dei laghi di Ounianga. Questi laghi formano un paesaggio naturale eccezionale, di grande bellezza, con colori e forme talmente suggestivi che sembrano usciti da un dipinto. Il tocco magico è dato dai numerosi palmeti verdissimi, dalle falesie di arenaria multicolore e dalle dune che arrivano direttamente nelle acque dei laghi. A mio parere, sono uno dei luoghi più spettacolari e soprattutto inaspettati del deserto del Sahara.
I laghi di Ounianga sono 18 laghi di acqua fossile, di tutte le dimensioni e dai molti colori che variano dal blu cobalto, al verde acido, dall’azzurro cristallino alle sfumature gialle e perfino rosa. La maggior parte dei laghi di questa arida regione sono salati e vengono costantemente alimentati dalle falde acquifere sotterranee. Il lago principale è il lago Yoa che oltre ad essere il bacino di acqua più profondo del Sahara (circa 27 metri), è anche quello con il maggior volume d’acqua. Dal 2012, grazie alla loro unicità, anche i laghi di Ounianga fanno parte dei siti dell’UNESCO e sono stati il primo sito Patrimonio dell’Umanità del Ciad.

9. Resti della guerra di Bir Kora
In mezzo alle sabbie del deserto si trovano i resti di veicoli militari libici risalenti alla tristemente nota “Guerra delle Toyota” quando gli eserciti della Libia e del Ciad si diedero battaglia nel nord del Paese. Tra le dune dorate, a oltre 35 anni di distanza, è ancora possibile vedere carri armati perfettamente intatti, veicoli militari e armi da guerra lasciate dall’esercito della Libia che uscì sconfitto da questo tremendo combattimento. La cosa più triste, tuttavia, è scorgere tra le sabbie le ossa dei soldati che purtroppo non hanno fatto più ritorno a casa. Durante la mia visita, molti mezzi militari presentavano delle marcature numeriche perché sembra che la Libia voglia riportare in patria i suoi “residui bellici”.

10. Festival del Gerewol
Se decidi di esplorare il Ciad e la regione dell’Ennedi, ti consiglio di programmare il tuo viaggio tra settembre e ottobre, quando potrai anche assistere allo spettacolare Festival del Gerewol. Si tratta di una cerimonia tradizionale dei seminomadi Wodaabe che può essere vista esclusivamente in questa parte di Africa sub-sahariana dove gli uomini competono per essere selezionati dalle donne come i più belli. Per questo motivo, è conosciuto anche come “Festival della Bellezza”.
Consiste in uno stravagante rituale di corteggiamento che dura circa una settimana, durante il quale canti e danze ipnotiche, abiti sgargianti e trucchi colorati sono i principali ingredienti chiave per mettersi in mostra e ammaliare potenziali compagne d’amore. In altre parole, è un concorso di bellezza in cui il fascino e l’abilità degli uomini vengono giudicati dalle donne. Durante la settimana del Gerewol, i giovani Wodaabe applicano sul proprio viso un trucco elaborato che cambia a seconda del clan di appartenenza. Un vero spettacolo da non perdere.
- Leggi anche il mio post: Il festival del Gerewol


Come organizzare il viaggio nella regione dell’Ennedi
Esiste solamente un modo per visitare questa regione ed è quello di affidarsi ad un tour operator. Servono veicoli 4×4 con autisti esperti di deserto, attrezzatura da campeggio, rifornimenti di cibo e acqua costanti, un cuoco e una guida che parli la lingua locale ed interagisca con le persone (e con i nomadi) che spesso non sono così “felici” di vedere turisti e possono diventare aggressivi. Ti consiglio di affidarti a KUMAKONDA, tour operator con il quale collaboro come accompagnatore turistico e che organizza un magnifico viaggio alla scoperta della regione dell’Ennedi.
Dove si dorme durante il viaggio nell’Ennedi ?
Escludendo N’Djamena, capitale del Ciad, dove si trovano hotel, per i restanti giorni si dormirà in tenda, allestendo il campo in mezzo al nulla in luoghi dove decideranno gli autisti a seconda del percorso. Il tour operator fornisce tutto, dalle tende ai materassini da campeggio (bisogna portarsi il sacco lenzuolo). Anche cibo e acqua vengono forniti direttamente dal tour operator che ha a disposizione un cuoco che prepara tutto, dalla colazione alla cena.
Quale è la difficoltà del viaggio ?
Il viaggio è decisamente impegnativo, sia mentalmente che fisicamente. Non ci sono servizi igienici (se non l’ampio deserto), la doccia si può esclusivamente fare usando una piccola bacinella da riempire con l’acqua presa dai pozzi, si passano ore e ore in jeep in mezzo al nulla su piste sterrate e polverose, e fa veramente molto caldo.
Per gli amanti dei social media, non c’è campo per diversi giorni, perciò l’uso del telefono è inutile se non per fare fotografie. Non c’è corrente elettrica, ma telefoni e batterie possono essere caricati durante il viaggio in auto con l’adattatore per l’accendisigari.
Se hai una macchina fotografica, conviene portare numerose batterie di riserva. L’acqua, i soft drink e la birra (sembra strano, ma si trova anche la birra) sono spesso calde, ma ogni tanto, durante i rifornimenti nei villaggi, gli autisti riescono a trovare del ghiaccio per tenere al fresco le bevande in bidoni di plastica per un paio di giorni.
Durante la sera e la mattina quando si smonta il campo tendato, fai assolutamente attenzione a dove metti mani e piedi perché è pieno di scorpioni del deserto. Due persone del mio gruppo sono state punte e non è stato piacevole. Presta attenzione anche alle punture di zanzara, soprattutto a N’Djamena, perché la malaria è endemica.
Informazioni utili per un viaggio in Ciad
- Come si paga in Ciad
La valuta ufficiale del Ciad è il Franco CFA, moneta comune a ben 14 paesi dell’Africa Centrale e Occidentale. Ho cambiato direttamente in hotel a N’Djamena una piccola somma di euro dato che durante il viaggio l’unica spesa è per le bevande (acqua, soft drink e birra). La carta di credito viene usata solo a N’Djamena negli hotel di alta categoria, per il resto si paga in contanti. Organizzati con il cambio (o con un prelievo ATM) direttamente nella capitale perché durante il viaggio è molto difficile sia cambiare che prelevare.
- Schede telefoniche e wifi
Il wifi si trova trova a N’Djamena, poi il vuoto. Per la maggior parte del viaggio non c’è campo; il telefono prende solo nelle città e, a tratti, sulla strada tra Abeche e N’Djamena. Puoi comprare una scheda SIM della Airtel in centro a N’Djamena in alcuni minimarket oppure una eSIM se hai uno smartphone compatibile. Mi affido sempre al sito web di Airalo dove ci sono una varietà di pacchetti dati, prezzi e durate tra cui scegliere comodamente da casa.
- Assicurazione medico – bagaglio
La mia scelta ricade oramai da molto tempo sull’affidabilissima HEYMONDO, compagnia assicurativa con cui mi trovo veramente molto bene e che mette a disposizione diverse opzioni per tutte le necessità. Per i miei lettori, cliccando sul banner qui sotto, avrete diritto anche uno sconto del 10%!
Nota: poiché IL Ciad è un paese ancora molto instabile, può essere che alcune compagnie non assicurino i viaggi turistici. In caso, puoi anche provare con IATI, Europe Assistance, Axa e le polizze Globy di Allianz Global Assistance.




Un posto spettacolare. Mai pensato di visitare il Ciad.
Un deserto meraviglioso. Prima o poi lo voglio visitare. Al momento sono concentrato sul viaggio in Libia perché vorrei vedere il deserto dell’Acacus.