Dacca è una capitale vibrante e caotica, ricca di storia, cultura e autenticità. Con oltre 20 milioni di abitanti, è una delle città più densamente popolate al mondo, dove modernità e tradizione si mescolano creando un’atmosfera unica. Visitare Dacca significa immergersi nel cuore pulsante del Bangladesh, tra strade affollate, mercati colorati e importanti monumenti storici. Ecco alcune delle esperienze imperdibili per chi vuole scoprire questa affascinante metropoli.
Le Attrazioni da non Perdere a Dacca
Dacca è una città che non lascia indifferenti. Il suo caos, la sua energia, il suo patrimonio culturale e soprattutto i suoi meravigliosi abitanti, offrono un’esperienza autentica e indimenticabile. Con un mix di storia, modernità e tradizioni vivaci, è una destinazione che merita di essere esplorata da chi cerca un viaggio fuori dagli schemi.
1. Palazzo Ahsan Manzil
Il Palazzo Ahsan Manzil, inconfondibile grazie al suo colore rosa acceso, fu costruito nel 1872 sul sito di una vecchia fabbrica francese da uno dei più ricchi proprietari terrieri del Bangladesh, Nawab Abdul Gani, e per un certo periodo fu la sua residenza. L’architettura dell’edificio rende perfettamente l’idea del lusso ostentato che era prevalente nel paese durante il XVIII e il XIX secolo.
All’interno delle stanze del Palazzo Ahsan Manzil, ora di proprietà del Governo e succursale del Museo Nazionale del Bangladesh, è ospitata una collezione di oggetti antichi, fotografie, mobili originali dell’epoca e dipinti. L’ingresso costa 500 Taka.

2. Fare un giro in barca sul fiume Buriganga
Proprio di fronte al “Palazzo Rosa” troverai il terminal delle barche di Sadharghat. Questa zona, conosciuta come il porto fluviale di Dacca, è un luogo dinamico, pieno di caos che sposta circa 30.000 viaggiatori ogni giorno, il che lo rende uno dei più grandi porti fluviali del mondo. Contrattando con uno dei tantissimi barcaioli, potrai fare una piacevole escursione lungo il fiume Buriganga, arteria vitale della capitale bengalese.
Il giro in barca ti permetterà di osservare la vita quotidiana dei locali, con chiatte cariche di merci, pescatori e traghetti che attraversano continuamente le acque. Così come le strade della città, anche il fiume Buriganga è estremamente trafficato.

3. Esplorare il Cantiere Navale di Dacca
Durante l’escursione in barca sul fiume Buriganga, chiedi al barcaiolo di portarti al cantiere navale di Dacca, che si trova lungo la sponda sud del fiume, all’altezza del Terminal Docker Ghat. In questo luogo vedrai centinaia di operai al lavoro con i loro martelli e saldatrici per riparare grosse imbarcazioni mercantili e traghetti. Nelle vie adiacenti al cantiere navale troverai anche moltissime officine dove vengono riparate e levigate le grosse eliche della barche e molti negozi che vendono attrezzatura marina.

4. Bazar di Karwan
L’enorme Bazar di Karwan è il più grosso mercato all’aperto di Dacca, un mix unico di colori, sapori e profumi che lasciano veramente incantati. Il tocco speciale di questo mercato sono le centinaia di venditori che mi hanno sempre accolto con curiosità e grandi sorrisi, chiedendomi fotografie insieme e offrendomi spesso un tè.

5. Visitare il Forte Lalbagh
Il Forte di Lalbagh venne edificato nel 1677 durante il regno Moghul ed è uno degli edifici più antichi di Dacca. La sua costruzione fu iniziata dal principe Subahdar Muhammad Azam Shah, figlio dell’imperatore Aurangzeb e in seguito imperatore stesso. Il suo successore, Shaista Khan, diventato leader, a causa della morte della sua bambina, Iran Dukht Pari Bibi, cominciò a pensare che il forte portasse sfortuna e lasciò la struttura incompleta.
All’interno delle alte mura della fortezza, si trova un enorme giardino ben curato, una moschea, il mausoleo di Pari Bibi, uno stagno che serviva da serbatoio per l’acqua e una piccola costruzione al cui interno sono esposte opere d’arte dell’era Mughal insieme a spade e pistole utilizzate a quel tempo.

6. Tempio Induista Dhakeshwari
Secondo la leggenda, il tempio di Dhakeshwari fu costruito dal re Ballal Sen, sovrano della dinastia indù Sena che governò la regione del Bengala durante l’XI e il XII secolo. E’ il principale tempio indù della città di Dhaka nonché il più grande tempio indù del Bangladesh. Fa parte dei famosi Shakti Pithas del subcontinente indiano, importanti santuari e mete di pellegrinaggio per la corrente induista dello Shaktismo dove si ritiene sia caduta la gemma della corona della dea Sati. La parola “Dhakeshwari” significa proprio la dea di Dhaka.

7. Curzon Hall
Questo antico edificio prende il nome da Lord Curzon, viceré dell’India, che ne gettò le fondamenta nel 1904. Originariamente costruito per essere il municipio della città, a causa della divisione del Bengala, nel 1911 la Curzon Hall venne utilizzata come sede del Dhaka College e, nel 1921, dopo la fondazione dell’Università di Dacca, divenne parte della sezione scientifica dell’università, che continua ancora oggi.
L’imponente struttura, vista dall’esterno, è una squisita miscela di tradizioni architettoniche europee e moghul e si erge come uno degli edifici più belli di Dhaka. Il palazzo fu anche la scena della rivolta studentesca contro la politica di Mohammed Ali Jinnah, che cercò di imporre l’urdu come lingua ufficiale del paese.

8. Chiesa Armena di Dacca
La Chiesa della Santa Resurrezione, conosciuta come Chiesa Armena, è legata alla storia della comunità armena che risiedeva a Dacca, e venne costruita nel 1791 nel luogo in cui sorgeva un piccolo cimitero armeno. La più antica delle lapidi segna la tomba di un mercante armeno di nome Avietes ed è datata 15 agosto 1714. Secondo le fonti storiche, gli armeni si stabilirono e fondarono una loro colonia a Dacca all’inizio del XVIII secolo, quando la città era uno dei principali centri commerciali del Bengala.
Nonostante il loro piccolo numero, circa 300, la comunità ebbe un ruolo importante nella vita commerciale di Dacca e fu influente negli affari della città. La comunità scomparve piano piano durante gli anni ’80 e l’ultimo armeno presente in città, che era anche il custode della chiesa, è morto nel 2020.

9. Palazzo del Parlamento Nazionale del Bangladesh
Conosciuto come Jatiya Sangsad Bhaban, il parlamento nazionale del Bangladesh era un tempo l’edificio più grande del mondo e un moderno punto di riferimento della capitale. Fu progettato dal famoso architetto americano Louis Kahn e costruito principalmente dai pakistani dopo che si erano separati dal subcontinente indiano e il Bangladesh era parte del Pakistan (Pakistan orientale).
Sebbene i lavori dell’imponente struttura siano iniziati nel 1964, a causa della guerra d’indipendenza del Bangladesh venne completato solamente nel 1982. Kahn morì quando il progetto era stato completato per circa tre quarti e continuò sotto la guida di David Wisdom.
Nota: è possibile visitare l’interno del Parlamento compilando una richiesta ufficiale e inoltrandola almeno 7 giorni prima della visita (vedi il sito ufficiale). Il costo è di 500 taka.

10. Prova la cucina bengalese
La cucina locale fonde in modo unico i sapori bengalesi, indiani e mediorientali, rendendola un must per gli amanti del cibo. I piatti sono tutti piccanti, alcuni molto piccanti altri meno. Le uniche due cose non piccanti che ho trovato sono il pane (Naan) e il riso in bianco. Tra i piatti da provare, ti suggerisco il biryani, un delizioso piatto di riso mescolato con carne o verdure, il paratha Mughlai, un pane piatto ripieno con carne macinata o verdure, e il Mishti Doi, uno yogurt dolce e cremoso, perfetto per concludere un pasto.
Non manca il kebab (chaap) di manzo o pollo. Per gli appassionati di street food, Dacca è un paradiso. Da provare il Fuchka, frittelle aromatizzate ripiene di patate, e i Singasa, ravioli friabili impanati, fatti in forme diverse e ripieni di pollo o verdure.

11. Scopri il Museo Nazionale del Bangladesh e il Museo della Guerra di Liberazione
Se hai tempo e vuoi approfondire la storia e la cultura del Bangladesh, una visita al Museo Nazionale è d’obbligo. Fondato nel 1913, la sua impressionante collezione di oltre 80.000 oggetti include artefatti archeologici, dipinti tradizionali e sezioni dedicate all’impero Mughal, al periodo coloniale britannico e alla Guerra d’Indipendenza del 1971. Il museo ha anche una vasta collezione di arte popolare, abiti tradizionali e artigianato, offrendo spunti sul variegato patrimonio culturale del paese.
Il Museo della Guerra di Liberazione celebra la guerra del 1971 che ha portato all’autonomia del Bangladesh dal Pakistan. Fondato nel 1996, il museo contiene una rara collezione di oggetti, manufatti e documenti che aiutano a conoscere la storia di una guerra di liberazione lunga nove mesi che portò il Bangladesh alla sua indipendenza.
Come Muoversi a Dacca
Muoversi a Dacca può essere complicato a causa del traffico intenso. Non ho mai visto un traffico infernale e disordinato come in Bangladesh. Non esistono regole, ognuno cerca di infilarsi e superare senza preoccuparsi degli altri veicoli. Nel tardo pomeriggio, per dare un’idea di quanto possa essere congestionata la città, ho impiegato 2 ore per fare solo 6 km.
L’opzione migliore è usare i risciò, i tuk tuk o i servizi di ride-sharing come Uber che mettono a disposizione motocicli per sgusciare nel caos. Per semplificare i vari spostamenti e visitare le attrazioni, puoi anche noleggiare un veicolo con autista. Premesso che si guida all’inglese, ti suggerisco di non guidare perché rischieresti di fare un incidente a ogni metro.
Dove Dormire a Dacca
Dacca offre un’ottima scelta di sistemazioni per tutte le tasche. Cercando una sistemazione confortevole ed economica, non ho trovato una zona migliore di un’altra, ma ho scelto in base al rapporto qualità/prezzo. I costi per una stanza doppia in una sistemazione di buona categoria si aggirano intorno ai 40 USD. Se invece sei alla ricerca di un’area moderna e cosmopolita con ristoranti di lusso e boutique eleganti, allora cerca una sistemazione nel quartiere diplomatico di Gulshan.
L’unico consiglio che posso darti è di rimanere nella parte nord della capitale, non troppo distante dall’aeroporto a causa del traffico di Dacca. Quando dovrai raggiungere l’aeroporto per ripartire, a seconda dell’orario del tuo volo, rischi veramente di rimanere imbottigliato. Ho dormito al Shuktara Hotel, sistemazione confortevole in ottima posizione centrale, con stanze spaziose, pulite e due ristoranti a disposizione per gli ospiti. Per prenotare la tua sistemazione con Booking.com CLICCA QUI.
Informazioni Utili per un Viaggio in Bangladesh
- Quando andare in Bangladesh
Il periodo migliore dell’anno per visitare il Bangladesh va da novembre a marzo, quando le temperature sono più fresche e le giornate in prevalenza soleggiate.
- Come muoversi in Bangladesh
Le principali località del Bangladesh sono facilmente raggiungibili con gli autobus e con il treno. Tuttavia, i mezzi pubblici non danno la possibilità di fermarsi lungo l’itinerario per visitare eventuali attrazioni. Per una maggiore libertà di movimento, il modo più pratico per visitare il paese è con l’auto a noleggio. Come ho specificato sopra, ti consiglio di noleggiarlo con autista perché guidare in Bangladesh e districarsi nel traffico è molto pericoloso.
- SIM Card e Wifi
Il wifi si trova in tutti gli hotel e nei ristoranti di fascia medio alta. Se vuoi una SIM Card locale, puoi comprarla direttamente all’aeroporto di Dacca o in qualsiasi negozio di telefonia. Due dei migliori provider del Bangladesh sono Grameenphone e Banglalink. La scheda SIM ha un costo medio di 200/300 taka più il piano telefonico con l’opzione internet.
Detto questo, se hai uno smartphone che supporta le eSIM, ti consiglio vivamente di dare un’occhiata al sito web di Airalo dove ci sono una varietà di pacchetti dati, prezzi e durate tra cui scegliere comodamente da casa.
- Come si paga in Bangladesh
La valuta del Bangladesh viene chiamata Taka (BDT) ed il metodo di pagamento è in contanti. 1 euro corrisponde a circa 126 Taka. Il costo della vita è veramente basso. Una cena al ristorante costa in media 400 Taka, una bottiglia d’acqua 20 Taka. In generale, il costo del biglietto di ingresso per le varie attrazioni si aggira intorno ai 500 Taka. La benzina era intorno ai 100 Taka per litro, mentre il GPL 65 Taka per litro.
Gli euro possono essere cambiati in aeroporto a Dacca dove ci sono alcuni negozi di cambio o in città. Ho prelevato Taka direttamente dai vari sportelli bancomat, ma l’unica nota negativa è stata la commissione di 500 Taka a prelievo. Le carte di credito sono accettate, generalmente, negli hotel e nei ristoranti di fascia medio/alta.
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