Cosa vedere a Fes in 1 giorno

Fes è la più antica delle quattro città imperiali, fondata all’inizio del IX secolo come prima capitale politica, religiosa e culturale del Marocco. La sua vivace Medina, iscritta nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 1981, è un affascinante labirinto di stretti vicoli brulicanti di gente e negozi e dove asini e muli sono gli unici mezzi di trasporto. Con i suoi 12 km di estensione, è considerata la più grande area di traffico urbano chiusa al mondo con una popolazione di 156.000 abitanti.

Cosa vedere a Fes: le attrazioni da non perdere

1. Palazzo Reale di Fes

Inizio la visita di Fes con una sosta davanti alle porte dorate del Palazzo Reale. Anche se questo magnifico edificio non può essere visitato perché è la residenza del Re quando si trova in città, la sua facciata con 7 grandi porte dorate merita una breve sosta. Ultimamente, le guide locali stanno cercando di convincere le autorità ad aprire ai turisti almeno una parte del meraviglioso complesso residenziale. Ci riusciranno? Speriamo!

Marocco, Fes
Fes, le porte del Palazzo Reale

2. Mellah – Quartiere ebraico

Dal Palazzo Reale mi incammino verso la vicina Mellah, l’antico quartiere ebraico della città. Questo quartiere è ricco di storia e di architettura in stile ebraico, come la sinagoga Ibn Danan situata nel cuore del Mellah. Il quartiere inizia a diventare vivace verso la tarda mattinata.

Passeggiare qui è veramente interessante poiché gli edifici presentano uno stile architettonico diverso dallo stile prettamente arabo degli altri vecchi quartieri. Nella Mellah le abitazioni hanno balconi e aperture verso l’esterno, cosa che non si trova negli edifici arabi dove ogni apertura è rivolta verso l’interno.

Difatti, le abitazioni tradizionali marocchine, conosciute come Riad e Dar, molto spesso sono edifici completamente chiusi senza viste esterne, per garantire una completa privacy, circostanza estremamente importante nella cultura islamica.

Marocco, Fes
i vicoli della Mellah

3. Punto panoramico di Fes

Dopo l’interessante passeggiata tra i vicoli della Mellah, prendo un taxi per raggiungere un punto panoramico da dove è possibile ammirare le mura di cinta che racchiudono l’incredibile e antica Medina di Fes. In effetti la città vecchia è vasta, ma non ci si può rendere conto di quanto sia estesa fino a quando non si raggiunge questa collina. Vedendo l’incredibile dedalo di edifici tutti ammassati uno vicino all’altro, il primo pensiero che salta in mente è “impossibile non perdersi!”.

4. Medina – Piazza Seffarine

Lasciato il punto panoramico, è il momento di entrare nei labirintici vicoli della Medina. Partendo dalla porta di Bab Rcif, attraversando l’ampia piazza Rcif fiancheggiata dalla grande e antica Moschea Rcif, mi addentro nel cuore pulsante di Fes. La prima tappa è piazza Seffarine che deve il suo nome ai calderai che ancora praticano uno dei lavori artigianali fondamentali e più importanti nella storia di Fes. Qui, intorno alla piazza ed ai suoi vicoli, è ancora possibile ammirare gli artigiani che battono rame e ottone, e  numerose botteghe che espongono una varietà di oggetti come pentole, vassoi, teiere, incensiere ed altri attrezzi.

Marocco, Fes
Fes, la vivace piazza Sefferine

5. Madrasa Ras Cherratine

A pochi minuti da Piazza Seffarine, visitiamo l’interessante Madrasa Ras Cherratine. Costruita dal sultano Moulay Rachid nel 1670, era la residenza e la scuola coranica degli studenti che frequentavano la vicina Università Al Quaraouiyine. Sebbene la madrasa sia meno elaborata della più famosa Bou Inania, presenta un incantevole cortile con mosaici sul pavimento ed una piccola fontana proprio al centro. Ai piani superiori è possibile visitare le stanze che un tempo erano utilizzate dagli studenti.

6. Madrasa Al-Attarine

Proseguo con l’antica scuola coranica Al Attarine, situata nel souk delle spezie e dei profumi, costruita nel XIV secolo e considerata una meraviglia dell’architettura Merinide. Il suo design interno è semplicemente fantastico. È completamente decorata e adornata con piastrelle zellige verdi e blu, intonaco intagliato con iscrizioni coraniche, porte in legno di cedro ed una piccola fontana proprio al centro del cortile.

7. Moschea e università Al Qaraouine

Vicino alla Madrasa Al Attarine si trova la Moschea – Università Al-Quaraouiyine (o Karaouine), costruita nell’859 e ritenuta una delle università più antiche del mondo. Oggigiorno funziona come  moschea e non può essere visitata da i non musulmani. E’ considerata uno dei principali centri spirituali e intellettuali dell’Islam ed è ancora la sede dell’Università Islamica di Fes.

Può ospitare fino a 20.000 persone in preghiera, e la sua biblioteca conta più di 30 mila volumi, tra cui alcuni pezzi di pregio come il manoscritto del medico arabo Averroè del 1320. Volendo, si può avere una visuale perfetta del cortile della moschea dai tetti dei ristoranti vicini.

8. Piazza Najjarine e Fondouk Najjarine

Proseguendo con l’esplorazione della Medina, raggiungo la minuscola e suggestiva piazza Najjarine. La prima cosa che attira la mia attenzione è la bellissima fontana Najjarine, finemente decorata con mosaici colorati. Accanto alla fontana, all’interno di un Fondouk, è ora ospitato il Museo del Legno. Costruito nel XVIII secolo, questo Fondouk forniva accesso e riposo ai numerosi commercianti di beni di lusso che venivano a Fes da tutto il paese. È stato dichiarato monumento storico nel 1916 e fa parte del patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Marocco, Fes
la pittoresca piazza Najjarine

9. Mausoleo di Zaouia Moulay Idriss II

Lasciata la piazza, attraverso un curioso vicolo dove i mercanti vendono addobbi nuziali e abiti da sposa, e poi, con una breve passeggiata, arrivo al Mausoleo di Moulay Idriss II. Il mausoleo, costruito alla fine del XVIII secolo, contiene la tomba di Idris II che regnò in Marocco dal 807 al 828 ed è considerato il principale fondatore della città di Fes e del primo stato islamico Marocchino.

Il Mausoleo ha una moschea che viene utilizzata per scopi religiosi e una tomba per i funerali. L’area che circonda il Mausoleo è considerata sacra ed è delimitata da sbarre di legno orizzontali che inizialmente venivano utilizzate per tenere lontani cristiani, ebrei ed asini. Come la maggior parte dei siti religiosi, l’accesso ai non musulmani è vietato, quindi si può solo dare un’occhiata dalla porta principale.

10. Quartiere dei conciatori

Dopo una breve sosta in una piccola fabbrica locale che vende bellissime pashmina e tappeti fatti a mano, raggiungo l’attrazione più famosa di Fes: le pittoresche concerie, conosciute anche con il nome di Chouara. Salendo le scale di una delle numerose botteghe di pelletteria che circondano le concerie, arrivo  sulla sua terrazza da dove si può godere di una fantastica vista sulle tante coloratissime vasche di tintura.

In questo sito Patrimonio Unesco, i lavoratori utilizzano ancora lo stesso processo del XVI secolo, quando Fes si affermò come leader nella produzione e trattamento di pelli di cammello, mucca, pecora e capra. Poiché il metodo tradizionale per ammorbidire la pelle utilizza gli escrementi di piccione e l’odore è veramente forte, viene dato un ramoscello di menta da mettere sotto il naso. 

Anche se mi piacerebbe rimanere qui per ore e ore, incantato davanti a questo posto davvero unico al mondo, è il momento di tornare nei vicoli della Medina. Dato che la terrazza panoramica è quella di un negozio, devo girovagare per qualche minuto al suo interno mentre proprietario e commessi cercano di contrattare e vendermi i loro capi di pelle. C’è veramente di tutto, dalle giacche, ai pantaloni, dalle cinture alle scarpe e alle famose pantofole babouche.

Marocco, Fes
le concerie Chouara

11. Pranzo nella Medina

Sono quasi le 2 del pomeriggio, quindi si avvicina il momento della pausa. Seguendo la guida attraverso gli stretti vicoli, decido di assaggiare qualcosa di tipico. Trovo un minuscolo ristorantino che cucina spiedini di carne alla griglia e decido di fermarmi qui. Subito dietro l’espositore del cibo, sul lato destro c’è la griglia per arrostire la carne mentre sulla sinistra un piccolo spazio con solo un tavolo e 5 sedie che condividiamo con i locali. È stata un’ottima scelta perchè la carne era deliziosa!

12. Madrasa Bou Inania

Soddisfatto per il pranzo delizioso, proseguo in direzione della porta di Bab Bou Jeloud. In questo momento della giornata la Medina è incredibilmente sovraffollata e devo farmi spazio come se fossi un giocatore di rugby per riuscire a camminare. La confusione regna sovrana, e, ad un certo punto, sento due persone litigare animatamente senza capire il motivo. Più tardi, la guida mi spiega che un ragazzotto aveva urtato la gamba di un uomo più anziano con un carretto provocando la sua reazione. I vicoli sono veramente stretti e quando sono percorsi da una miriade di persone può accadere anche questo! 

Con una lunga camminata, arrivo alla Madrasa Bou Inania, considerata la più bella scuola coranica di Fes. Fu costruita nel XIV secolo e presenta splendidi mosaici, intonaco intagliato, pareti decorate e intagliate a mano, piastrelle in zellige e una fontana nel cortile. Oggigiorno ha funzione di moschea ma è visitabile  anche dai turisti ad esclusione dei momenti in cui si prega.

13. Dar al Magana e la porta Bab Bou Jeloud

Di fronte alla Madrasa Bou Inania si trova l’interessante Dar-al-Magana, il vecchio orologio ad acqua costruito dal Sultano Merinide Abu Inan Faris ed ora fuori uso. Passando tra bancarelle di frutta, verdura, carne e pesce, raggiungo la fantastica porta monumentale di Bab Bou Jeloud.

Costruita in stile moresco andaluso, Bab Bou Jeloud è decorata con piastrelle di ceramica smaltate con arabeschi e motivi geometrici marocchini. È l’ingresso ovest della Medina, e da qui partono Talaa Kebira e Talaa Seghira, le due strade principali della città vecchia, che portano alla Moschea-Università Al Qaraouine.

Dopo circa 7 ore, la mia piacevole camminata attraverso il vecchio cuore pulsante di Fes è finita; è stata una visita fantastica e impegnativa, ed ora è il momento di concludere la giornata con un meritato bagno rigenerante in un hammam!

Come visitare le attrazioni di Fes

 L’unico modo per visitare la medina di Fes è a piedi. Fes al Bali è veramente un labirinto di vicoli stretti e tortuosi, ed è molto facile perdersi. Il mio consiglio è di affidarti ad una guida locale – puoi contattare su instagram Mounir Majid (@mounir_tour_guide, parla italiano)-che possa condurti attraverso le zone più interessanti della città vecchia spiegandoti la storia di questo meraviglioso sito Patrimonio Unesco. Se farai da solo, chiedi informazioni ai negozianti che sono sempre simpatici e disponibili.

In alternativa, puoi prenotare un tuo tour e goderti questa fantastica città attraverso le piattaforme web come Viator.com e Civitatis.com, dove vengono pubblicizzate visite guidate e attività offerte da tour operator locali.

Quanto tempo ci vuole per visitare Fes?

Per visitare Fes e la sua medina ci vuole una giornata intera, meglio 2 giorni se vuoi fare tutto con calma e goderti questa meravigliosa città.

Dove dormire a Fes

La labirintica Medina di Fes al Bali ed i suoi dintorni sono in assoluto la scelta migliori poiché offrono un’ampia gamma di sistemazioni a prezzi accessibili e consentono di visitare tutte le principali attrazioni della città con una piacevole passeggiata. Questo quartiere dispone anche di ristoranti economici dove gustare la deliziosa cucina locale, hammam per il relax e alcuni bar dove passare la notte sorseggiando un tè alla menta e fumando il narghilè. L’unica cosa da ricordare è che le auto non possono entrare nella medina e il taxi ti lascerà vicino ad una delle porte imperiali. 

La prima volta ho dormito al Dar El Bali, nella zona della Medina; la seconda volta al Fes Inn Hotel, ottima sistemazione nella parte nuova di Fes a soli 15 minuti di Taxi da Bab Bou Jeloud.

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Come raggiungere Fes

Fes ha un aeroporto internazionale a circa 12 km dalla città e può essere raggiunto con un volo interno da Casablanca e altre città del Marocco. Ci sono anche collegamenti ferroviari giornalieri tra Fes e Marrakech, Casablanca e Rabat. In alternativa al treno, anche i collegamenti in bus sono molto frequenti. La compagnia di autobus più affidabile e capillare sul territorio nazionale è la CTM.

Per un giro più ampio del Marocco, l’opzione migliore è noleggiare un veicolo. Le strade del Paese sono ben tenute e il traffico fuori dai centri abitati è abbastanza scarso. Fai solo attenzione a rispettare i limiti di velocità e le regole di guida perché la Polizia è ovunque. Le multe sono all’ordine del giorno!

Puoi consultare i costi di noleggio tramite il sito Booking.com e quello di DiscoverCars.com che mettono a confronto le varie opzioni offerte dalle maggiori compagnie.

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Quando andare a Fes

E’ possibile visitare Fes in qualsiasi periodo dell’anno, ma le stagioni migliori sono la primavera e l’autunno quando le temperature sono gradevoli.  Durante i mesi invernali può fare freddo, mentre in estate le temperature raggiungono e superano i 30°, con picchi in agosto anche di 40° C.

Marocco, Fes
il punto panoramico di Fes

FAQ su le attrazioni di Fes

  • Come ci si orienta all’interno della Medina di Fes senza perdersi?

Il modo migliore per non perdersi è organizzare la visita con una guida locale perché la medina è un dedalo di oltre 9000 vicoli. I commercianti sono sempre accoglienti e puoi chiedere informazioni anche a loro.

  • La Medina di Fes è sicura per i turisti che viaggiano da soli?

La Medina di Fes è generalmente sicura, ma come in tutti i luoghi affollati, fai sempre attenzione ai tuoi oggetti di valore e non tenere nulla in tasca a vista. 

  • Quali sono le attrazioni imperdibili all’interno della Medina?

Tra le attrazioni da non perdere ci sono l’Università al-Qarawiyyin, la Madrasa Bou Inania e le Concerie Chouara.

  • Quanto tempo ci vuole per visitare la Medina di Fes?

Per visitare bene la Medina di Fes serve una giornata intera.

  • Quando visitare Fes e le sue attrazioni?

Le stagioni migliori sono la primavera e l’autunno quando le temperature sono gradevoli. 

  • Assicurazione di viaggio medico-bagaglio in Marocco

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