La città di Karima (e la vicina Merowe) si trova lungo le rive del Nilo, ed è la base perfetta per esplorare i siti archeologici risalenti ai tempi del Regno di Kush. La regione di Napata, prima capitale del Regno di Kush (750 AC – 590 AC), comprende cinque siti archeologici (Jebel Barkal, El-Kurru, Nuri, Sanam e Zuma) che sono iscritti nell’elenco dei siti patrimonio dell’UNESCO dal 2003. Ho trascorso una giornata intera nei dintorni di Karima visitando i siti più suggestivi.
Cosa vedere a Karima
1. Necropoli Reale di El-Kurru
Il sito archeologico di El-Kurru si trova sulla riva orientale del fiume Nilo, 20 km a sud della città di Karima. Era il cimitero reale di Napata, e conteneva i resti di decine di tombe tra cui i faraoni Pianky, Kashta, Shabaka e Tawentamani. Le tombe più antiche risalgono al IX secolo aC e venivano appena coperte con un tumulo o alcune pietre. Le piramidi iniziarono a essere costruite con la XXV dinastia di Re Pianky.
La maggior parte delle piramidi si è purtroppo sgretolata, e l’unica che è ancora possibile vedere appartiene a un re sconosciuto risalente al 360 aC. Tuttavia, il sito è molto interessante perchè è possibile visitare due tombe contenenti dipinti meravigliosamente conservati. La prima è la tomba del Re Tawentamani (il quarto dei 5 Faraoni della XXV dinastia), nipote e successore del Re Taharqa, risalente al VII secolo aC.

La seconda tomba appartiene alla Regina Qalhata, madre di Tawentamani. Al momento della mia visita, era possibile visitare solo la tomba di Tawentamani. Dopo essere scesi da una rampa di scale scavate nella roccia, si arriva a due camere intonacate coperte da meravigliosi dipinti murali. Il Re Tawentamani è raffigurato con la pelle scura ed indossa un copricapo Kushita.
Lo stile dei dipinti è egiziano. Il cimitero reale di El Kurru è stato iscritto come parte del patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 2003. Le tombe sono chiuse, perciò devi cercare il guardiano nei dintorni del sito. Ho pagato il biglietto d’ingresso 220 SDG.
- Leggi il mio post: La necropoli reale di El-Kurru
2. Cimitero Reale di Nuri
Il sito archeologico di Nuri, sicuramente uno dei più affascinanti che ho visitato, fu una delle necropoli reali dove vennero sepolti i sovrani che regnarono a Napata, la prima capitale del regno di Kush. Le piramidi di Nuri sono più antiche di quelle più famose di Meroe e sfortunatamente, data la totale mancanze di lavori di conservazione e restauro, la maggior parte di esse si sta sgretolando piano piano. La necropoli reale ospitava 19 faraoni e 53 regine.
Più piccole delle piramidi egiziane, le piramidi dei faraoni Nubiani variavano tra i 40 ei 50 metri di altezza, mentre le piramidi delle regine tra i 10 e i 17 metri. Le tombe furono ricavate dal substrato roccioso e la camera mortuaria del faraone era formata da tre camere comunicanti (le tombe delle regine contenevano invece due camere comunicanti). Nuri divenne una necropoli intorno al VII secolo aC ed il primo Re ad essere sepolto qui fu il faraone Taharqa (690 aC – 664 aC).
Taharqa era uno dei 25 faraoni della dinastia d’Egitto (la così detta Dinastia Nubiana) e uno dei più potenti sovrani della Nubia. La sua piramide è la più grande di Nuri, con il lato di base lungo circa 50 metri e un’altezza originaria tra 40 e 50 metri.
- Leggi il mio post: La Necropoli di Nuri

3. Monastero di Ghazali
Situato nel Wadi Abu Dom, un’importante antica via commerciale tra Napata e Meroe, il sito in rovina di Ghazali è un monastero cristiano medievale. Fu fondato intorno al VIII secolo dC dal leggendario Re Nubiano Merkurios e abbandonata nel XI secolo dC. Il monastero fu costruito in arenaria ed era circondato da alte e spesse mura di difesa. Gli ultimi chilometri per raggiungere il monastero sono sabbiosi e non asfaltati. Se non hai un veicolo 4×4, rischi di rimanere impantanato nella sabbia.

4. La montagna sacra Jebel Barkal
Il Jebel Barkal è una montagna di arenaria che sorge dalla sabbia del deserto, vicino alla città di Karima. I faraoni egizi e kushiti credevano che la montagna fosse la dimora del dio Amon. e Costruito intorno al XV secolo aC dal faraone Thutmose III, le rovine del Tempio di Amon si trovano proprio ai piedi del Jebel Barkal. Sempre alla base della montagna si trova il Tempio di Mut, costruito dal faraone Taharqa e dedicato alla sposa di Amon, dea del cielo egizia. Nella parte occidentale del sito, sorge un piccolo cimitero reale con circa 20 piramidi ben conservate e risalenti al III secolo aC.
- Leggi il mio post: Il sito archeologico del Jebel Barkal

Altre attrazioni nei dintorni di Karima
Durante il tour, ho fatto una breve sosta in una foresta pietrificata dove è possibile vedere alcuni tronchi pietrificati nel bel mezzo del deserto. Vale anche la pena fermarsi al vivace mercato di Karima (assaggia le deliziose barrette di semi di sesamo!) e, se hai ancora tempo, puoi visitare le rovine del Tempio di Sanam, patrimonio dell’UNESCO dal 2003, che si trovano a Merowe non distanti dal ponte che attraversa il Nilo.
- Informazioni sull’ingresso nei siti archeologici
Non troverai mai un baracchino dove pagare il biglietto, ma non preoccuparti. Comincia la visita del sito ed il guardiano ti raggiungerà.
Come arrivare a Karima e visitare le attrazioni
Se viaggi in solitaria, prendi un autobus da Khartoum a Karima e, una volta in città, cerca un taxi per visitare la zona. L’opzione migliore è proprio contrattare con un tassista e noleggiare il taxi per l’intera giornata. La lingua sarà un problema perchè nessuno parla inglese, ma puoi chiedere aiuto al personale della tua sistemazione.
Se invece vuoi visitare il Sudan e le sue antiche attrazioni è con l’aiuto di un tour operator, ti suggerisco BHS Travel, ottimo operatore turistico con il quale collaboro come tour leader.
Dove dormire e cenare a Kharima
Ho dormito al Merowe Tourist Village (70 USD la camera doppia), ottima e confortevole sistemazione dove possono aiutarti ad organizzare la visita. In alternativa, a Karima si trovano alcune pensioni nubiane e piccoli alberghetti. Nellapiazza centrale di Karima ci sono alcuni piccoli ristoranti dove si possono gustare deliziosi piatti locali.
