Cosa vedere a Lalibela

Le attrazioni principali di Lalibela sono le sue chiese scavate nella roccia, patrimonio UNESCO dal 1978. Ci sono 11 chiese divise in 2 gruppi principali e separate dal fiume Giordano: il gruppo nord-occidentale ed il gruppo sud-orientale. Questi due gruppi sono completati dalla Chiesa di San Giorgio (Bete Giyorgis) che si trova isolata a poca distanza dalle chiese del gruppo nord-occidentale.

Quanto rimanere a Lalibela

Le chiese possono essere visitate in una giornata, ma è meglio dividere la visita in due giorni e magari, il secondo giorno, fare anche un’escursione nei dintorni di Lalibela per vedere altre interessanti attrazioni.  Ad esempio, Naakuto Laab, un monastero a 7 km dal centro della città; Yemrehanna Kristos, una delle chiese tardo axumite meglio conservate dell’Etiopia e situata in una grotta sotto una piccola cascata con un cimitero aperto dietro di essa; il Monastero Asheton Maryam, situato ad un’altitudine di oltre 3000 metri e scavato nella parete rocciosa del monte Abuna Yoseph.

Se vuoi respirare in toto l’atmosfera mistica di Lalibela, il momento migliore per visitare le chiese è la domenica, durante la messa, quando i pellegrini si vestono di bianco e si riuniscono a centinaia per pregare.

Suggerimento: è obbligatorio entrare dentro le chiese  a piedi nudi. Portati un paio di calzini per evitare di prendere le pulci camminando sui grandi tappeti che di solito ricoprono i pavimenti.

  • Il biglietto di ingresso

Il biglietto di ingresso per visitare le chiese rupestri costa 1000 birr (circa 50 USD), ed è valido per 5 giorni. La biglietteria (orario: 8-12, 14-17) si trova accanto al sentiero che porta alle chiese del gruppo nord-occidentale.

Etiopia, Lalibela
Lalibela, La chiesa di Bete Medhane Alem

Come visitare le chiese di Lalibela

Il percorso suggerito inizia con il gruppo nord-occidentale e termina con la meravigliosa chiesa di San Giorgio. Poi, si passa alle chiese del gruppo sud. Come ti dicevo, sarebbe meglio dividere la visita in due giorni, ma ciò non toglie che possa essere effettuata in una giornata intera. Per una visita più approfondita, si trovano guide ufficiali proprio fuori dalla biglietteria. In alternativa, si possono prenotare tour guidati anche tramite la piattaforma web Viator.com, dove gli operatori locali pubblicizzano i loro tour e attività a Lalibela e dintorni.

Le chiese del gruppo nord-occidentale

Le sei chiese del gruppo nord-occidentale includono Bete Maryam, Bete Meskel, Bete Danaghel, Bete Mikael, Bete Golgotha e Bete Medhane Alem. Si trovano a nord del canyon dove scorre il fiume Giordano e presentano disegni artistici veramente sbalorditivi. Sono collegate da una serie di cunicoli, e la maggior parte di esse sono state costruite su un asse Est-Ovest con l’ingresso rivolto ad Ovest e il Sancta Sanctorum ad Est.

La guida mi ha spiegato che i fedeli entrano nella chiesa dalla porta occidentale, che rappresenta l’oscurità del peccato e del male, e procedono verso la luce della conoscenza e della salvezza andando verso Est. Il tutto è legato al simbolismo religioso del sole, che nasce ad oriente (la luce di Cristo) e tramonta a occidente (le tenebre ed il Male). Tra le sei chiese spicca Bete Medhane Alem, che è considerata uno degli edifici religiosi monolitici più grandi (o il più grande) al mondo.

Etiopia, Lalibela
La chiesa di Bete Gabriel Raphael

Le chiese del gruppo sud-orientale

Questo gruppo di cinque chiese include Bete Amanuel, Bete Merkorios, Bete Abba Libanous, Bete Gabriel-Rafael e Bete Lehem. Sono chiamate gruppo sud-orientale perché sorgono a sud del canyon dove scorre il fiume Giordano. Anche queste chiese sono collegate tra loro da un labirinto di cunicoli, e rispetto a quelle del gruppo nord-occidentale, sono più piccole ma finemente scolpite. Bete Amanuel è la chiesa più bella e raffinata del gruppo in quanto si tratta di una chiesa monolitica, scavata in un unico blocco di roccia che è separata, sui quattro lati, dalla roccia circostante da un lungo e profondo scavo.

Bete Giyorgis – la chiesa di San Giorgio

San Giorgio è in assoluto la mia chiesa preferita ed ha il “design” architettonico più affascinante di Lalibela. La chiesa è facilmente identificabile dalla sua forma a croce greca, visibile dalla collina rocciosa che la circonda.  Fu l’ultima chiesa, in ordine cronologico, costruita a Lalibela, e sorge solitaria a distanza dagli altri 2 gruppi.

La guida mi ha spiegato che, secondo la leggenda, una volta completate le altre chiese, San Giorgio apparve al re Gebra Maskal Lalibela in sella al suo cavallo bianco e lo rimproverò di non aver costruito nessuna chiesa in suo nome. Dopo quella visione, il re iniziò così la costruzione della meravigliosa chiesa Bete Giyorgis.

Si dice che il santo fosse spesso presente durante la costruzione dell’edificio religioso, e le impronte lasciate dagli zoccoli del suo cavallo sono visibili nella roccia intorno alla chiesa di San Giorgio. L’interno della chiesa è piuttosto modesto. Presenta un altare, una tenda che protegge il Sancta Sanctorum, alcuni dipinti, qualche libro e una sala di preghiera. Alcune delle cavità nelle pareti che circondano la chiesa contengono il cadavere mummificato dei pellegrini che venivano a Lalibela per pregare.

Etiopia, Lalibela
Lalibela, Bete Giyorgis
Etiopia, Lalibela
Lalibela, Bete Maryam
Etiopia, Lalibela
Lalibela, un fedele in preghiera

Informazioni utili per un viaggio in Etiopia

  • Quando andare in Etiopia

L’Etiopia presenta climi differenti a seconda della zona visitata. Il periodo migliore per organizzare il tuo viaggio  è durante la stagione secca, all’incirca tra fine ottobre e marzo. Dicembre, gennaio  febbraio sono mesi perfetti perfetti perché le temperature sono piacevoli e il cielo prevalentemente sereno. 

  • Come muoversi in Etiopia

L’Etiopia è un Paese immenso e i luoghi da visitare sono veramente tanti. In generale, che tu scelga la depressione Dancalia, il circuito storico etiope, la regione del Tigray o le popolazioni della Valle dell’Omo, il modo migliore per godersi le meravigliose attrazioni è noleggiare un veicolo con autista tramite un tour operator locale in modo da avere già tutto pianificato senza perdere tempo, soprattutto se i giorni che hai a disposizione non sono molti. Non solo, escludendo il circuito storico, alcuni degli altri luoghi sono visitabili solo con un veicolo 4×4 e una guida locale che faccia da tramite con le tribù locali.

In base alla mia esperienza, l’unica area visitabile con mezzi locali (bus, minibus e voli interni) e senza la necessità di una guida locale è proprio il circuito storico, essendo la parte più turistica dell’Etiopia. Nonostante ciò, eviterei ugualmente di prendere i trasporti locali perché molto poco sicuri.

  • Tour di gruppo in Etiopia

Se vuoi unirti ad un viaggio avventuroso, ti consiglio il “Dancalia – Gibuti” organizzato da BHS Travel, operatore turistico con il quale collaboro come accompagnatore/tour leader. L’itinerario in Etiopia consiste in 12 giorni intensi alla scoperta delle chiese del Tigray, della Dancalia con la meravigliosa Dallol, e termina nella piccola Gibuti.

BHS

  • Valuta locale e metodo di pagamento 

La valuta locale è il Birr etiope, composto da 100 centesimi. 1 USD equivale a circa 41 Birr, mentre 1 euro equivale a circa 49 Birr. Ci sono alcune banche nelle principali città dove potrai cambiare gli euro e sportelli bancomat che accettano le carte di credito internazionali. Se ne avrai bisogno, è possibile cambiare i Birr in eccesso all’aeroporto di Addis Abeba. Il metodo di pagamento è in contanti, poiché le carte di credito non sono molto utilizzate.

  • SIM card e Wifi

Puoi comprare la SIM in aeroporto al tuo arrivo ad Addis Abeba o in uno degli store dedicati in città. Le compagnie telefoniche più usate in Etiopia sono Ethio Telecom e Vodafone Ethiopia. Il costo di una scheda SIM prepagata varia a seconda del provider e del piano selezionato. In genere, le schede SIM hanno un prezzo compreso tra 50 ETB e 100 ETB .

Se preferisci non perdere tempo nel cercare gli store delle compagnie telefoniche, puoi acquistare comodamente da casa una eSIM sul sito web di Airalo che offre una varietà di pacchetti dati, prezzi e durate tra cui scegliere. Il Wifi, generalmente, si trova in tutti gli hotel e in molti ristoranti.

  • Sistemazioni 

Le principali mete del circuito storico offrono e il Tigray, in generale, una buona offerta ricettiva. Alcuni hotel consentono anche il campeggio nei loro giardini. Se organizzerai il viaggio durante l’alta stagione, in particolare dicembre e gennaio, ti consiglio di prenotare in anticipo. Per quanto riguarda la Dancalia e la visita delle tribù della valle dell’Omo, si dorme principalmente in tenda.



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  • Assicurazione di viaggio medico-bagaglio

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