La Siria è parte di quei paesi che mi ha regalato incredibili emozioni, e le sue antiche città, come Aleppo, i suoi monumenti – molti dei quali Patrimonio dell’UNESCO – la sua storia, hanno sempre affascinato migliaia di turisti. Purtroppo, a causa del lungo conflitto interno durato più di 10 anni, molti dei suoi antichi monumenti e bellezze artistiche sono andate distrutte o fortemente danneggiate.

Nonostante ciò, questa storica terra di confine tra mondo arabo e cristiano nel cuore del Medio Oriente, ha riaperto da poco le porte al turismo, ed è possibile avventurarsi tra le sue città ed attrazioni nuovamente. Per esempio, il Tour Operator BHS Travel, operatore turistico con il quale collaboro, organizza un magnifico tour della Siria in compagnia di un esperto team locale, che tocca le principali aree del paese.
La città di Aleppo
Si diceva che nessun viaggio in Siria è completo senza la visita di Aleppo. Città con una storia antica, Aleppo aveva un ritmo vivace, magnifici monumenti ed una cittadella che un tempo era una fortezza così grande da proteggere non solo Aleppo stessa, ma tutta la regione Levantina. A 50 metri di altezza sopra la città, un anello di mura merlate e torri si ergeva da un ripido pendio, circondando una massa di rovine di ogni epoca. L’entrata fortificata della cittadella era un meraviglioso esempio di architettura militare araba.
Ai lati nord e sud sorgevano delle grandi torri, edificate proprio sopra il fossato, profondo 20 metri e largo 30, e che metteva in risalto l’ isolamento della fortezza. Le parti principali della cittadella erano la sala del trono con il suo bellissimo lampadario, la piccola moschea e la grande moschea costruita nel 1213 DC con un minareto alto 21 metri e dalla quale si godeva di una splendida vista sulla città.

Aleppo era anche conosciuta per la Moschea degli Omayyadi, una delle più grandi e antiche della città. Dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, fu costruita dal Califfo Omayyade Suleyman intorno al VIII secolo DC e modificata diverse volte nei secoli successivi. All’angolo sud si trovava il Minareto che fu costruito nel 1090, alto 45 metri e costruito in sei sezioni differenti e con una scala interna composta da circa 170 gradini.


Un must per coloro che visitavano la città, era il bellissimo Souk, suddiviso in khan e coperto per circa 3 chilometri da archi in pietra, che lo rendevano davvero unico. Camminare e perdersi nei suoi stretti vicoli che si intersecavano l’un l’altro era qualcosa di unico. Piccoli negozi stracolmi di mercanzia, bancarelle che vendevano qualsiasi prodotto, anziani signori che discutevano sorseggiando un thè nei moltissimi bar, mercanti che cercavano di attirare l’ attenzione delle persone urlando chissà cosa in arabo, asini e carretti a mano ad ogni angolo, ed una serie di odori e aromi che inebriavano l’aria. In questo mercato vibrante e caotico sembrava che il tempo si fosse veramente fermato.

La vitalità di questo mercato era una delle caratteristiche principali che affascinava il visitatore, che poteva anche provare l’emozione del mercanteggiare, cercando di ottenere un prezzo basso per acquistare i famosi prodotti del luogo: sapone, olio, spezie, incenso, seta e tappeti. Purtroppo, questa città è uscita gravemente danneggiata dal conflitto e molte delle sue bellezze sono andate distrutte completamente. Nonostante ciò, nessun conflitto potrà mai portarmi via i magnifici ricordi che ancora conservo dei meravigliosi ed accoglienti abitanti di Aleppo e delle magnifici suoi monumenti.


