Immerso tra le colline del Kurdistan iracheno, il Tempio di Lalish è uno dei luoghi più sacri della religione yazida. Questo antico sito non è solo un centro di culto visitato dagli yazidi provenienti da tutto il mondo, ma anche un simbolo di identità e resilienza per questo popolo, spesso discriminato e perseguitato. Visitare Lalish significa intraprendere un viaggio non solo geografico, ma anche culturale e spirituale. Se sei un viaggiatore curioso e rispettoso, Lalish ti accoglierà con il suo fascino senza tempo.
Chi Sono gli Yazidi ?
Gli yazidi sono un gruppo etnico-religioso con radici profonde nel Medio Oriente. La loro fede, unica e distinta, combina elementi di zoroastrismo, islam, cristianesimo e antiche tradizioni mesopotamiche. Si dice che lo Yazidismo risalga a circa 7000 anni fa, nonostante non si abbia traccia di questa religione e dei suoi seguaci prima del XII secolo. Oggigiorno, si stima che al mondo ci siano circa 700.000 yazidi.
Le credenze principali di questa religione sono che esiste un solo Dio – conosciuto come “Kuda” in curdo – che ha creato l’umanità, mentre tutti gli altri esseri viventi sono opera di sette angeli guidati dall’angelo pavone regnante chiamato Malak Taus, che è venerato nella forma dell’elegante uccello dalle belle piume.
Gli yazidi pregano rivolti verso il sole, che rappresenta la Luce di Dio, almeno due volte al giorno, sia all’alba che al tramonto. La luce gioca anche un ruolo importante, persino nella morte, poiché gli yazidi vengono sepolti in modo da essere rivolti verso il sole nascente.
Oltre al sole, un altro simbolo importante nello Yazidismo è il serpente, che rappresenta il rispetto per Madre Natura. Difatti, gli yazidi credono che quando l’Arca di Noè si fermò sulla cima del monte Ararat per una falla, un serpente tappò il buco con il suo corpo e salvò la nave dall’affondamento e tutti coloro che erano a bordo dall’annegamento.


La storia del Tempio di Lalish
Il tempio di Lalish è antichissimo, risalente a oltre 4000 anni fa. È dedicato a Sheikh Adi ibn Musafir, una figura venerata dagli yazidi, che visse nell’XII secolo e contribuì a plasmare la loro fede. Sheikh Adi è sepolto nel complesso del tempio, e la sua tomba è uno dei punti focali del pellegrinaggio yazida. Per comprendere l’importanza di questo tempio basti pensare che Lalish è sacra per gli yazidi come la Mecca lo è per i musulmani o Gerusalemme lo è per i seguaci del Cristianesimo e dell’Ebraismo.
Gli yazidi sono obbligati a fare un pellegrinaggio a Lalish almeno una volta nella vita; coloro che vivono in Kurdistan o Iraq, invece, devono visitarlo almeno una volta all’anno. Pellegrini e visitatori devono entrare nel complesso in abiti modesti e camminare a piedi nudi per rispetto della sacralità del sito. All’interno del Tempio di Lalish vivono esclusivamente un prete, alcuni monaci e altri pochi fedeli che sono responsabili della pulizia, della manutenzione, della cura delle foreste circostanti.


All’interno del Tempio di Lalish
Il tempio è costituito da una serie di santuari costruiti in pietra facilmente riconoscibili per le loro cupole coniche, che rappresentano i raggi del sole, un altro simbolo importante nella Yazidismo. L’atmosfera è pervasa da un senso di mistero e sacralità, con candele accese che illuminano l’interno dell’edificio religioso e i fedeli che recitano preghiere in silenzio. La tomba di Sheikh Adi è il cuore spirituale del complesso. I fedeli si recano qui per pregare, fare offerte e ricevere benedizioni.
Il complesso presenta anche una fonte sacra, conosciuta come Fonte Bianca, considerata purificante e dove i pellegrini si immergono prima di entrare nel tempio. All’interno del sito religioso noterai scolpiti ovunque i simboli yazidi del pavone, del sole splendente e del serpente nero.
Un particolare che ti salterà subito all’occhio è la una moltitudine di sciarpe di seta colorate legate con dei nodi attorno a pilastri e alberi. I diversi colori delle sciarpe rappresentano i sette angeli creatori, mentre ogni nodo rappresenta una preghiera. Si dice che sciogliendo il nodo di un pellegrino precedente, si esaudiranno tutti i desideri di quella persona.
In una delle grotte del tempio sono conservati dei vasi di terracotta con all’interno dell’olio prodotto con le olive delle foreste di Lalish. L’olio è una parte fondamentale delle pratiche devozionali degli Yazidi e ogni giorno, all’avvicinarsi del tramonto, vengono accese 365 lampade a olio d’oliva intorno al sito per rappresentare la luce del sole e la luce di Dio.


Come raggiungere Lalish
Lalish si trova a circa 60 km da Erbil, la capitale della regione autonoma del Kurdistan iracheno. Il sito è raggiungibile in auto o con tour organizzati da Erbil. Nonostante le difficoltà che la regione ha affrontato negli ultimi anni, il Kurdistan iracheno è generalmente sicuro per i viaggiatori. Controlla sempre il sito della Farnesina e fai le tue ricerche per verificare la situazione sicurezza.
Informazioni Utili per un Viaggio in Iraq
- Come arrivare in Iraq
Non ci sono voli diretti con l’Italia, perciò bisogna fare scalo in un paese del Medio Oriente. L’Aeroporto Internazionale di Baghdad si trova a circa a 16 km a ovest della città e vi è un complicato sistema di ingresso per i passeggeri a causa della rigorosa sicurezza attualmente in atto. Difatti, possono accedere agli arrivi/partenze solo i taxi governativi autorizzati. In caso non sia presente un servizio navetta dell’hotel che hai prenotato, troverai i tassisti autorizzati subito fuori dagli arrivi.
In alternativa ai taxi governativi puoi salire sulla navetta che dall’aeroporto arriva a piazza Abbas Ibn Firnas (impiega circa 10 minuti e costa 10.000 IQD). Parte quando è piena. Da qui, puoi prendere un taxi normale (sono gialli e non autorizzati all’ingresso in aeroporto) per il tuo hotel. Se arrivi di notte, ti consiglio di prendere direttamente un taxi autorizzato appena uscito dagli arrivi.
- Visto turistico
Il visto turistico per l’Iraq federale si prende direttamente in arrivo all’aeroporto di Bagdad al costo di 80 USD pagabili con carta di credito. Il visto turistico per l’Iraq federale ti permette anche di entrare via terra nel Kurdistan iracheno direttamente dall’Iraq. Viceversa, se si entra in Iraq attraverso la regione del Kurdistan volando direttamente a Erbil, il visto per il Kurdistan (75 USD, all’arrivo) non è valido per l’Iraq federale.
- Come muoversi in Iraq
La situazione in Iraq è ancora non del tutto stabile. Ci sono molti posti di controllo della Polizia e delle milizie militare fuori dalle città e lungo le arterie principali. Per non avere problemi e muoversi senza problemi, il modo migliore è tramite un operatore turistico prenotando un’auto con autista e una guida locale.
Se hai tempo e preferisci usare i mezzi locali, ci sono molti minibus e taxi condivisi che collegano le maggiori località del Paese. L’unica linea ferroviaria operativa, invece, è quella tra Bagdad e Bassora. La reception della tua sistemazione saprà darti qualsiasi tipo di informazione per muoverti in solitaria, ma, come dicevo, potrebbe essere problematico per i molti check point della Polizia dove verrai controllato minuziosamente.
Suggerimento: se quando sei in giro per una città hai bisogno di chiedere dove prendere un mezzo di trasporto per una destinazione, usa il nome della città unita alla parola “garage” (Bassora garage), usata dagli iracheni per indicare la stazione dei bus/taxi.
- Come si paga in Iraq ?
La moneta locale è il Dinaro Iracheno (IRQ). 1 euro equivale a circa 1550 IRQ. Il metodo di pagamento è in contanti dato che le carte di credito sono ancora poco utilizzate. Il cambio in aeroporto non conviene perché le tariffe sono sempre peggiori, quindi cambia solo l’importo minimo necessario (per sicurezza 30 euro) per arrivare alla tua sistemazione in centro a Baghdad.
Molti hotel accettano anche il pagamento direttamente in dollari americani. In centro a Baghdad troverai diversi cambiavalute e ATM dove prelevare contanti. Se dovessi aver necessità di cambiare valuta, puoi chiedere anche alla reception del tuo hotel.
- Wifi e SIM card locale
Il Wifi si trova in tutti gli hotel, ma avere una connessione internet è molto importante perché facilita sempre ogni viaggio. Se hai il volo a tarda notte, potresti trovare chiusi tutti i negozi che vendono SIM card in aeroporto. In caso, puoi acquistarla in centro città a Baghdad nei negozi delle compagnie telefoniche (Asiacell e Zain Iraq).
L’opzione migliore, se hai uno smartphone compatibile, è comprare una eSIM. E’ una scheda “SIM virtuale” che si installa direttamente sul telefono senza possedere fisicamente una tesserina. Per le mie eSIM mi affido sempre al sito web di Airalo dove ci sono una varietà di pacchetti dati, prezzi e durate tra cui scegliere comodamente da casa.
- Assicurazione di viaggio medico-bagaglio
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Nota: Nel caso HEYMONDO non coprisse l’Iraq, ti consiglio di affidarti alla compagnia assicurativa IATI.

