Tra le molte escursioni che ho fatto alle Isole Faroe, raggiungere la vetta della montagna Villingardalsfjall è stata una soddisfazione. E’ la terza montagna più alta dell’arcipelago – 841 metri – ed il percorso risulta molto impegnativo sia per la pendenza che per la sua conformazione prevalentemente rocciosa. Il panorama è davvero spettacolare e la bellezza del posto fa dimenticare la fatica. Se visiterai le Isole Faroe, ed hai un minimo di allenamento nelle gambe, ti consiglio di non perdere questa fantastica esperienza!
Come raggiungere il Villingardalsfjall
La montagna Villingardalsfjall si trova a Vidoy, l’isola più settentrionale delle Isole Faroe. Il sentiero escursionistico comincia dal piccolo paese di Vidareidi, che si trova a circa 1 ora e mezza di auto da Torshavn, capitale dell’arcipelago. La strada è ben tenuta e tutta asfaltata. Una volta a Vidareidi, parcheggia la tua auto nelle vicinanze della scuola e procedi verso la montagna dove si trova l’inizio del sentiero.
Troverai un piccolo cancello a forma di corna di bue e probabilmente anche il proprietario del terreno che ti chiederà 25 euro (2000 DKK) per accedere al percorso. Una volta entrato, segui il muretto a secco per arrivare ad un altro cancello. Aprilo (e richiudilo) e prosegui sulla tua sinistra seguendo il sentiero che è segnalato da paletti blu.


Cosa devo portare per il trekking a Villingardalsfjall?
Assicurati di indossare scarpe da trekking comode e adeguate perché la prima parte del percorso può essere fangosa, mentre la seconda parte è rocciosa. A seconda del tempo e della stagione, assicurati di essere ben vestito. Il clima delle Isole Faroe è imprevedibile e può cambiare in qualsiasi istante da bello a brutto e viceversa. Ho percorso il sentiero a metà agosto (temperatura intorno ai 12°C) vestendomi con berretto di lana, piumino, pile e pantaloni tecnici mezza stagione.
Fondamentale portarsi un poncho per la pioggia ed avere abbigliamento impermeabile. Durante la salita si suda molto e potresti avere caldo, ma è importante avere tutto il vestiario necessario perché quando si raggiunge la cima ad 841 metri, può fare freddo. Ho portato anche uno zainetto con dentro 1 litro di acqua, qualche snack ed 1 panino per il pranzo al sacco.

Come è il percorso sul Villingardalsfjall?
Il percorso è lungo circa 5.5 km totali e per l’escursione calcola dalle 4 alle 5 ore. Dipenderà molto dal tuo passo, ma, indicativamente, la salita è circa di 2 ore, mentre la discesa 1 ora e mezza. La prima parte del sentiero è prevalentemente erbosa e abbastanza pendente, poi il percorso diventa via via roccioso e sempre più ripido. Dopo circa 1 ora e mezza di cammino si raggiunge il plateau della montagna dove la pendenza diminuisce notevolmente diventando leggera salita. Sul plateau finiscono anche i paletti blu che delimitano il sentiero.
Qui, il percorso si vede di meno, ma in caso di giornata limpida, noterai di fronte a te in lontananza un palo abbastanza alto che delimita la cima del Villingardalsfjall. Alla tua sinistra vedrai dei tumuli di roccia (i cairns) che non devi seguire perché portano sulla scogliera di Cape Enniberg, conosciuta come la scogliera più alta d’Europa (754 metri). In caso di nebbia, come successo a me, prosegui semplicemente dritto facendo un poco di attenzione.
Dopo circa 30 minuti di cammino, giungerai sulla cima della montagna. In caso di nebbia fitta a partire già dalla base della montagna o di pioggia intensa, ti consiglio di non avventurarti sul Villingardalsfjall perché potrebbe essere pericoloso. Puoi scaricare le app Wikiloc, AllTrails e Komoot per vedere nel dettaglio il percorso.

Il mio trekking sul Villingardalsfjall
In 4 temerari abbiamo raggiunto con calma il piccolo paesino di Vidareidi (che visiteremo al ritorno dal trekking) e trovato parcheggio vicino alla scuola. Da qui, in pochi minuti, si arriva al punto di ingresso del percorso, un piccolo cancello con la forma a corna di bue. Il padrone del terreno (il sentiero si sviluppo all’interno di pascoli privati), aspetta i turisti proprio li all’ingresso, facendo pagare 2000 DKK o 25 euro (solo contanti) a tutti quelli che vogliono tentare la scalata. In caso di sua assenza, c’è una cassetta in alluminio dove lasciare i soldi.
La vista del Villingardalsfjall è impressionante e già dalla base si capisce quanto la salita possa essere ripida e impegnativa. Il giovane pastore ci spiega che solitamente impiega un paio di ore per arrivare in cima, ma dipende dall’andatura delle pecore. Secondo lui la salita non è poi così impegnativa. Dato che non è in gran forma, nel senso che lo vediamo un poco sovrappeso, chiediamo quante volte al mese si arrampica sul pendio con le pecore.
La risposta è solamente 3 volte in un anno! Prendiamo con le pinze le sue indicazioni, ed entrati all’interno del cancello, seguiamo la strada che per pochi metri costeggia un muretto a secco fino ad arrivare ad un altro cancello (aprilo e poi richiudilo).


Superato questo secondo varco si prosegue verso sinistra. La prima parte del percorso diventa sempre più ripida man mano che si sale, ma è semplice. Camminiamo lungo un sentiero erboso-fangoso delimitato da paletti di colore blu, fino ad arrivare ad un punto dove l’erba lascia piano piano spazio alle rocce. Da qui, il sentiero si fa sempre più ripido, ed in alcuni punti dobbiamo aiutarci con le mani per superare qualche tratto roccioso più pendente. Il panorama dietro di noi è fantastico!
Si vede il pittoresco paese di Vidareidi dall’alto con sullo sfondo la montagna Malinfsjall, mentre in direzione ovest spiccano le maestose scogliere dell’ isola di Bordoy ed il Kunoyarnakkur, la più settentrionale delle sei montagne dell’isola di Kunoy che supera gli 800 metri. Dopo circa 1 ora e mezza di cammino raggiungiamo il plateau della montagna, dove il percorso diventa una leggera salita.

Qui finiscono anche i paletti blu che delimitano il sentiero. Purtroppo il plateau è avvolto dalla nebbia e non si vede proprio nulla. Un vero peccato. Dopo altri 30 minuti di cammino su sentiero roccioso raggiungiamo il palo che indica la cima del Villingardalsfjall. Finalmente ci siamo! E’ fatta! Nonostante il panorama rimanga nascosto dietro ad uno spesso muro bianco siamo contenti.
Raggiungere la vetta, considerata come il trekking più faticoso delle Isole Faroe è comunque una soddisfazione! Ci riposiamo circa 45 minuti e pranziamo al sacco nella speranza che il vento spazzi via le nuvole e ci mostri la bellezza del paesaggio, ma niente. E’ andata così. Ammireremo le alte scogliere a picco sul mare la prossima volta. Recuperiamo i nostri zaini e cominciamo la discesa.
Ovviamente la parte rocciosa non è semplice e mette a dura prova le ginocchia. Fatta con la pioggia potrebbe anche risultare abbastanza malagevole e pericolosa, ma oggi il tempo è stato clemente – nebbia e nuvole a parte. Dopo circa 1 ora e mezza siamo di nuovo al cancello di ingresso dove il giovane pastore ci attende sorridendo, soddisfatto della nostra scalata e dei guadagni giornalieri. E’ stata un’escursione meravigliosa, un must quando si visitano le selvagge Isole Faroe!
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Mappa del trekking sul Villingardalsfjall
Come muoversi alle Isole Faroe
Il modo migliore per visitare le Isole è con l’auto a noleggio. Durante la stagione estiva ti consiglio di prenotare online per tempo dato che la disponibilità non è così ampia. Le compagnie di noleggio si trovano immediatamente fuori dall’aeroporto sulla sinistra. Le strade sono tutte ben tenute e asfaltate ed il traffico veramente scarso, escluso la capitale Torshavn dove è leggermente più sostenuto.
Rispetta SEMPRE limiti di velocità per evitare sanzioni e per la tua sicurezza poiché in qualsiasi momento possono spuntare animali vaganti. Molte strade non sono recintate e le pecore possono sbucare improvvisamente da ogni lato della strada. Il limite di velocità generale è di 30-50 km/ora nelle aree popolate e 80 km/ora sulle strade principali. Troverai sempre la segnaletica verticale indicante il limite. I benzinai si trovano nei principali centri abitati.
Per vedere le varie opzioni di noleggio e comparare le offerte puoi affidarti a Booking.com e DiscoverCars.com.
In alternativa, anche se più scomodo, puoi prendere i mezzi pubblici. I principali autobus interurbani si chiamano Bygdaleidir e sono facili da individuare dato che sono grandi e di colore blu scuro. Per vedere l’orario completo degli autobus, clicca qui.
È utile notare, tuttavia, che il trasporto pubblico nelle isole Faroe. L’opzione migliore è acquistare una carta di viaggio (comprende più corse) con Strandfaraskip Landsins (la compagnia che gestisce il trasporto pubblico) all’aeroporto o al terminal principale degli autobus a Torshavn. Questa carta di viaggio è valida per autobus e traghetti intorno alle isole (tranne per l’isola di Mykines) e costa 500 DKK per 4 giorni o 700 DKK per 7 giorni.
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