A soli 5 minuti di auto dal sito archeologico patrimonio UNESCO di Volubilis, si trova la città di Moulay Idriss Zerhoun. Arroccata su una collina, con le sue pittoresche case bianche, è la più importante città santa del Marocco e la seconda dopo Mecca. Qui, migliaia di fedeli marocchini vengono in pellegrinaggio (chiamato Moussem) ogni agosto per pregare sulla tomba di Moulay Idriss I (745-791), il primo Re Arabo del Marocco e discendente del profeta Maometto. Si dice che i musulmani marocchini che non sia in grado di fare il loro pellegrinaggio (hajj) a Mecca, possano sostituirlo con la visita di Moulay Idriss almeno per cinque volte durante la loro vita.
Perchè le case di Moulay Idriss sono pitturate di verde?
Essendo una città santa, la connessione con la religione è ovviamente molto forte. Il verde simboleggia l’Islam perché questo colore rappresenta il paradiso. Questo colore viene perciò usato per la rilegatura del Corano, le cupole delle moschee e, nel caso di Moulay Idriss, anche per pitturare la parte bassa delle facciate delle case. Si dice che il verde fosse il colore preferito dal profeta Maometto. Lo stendardo della sua tribù era verde e viene detto che lo stesso profeta indossasse mantello e turbante di colore verde. Una volta morto, Maometto venne avvolto in un mantello verde.

Perché visitare Moulay Idriss
La città è seducente e conserva ancora tutto il suo antico charme. Vale assolutamente la pena fare una breve visita e perdersi negli stretti vicoli che sono fiancheggiati da abitazioni dipinte di bianco e verde acqua dal fascino senza tempo. I suoi abitanti sono ancora genuini e non influenzati dalla cultura occidentale perché Moulay Idriss è visitata da pochi turisti e non inclusa nei tour del Marocco.
-
La mia visita di Moulay Idriss
Arrivato a Moulay Idriss intorno alle 13.30, mi fermo in uno dei tanti ristorantini locali vicino alla piazza principale per provare il gustoso cibo locale. Spiedini di carne mista di pollo, vitello o piccanti, cotti al momento alla brace e accompagnati da cipolle e pomodori rendono la mia visita senza dubbio più interessante.
Sono amante del cibo locale ed in ogni viaggio non perdo mai l’occasione di assaggiare i piatti tradizionali. A stomaco pieno, soddisfatto del gustoso pranzo, raggiungo la piazza principale dove subito un ragazzo del posto si avvicina offrendosi di fare da guida attraverso il tortuoso dedalo di vicoli e viuzze che si inerpicano sulla collina.
Qui, nella piazza di Moulay Idriss, ci sono sempre ragazzi del posto pronti a fare strada nei vicoli della città ai pochi turisti in visita, ovviamente in cambio di una mancia. Mohamed, la mia “guida” locale, è un giovane ragazzo del posto, sempre di vedetta nella piazza principale pronto a cogliere ogni occasione per accompagnare gli stranieri che si fermano a visitare la città santa. Nonostante mi racconti che non possa continuare i suoi studi per stare vicino alla famiglia, sorprendentemente parla abbastanza bene 4 lingue, per lo più apprese parlando con turisti.

La visita è emozionante. Camminando in salita per le viuzze, incontro gente del posto incuriosita della mia presenza e sempre pronta a regalarmi un sorriso e a fare una chiacchierata chiedendomi da dove vengo e soprattutto cosa ne penso del Marocco.
La risposta è scontata. Amo il Marocco! Le persone di Moulay Idriss sono adorabili e rimango colpito quando alcuni di loro, incontrati lungo la strada, mi offrono delle pagnotte appena sfornate da un forno pubblico.
Mohamed mi racconta che è molto comune incontrare persone che portano vassoi con il pane perché è consuetudine fare l’impasto in casa e portarlo a cuocere nei piccoli forni pubblici sparsi nei quartieri della città solo pagando una piccola tassa.
Durante la camminata, il primo luogo che attira la mia attenzione è la Moschea Sentissi. È una piccola moschea di quartiere, ma molto interessante per il suo particolare minareto cilindrico. E’ l’unico minareto rotondo del Paese ed è ricoperto di piastrelle verdi dove sono trascritti versi coranici in contrasto con le piastrelle stesse.

Proseguendo la passeggiata per i vicoli, dopo aver visitato brevemente un forno pubblico e osservato il fornaio all’opera, raggiungo la cosiddetta Grand Terrasse. Sono ora nel punto più alto di Moulay Idriss da dove si gode una vista mozzafiato sulle sue antiche case bianche arroccate sulla collina antistante e sull’immenso Mausoleo di Moulay Idriss I che spicca con l’alto minareto ed i suoi tetti verdi.
Il Mausoleo fu costruito da Moulay Ismail, sultano del Marocco dal 1672 al 1727, che trasferì qui il corpo di Moulay Idriss durante la fine del XVII secolo per creare un luogo di pellegrinaggio per i fedeli. Questo luogo sacro non è visitabile da persone non musulmane. Dopo aver scattato alcune foto, seguo Mohamed in discesa fino a raggiungere un altro bel punto panoramico chiamato Petite Terrasse e passo dopo passo, arrivo all’ingresso del sito religioso.
Mi fermo qualche minuto qui davanti alla barriera interna del Mausoleo da dove posso ammirare il lungo corridoio d’ingresso e il minareto, poi, passando per il portale a tre arcate circondato da negozietti e bancarelle che vendono oggettistica religiosa, sono di nuovo nella piazza principale.

Come raggiungere Moulay Idriss
Puoi raggiungere alla città santa organizzando il viaggio con l’aiuto del tuo alloggio a Meknes oppure contrattando direttamente il prezzo con un tassista nella piazza principale di Meknes sia per Moulay Idriss che per Volubilis (circa 250 MAD); l’opzione a basso costo (ma anche la più scomoda e lenta), è prendere un Grand Taxi (condiviso) per Moulay Idriss (10 MAD) alla stazione dei Grand Taxi accanto all’Istituto Francese. Vicino alla stazione dei Grand Taxi, troverai anche l’autobus pubblico per Moulay Idriss (7 MAD).
In alternativa, una soluzione semplice e veloce è prenotare un tour guidato tramite le piattaforme web come Civitatis.com o Viator.com che combinano la visita di Moulay Idriss con altre attrazioni come Volubilis, Meknes e Fez.
Quanto rimanere a di Moulay Idriss
Ho visitato Moulay Idriss ed il sito di Volubilis durante il trasferimento da Meknes a Chefchaouen, ma è possibile visitare entrambi con una gita di un giorno da Meknes o Fez. Ad ogni modo, è più accessibile da Meknes poiché i due siti distano solo 30 km dalla città.
In linea di massima, ci vogliono circa 45 minuti per completare la passeggiata. Se preferisci essere accompagnato da un ragazzo del posto, vai nella piazza principale e aspetta che qualcuno si avvicini. Ho lasciato alla guida 50 MAD come mancia, contrattata ovviamente prima di seguirlo.
Se vuoi invece visitare Moulay Idriss in solitaria, parti dal Mausoleo e cammina in salita facendo il mio itinerario al contrario, oppure prendi il primo vicolo a sinistra appena prima di arrivare alla piazza come ho fatto io e sali nei vicoli fino ad arrivare alla Grand Terrace. Da qui, prosegui lungo i vicoli in discesa, arriva alla Petit Terrace, passa davanti al Mausoleo e ritorna in piazza.

