Quando gli amici mi chiedono perché ho visitato l’ Uganda due volte, rispondo sempre senza esitare. Come venne soprannominato da Sir Winston Churchill, questo Paese è davvero la perla dell’Africa. E’ un insieme di diversità ambientali che vanno dalle vaste savane, alle alte montagne innevate, dagli altipiani verdi e rigogliosi, alle roboanti cascate, ai laghi e fiumi dove è possibile avvistare una miriade di uccelli. L’Uganda vanta dense foreste dove è possibile incontrare due degli animali più incredibili del continente africano: i gorilla di montagna e gli scimpanzé.
Quando andare in Uganda
Gennaio, febbraio, giugno e luglio sono i mesi migliori per visitare l’Uganda. Aprile, maggio e da agosto fino a ottobre sono mesi piovosi e meno consigliati perché la pioggia potrebbe interferire con le tue escursioni. Ho visitato l’Uganda sempre a gennaio, trovando nella zona nord-ovest un clima caldo di giorno (30°–35°C) e temperature intorno ai 20°C di notte. Nell’ area del lago Bunyonyi, Fort Portal e Kisoro, il clima era caldo durante il giorno e freddo di notte ed al mattino presto. Anche durante i mesi migliori, è possibile incappare in alcuni temporali nella zona delle foreste.
Come ottenere il visto d’ingresso
Il visto turistico per l’Uganda si ottiene on line tramite il sito governativo ufficiale e si paga con la carta di credito (costa 50 USD). Inoltre, per l’ingresso in Uganda è obbligatorio il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla. Se in arrivo non lo esibirai, dovrai effettuare la vaccinazione direttamente in aeroporto al costo di 40 USD. Controlla sempre i requisiti di ingresso prima di organizzare il viaggio perché potrebbero cambiare in qualsiasi momento.
Come raggiungere l’Uganda
L’hub principale del Paese è l’aeroporto internazionale di Entebbe (EBB). È servito da diverse compagnie aeree africane e dalle principali compagnie del Medio Oriente, tra cui Qatar Airways, Emirates e Turkish Airline. All’interno dell’aeroporto ci sono negozi di cambio valuta, una banca e un paio di fornitori per acquistare una Simcard locale. L’ufficio dell’Uganda Tourist Board è situato al piano terra. Entebbe si trova a 40 chilometri a sud-ovest della città di Kampala, la capitale dell’Uganda. Per raggiungere Kampala puoi prendere un taxi fuori dagli arrivi.
Come muoversi in Uganda
Gli autobus locali sono lenti, estremamente affollati, senza orari e anche abbastanza pericolosi. Per usare i mezzi pubblici devi avere molto tempo a disposizione e considerare che dovrai comunque fare affidamento su qualche tour operator per visitare i parchi. E’ possibile muoversi con i bus solamente tra le città principali. Le opzioni migliori sono noleggiare un veicolo 4×4 o affidarsi ad un operatore locale. Se noleggerai un veicolo, ricorda di essere molto prudente perché diverse strade sono in pessime condizioni. Non guidare mai dopo il tramonto dato che è molto pericoloso. Nei miei viaggi in Uganda ho noleggiato un veicolo 4×4 con tetto apribile e autista/guida tramite un tour operator locale.
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Viaggi di gruppo
Per un tour dell’Uganda completo, ti consiglio di affidarti a BHS Travel, ottimo operatore con il quale collaboro come tour leader.

Quale itinerario scegliere
Questa terra africana affascinò per la sua bellezza anche diversi esploratori del 1800 come John Hanning Speke – lo scopritore del Lago Vittoria come sorgente del Nilo – e Richard Burton, i quali rimasero incantati dalle meraviglie naturali del Paese. Una delle particolarità dell’Uganda è che è tagliata in due dalla linea immaginaria dell’Equatore. Al centro della piccola città di Kayabwe, puoi spostarti con un solo passo dall’emisfero settentrionale all’emisfero meridionale. Qui, si trova un’installazione artistica “Equator line” in cui tutti i turisti posano per la tipica foto di rito. Ovviamente anche io!
In generale, viaggiando con un tour operator, 10 giorni sono il minimo per godersi le attrazioni più interessanti del Paese, mentre 2 settimane sono perfette. Il tour classico comprende il Murchison Falls National Park, il Queen Elizabeth National Park, l’area dei Crater Lakes (Fort Portal), la Foresta di Bwindi – patrimonio mondiale dell’UNESCO e must-do di qualsiasi viaggio in Uganda -, una delle foreste dove incontrare gli scimpanzé, il Lago Bunyonyi e il Parco Nazionale del Lago Mburo. Altre attrazioni sono il Parco Nazionale di Kidepo, i Monti del Rwenzori (se sei amante dei trekking) e la città di Jinjia per provare uno dei percorsi di rafting più impegnativi al mondo.
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Importante
Quando pianifichi un viaggio in Uganda senza l’aiuto di un operatore locale, è assolutamente fondamentale prenotare con largo anticipo il permesso per vedere i gorilla di montagna. Può essere ottenuto attraverso il sito web ufficiale dell’ UWA – Uganda Wild Life -, l’agenzia governativa responsabile della maggior parte dei Parchi Nazionali dell’Uganda. Anche i permessi giornalieri per vedere gli scimpanzé sono limitati, ed è consigliabile prenotare in anticipo sempre tramite l’UWA.
Leggi i miei post:
- Itinerario in Uganda;
- Come pianificare il trekking per vedere i Gorilla;
- Dove vedere gli scimpanzè;
- Tutti i post sull’Uganda.
Sistemazioni
Solitamente, l’itinerario tocca le attrazioni principali del paese che sono abbastanza turistiche. Perciò, troverai sempre una buona scelta di sistemazioni che varia dai campeggi ai lodge più costosi ed esclusivi. Gli hotel di media categoria sono molto basici, perciò non ti devi aspettate nulla di particolare. Il costo medio per una camera doppia è di 50 USD. Puoi risparmiare qualcosa dormendo con la tua tenda.
Cucina locale
Fatta eccezione per Kampala, Fort Portal e Kisoro dove troverai ristoranti, nelle altre destinazione lungo l’itinerario la cena è servita direttamente nelle strutture ricettive. Il cibo dell’Uganda è costituito da alimenti base come fagioli, patate, miscele di farina di mais, banane, manioca e patate dolci.
I miei piatti tradizionali preferiti sono il Matoke – una purea di banane solitamente servito con salsa di arachidi, maiale o carne alla griglia; Kikalayi (maiale fritto); Posho (o Ugali) – farina di mais mescolata in acqua bollente simile alla nostra polenta -; Luwombo – uno stufato composto da pollo, manzo o pesce che viene cotto a vapore con verdure -; Muchomo (carne arrosto); Katogo – platano fritto servito con zuppa, fagioli, manzo e verdure -; Chaloko – un piatto a base di fagioli, peperoni verdi, pomodori e cipolle rosse -; Rolex – una frittata di uova e verdure avvolta nel pane chapati.

Come si paga in Uganda
La valuta locale è lo scellino ugandese (UGX). 1 euro equivale a circa 3980 UGX (Gennaio 2022). In aeroporto conviene cambiare solamente l’essenziale. Troverai un ottimo cambio valuta al Grand Imperial Hotel di Kampala. I tour operator locali preferiscono essere pagati in dollari americani perché i permessi per l’ingresso nei parchi e per il gorilla trekking sono in USD. Ricordati che i dollari americani devono essere emessi dal 2009 in poi – meglio se dal 2013 – e non devono assolutamente avere strappi, macchie di penna, scotch. Stesso discorso vale per gli euro.
Telefoni cellulari e Wifi
I telefoni cellulari hanno una buona copertura e il wifi è presente nella maggior parte delle sistemazioni. Tuttavia, l’acquisto di una Simcard locale renderà il viaggio decisamente più semplice. Una volta atterrato all’aeroporto internazionale di Entebbe, troverai lo stand di un paio di operatori telefonici.

Salute e sicurezza del viaggiatore
Non ho avuto né avvertito alcun tipo di problema ma, un po’ come tutti i Paesi africani, anche in Uganda la situazione sicurezza è instabile. Per questo motivo è sempre meglio affidarsi ad un tour operator. Fai soprattutto attenzione nella zona vicino al confine ovest/sudovest perché è la meno sicura del paese con pericolosi gruppi di ribelli che agiscono proprio in queste aree tra Uganda, Ruanda e Congo.
La malaria è endemica, perciò è fondamentale prendete precauzioni per evitare punture di zanzare e dormire all’interno di una zanzariera. Per entrare in Uganda è obbligatorio vaccinarsi contro la febbre gialla. Bevi solamente acqua in bottiglia e non mangiare cibi crudi per evitare eventuali problemi intestinali. Nelle città principali si trova un ospedale pubblico, ma ovviamente gli standard sanitari sono ben lontani da quelli occidentali ed è sempre meglio rivolgersi a cliniche private. Per infortuni o malanni seri bisogna tornare a Kampala.
- Importante
Riguardo la sicurezza e la situazione sanitaria fai sempre le tue ricerche prima di partire e controlla spesso il sito della Farnesina – Viaggiare Sicuri. E’ fondamentale rivolgersi alla Asl di competenza – sezione malattie del viaggiatore – per conoscere dettagliatamente le eventuali vaccinazioni da fare per visitare l’Uganda e sentire il parere di un medico specializzato.

