Herat è situata nell’estrema parte occidentale dell’Afghanistan, non distante dal confine con l’Iran ed il Turkmenistan. Herat è veramente ricca di fascino, cultura, storia ed è una delle città più antiche del mondo dato che è stata abitata costantemente almeno dal V secolo aC. La città e la sua provincia sono anche state la culla di molti personaggi popolari come poeti, pittori, musicisti, re e sultani, tra i quali i Shah Abbas, il più forte sovrano della dinastia safavide dell’Iran. Al giorno d’oggi, questa metropoli di oltre 4 milioni di persone, conosciuta come la perla del Khorasan, è diventata una meta turistica molto popolare.
Cosa vedere ad Herat
1. La Grande Moschea
La Grande Moschea di Herat, conosciuta anche come Moschea Blu, mi ha lasciato letteralmente senza parole per la sua bellezza. Si dice che prima dell’avvento dell’Islam in questo luogo vi fosse un tempio del fuoco zoroastriano il quale, nel 649, con la conquista di Herat da parte degli arabi, venne convertito in moschea. Distrutta e ricostruita varie volte nel corso dei secoli successivi, il meraviglioso edificio religioso che possiamo ammirare oggi venne edificato e ampliato dai sovrani Ghoridi e Timuridi tra il 1200 e il 1497.
Una volta attraversato il corridoio di ingresso si arriva nell’ampio cortile a base rettangolare lungo quasi 100 metri, circondati da 4 iwan magnificamente decorati con piastrelle e calligrafie islamiche. Dall’iwan principale si innalzano due maestosi minareti decorati fiori stilizzati, arabeschi e motivi geometrici. Le persone anziane all’interno della moschea mi hanno accolto con grande curiosità e uno dei responsabili mi ha anche offerto un tè.


2. Laboratorio delle piastrelle
Herat è famosa per i suoi mosaici che da oltre otto secoli vengono utilizzati per la decorazione degli edifici storici che risultano essere, al giorno d’oggi, circa 700. La produzione di piastrelle ha raggiunto il suo apice durante il periodo timuride, quando Herat era la capitale di questo vasto impero che si estendeva da Baghdad a ovest a Delhi a est. In un cortile a sinistra dell’ingresso principale della Moschea Blu si trova l’entrata del piccolo laboratorio delle piastrelle, nato da un progetto di restauro dell’edificio religioso negli anni ’40.
Il laboratorio è specializzato nella produzione di piastrelle nello stile del periodo timuride (XIV e XV secolo) e durante l’interessante visita è possibile ammirare gli artigiani intenti a scolpire e smaltare le piastrelle grezze rigorosamente a mano senza l’uso di macchinari, fino alla disposizione degli intricati mosaici. Le meravigliose piastrelle sono realizzate in argilla e decorate con sfumature di bianco, giallo, turchese e azzurro, utilizzando materiali come stagno, rame, piombo, pietra, ferro e vetro.


3. La Cittadella di Herat
La Cittadella di Herat, conosciuta come Qala Ikhtyaruddin, è un’antica fortezza situata su una collina al centro della città. Si dice che originariamente venne costruita da Alessando Magno nel IV secolo AC per proteggere il vasto impero macedone dalle rivolte popolari. Venne distrutta durante l’invasione dell’Afghanistan da parte delle truppe di Gengis Khan nel XIII secolo e successivamente ricostruita dal sovrano dell’impero Timuride Shah Rukh nel 1415.
Ai tempi della sua ricostruzione, la Cittadella di Herat presentava la sua parte esterna ricoperta da magnifiche piastrelle con scrittura cufica di una poesia che proclamava la grandezza del castello. Purtroppo, tra saccheggi e incuria, le uniche piastrelle che si possono ancora ammirare sono quelle di una piccola sezione sul muro nord occidentale, conosciuta come Torre Timuride. All’interno della fortezza è ospitato il Museo Nazionale di Herat, tappa da non perdere per chi è interessato alla storia e alla cultura della città e dell’Afghanistan.


4. Mausoleo di Gazur Gah
Questo meraviglioso santuario è il luogo di sepoltura dell’importante poeta e mistico sufi Khwajah Abdullah Ansari, noto anche come Pir- E – Herat (saggio di Herat), vissuto tra il 1002 e il 1088. Durante la sua attività ha scritto moltissime opere importanti nel campo del misticismo islamico, sufismo, interpretazioni del sacro Corano , letteratura e poesia. Il santuario che racchiude la tomba fu commissionato dal sultano timuride Shah Rukh all’inizio del XV secolo e completato nel 1425 dall’architetto iraniano Qavam al Din Shirazi.
Superata la porta di ingresso, un magnifico iwan a cinque lati coperto da una semi-volta, si accede an un ampio cortile rettangolare a 4 iwan che contiene la tomba del mistico sufi verso la sua estremità nord-orientale. All’interno del cortile si trovano anche diverse lapidi di personaggi religiosi importanti risalenti a vari periodi. Il santuario è un luogo di pellegrinaggio dove i fedeli si recano per rendere omaggio al santo sufi, cercare benedizioni e immergersi nell’atmosfera spirituale.


5. Complesso di Musalla
Il complesso di Musalla, o meglio, quello che purtroppo ne rimane, è costituito da 5 svettanti minareti di 55 metri di altezza che risalgono al XV secolo, 4 dei quali un tempo segnavano i quattro angoli di una madrasa costruita da Husain Baiqara tra il 1469 e il 1506. La costruzione del grande complesso religioso iniziò nel 1417 sotto la regina Gawhar Shad, moglie del sovrano timuride Shah Rukh, e comprendeva addirittura 20 minareti magnificamente decorati con intricati disegni geometrici ed esterni piastrellati in turchese.
In un giardino vicino ai 4 minareti, che fa sempre parte del complesso, si trova il piccolo mausoleo dove è seppellita la regina timuride, al quale si accede attraverso a quello che un tempo era il portale della Madrasa di Gawhar Shad. Non distante dal mausoleo si nota un minareto solitario che un tempo faceva parte di una moschea costruita nel 1426. Purtroppo, il grande complesso di Musalla venne distrutto in prevalenza durante l’invasione britannica dell’Afghanistan alla fine dell’800 e agli inizi del ‘900.


6. Museo della Jihad
Il 15 febbraio 1989 è una data importante per tutto il paese poiché segna il ritiro delle truppe dell’Unione Sovietica dall’Afghanistan dopo 10 anni di sanguinoso conflitto. Di questa terribile guerra sovietico-afghana, molti di noi si ricorderanno dei valorosi mujaheddin che combatterono contro i soldati sovietici e i membri del governo comunista afghano sostenuto dall’URSS, conducendo alla vittoria il loro paese. Il Museo della Jihad è proprio dedicato a questi valorosi combattenti con lo scopo di raccontare ai visitatori la storia di questo particolare periodo.
All’interno dell’edificio sono esposte armi di tutti i generi, una rappresentazione con statue e murales che ripercorre la guerra, e una bellissima serie di fotografie dei mujaheddin in battaglia (la stanza è chiusa e non sempre può essere visitata). Nel giardino che circonda l’edificio del museo sono esposte armi, carri armati ed alcuni elicotteri da combattimento catturati alle forze sovietiche.

7. Bazar di Herat
Il bazar di Herat si trova principalmente lungo le vie Darb-e-Kandahar, Darb-e-Iraq e Bazar Mesgarha street, tre vie fiancheggiate da decine e decine di piccoli e vecchi negozietti che vendono praticamente di tutto. E’ il luogo ideale per entrare in contatto con la popolazione locale, che si è sempre dimostrata veramente accogliente e curiosa, e acquistare prodotti artigianali tradizionali afghani.
Lungo queste vie è ancora possibile visitare alcuni antichi caravanserragli (purtroppo al momento abbandonati) che davano ospitalità ai commercianti ed ai loro animali in transito sulla mitica via della Seta. Tra questi, quello che mi è piaciuto di più è il Mukhtarzada Caravanserai. Oltre a tappeti, seta, ceramiche, gioielli, profumi, abiti tradizionali, street food e spezie, il prodotto da non perdere al bazar di Herat è lo zafferano, conosciuto come una delle migliori qualità al mondo.


Dove alloggiare a Herat
Non ci sono molti opzioni per turisti, e la scelta deve sempre ricadere su un hotel sicuro e confortevole con buoni servizi. La posizione della tua sistemazione ha poca importanza perché dovrai comunque muoverti con una guida locale dato che bisogna registrarsi presso l’ufficio del turismo della città ed ottenere i permessi. Ho dormito al Sadaf International Hotel, ottima sistemazione 4 stelle in centro ad Herat. Altre sistemazioni sono il Tejarat International Hotel, il Nazary Four Star Hotel e l’Arg Hotel.
Cosa mangiare a Herat
L’Afghanistan non è sicuramente conosciuto per la sua cucina, ma posso dire che il suo cibo tradizionale mi è piaciuto molto. La cosa che mi ha maggiormente stupito è l’abbondanza dei piatti, quasi impossibili da finire. Molte volte ho veramente alzato bandiera bianca perché ero proprio pieno. Nonostante ciò, non si butta via niente. E’ possibile chiedere una doggy bag al cameriere e donare il cibo a qualche persona povera che troverai all’uscita dal ristorante. Cerca di farlo più discretamente possibile perché non è visto di buon occhio dai talebani.
La cucina tradizionale afghani è semplice e saziante; i suoi piatti principali sono cucinati con riso e carne buona e gustosa. Ti consiglio di provare i mantu, i tipici ravioli ripieni con carne di manzo o agnello mescolati con cipolla e spezie; gli Ashak, la versione vegetariana dei mantu a base di porri/spinaci e spezie; il Kebab, i popolari spiedini di carne, solitamente pollo, manzo o agnello; il Palaw, riso cotto in un brodo di carne, condito con agnello o pollo, verdure e uvetta.

Informazioni utili per un viaggio in Afghanistan
- È sicuro viaggiare in Afghanistan ?
Da quando ci sono i Talebani al potere la situazione di sicurezza è leggermente migliorata perché stanno cercando in tutti i modi di rilanciare il turismo. Durante il mio viaggio non ho mai avuto alcun problema e ho notato molti controlli da parte dei talebani sia in città che sulle strade extraurbane. Tuttavia, i rischi di incappare in qualche situazione spiacevole e pericolosa ci sono e questa non è sicuramente una destinazione per tutti. Perciò, prima di avventurarti in questo magnifico paese, controlla sempre il sito ufficiale della Farnesina. In Afghanistan non troverai ambasciate dei paesi europei perché il governo dei Talebani non è riconosciuto a livello internazionale.
Una volta in Afghanistan, è fondamentale seguire le regole dettate dalla tua guida. Essendo un paese musulmano tra i più conservatori al mondo, rispetta sempre la cultura e la tradizione locale. Non è obbligatorio indossare abiti tradizionali, ma è altamente consigliato per mescolarsi ed integrarsi il più possibile con la popolazione. Chiedi sempre prima di fare fotografie agli uomini (i locali sono molto accoglienti e si lasciano fotografare senza problemi) e non scattare fotografie alle donne perché potresti finire nei guai.
- Qual è il periodo migliore per andare in Afghanistan ?
Il periodo migliore dell’anno per andare in Afghanistan è la primavera o l’autunno. L’estate può essere molto calda, mentre in inverno si verificano freddo estremo e abbondanti nevicate. Ho visitato l’Afghanistan a maggio ed il tempo è variato a seconda della zona visitata. Nelle città di Herat e Mazar i Sharif il clima era caldo con temperature intorno ai 30 gradi; a Kabul il meteo è stato variabile con temperature intorno ai 20 gradi; nella zona delle montagne di Bamiyan e dintorni ho trovato temperature basse e neve.
- SIM Card e Wifi
Il wifi si trova in tutti gli hotel di categoria superiore e in alcuni ristoranti di fascia medio alta, ma funziona abbastanza lentamente. Se vuoi una SIM Card afghana, puoi comprarne una direttamente all’aeroporto di Kabul o in qualsiasi negozio di telefonia. Sia per le chiamate che per il traffico internet, la compagnia migliore è Etisalat. La SIM con 9 GB di traffico costa circa 7 USD. Altre compagnie telefoniche sono Afghan Wireless e MTN.
Detto questo, se hai uno smartphone che supporta le eSIM, ti consiglio vivamente di dare un’occhiata al sito web di Airalo dove ci sono una varietà di pacchetti dati, prezzi e durate tra cui scegliere comodamente da casa. E’ una scheda “SIM virtuale” che si installa direttamente sul telefono senza possedere fisicamente una tesserina.
- Come si paga in Afghanistan ?
La valuta dell’Afghanistan viene chiamata Afghani (AFN) ed il metodo di pagamento è in contanti. 1 euro corrisponde a circa 76 afghani. Il costo della vita è veramente basso. Gli euro possono essere cambiati direttamente in aeroporto a Kabul dove ci sono alcuni negozi di cambio o in città. Si trovano cambiavalute anche a Herat e Mazar i Sharif. Non fare affidamento sulla carta di credito né sul bancomat perché difficilmente funzionano e la tua banca potrebbe bloccarli.
- Assicurazione di viaggio medico – bagaglio
L’assicurazione di viaggio è la cosa più importante di cui hai bisogno durante un viaggio all’estero perché non sai mai cosa potrebbe accadere. La mia scelta ricade oramai da molto tempo sull’affidabilissima HEYMONDO, compagnia assicurativa con cui mi trovo veramente molto bene e che mette a disposizione diverse opzioni per tutte le necessità. Per i miei lettori, cliccando sul banner qui sotto, avrete diritto anche uno sconto del 10%!
Nota: poiché l’Afghanistan è un paese ancora molto instabile, può essere che alcune compagnie non assicurino i viaggi turistici. In caso, puoi anche provare con Europe Assistance, Axa e le polizze Globy di Allianz Global Assistance.


È davvero una città affascinante, da grande appassionato di storia ho intenzione di visitare anche L’Afghanistan. L’unico dubbio è sulla sicurezza. Complimenti per l’articolo e soprattutto per le fotografie. Giuseppe
Ciao Giuseppe, purtroppo la situazione sicurezza è sempre instabile a causa dei soliti gruppi che tutti conosciamo. Detto questo, la popolazione afghana è veramente accogliente e ospitale e il paese semplicemente meraviglioso.