La Guerra del Chaco: Storia, memoria e viaggi nei luoghi del conflitto

Nel cuore del Sud America, tra le lande aride del Gran Chaco, si combatté una delle guerre più dimenticate del XX secolo: la Guerra del Chaco, un conflitto devastante tra Paraguay e Bolivia che durò dal 1932 al 1935. Viaggiare oggi in queste zone significa immergersi in una storia di resistenza, nazionalismo e sopravvivenza estrema. Un itinerario perfetto per chi cerca non solo paesaggi selvaggi, ma anche memoria e identità. Perché ogni viaggio è anche un incontro con ciò che siamo stati.

Dove si trova il Chaco

Il Gran Chaco Americano è una vasta pianura situata al centro del Sud America, che costituisce la regione più grande e meno popolata del continente. L’aspetto del Gran Chaco varia considerevolmente. È un mosaico di ambienti diversi, composto da varie formazioni vegetali, come foreste, savane e palmeti, tra gli altri. Ospita anche le più grandi foreste secche naturali del Sud America dopo l’Amazzonia, quindi il suo vasto territorio, che comprende il Paraguay occidentale, la Bolivia sud-orientale, una piccola porzione del Brasile e l’Argentina settentrionale, è di estrema importanza per il Cono Sud del continente.

voli

Le origini della Guerra del Chaco

La guerra del Chaco scoppiò a causa di una disputa territoriale sul Chaco Boreal, una vasta regione semi-desertica che entrambi i Paesi rivendicavano. La Bolivia, priva di sbocco sul mare dopo la guerra con il Cile, vedeva nel Chaco una via d’accesso potenziale all’Atlantico attraverso il fiume Paraguay. Il Paraguay, invece, considerava quel territorio parte integrante del proprio stato. A complicare il tutto, il sospetto (mai realmente confermato) che nel sottosuolo si celassero ingenti riserve di petrolio, fece da miccia.

Paraguay, Guerra del Chaco
Guerra del Chaco, Fortin Boqueron

Una conflitto brutale nel nulla

La Guerra del Chaco fu un conflitto durissimo. Più di 100.000 morti, in gran parte vittime della sete, del caldo torrido e delle malattie tropicali, piuttosto che del fuoco nemico. Si combatté nel nulla, tra cespugli spinosi, serpenti e mancanza d’acqua. Le tattiche erano primitive, i mezzi scarsi, ma il coraggio dei soldati – molti dei quali indigeni e contadini – fu immenso. Il Paraguay, nonostante le dimensioni e le risorse inferiori, riuscì a prevalere grazie a una migliore conoscenza del territorio e a una resistenza eroica. Il trattato di pace del 1935 assegnò alla nazione guaraní circa i due terzi del territorio conteso.

Luoghi da visitare oggi

Nel Chaco la storia pulsa ancora nel silenzio del deserto. I racconti degli anziani, le croci solitarie nell’arida e vasta pianura, i vecchi pozzi d’acqua protetti come reliquie… ogni dettaglio rievoca la sofferenza e la tenacia di due popoli che hanno combattuto per la sopravvivenza. È anche un’occasione per scoprire un Sud America diverso, lontano dai percorsi turistici più battuti, dove natura, cultura indigena e storia si intrecciano in un paesaggio unico.

1. Filadelfia 

Filadelfia è la capitale del Dipartimento di Boquerón, città fondata da coloni mennoniti tedeschi e oggi rifugio pacifico in una terra che fu teatro di battaglie sanguinose. Per un primo approccio con il Chaco paraguayo e la sua storia, visita i piccoli musei della città dove, non solo potrai scoprire la grande biodiversità della regione e ammirare reperti e documenti della Guerra del Chaco, ma avrai la possibilità di parlare dei mennoniti e del conflitto con i responsabili dei musei.

Paraguay, Chaco
reperti della Guerra del Chaco al Museo de la Colonia

2. Visita i Fortini di difesa

La regione del Chaco è disseminata di rovine di fortini che raccontano questo conflitto armato e che vale la pena visitare. I fortini più popolari sono Fortin Boqueron, Fortin Toledo, Fortin Isla Po’i, Fortin Trebol e Fortin Falcon. Ne ho visitati un paio (non serve visitarne di più): Fortin Boqueron e il suo piccolo museo – qui si combatté la battaglia finale della Guerra del Chaco – e Fortin Isla Po’i. 

Paraguay, Chaco
Guerra del Chaco, Fortin Isla Po’ì

3. Fermati alla Stazione Ferroviaria di Punta Riel

Conosciuta come Estacion “Fred Engen – km 145”, è una piccola stazione risalente ai primi del ‘900 – ora museo – non distante da Fortin Isla Po’i di rilevante importanza storica per il Chaco.  Era la penultima fermata (il km 145) della linea ferroviaria che univa Puerto Casado, cittadina sul fiume Paraguay, con il così detto “inferno verde”, il Chaco paraguayo. E’ proprio in questa stazione, originariamente costruita per il trasporto di risorse naturali, che arrivarono i primi coloni Mennoniti e tutte le attrezzature militari e i soldati per la Guerra del Chaco.

Paraguay, Chaco
Guerra del Chaco, la Stazione Ferroviaria di Punta Riel

4. Villa Montes (Bolivia)

Se sei proprio appassionato di storia, dal lato boliviano troverai  Villa Montes. Fu uno dei principali centri di comando. Ospita memoriali e un museo dedicato alla Guerra del Chaco. Da qui partono anche escursioni nel Parque Nacional Aguaragüe, dove si possono esplorare sentieri un tempo utilizzati dai soldati.

Paraguay, Chaco
un cimitero di soldati paraguaiani deceduti durante la Guerra del Chaco

Come muoversi nel Chaco

La base per esplorare il Chaco sono Filadelfia e Lomo Plata, due cittadine distanti circa 450 km da Asuncion. E’ proprio qui che dovrai trovare la tua sistemazione. Per il mio tour ho optato per Filadelfia, più tranquilla e caratteristica rispetto a Lomo Plata. Nonostante ci siano bus giornalieri che collegano la capitale paraguaiana con le due città, il mio suggerimento è quello di noleggiare un veicolo.

Avrai libertà di movimento, flessibilità di orario e non dovrai fare affidamento su nessuno. Le strade per avventurarsi tra le lagune e le Riserve Naturali del Chaco sono tutte sterrate e in caso di pioggia possono diventare impraticabili. Evita di noleggiare semplici berline, ma prenota un SUV o, ancora meglio, un veicolo 4×4. Io ho optato per una Toyota Hylux 4×4, noleggiata in aeroporto con Alamo tramite DiscoverCars.com.

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La visita dei musei di Filadelfia e dei vari fortini  di difesa risalenti alla Guerra del Chaco la puoi anche fare in autonomia, mentre per addentrarti nelle riserve naturali e lagune varie, il mio suggerimento è di contattare una guida locale perché ti aiuterà sia nel pianificarti un itinerario naturalistico sia nell’avvistamento della meravigliosa fauna. Le due guide locali che posso consigliarti sono Brullmann Clemens (+595 981115408 – tariffa di 100 USD al giorno- parla spagnolo, inglese e tedesco) e Marylin Wohlgemuth, proprietaria dell’Estancia Iparoma (+595 981940050 – parla spagnolo, inglese e tedesco).

Se non hai tempo né voglia di organizzare tutto in autonomia, puoi rivolgerti direttamente a qualche operatore turistico di Asuncion che offre tour di varia lunghezza della meravigliosa area del Chaco. Per quanto riguarda il mio viaggio, ho preferito pianificare tutto in autonomia con amici (eravamo 4 persone in totale) per avere libertà di scelta e soprattutto per abbassare i costi. Per esempio, un paio di TO che organizzano le visite del Chaco sono Trico Tours e Wildlife Paraguay.

  • Assicurazione di viaggio medico – bagaglio

La mia scelta ricade oramai da molto tempo sull’affidabilissima HEYMONDO, compagnia assicurativa con cui mi trovo veramente molto bene e che mette a disposizione diverse opzioni per tutte le necessità. Per i miei lettori, cliccando sul banner qui sotto,  avrete diritto anche uno sconto del 10%!

Suggerimento: altra ottima copertura medico bagaglio per viaggiare in sicurezza è quella offerta dalla compagnia assicurativa IATI che copre tutte le destinazioni non assicurate dalle altre compagnie. CLICCA QUI per scoprire le offerte assicurative di viaggio della compagnia IATI!

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Dove Dormire

Filadelfia e Lomo Plata offrono una buona scelta di sistemazioni che spazia dalle tradizionali Estancias agli hotel. L’hotel più confortevole di Filadelfia – e forse il più conosciuto – è l’hotel Florida. Altra sistemazione in città è l’hotel Golondrina. Per un sistemazione più tipica e a contatto con la natura, valuta di prenotare una Estancia, in altre parole un ranch. Per esempio, io ho soggiornato alla Estancia Iparoma, a circa 15 km da Filadelfia. Se preferisci una sistemazione più confortevole e circondata da un contesto naturalistico meraviglioso, allora ti consiglio il Chaco Lodge, vicino alla Riserva di Campo Maria.

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