Cosa vedere a Filadelfia, Paraguay: viaggio nella colonia mennonita del Chaco

Quando ho raggiunto Filadelfia, nel cuore del Chaco paraguayano, ho avuto la sensazione di entrare in un mondo parallelo. Strade perfettamente ordinate, insegne in tedesco, chiese sobrie e giardini curati: nulla faceva pensare di essere in una delle regioni più remote e selvagge del Paraguay. Eppure è proprio qui, tra il vento secco del Chaco e l’ombra dei grandi alberi, che i coloni mennoniti fondarono, nel 1931, la Colonia Fernheim – oggi un incredibile esempio di comunità agricola autosufficiente e multiculturale.

Un angolo di Germania nel cuore del Paraguay

Filadelfia è la capitale del dipartimento di Boqueron e il principale centro della colonia Fernheim, una delle tre colonie mennonite del Paraguay (insieme a Neuland e Menno). I mennoniti, perseguitati religiosamente in Europa e poi in Unione Sovietica, trovarono rifugio qui nel Gran Chaco a partire dalla fine del XIX secolo, dove costruirono una società basata su lavoro, fede e solidarietà. Oggi la città conserva quello spirito originario: efficienza, ordine, cooperazione. Ma al tempo stesso è un mosaico di culture dove convivono mennoniti, popolazioni indigene e paraguaiani.

Paraguay, Filadelfia
Filadelfia, il Museo della colonia

Cosa vedere a Filadelfia

La Cooperativa Fernheim gestisce un piccolo ma interessante circuito di musei e spazi culturali che raccontano la storia della colonia e la vita nel Chaco. Io li ho visitati tutti, e ognuno offre una prospettiva diversa su questo incredibile esperimento umano nel mezzo del nulla. Prima di iniziare l’esplorazione della città fermati a l’Oficina de Turismo Fernheim, proprio di fronte all’Hotel Florida. Qui puoi ottenere mappe, informazioni e, se vuoi, prenotare una visita guidata di alcuni musei che solitamente vengono aperti solo su richiesta.

Museo Científico Jakob Unger: Un museo naturalistico con una ricca collezione di animali imbalsamati, insetti, piante e reperti del Chaco. È perfetto per chi ama la natura e vuole capire meglio la biodiversità di questa regione estrema.

Museo Hospitalario Dr. Wilhelm Kaethler: All’interno di quello che fu il primo ospedale della colonia, si possono vedere strumenti medici d’epoca, foto e oggetti originali. È toccante pensare alle sfide che i coloni affrontarono per sopravvivere in un ambiente così ostile.

Museo Hogareño Knelsenhaus: Un’abitazione privata trasformata in museo domestico, arredata come negli anni ’40. Camminare tra le sue stanze è come tornare indietro nel tempo e rivivere il quotidiano di una famiglia pioniera.

Casa de la Colonia – Koloniehaus: Costruita negli anni ’30 grazie al lavoro comunitario (“minga”), ospita oggi un museo dedicato alla fondazione della colonia e alla sua organizzazione cooperativa.

Museo del Encuentro Intercultural: Questo è uno dei luoghi che mi ha colpito di più: racconta la convivenza tra mennoniti e popolazioni indigene del Chaco, con un approccio umano e rispettoso. È un invito alla riflessione sul valore dell’incontro tra culture.

Museo Agropecuario e Museo Industrial: Due spazi dedicati alla trasformazione economica del Chaco: macchine agricole, fotografie storiche e racconti di come da una terra arida sia nata una delle economie agricole più efficienti del Paraguay.

Parque Ruedas Pioneras: Un museo all’aperto con vecchi carretti, trattori e la piccola locomotiva “Laurita”. È il luogo perfetto per concludere la visita e scattare qualche foto in stile “vintage”.

Riserve naturali del Chaco: L’area di Filadelfia comprende numerose riserve naturali dove è possibile ammirare la grande biodiversità di questa regione remota del Paraguay. Da non perdere la Riserva di Campo Maria.

Fortini della Guerra del Chaco: Dal 1932 al 1935, questa regione ha visto scontrarsi gli eserciti di Paraguay e Bolivia per la supremazia sul territorio. Al giorno d’oggi è ancora possibile visitare alcuni fortini di difesa che risalgono al conflitto passato. I più interessanti sono Fortin Boqueron e Fortin Toledo.

Paraguay, Chaco
Filadelfia, Monumento dedicato ai Coloni
Paraguay, Chaco Paraguayo
Le vaste distese del Chaco paraguayo

Come raggiungere Filadelfia

Filadelfia e Lomo Plata, due cittadine distanti circa 450 km da Asuncion, sono la base per esplorare la remota regione del Chaco Paraguayo, famosa per la sua biodiversità e natura rigogliosa. Nonostante ci siano bus giornalieri che collegano Asuncion con le due città, il mio suggerimento è quello di noleggiare un veicolo. Avrai libertà di movimento, flessibilità di orario e non dovrai fare affidamento su nessuno.

Le strade per avventurarsi tra le lagune e le Riserve Naturali del Chaco sono tutte sterrate e in caso di pioggia possono diventare impraticabili. Evita di noleggiare semplici berline, ma prenota un SUV o, ancora meglio, un veicolo 4×4. Io ho optato per una Toyota Hylux 4×4, noleggiata in aeroporto con Alamo tramite DiscoverCars.com.

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Dove Dormire

Filadelfia e Lomo Plata offrono una buona scelta di sistemazioni che spazia dalle tradizionali estancias agli hotel. L’hotel più confortevole di Filadelfia – e forse il più conosciuto – è l’Hotel Florida. Altra sistemazione in città è l’Hotel Golondrina. Per una sistemazione più tipica e a contatto con la natura, valuta di prenotare una estancia, in altre parole dormire in un ranch. Per esempio, io ho soggiornato alla Estancia Iparoma, a circa 15 km da Filadelfia. Se preferisci una sistemazione più confortevole e circondata da un contesto naturalistico meraviglioso, allora ti consiglio il Chaco Lodge, vicino alla Riserva di Campo Maria.

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Esplorare il Chaco Paraguayo

La visita dei musei di Filadelfia e dei vari fortini  di difesa risalenti alla Guerra del Chaco la puoi anche fare in autonomia, mentre per addentrarti nelle riserve naturali e lagune varie, il mio suggerimento è di contattare una guida locale perché ti aiuterà sia nel pianificare un itinerario naturalistico sia nell’avvistamento della meravigliosa fauna. Le due guide locali che posso consigliarti sono Brullmann Clemens (+595 981115408 – tariffa di 100 USD al giorno- parla spagnolo, inglese e tedesco) e Marylin Wohlgemuth, proprietaria dell’Estancia Iparoma (+595 981940050 – parla spagnolo, inglese e tedesco).

Se non hai tempo né voglia di organizzare tutto in autonomia, puoi rivolgerti direttamente a qualche operatore turistico di Asuncion che offre tour di varia lunghezza della meravigliosa area del Cacho. Per quanto riguarda il mio viaggio, ho preferito pianificare tutto in autonomia con amici (eravamo 4 persone in totale) per avere libertà di scelta e soprattutto per abbassare i costi. Per esempio, un paio di TO che organizzano le visite del Chaco sono Trico Tours e Wildlife Paraguay.

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