Se hai deciso di visitare finalmente la città delle cinquecento cupole, come viene definita Napoli, in questo articolo troverai suggerimenti per non perderti nemmeno una delle sue meraviglie. Fare una vacanza nel capoluogo campano permette di aprire il cuore e la mente, lasciandosi trasportare dalle opere architettoniche delle varie epoche, dal buon cibo locale e soprattutto dalla cortesia dei suoi abitanti, che si prestano a rendere il soggiorno piacevole e far sentire i turisti a casa. Vediamo quindi nel dettaglio dove recarsi per godere a pieno lo spirito di una delle città più controverse del mondo.
Le attrazioni di Napoli da non perdere
1. Spaccanapoli
È impossibile iniziare un tour del posto senza visitare uno dei quartieri più caratteristici, che si configura con una via centrare che sembra tagliare a metà la città, partendo dai Quartieri Spagnoli fino a raggiungere Forcella. Si tratta di uno dei tre decumani scelti dai romani per organizzare la città e l’origine antica del posto si respira ancora passeggiando lungo i vicoli, ricchi di botteghe artigianali caratteristiche e locali tradizionali dove gustare dell’ottimo cibo locale, come ad esempio la frittata di maccheroni. A palazzi eleganti e antichi si alternano abitazioni fatiscenti, in un mix che rende autentico e speciale il quartiere anche agli occhi dei visitatori.

2. La Cappella di Sansevero e il Cristo Velato
Numerose sono le bellezze artistiche che caratterizzano la città, ricca di chiese storiche e anche nascoste. La Cappella di San Severo nasconde infatti una delle opere più suggestive del luogo, il Cristo Velato, realizzato dallo scultore San Martino, che sembrerebbe aver utilizzato un velo autentico per coprire il corpo, poi marmorizzato con uno speciale liquido, almeno a quanto riporta la leggenda. Molti sono i simboli religiosi ed esoterici che si alternano nello spazio, tutti da scoprire e osservare da vicino lasciandosi travolgere dall’aura di mistero che accompagna l’intera città, soprattutto per quanto concerne i sotterranei e le opere meno visibili.
3. Duomo di Napoli e Tesoro di San Gennaro
Il Duomo di Napoli è una meravigliosa cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta, famosa per custodire nella sua cripta le reliquie di San Gennaro. E’ il monumento più importante di tutta la città dato che è anche il luogo in cui tre volte l’anno è possibile assistere al famosissimo rito dello scioglimento del sangue del santo patrono di Napoli. La cattedrale è suddivisa in tre navate con dieci cappelle laterali (cinque per lato), altari finemente decorati e monumenti funebri.
Da non perdere la visita della magnifica Reale Cappella del Tesoro di San Gennaro al cui interno sono custodisce le ampolle con il sangue di San Gennaro ed il Busto del Santo che conserva le ossa del cranio. La Cappella è collegata al Museo del Tesoro di San Gennaro che espone gli splendidi doni che Re, Regine, nobili, ma anche gente comune, portarono in dono al Santo nel corso degli anni.

4. Piazza del Plebiscito e Palazzo Reale
Uno dei simboli di Napoli non può che essere Piazza del Plebiscito, che con la sua grandezza e imponenza incanta i visitatori, attratti soprattutto dalla Chiesa di San Francesco di Paola e dal Palazzo Reale. La costruzione di quest’ultimo risale al 1500, quando si prospettò la visita di Re Filippo III, anche se i lavori iniziarono solo nel 1600 ad opera di Domenico Fontana. Il regnante non fece mai la sua apparizione, ma rimangono fortunatamente visitabili ancora oggi le splendide stanze della dimora riccamente affrescate, come la Cappella, i Giardini e il Teatro di corte.

5. Galleria Umberto I e Teatro San Carlo
E’ una galleria ricca di esercizi commerciali costruita nel 1887 e si trova proprio di fronte al famoso teatro Teatro San Carlo. Con una lunghezza di 147 metri ed un’altezza di circa 35, fu dedicata al Re d’Italia Umberto I e vanta una meravigliosa ed cupola in vetro con struttura di ferro che rende la rende luminosissima. Il Teatro San Carlo è il teatro lirico di Napoli, nonché uno dei teatri più famosi al mondo. E’ possibile visitare il suo interno con un tour guidato prenotabile direttamente all’ingresso del teatro.

6. Napoli sotterranea
Altrettanto nota come la parte scoperta è Napoli sotterranea, che proietta il visitatore in un clima quasi magico e suggestivo, che porta a percorrere diversi cunicoli fino ad arrivare alla Galleria Borbonica, uno dei fiori all’occhiello della città. Attraverso l’acquedotto si arriva quindi a questo percorso che aveva come scopo quello di collegare il Palazzo Reale con Piazza Vittoria, per permettere la fuga del re in caso di pericolo. Potrai ammirare una serie di cavità decorate, pozzi e cisterne che fanno comprendere meglio l’evoluzione urbanistica della città nel corso delle varie epoche storiche.
7. Maschio Angioino
Il Castel Nuovo, conosciuto come maschio Angioino, è un antico castello medievale costruito nel XIII secolo, simbolo della città di Napoli. Al giorno d’oggi, questa maestosa struttura viene destinata ad un uso culturale ed è anche la sede del Museo Civico. Le visite al suo interno vanno esclusivamente prenotate sul sito web del Comune di Napoli.

8. Il Miglio Sacro (Rione Sanità)
Il Miglio Sacro è un percorso ricco di antiche e significative attrazioni che parte dal Rione Sanità, e termina a ridosso di via Foria, davanti alla Porta San Gennaro, costruita nel X secolo ed accesso alla città per chi proveniva da nord. Lungo questo magnifico percorso si visitano le Catacombe di San Gennaro, la basilica paleocristiana di san Gennaro, la Basilica di Santa Maria della Sanità, la Basilica di San Severo (dove è custodita la scultura “Figlio Velato” di Jago), i palazzi settecenteschi di San Felice e dello Spagnuolo, il passando attraverso il cuore del pittoresco Rione Sanità, in fase di riqualificazione dopo anni di degrado.
Nota: Il tour dovrebbe anche includere il famoso Cimitero della Fontanelle, che servì per ospitare i resti di delle vittime delle epidemie di peste del 1656 e di colera del 1836, ma purtroppo è chiuso per restauro da diversi anni.

9. Quartieri Spagnoli
Tra l’affollatissima via Toledo e la collina dove sorge Castel Sant’Elmo, si estendono i famosi Quartieri spagnoli. Questo dedalo di stretti vicoli stretti e strade acciottolate, brulicante di vita e di piccoli negozi, e facciate fatiscenti con la biancheria colorata che sventala tra i palazzi, e antichi monumenti tra cui la chiesa barocca di Santa Maria degli Angeli, offre uno sguardo unico sulla vita quotidiana del capoluogo campano.
Nonostante la brutta reputazione di “quartiere malfamato” a causa di piccoli furti e borseggi, negli ultimi anni è diventata una zona esplorata da migliaia di turisti in cerca di “scatti” folcloristici, soprattutto grazie alla comparsa di meravigliosi murales dedicati a Maradona e Totò. Da non perdere i piccoli ristoranti locali che preparano piatti tipici della tradizione campana. Il mio preferito è il ristorante Nennella, un must dove provare la superba pasta e patate napoletana.

10. Via San Gregorio Armeno
Via San Gregorio Armeno è una stretta traversa del centro storico di Napoli che unisce la caotica Spaccanapoli con Via dei Tribunali. E’ conosciuta come la “via dei Presepi” grazie alle moltissime botteghe artigiane che producono presepi e statuine fatte a mano. Il periodo migliore per visitare San Gregorio è ovviamente quello delle festività natalizie, ma le botteghe sono aperte tutto l’anno. Botteghe a parte, da non perdere è anche il Monastero di San Gregorio Armeno, conosciuto come Chiesa di San Patrizia, compatrona di Napoli.

11. Il Chiostro di Santa Chiara
Il Chiostro di Santa Chiara potrebbe non dirti nulla ma le sue “instagrammabili” colonne maiolicate le avrai viste centinaia di volte postate sui social. Sorge nel cuore del centro storico di Napoli e fa parte dell’antico Complesso Monumentale di Santa Chiara, risalente al 1310. Oltre al famoso Chiostro maiolicato, il Complesso di Santa Chiara include una Basilica di origine gotica, il campanile, gli ambienti monastici, il museo dell’Opera Francescana e un’area archeologica con i resti di uno stabilimento termale risalente all’epoca romana.

12. Via Toledo
Via Toledo è come la spina dorsale del centro storico partenopeo e collega piazza Dante con la famosa Piazza del Plebiscito. Venne realizzata nel XVI secolo per volere del viceré Pedro Alvarez de Toledo ed è lunga più di un chilometro. Affollatissima, fiancheggiata da palazzi signorili, negozi, bar, pasticcerie e ristoranti, è una tappa imperdibile per una passeggiata durante i weekend.

13. Il Museo Archeologico
Un polo che ha visto alternarsi tante civiltà come Napoli non poteva certo mancare di un Museo Archeologico tra i più completi del mondo. All’interno troverai in primo luogo i resti di Pompei e una ricostruzione storica accurata di quello che è avvenuto nel territorio a seguito dell’eruzione del Vulcano. Si aggiungono sale dedicate alla civiltà greca e romana, poiché sono stati rinvenuti tantissimi reperti durante gli scavi eseguiti nelle varie epoche.
Interessanti sono le monete antiche che sono conservate e soprattutto la collezione Borgia, così come i resti Etruschi ed Egizi che riportano ancora di più indietro nel tempo, dando una preparazione completa a tutti coloro che decideranno di fare il percorso completo, che richiede diverse ore ma che lascia a bocca aperta per la varietà di opere esposte in un solo polo.
14. Il Museo di Capodimonte
Impossibile pensare di progettare le proprie vacanze a Napoli senza visitare il Museo di Capodimonte, che ospita artisti del calibro di Tiziano, Botticelli, Raffaello, Goya, Vasari e molti altri, raccolti all’interno delle sontuose sale che ti proietteranno in un clima artistico che ha pochi paragoni nel mondo. Famosissima è la Flagellazione di Cristo ad opera di Caravaggio, che attira ogni giorno migliaia di visitatori incuriositi anche dal belvedere che dall’alto consente di osservare tutta la città nelle sue mille sfaccettature.
15. La cucina Napoletana
La cucina partenopea è variegata e molto gustosa, con prodotti tipici noti nel mondo come ad esempio la pizza dal bordo alto e il centro sottile, senza poi dimenticare specialità come la pizza fritta e la pizza a portafoglio. Golosi i dolci come le sfogliatelle, la graffa o il babà, così come i rustici salati come la Parigina o lievitati pasquali tipo il casatiello. Avrai solo l’imbarazzo della scelta su cosa assaggiare prima, godendo dell’ottimo pesce fresco sul lungomare di Posillipo.

Quanti giorni trascorrere a Napoli e dove dormire
Amo Napoli, il suo cibo e la sua gente, e se fosse per me, ci starei settimane. Il suggerimento è di trascorrere almeno 3 giorni pieni, in modo da vedere le attrazioni principali con tutta calma. Inoltre, altro piccolo consiglio è di scegliere una sistemazione nelle vicinanze di via Toledo, in modo da visitare tutta la zona centrale a piedi senza bisogno di usare i mezzi pubblici. Quattro o cinque giorni sono perfetti anche per una gita fuoriporta ai siti storici di Pompei ed Ercolano che sono due attrazioni meravigliose. Durante i miei ultimi soggiorni nella città partenopea, ho dormito al 1970 Rooms e al Brakko 45.
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Tour di gruppo/privati di Napoli
Se preferisci visitare la città o alcune sue specifiche attrazioni con un tour privato/di gruppo, ti consiglio di affidarti alle piattaforme online Viator.com e Civitatis.com dove gli operatori turistici locali pubblicizzano le loro attività in città e nei dintorni, comprese escursioni giornaliere a Pompei ed Ercolano.
Come muoversi a Napoli
Le maggior parte delle attrazioni di Napoli si trovano in centro città e sono visitabili con una piacevole camminata. Il mezzo di trasporto pubblico più pratico è la metropolitana che consente di spostarsi con facilità anche negli orari di punta e che ha numerose fermate proprio nei pressi delle principali attrazioni. La corsa singola costa 1.30 euro. Se pensi di usare anche altri mezzi di trasporto come autobus, tram e funicolare, puoi comprare online l’Unico-Napoli (www.unicocampania.it) e scaricare la Unico app per il tuo smartphone. Si tratta di un biglietto che unisce tutti i trasporti in un unico titolo di viaggio. Per quanto riguarda Napoli, il biglietto giornaliero costa 5.40 euro e il settimanale 16.20 euro.
Suggerimento: ti sconsiglio di noleggiare una bicicletta poiché non esistono piste ciclabili e il traffico di automobili è molto intenso.

- Come raggiungere il centro di Napoli dall’aeroporto di Capodichino
L’aeroporto di Napoli Capodichino si trova a soli 6 km dal centro città ed è collegato con corse regolari in bus gestite dalla società Alibus. Le corse partono alle 5.30 e terminano alle 23.42 – costo 5 euro. La linea collega l’aeroporto con il Molo Beverello (piazza Municipio) ed effettua una fermata intermedia in piazza Garibaldi (Stazione FS Napoli Centrale). Controlla sempre il sito ufficiale della Alibus perché orari e costi potrebbero cambiare in qualsiasi momento.
Se preferisci prendere un taxi, la tariffa per il centro è fissa. Dall’aeroporto alla zona di Piazza Garibaldi sono 18 euro, mentre per la zona del Molo Beverello il costo è di 21 euro. Le tariffe dei taxi sono fisse anche per raggiungere altre rinomate località come Amalfi (140 euro), Positano (130 euro), Sorrento (110 euro) e Pompei (100 euro). In alternativa al taxi puoi anche prenotare un trasferimento privato direttamente con Booking.com.
Come raggiungere la Costiera Amalfitana da Napoli
Dall’aeroporto di Capodichino prendi un taxi o il comodo bus Alibus (ferma a piazza Garibaldi/stazione centrale e al Porto di Napoli/Molo Beverello) e recati alla stazione ferroviaria di Napoli Centrale dove devi prendere la ferrovia circumvesuviana in direzione Salerno per raggiungere così Positano, Praiano, Furore, Agerola e Conca dei Marini.
Dall’aeroporto di Napoli e dalla stazione centrale ci sono anche collegamenti diretti in bus per Sorrento, Amalfi e Positano (in generale, la corsa costa intorno ai 35 euro). La Costiera è anche facilmente raggiungibile in auto da Napoli attraverso l’autostrada A3 oppure da Salerno seguendo la strada statale 163.
Altra opzione, sicuramente più pratica, è la corsa condivisa in minibus. Per esempio, da/per l’aeroporto di Napoli ad Amalfi, è possibile prenotare una corsa in minibus con Pintour. Infine, soprattutto nel periodo estivo, la Costiera Amalfitana è raggiungibile in battello dal porto di Napoli – molo Beverello dove si trovano collegamenti con Sorrento, Amalfi e Positano.
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Come raggiungere le isole del Golfo Napoli
Se vuoi trascorrere qualche giorno visitando Ischia, Procida, o Capri, vai al Molo Beverello da dove partono gli aliscafi che collegano Napoli con le isole del golfo. Le corse sono giornaliere e sono gestite da diverse compagnie. Puoi acquistare il biglietto direttamente al porto nei vari botteghini ma ti suggerisco di farlo online sul sito delle compagnie, soprattutto durante la stagione estiva quando i turisti affollano la città.
