La Costiera Amalfitana, Patrimonio Unesco dal 1997, è uno dei luoghi più famosi d’Italia e sicuramente tra i più belli. Questo tratto di costa incantato ha ispirato registi, poeti e scrittori che sono rimasti letteralmente folgorati dalla bellezza dei piccoli borghi incastonati tra mare e montagne. Il regista Roberto Rossellini ha trovato nella Costiera Amalfitana il teatro prefetto per mettere in scena le sue grandi opere come “Il miracolo” (1946) e Paisà” (1964), così come il compositore Richard Wagner con il suo “Parsifal”, legato alla magnifica Villa Cimbrone di Ravello. Ho avuto la fortuna di visitare la Costiera Amalfitana diverse volte e in questo articolo ti aiuto a scoprire i luoghi assolutamente da non perdere.
Le attrazioni da non perdere della Costiera Amalfitana
L’attrazione principale della bellissima costiera sono i suoi piccoli borghi, affascinanti e ricchi di chiese e palazzi antichi. Vietri sul Mare, Cetara, Maiori, Minori, Ravello, Atrani, Furore, Praiano, l’elegante Positano e soprattutto Amalfi, cuore geografico e storico della Costiera. Anche gli appassionati di trekking potranno partecipare a bellissime escursioni tra le quali il Sentiero dei Limoni ed il famosissimo Sentiero degli Dei. Storia e natura a parte, gli amanti del mare potranno rilassarsi in una delle moltissime spiagge e calette caratteristiche di questo meraviglioso tratto di costa.
1. Sorrento
La città di Sorrento si trova a 15 km da Positano, ma non fa parte della Costiera Amalfitana. Detto ciò, è talmente bella che vale la pena trascorrerci almeno una giornata intera. E’ una località dall’alto contenuto storico, artistico e naturalistico e con posti romantici direttamente affacciati sul Golfo. Da non perdere il suo grazioso centro storico, il Duomo dei Santi Filippo e Giacomo, l’incantevole borgo di Marina Grande e un delizioso piatto di gnocchi alla sorrentina.
Leggi il mio post: Cosa vedere a Sorrento

2. Positano
Lasciata Sorrento, la prima cittadina che si incontra è Positano, vera perla della Costiera Amalfitana che viene apprezzata in tutto il mondo. Poter vedere Positano dal mare è una vera e propria meraviglia per gli occhi. La sue case color pastello, che si incastrano perfettamente inerpicandosi sulle verdi colline rigogliose, sono talmente affascinanti che sembrano uscite da una cartolina. Durante il periodo estivo, il borgo ospita anche tanti eventi di natura culturale, musicale e di alta moda. Difatti, Positano è famosa per i suoi negozi che espongono allegri vestiti colorati e i sandali in tessuto lavorati rigorosamente a mano, che dettano la Moda in stile Positano.
Scendendo verso il mare, la Spiaggia Grande è disseminata di stabilimenti balneari con un piccolo pezzettino di spiaggia libera sempre molto affollato, ed è anche il posto dove si affacciano i ristoranti e i locali più famosi. Da non perdere l’antica Chiesa di Santa Maria Assunta con la sua onnipresente cupola in maiolica gialla, verde e blu, visibile da ogni angolo della città e una sosta alla Pasticceria La Zagara per mangiare la delizia al limone più buona di tutta la Costiera Amalfitana.

3. Sentiero degli Dei
Positano è anche frequentata dagli amanti delle camminate per il meraviglioso Sentiero degli Dei. E’ stato chiamato così perché, secondo la leggenda, qui passarono le divinità greche per salvare Ulisse dalle sirene che si trovavano sull’isola de Li Galli. Questo popolare sentiero escursionistico collega il piccolo borgo di Agerola, precisamente la frazione di Bomerano, a Nocelle, una frazione di Positano, e, per secoli, è stato l’unica via di collegamento tra i borghi della Costiera Amalfitana fino all’800, quando i Borbone realizzarono la strada costiera.
Il Sentiero degli Dei è lungo 7.8 km, con un tempo di percorrenza di circa 4 ore e può essere percorso seguendo il percorso alto o quello basso. Il percorso alto parte da Bomerano e si conclude a Santa Maria Del Castello (è leggermente più impegnativo perché si sale in altezza), mentre il sentiero basso è quello che attraversa Nocelle, e la maggior parte dei turisti sceglie proprio questo. Se preferisci unirti ad una escursione di gruppo con Viator.com, clicca su questo link.

4. Praiano
Il piccolo borgo di Praiano rimane incastonato tra mare e montagna e la sua caratteristica principale sono le molte scalinate ripide e scoscese. Il borgo è veramente tranquillo e le sue case sono sparse lungo il crinale di Monte St. Angelo, 120 mt sopra il livello del mare. Molto suggestiva la spiaggia della Cavitella che per raggiungerla bisogna affrontare più di 300 gradini.
Da non perdere la Chiesa Parrocchiale di San Gennaro, risalente al XVII secolo e con una magnifica cupola decorata esternamente da un rivestimento di maioliche ed internamente da stucchi. Tra gli eventi organizzati a Praiano va citato “I suoni degli dei“, una serie di concerti tenuti sul piazzale antistante la chiesa di Santa Maria a Castro situata sul famosissimo Sentiero degli Dei.
A soli 4 chilometri da Praiano si trova uno dei luoghi più instagrammati e suggestivi della Costiera Amalfitana, ovvero il fiordo di Furore, una rientranza del mare all’interno della costa che ha invaso un tratto di una profonda spaccatura dalle pareti della montagna. In fondo al fiordo si trova una piccola spiaggetta presa d’assalto dai turisti e la pittoresca Marina di Furore, un minuscolo villaggio di pescatori che sorge proprio in fondo al fiordo. La fermata del bus Sita ud è proprio in corrispondenza delle scalette che scendono al fiordo. Evita di raggiungere il fiordo di Furore poiché non c’è parcheggio.

5. Amalfi
Amalfi, fiorente Repubblica Marinara durante l’epoca dell’alto medioevo insieme a Venezia, Genova e Pisa, è probabilmente il borgo più bello e famoso della Costiera Amalfitana. Tra le attrazioni principali troviamo l’Antico Arsenale, che oggi viene adibito per ospitare mostre ed eventi culturali di vario genere e soprattutto il meraviglioso Duomo che è il suo più celebre monumento. Realizzato in stile arabo siciliano e dedicato al santo patrono della città Sant’Andrea, il duomo presenta un meraviglioso mosaico sulla facciata esterna e un interno ricco di rifiniture di pregio e opere d’arte. Da visitare il Chiostro del Paradiso, costruito in stile arabo, e le numerose strade cittadine che si intersecano tra di loro garantendo uno scenario unico e pittoresco.
Per quanto riguarda la tradizione della costiera, nella prima domenica di giugno, ogni quattro anni a partire dal 1953, ad Amalfi si svolge la Regata Storica delle Repubbliche Marinare. L’evento sportivo è anticipato da un lungo corteo in costume con cavalli, carrozze, sbandieratori e oltre 300 figuranti vestiti in stile arabo-bizantino. Altra celebrazione importante è la festa di Sant’Andrea che consiste in folcloristici festeggiamenti per celebrare il miracolo del santo, conosciuto come miracolo della Manna.
Dalla tomba in cui è conservato il corpo del santo, all’interno del Duomo di Amalfi, fuoriesce una sostanza oleosa, miracolosa, detta manna. Se l’evento non si verifica, superstiziosamente gli amalfitani lo interpretano come un segno di collera da parte di Sant’Andrea e prevedono alcune disgrazie.

6. Atrani
Anche il piccolo borgo di Atrani è molto apprezzato dai turisti per la presenza di diverse antiche chiese e soprattutto per la sua caratteristica conformazione che la rende unica nel proprio genere. Questo suggestivo borgo di pescatori della Costiera Amalfitana si trova a meno di 1 km da Amalfi ed è una delle città più piccole di Italia con solo 791 abitanti.
La bellezza di Atrani sta anche nel fatto che è riuscita a mantenere invariata nel tempo la sua originale struttura urbanistica e grazie a questa circostanza, è stata scelta più volte come il set cinematografico per film e spot pubblicitari. Il cuore di Atrani è Piazza Umberto I, caratterizzata da una fontana risalente al 1927 e da diversi ristoranti e caffè dove sorseggiare un drink.

7. Ravello
Ravello è un raffinato ed elegante comune conosciuto anche come città della musica perché sede del Ravello Festival, evento internazionale musicale che si tiene ogni anno. Ravello si trova a un’altezza di ben 350 metri sul mare e offre una vista panoramica ineguagliabile su tutta la Costiera Amalfitana tanto che alcuni personaggi illustri ne sono rimasti folgorati. Basti pensare a Giovanni Boccaccio, innamorato a tal punto di Ravello dedicargli una novella del suo più grande lavoro, il Decameron. Tra le attrazioni da non perdere troviamo il magnifico Duomo medievale e soprattutto le ville di interesse storico tra cui Villa Rufolo e Villa Cimbrone.
Villa Rufolo venne costruita nel XIII secolo e deve il nome alla ricca famiglia di mercanti Rufolo, simbolo della potenza economica e politica della Ravello medievale. Venne anche usata come residenza da numerosi papi e da Roberto D’Angiò, sovrano di Napoli ed è famosa per i suoi magnifici giardini creati dallo scozzese Scott Neville Reid a metà del 1800. Villa Cimbrone risale ai primi del ‘900 e oggi ospita un lussuoso Hotel e un ristorante stellato.
E’ un luogo noto per matrimoni, lune di miele e banchetti anche grazie alla sua magnifica vista panoramica sulla Costiera Amalfitana. I giardini all’inglese della villa sono aperti al pubblico e punto forte del complesso è la terrazza a strapiombo sul mare fiancheggiata da statue classiche.

8. Maiori e Minori
Proseguendo nel percorso fatto di curve strettissime nelle quali ci si può perdere in ragione di uno spettacolo panoramico unico nel proprio genere, si arriva nei borghi di Maiori e Minori. Dopo Vietri, Maiori è il borgo con il maggior numero di abitanti e soprattutto è una zona molto amata per la spiaggia maggiore e per la spiaggia minore di Erchie. Dal punto di vista artistico e culturale il più importante monumento è rappresentato dalla Collegiata di Santa Maria a Mare, un edificio religioso costruito nel corso del XIII secolo per volere di Papa Giulio II. Da non perdere una sosta alla pasticceria Sal de Riso dove potrai assaggiare la famosa torta ricotta e pere.
Minori, invece, un tempo era tra le località vacanziere più apprezzate dall’aristocrazia romana soprattutto nel corso del primo secolo dopo Cristo, periodo nel quale vennero costruite tante ville che si possono ancora oggi apprezzare sul territorio. Nel piccolo e pittoresco borgo si trova l’importante Basilica di Santa Trofimena, simbolo religioso del Ducato Amalfitano. L’edificio religioso, secondo una leggenda del VII secolo, sorge proprio nel luogo in cui vennero seppellite le ossa della martire siciliana, ritrovate sul bagnasciuga di una spiaggia di Minori.

9. Sentiero dei Limoni
Altro percorso escursionistico molto bello è il “Sentiero dei Limoni“, antica strada che univa il borgo di Maiori a quello di Minori. E’ conosciuto per le sue vedute panoramiche, ma soprattutto per i suoi agrumeti profumati e le sue pittoresche case rurali. La camminata è abbastanza semplice e il tempo totale di percorrenza è di circa 1 ora. Il sentiero, immerso nel verde tra alberi di limone, ulivi e viti, può essere percorso in entrambe le direzioni (io l’ho fatto da Minori a Maiori) ed è in gran parte pavimentato.
La parte più faticosa è l’inizio del sentiero partendo da Minori dato che ci sono centinaia di scalini (circa 400) da superare prima di arrivare alla parte pianeggiante. Da borgo di Maiori il percorso comincia dalla Chiesa di Santa Maria a Mare che pian piano si lascia alle spalle salendo le scale di via Vena appoggiate sul ripido costone roccioso. Lungo il percorso si attraversa il pittoresco villaggio di Torre, una delle aree di massima diffusione e qualità del limone già dal XVII secolo. Da non perdere la sua antichissima chiesa dedicata a San Michele Arcangelo.

10. Cetara
Il piccolo e antico borgo di Cetara appare come una sorta di mosaico di pietra e case colorate. Uno dei luoghi più intriganti e caratteristici della Costiera Amalfitana, ancora fortemente legato alle vecchie tradizionali attività economiche come la pesca. Un borgo marinaro che negli anni ha conservato intatto l’antico fascino, caratterizzato anche da una cucina locale dove il pesce è l’indiscusso protagonista. Una volta a Cetara, oltre che a perderti tra i suoi caratteristici vicoli, assaggiare gli spaghetti con la colatura d’alici è quasi un obbligo: una vera e propria specialità locale.
Tra le diverse attrazioni troviamo la Torre Vicereale, un tempo torre saracena di avvistamento e difesa, oggi Museo Civico. Nel museo sono esposti graziosi quadri dell’artista cetarese Manfredi Nicoletti e di numerosi altri pittori della costiera. Tra gli edifici religiosi spicca la Chiesa di San Pietro Apostolo, risalente al IX secolo e impreziosita dalla cupola ricoperta da luccicanti maioliche, e la Chiesa di San Francesco, risalente al XIV secolo e contenente incantevoli affreschi di Marco Benincasa tra i quali l’immagine di Suor Orsola Benincasa, cetarese vissuta nel XVII secolo.

10 Vietri sul Mare
Una delle principali attrazioni di Vietri è la ceramica, costante presenza in ogni angolo della cittadina. La storia della vita degli abitanti del luogo è dipinta proprio sulla ceramica, esportata da anni in ogni parte del mondo. Vietri sul Mare è una vera e propria capitale dei prodotti in ceramica e la sua visita può partire dalle tipiche botteghe. Per conoscere meglio il tradizionale prodotto artigianale di Vietri, puoi anche visitare Il Museo Provinciale della Ceramica: il posto simbolo per scoprire una parte essenziale dell’economia e dell’identità del luogo.
Ceramica a parte, da non perdere il centro storico con le stradine tappezzate di opere murarie e di maioliche e la chiesa di San Giovanni Battista con la sua cupola costruita con magnifiche maioliche colorate ed il bellissimo interno dove si avvicendano lo stile romanico, rinascimentale e quello barocco. Notevole anche il soffitto a cassettoni in oro zecchino, risalente al XVII secolo. Non mancano naturalmente le spiagge: Marina di Vietri, la Baia e la Crespella, nella stagiona estiva sono prese d’assalto da migliaia di bagnanti in cerca di relax e riposo.

Come muoversi in Costiera Amalfitana
La strada principale che si snoda lungo la Costiera è la statale 163, conosciuta come Amalfitana. E’ una meravigliosa strada panoramica di circa 50 chilometri a strapiombo sul mare che attraversa tutta la costa. Visitare la Costiera con la propria auto o un veicolo a noleggio ha i suoi pro e contro. Nei weekend, durante le festività e soprattutto la stagione estiva, il traffico è veramente caotico e si rischia di rimanere imbottigliati.
Le corsie di marcia sono abbastanza strette, soprattutto in prossimità delle molte curve. La maggior parte dei parcheggi sono a pagamento ed i costi abbastanza elevati. Dato il grande afflusso di turisti, si rischia anche di non trovare posto. Escludendo i periodo di festa e di alta stagione, l’auto o uno scooter sono ottime opzioni.
Il modo migliore per muoversi tra i vari borghi della Costiera Amalfitana è sicuramente con i mezzi pubblici. Il servizio è gestito dalla società SITA SUD che copre la tratta da Sorrento a Salerno. Le corse sono abbastanza frequenti e coprono tutta la giornata. Il biglietto può essere solo acquistato presso i rivenditori autorizzati Sita. Il costo della corsa singola dipende dalla tratta che devi fare (da 1,30 euro a 5,20 euro).
Il biglietto giornaliero, che consente un numero illimitato di spostamenti sui mezzi di trasporto Sita Sud ed ha validità 24 ore, costa 10 euro. Infine, è possibile muoversi tra i borghi anche con gli aliscafi della compagnia Travelmar che collegano Positano, Amalfi, Minori, Maiori, Cetara e Salerno.
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Quando visitare la Costiera Amalfitana
La Costiera Amalfitana può essere visitata tutto l’anno ma il periodo migliore va da Aprile a Giugno quando le giornate sono più lunghe e i borghi non sono ancora presi del tutto d’assalto dai turisti. Luglio e agosto sarebbero da evitare perché la folla di vacanzieri è caotica.
Si fatica a trovare posto nei parcheggi dei borghi, i prezzi sono decisamente più alti, i locali super affollati, le piccole spiagge gremite di persone e la strada costiera trafficatissima. Passato il periodo di alta stagione, anche i mesi di settembre e ottobre sono ottimi per visitare questo incantevole angolo d’Italia.
Come raggiungere la Costiera Amalfitana
Lo scalo più vicino alla Costiera Amalfitana è l’aeroporto internazionale di Napoli Capodichino. Da qui, prendi un taxi o il comodo bus Alibus (ferma a piazza Garibaldi/stazione centrale e al Porto di Napoli/Molo Beverello) e recati alla stazione ferroviaria di Napoli Centrale dove devi prendere la ferrovia circumvesuviana in direzione Salerno per raggiungere così Positano, Praiano, Furore, Agerola e Conca dei Marini.
Dall’aeroporto di Napoli ci sono anche collegamenti diretti in bus per Sorrento, Amalfi e Positano. La Costiera è anche facilmente raggiungibile in auto da Napoli attraverso l’autostrada A3 oppure da Salerno seguendo la strada statale 163.
Altra opzione, sicuramente più pratica, è prenotare una corsa condivisa in minibus. Per esempio, per tornare all’aeroporto di Napoli, ho prenotato la corsa in minibus con Pintour da Amalfi. Infine, soprattutto nel periodo estivo, la Costiera Amalfitana è raggiungibile in battello dal porto di Napoli – molo Beverello dove si trovano collegamenti con Sorrento, Amalfi e Positano.
Dove dormire in Costiera Amalfitana
In tutti i borghi della Costiera si trova un’ottima scelta di sistemazioni, anche hotel di lusso. Essendo una zona molto rinomata, gli alloggi economici sono veramente pochi, soprattutto nei periodi di alta stagione. Il suggerimento che posso darti è di prenotare l’alloggio il prima possibile in modo da avere più scelta. Durante la mia vacanza in Costiera Amalfitana, ho soggiornato a Sorrento al Sorrento Deluxe B&B, a Positano all’Hotel Villaverde e ad Amalfi alla Residenza Sole. Sono rimasto quasi 3 giorni ad Amalfi per avere modo di visitare i borghi verso Salerno con tutta calma.
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Cosa mangiare in Costiera Amalfitana
Come tutta la Campania, anche la Costiera Amalfitana ha le sue specialità e prodotti tipici. Nei moltissimi ristoranti, oltre a gustosi piatti di pesce fresco come pesce spada cotto in foglie di limone, potrai assaporare gli ndunderi, fatti con farina di farro e caglio e riconosciuti dall’Unesco come una delle prime paste codificate, o un buon piatto di scialatielli, pasta a base di farina, latte, basilico tritato finissimo, olio, formaggio grattugiato, pepe e sale. Altro must della zona è la Colatura di Alici di Cetara, una salsa derivante dal processo naturale di conservazione delle alici.
E poi c’è il latte prodotto a Tramonti, e da cui ricavano magnifici fiordilatte, ricotte, provole e caciocavalli. Per accompagnare i tuoi piatti, bevi un un buon calice di vino d.o.c. e concludi la cena con un assaggio del liquore limoncello, prodotto con il limone sfusato tipico della zona. Come da tradizione regionale, avrai anche una grande scelta di dolci. Non perdere una sosta nella pasticceria Sal de Riso a Minori per assaggiare la famosa torta ricotta e pere e nella pasticceria Napoli a Maiori.

