Shiraz è senza dubbio una delle più belle città iraniane e sarebbe un vero peccato non includerla nel tuo itinerario. Con circa 900.000 abitanti, Shiraz si trova nel sud-ovest dell’Iran, a circa 200 km dal Golfo Persico, e a un’altitudine di 1.800 metri sul livello del mare. Città di poeti – ospita le tombe di Hafez e Sa’di, due dei poeti persiani più amati di tutti i tempi – ricca di storia, fiorenti giardini, antiche moschee e palazzi, mausolei con le tombe di importanti personaggi del mondo islamico, Shiraz è considerata la capitale culturale dell’Iran.
Cosa vedere a Shiraz
1. Bazar Vakil
Il Bazar Vakil è il tradizionale mercato di Shiraz e ospita centinaia di negozi e bancarelle di tutti i tipi. Fu costruito nel XVIII secolo da Karim Khan Zand ed è costituito da due lunghissimi corridoi con soffitti ad arco a volta che si intersecano tra di loro (a forma di croce) con 4 entrate principali. Questo antico bazar è il luogo perfetto dove acquistare tappeti, spezie e frutta secca, gioielli, stoffe, abiti, dolci, articoli per la casa e souvenir. Lungo i suoi affollati vicoli si trovano anche cortili con fontane e caffetterie dove sorseggiare un ottimo tè accompagnato dai tipici dolcetti di Shiraz.
Curiosità: Il nome Vakil, deriva proprio dallo scià di Persia Kharim Khan che regnò in Iran dal 1751 al 1779 e fu il fondatore della dinastia Zand. Secondo gli storici, Karim Khan Zand è considerato uno dei re più intelligenti dell’Iran che abilmente si faceva chiamare Vakil che significa “avvocato del popolo”.

2. Moschea Vakil
La Moschea Vakil si trova proprio accanto all’entrata ovest del bazar, ed è uno dei luoghi storici più belli di Shiraz. Venne costruita tra il 1751 e il 1773, durante l’era Zand, per poi essere ulteriormente abbellita nel XIX secolo durante l’era Qajar con delle sgargianti piastrelle ornamentali fiorite. La moschea ha una superficie di circa 9000 metri quadrati ed è composta da un ampio cortile interno che separa la sala di preghiera meridionale dalla sala di preghiera settentrionale.
La cosa che colpisce maggiormente sono le meravigliose decorazioni che abbelliscono gli imponenti Iwan e la corte della moschea: calligrafie, piastrelle e stucchi sono ovunque si guardi. La sua sala di preghiera notturna, che ha una superficie di circa 2.700 metri quadrati, presenta 48 pilastri monolitici con intagli a spirale, ciascuno con una corona di foglie d’acanto.

3. Mausoleo di Shah-e Cheragh
Shah-e Cheragh è il terzo santuario sciita più importante dell’Iran dopo i mausolei di Qom e Mashad. Questo complesso religioso ha un ampio cortile con una fontana al centro circondato da moschee, scuole religiose, sale di preghiera e tombe. E’ una famosa meta di pellegrinaggio e culto poiché all’interno del mausoleo è seppellito Amir Ahmad Ibn Mousa, ottavo Iman sciita e figlio dell’Iman Reza, settimo Iman sciita.
L’interno del santuario lascia veramente sbalorditi per la sua bellezza. L’imponente cupola che sovrasta il santuario è intarsiata con migliaia di tradizionali piastrelle blu finemente lavorate e le sue pareti interne sono ricoperte da una moltitudine di pezzi di vetro argentato che abbaglia gli occhi. Non avendo mai visitato un Mausoleo sciita, mi aspettavo un luogo più semplice e tradizionale, invece si presenta come un qualcosa di “glamour” per celebrare l’importanza della persona sepolta al suo interno.
Solo 3 settimane prima della mia visita, il Mausoleo è stato oggetto di un attacco terroristico rivendicato dall’Isis nel quale sono morte 14 persone. Le vittime vengono ricordate con migliaia di bandierine nere che sventolano nell’ampio cortile e con alcune fotografie presenti all’interno del santuario.
Nota: è obbligatorio lasciare zainetti e borse all’ingresso della moschea in un piccolo baracchino e poi attendere l’arrivo di una guida che scorta all’interno del complesso. Ho avuto la fortuna di essere accompagnato direttamente da un Iman della moschea ed è stata veramente una bellissima esperienza.

4. Moschea di Nasir ol Mulk
La Moschea Nasir ol Mulk, conosciuta anche come la Moschea Rosa, è uno degli edifici religiosi più famosi di Shiraz. Addirittura, in molti sostengono che sia la moschea più bella di tutto l’Iran. Fu eretta alla fine del XIX secolo per ordine di uno dei signori della dinastia Qajar, Mirza Hasan ‘Ali Nasir al-Mulk’. Una volta superato il possente portale d’ingresso, si arriva all’ampio cortile rettangolare con al centro una piscina allineata in direzione nord-sud. La corte è decorata con bellissime piastrelle a mosaici di colore rosa, motivo per cui l’edificio religioso viene anche chiamato “Mosche Rosa”.
L’interno della sala di preghiera che si trova sul lato destro del cortile è qualcosa di unico: vetrate colorate, piastrelle ed archi finemente dipinti, enormi tappeti persiani e diverse file di pilastri scolpiti creano un’ affascinante e caleidoscopica atmosfera che lascia veramente stupiti. Quando il sole sorge e piano piano si alza in cielo, la luce dei raggi solari filtra attraverso le vetrate multicolore a mosaico, avvolgendo tappeti, colonne e muri con un vibrante arcobaleno di colori.

5. Casa Qavam e giardino degli aranci
La casa Qavam è un’antica casa tradizionale costruita da una famiglia di ricchi mercanti nel XIX secolo. I membri della famiglia Qavan figuravano tra le figure politiche importanti di Shiraz ed usavano la loro casa anche come ufficio per incontri con illustri personaggi dell’epoca.
L’interno del palazzo è a dir poco spettacolare: mobili antichi, pareti finemente dipinte e piastrellate, soffitti in legno, affreschi e smalti, vetrate a mosaico colorate, decorazioni particolari in stucco, splendidi specchi e quadri. Il palazzo è circondato da piccolo giardino ricco di alberi di arancio, e conosciuto proprio con il nome di Naranjestan – giardino degli aranci.

6. Tomba di Hafez
La guida mi ha detto che nessun tour di Shiraz è completo senza la visita alla tomba di Hafez (vissuto nel XIV secolo), il poeta più amato e rispettato nel vasto canone della letteratura persiana. La tomba del poeta si trova sotto un piccolo mausoleo, circondata da un giardino ben curato ed è un luogo di pellegrinaggio per i milioni di suoi ammiratori. I suoi poemi, chiamati Ghazal, sono per lo più composti con temi d’amore accanto a temi morali e teosofici.
Si dice che ogni iraniano sia in grado di citare alcuni dei suoi versi e che in ogni casa ci sia, oltre al corano, il suo libro di poemi. Per molti, questo libro ha anche una sorta di potere per prevedere il futuro. Di solito, specialmente durante la notte di capodanno, il membro più anziano della famiglia tiene il libro tra le mani mentre gli altri familiari contemplano qualcosa che desiderano che accada loro in un prossimo futuro. Il libro di Hafez viene poi aperto su una pagina a caso e si crede che la prima frase su cui cade lo sguardo del lettore dia la risposta.

7. Tomba di Sa’di
Il Mausoleo di Sa’di, grande poeta del XIII secolo e precursore di Hafez, è un edificio a forma ottagonale con pareti incise con le sue poesie, circondato da un fiorente giardino di cipressi e rose. La tomba di marmo, risalente al XIX secolo, è meno visitata rispetto a quella di Hafez, ma vale comunque la pena vederla. Sa’di è conosciuto soprattutto sia per la qualità della sua scrittura sia per la profondità dei suoi pensieri sociali. Una sua famosa poesia è incisa all’ingresso della Sala delle Nazioni del Palazzo delle Nazioni Unite a New York.
8. Santuario Ali ebn Hamzeh
Altro santuario molto interessante da visitare è quello dell’emiro Ali ebn Hamzeh, parente del quarto dei dodici Iman sciiti. L’edificio religioso presenta due alti minareti ed una cupola finemente decorata con piastrelle blu, e si trova all’estremità di un piccolo cortile con una fontana al centro. L’interno del santuario è sorprendente come quello del più famoso Mausoleo di Shah-e Cheragh: piastrelle sgargianti argentate a specchio ricoprono l’intera parete, mentre la tomba si trova proprio sotto la cupola adornata con piastrelle a specchio di colore verde.

9. Giardino Eram
Shiraz è conosciuta anche per i suoi bellissimi giardini, ed il giardino Eram è decisamente il più frequentato dagli abitanti della città. Si dice che questo giardino sia menzionato addirittura nei diari di viaggio dei viaggiatori occidentali che passarono da Shiraz nel XVII e XVIII secolo. Oltre alla sua grande varietà di vegetazione, è anche noto per lo splendido palazzo dell’era Qajar (XIX secolo) che sorge proprio al suo centro, di fronte ad una piccola piscina.

10. Fortezza di Karim Khan
L’imponente fortezza di Karim Khan è un castello a forma rettangolare che sorge proprio nel centro di Shiraz e fu costruito nel XVIII secolo dal fondatore della dinastia Zand. Le sue possenti mura sono intervallate ai 4 angoli da torri circolari difensive. All’interno della fortezza ci sono alcuni edifici usati da Karim Khan Zand come sua residenza principale. La fortezza si trova non distante dal bazar e dalla Moschea Vakil e merita una piccola deviazione per vederla, anche solo dall’esterno. Nella piazza di fronte alla fortezza si trova anche l’installazione artistica “I Love Shiraz”.

Cibo tipico e dolci tradizionali di Shiraz
11. Bere il tè e assaggiare i dolci tipici
Nei meandri del Bazar Vakil, o nella piazza di fronte la moschea, ci sono bar e caffetterie tradizionali dove sorseggiate un tè allo zafferano e assaggiare i tipici dolci di Shiraz. Tra le molte delizie, i miei preferiti sono i morbidi e colorati Masghati. La base di questo dolce tradizionale è una miscela di liquidi come acqua o latte, uniti ad amido e zucchero. Una volta raffreddato, questo dolcetto dalla consistenza abbastanza gelatinosa, viene incorporato con spezie e ingredienti tradizionali iraniani come acqua di rose, cardamomo, zafferano, succo di melograno, semi di melograno e noci tritate.

12. Provare il cibo persiano
Il cibo persiano è delizioso ed è una parte essenziale di ogni esperienza in Iran. Assolutamente da provare, per esempio, la grande varietà di kebab, il Tahchin (torta di riso iraniana), il Zereshk Polo Morg (riso solitamente preparato con zafferano e crespino insieme a uno stufato di pollo e pomodoro), o il gustosissimo Fesenjan (spezzatino di pollo con melograno e noci). Per quanto riguarda Shiraz, prova il popolare Polo Kalam, un piatto di riso con cavolo e polpette di carne.

13. Assaggiare il Faloodeh Shirazi
Se vuoi provare qualcosa di dolce, oltre ai tipici dolcetti Masghati, da non perdere è il Faloodeh Shirazi, venduto in tutte le gelaterie della città. E’ un dolce freddo composto da noodles semicongelati in uno sciroppo contenente zucchero, acqua di rose, succo di lime (o altri sciroppi di frutta), abbinati a differenti gusti di gelato. Mentre passeggiavo nelle vicinanze della fortezza, non ho resistito e ho assaggiato il Faloodeh con noodles semicongelati semplici abbinati ad un gelato di crema. Buonissimo!

14. Bere la spremuta fresca di melograno
Il frutto più popolare dell’Iran è senza dubbio il melograno. Per capire la sua importanza nella cultura iraniana, basti pensare che in alcune città, tra cui Saveh, ogni autunno, viene celebrata un’antica festa tradizionale incentrata proprio sul melograno. La festa inizia con preghiere, musica tradizionale e giochi locali, poi si procede alla cottura del pane e di alcuni dolci tipici da servire ai partecipanti e infine ci si reca nei frutteti per raccogliere i melograni.
Per assaggiare una gustosa spremuta fresca di melograno (oppure di arancia), cammina lungo una qualsiasi strada principale di Shiraz dove troverai caffetterie e baracchini che per pochi rial iraniani preparano questa ottima bevanda.

Attrazioni nei dintorni di Shiraz
15. Persepoli
Persepoli, dal greco antico “città di Persia”, era la capitale cerimoniale dell’antico Impero Achemenide, risalente ad oltre 2500 anni fa e costruita da Dario il Grande. Purtroppo, nel 330 a.C., Alessandro Magno invase la Persia e distrusse e saccheggiò Persepoli e diversi palazzi furono devastati da un grande incendio. Questo meraviglioso sito archeologico fa parte del patrimonio mondiale dell’UNESCO e si trova a circa 70 chilometri a nord-est di Shiraz.
Le imponenti rovine sorgono su una grande terrazza realizzata artificialmente dalla quale dominano la pianura circostante. La cosa che mi ha colpito maggiormente durante la visita di Persepoli sono i magnifici bassorilievi che decorano alcuni edifici, molto conosciuti proprio per i loro fini dettagli e l’ottimo stato di conservazione. Il tempo per esplorare il sito di Persepoli è di circa 2 ore.

16. Naqsh – e Rostam
Non distante da Persepoli si trova la necropoli di Naqsh-e Rostam con le sue 4 magnifiche tombe scavate nella parete della montagna ad elevata altezza dal suolo. Le tombe monumentali appartengono a 4 re achemenidi: Dario I, Serse, Ardashir I e Sapore I. Ai piedi delle tombe si trovano decorazioni con iscrizioni e bassorilievi tra i quali spicca “Il trionfo di Sapore I” raffigurante la vittoria del re Sapore I su due imperatori romani. A pochi minuti di cammino dalle tombe ci sono alcuni rilievi in pietra raffiguranti vari trionfi imperiali sasanidi, come l’imperatore romano Valeriano inginocchiato davanti a Shapur I.

17. Pasargade
Altro sito archeologico a circa 1 ora e 30 di auto da Shiraz è Pasargade, fondata nel 546 a.C. come prima capitale dell’impero achemenide. Qui si trova la tomba di Ciro il Grande costruita su un’ampia base a gradini. La città fu distrutta da Alessandro Magno che lasciò intatta esclusivamente la tomba.

Come visitare Shiraz
Viaggiare in solitaria in Iran senza l’aiuto di una guida non è semplice, soprattutto perché, a causa delle sanzioni internazionali, non è possibile effettuare prenotazioni di hotel dall’estero se non affidandosi a un broker. Inoltre, sempre per lo stesso motivo, in Iran non si può prelevare contante tramite bancomat o pagare con carta di credito. Per organizzare il tuo viaggio in Iran puoi contattare su instagram @hamed_iran_tours, una guida locale veramente affidabile che si occupa di confezionarti tour su misura. Per scoprire come organizzare il tuo tour di Shiraz, leggi anche “Shiraz, Guida alla Visita“.
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