Tirana ha saputo sollevarsi dalla storia avversa degli anni ’90 ed è divenuta simbolo della voglia di rinnovamento e di ripartenza. In città si respira un clima vivace e dinamico, con poli culturali di ottimo livello e interi quartieri alla moda che consentono di assaggiare la deliziosa cucina locale e dedicarsi allo shopping. Vediamo quindi cosa non può mancare all’interno di un itinerario pensato per visitare la capitale dell’Albania, così da coglierne tutta l’essenza e tornare a casa con un ricco bagaglio di ricordi.
Cosa vedere a Tirana: monumenti e attrazioni principali
1. Piazza Skanderberg
Quando si pensa a Piazza Skanderberg è impossibile non associarla al comunismo, in quanto venne presa proprio come simbolo e centro durante il periodo del terrore. Ospita la statua dell’omonimo personaggio, il quale sconfisse gli ottomani e venne proclamato eroe nazionale. Fino al 1991 era possibile trovare al suo fianco il noto dittatore Hoxha, poi rimosso dalla folla durante il crollo del regime.
La vera particolarità di questa piazza consiste nella varietà degli edifici che si affacciano su di essa: da una parte, ad esempio, troviamo il Municipio, mentre dall’altra il minareto della moschea più antica di tutta Tirana. Piazza Skanderberg è il fulcro di Tirana e cuore del turismo della città perché è circondata anche dal Museo di Storia Nazionale, dalla Torre dell’Orologio e dal Palazzo dell’Opera.


2. Il Museo di Storia Nazionale
Inaugurato in tempi abbastanza recenti (28 ottobre 1981), il Museo di Storia Nazionale si presenta come un edificio moderno e squadrato, arricchito sulla facciata da uno splendido mosaico che racconta episodi della storia del Paese. Si tratta della più grande raccolta di opere e reperti di tutta l’Albania, partendo dalla preistoria (periodo del Paleolitico superiore) e arrivando ai tempi più moderni, come quelli del Terrore Comunista, al quale è dedicato un padiglione per non dimenticare e far conoscere a tutti un periodo buio. Aperto dalle 9 alle 16 (chiuso il lunedì); l’ingresso costa 500 Lek.

3. La Torre dell’Orologio
La Torre dell’Orologio è uno di quei monumenti parte integrante dello skyline della città, visibile da numerose parti e posta proprio nel centro storico, tra la moschea e piazza SKanderberg. Si tratta di un monumento iniziato nel lontano 1822, che tuttavia ha visto la luce solo successivamente grazie all’aiuto di una ricca famiglia albanese che ha sovvenzionato la fine dell’opera. Nel 1928 la torre è stata innalzata fino a 35 metri, ponendo sulla sommità un orologio di origine germanica che andò a sostituire lo scandire delle ore della vecchia campana di produzione veneziana.

4. Moschea Et’hem Bey
Tra la fine del 1700 e il primo ventennio del 1800 è stata costruita la Moschea Et’hem Bey, considerata attualmente la più bella e scenografica di tutto il Paese. Oltre alla preponderanza dello stile ottomano, quello che mi ha colpito sono i decori visibili all’interno e all’esterno, soprattutto in prossimità della cupola, che rappresentano scene naturali e raffigurazioni di paesaggi, che difficilmente si vedono altrove negli edifici islamici.
Durante il periodo comunista, anche questo luogo di culto venne chiuso al pubblico ma, durante l’insurrezione popolare del 1991, una folla di civili armati decise di riaprirlo senza di fatto alcuna autorizzazione dal Governo. La Moschea è attualmente visitabile ma solo quando non è prevista la preghiera e rispettando delle regole, come la copertura del capo da parte delle donne e togliersi le scarpe per camminare all’interno. Aperta dalla 9 alle 12 e dalle 14 alle 16; ingresso libero.


5. Pazari i Ri: il mercato della città
Pazari i Ri è uno dei quartieri popolari più caratteristici di Tirana, che dal 1931 ospita un mercato colorato e tradizionale, rimodernato poi nel 2016. Diviso a seconda del tipo di prodotti venduti, in questo mercato troverai un poco di tutto: frutta, verdura, pesce, spezie, piante, tappeti, vino e liquori albanesi, souvenir. sia la piazza del mercato che la via pedonale adiacente sono piene di ottimi bar e ristorantini che consentono di assaggiare piatti della tradizione albanese a poco prezzo. Non è necessario comprare, ma visitare il mercato è interessante per immergersi nel modo di vivere del posto e sentirsi parte del quartiere.
- Mercato di Rruga Shyqyri Berxolli e mercato della vecchia stazione ferroviaria
Non distante da piazza Skanderberg, lungo via Rruga Shyqyri Berxolli, troverai una lunga serie di bancarelle e negozietti che vendono principalmente souvenir e abbigliamento a prezzi economici. Non aspettarti di fare chissà quali “affari” perché questo mercato, così come Pazari i Ri, è pieno di turisti. Curiosità: nella parallela del mercato – Rruga Hajdar Hidi – si trova la piccola casa dove abitava Madre Teresa di Calcutta. Purtroppo non è visitabile ed è in rovina, ma i muri della via sono dipinti di bianco e blu (come il suo sari) e riportano molte frasi della santa.
Per vedere un mercato più genuino e particolare, a 20 minuti di cammino dal centro, lungo una strada che passa in mezzo a case cadenti e baracche, si trova una serie di bancarelle e negozietti all’interno di garage, abitazioni e cantine dove viene venduto un poco di tutto. Il mercato non è visibile dalla strada principale (Bulevardi i Ri), ma bisogna scendere delle scale perché rimane più in basso, nell’area ormai cadente dove, appunto, si trovava la vecchia stazione ferroviaria di Tirana.


6. I residui della guerra: Bunk’Art 2 e Bunk’Art 1
Durante la dittatura di Hoxha la città pullulava di bunker, utili a nascondersi durante gli attacchi dei nemici. Alcuni di questi sono stati attualmente riqualificati e trasformati in moderni musei che possano raccontare la triste storia recente alle nuove generazioni. Il Bunk’Art 2 nasce nel 2016 all’interno di una struttura dei primi anni ’80, che serviva come rifugio per il personale del ministero degli interni.
Con 1000 metri quadri adibiti a Museo, le sue stanze raccontano i crimini del comunismo albanese, in particolare della Polizia del regime (nota come Sigurimi), che ha portato alla morte di oltre 100.000 persone e a crudeli persecuzioni. Il Bunk’Art 2 è aperto dalle 9:30 alle 18 (alle 20 nei weekend); l’ingresso costa 500 Lek.
Il Bunk’Art 1 è l’altro bunker antiatomico adibito a museo (nato nel 2014) e si trova a nord est della città, vicino al cimitero Tufina. Questa enorme struttura sotterranea di oltre 3000 metri quadri venne costruita negli anni ’70 ed era il bunker segreto del dittatore e del primo ministro Shehu. Il rifugio antiatomico era un vero e proprio edificio sotterraneo: costruito con 106 stanze suddivise in 5 piani.
Oggi, 24 di queste stanze sono state trasformate in sale espositive e mostrano ai visitatori la storia Albanese, tra comunista, dittatura fascista e 2°Guerra mondiale, esponendo anche cimeli storici, ricostruzione degli uffici e arredi originali. Il museo è aperto dalle 9 alle 18; ingresso 500 Lek.
Curiosità: a conferma della grande ossessione di Hoxha, pensa che nelle campagne Albanesi ci sono più di 700.000 bunker!

7. Il Museo dei Servizi Segreti
Detta anche Casa delle Foglie, il Museo dei Servizi Segreti risale al 1931 si trova in un palazzo finanziato da un illustre medico. Inizialmente si trattava di una clinica ginecologica, poi occupata dalla polizia durante il periodo nazista e resa sede del servizio di investigazione nazionale. Il curioso nome è dato appunto dalle foglie rampicanti che un tempo crescevano sul palazzo, metaforicamente in grado di celare tutte le decisioni spesso crudeli che venivano prese all’interno, comprese le torture e le incarcerazioni delle quali ancora si conosce troppo poco.
Le sale all’interno del palazzo sono ben 31, capaci di raccontare ancora una volta gli orrori del regime comunista, in un filone di presa di coscienza che è possibile seguire lungo tutta la città, per ricordare e mai dimenticare ciò che è accaduto solo pochi secoli fa. Il Museo è aperto dalle 9 alle 16 (chiuso il lunedì); ingresso 700 Lek.

8. Cattedrale della Resurrezione di Cristo
La Cattedrale della Resurrezione di Cristo risale al 1865, ma per un periodo venne sostituita dall’Hotel International, per poi venire edificata nuovamente nel 2011. Si tratta del più grande centro albanese dedicato al culto ortodosso, con la cupola che sfiora i 32 metri e il campanile che svetta con i suoi 40 metri. Il portone è decorato in oro e blu, con una serie di mosaici che raccontano episodi storici e religiosi. All’interno della cattedrale è possibile ammirare anche un piccolo museo, un anfiteatro e una biblioteca fornita di volumi provenienti dal passato. La cattedrale è aperta dalle 9 alle 21:30.

9. La moderna Cattedrale di San Paolo
Risalente al 2001, inizialmente molti pensano di trovarsi di fronte a un palazzo istituzionale o un hotel, per poi rendersi conto che si tratta di un’imponente cattedrale, costruita in modo moderno unendo cerchio e triangolo. Si tratta di una raffigurazione particolare della trinità e dell’eternità di Dio, che accompagna la raffigurazione di Giovanni Paolo II e Madre Teresa proprio sulla vetrata principale.
Possiamo definire questa opera un simbolo post dittatura, rappresentante un popolo che si è dovuto allontanare dalla religione per volere del comunismo ma ha deciso comunque di abbracciarla di nuovo riprendendosi il proprio spazio di fede. La cattedrale è aperta dalle 7 alle 19.

10. Esplora il quartiere di Blloku
Durante il regime comunista in Albania, il quartiere di Blloku era il luogo in cui vivevano le persone più importanti del Paese. La zona era così interdetta che è stata addirittura cancellata dalle mappe. Una volta crollato il comunismo, il quartiere divenne disponibile non solo per gli eletti, ma anche un punto di ritrovo per le generazioni più giovani. Qui troverai alcuni dei bar e ristoranti migliori e più alla moda di Tirana.
Nel quartiere di Blloku si trova anche la villa che apparteneva a Enver Hoxha, il famigerato dittatore dell’epoca comunista che visse qui dal 1975 fino alla sua morte nel 1985. La villa a tre piani appare piuttosto modesta dall’esterno e purtroppo è chiusa al pubblico senza alcuna possibilità di accesso. un vero peccato.

11. La Piramide di Tirana
Uno dei monumenti più famosi di Tirana è la Piramide, una strana struttura costruita nel 1987 secondo il progetto della figlia di Enver Hoxha (era co-architetto insieme ad altre tre persone). È stata inaugurata nell’ottobre 1988 come museo dedicato a Hoxha ma dopo il crollo del comunismo, tre anni dopo, ha cambiato la sua funzione in centro congressi. Nel 1999, durante la guerra in Kosovo nel 1999, questa bizzarra struttura venne usata come quartier generale della NATO.
Recentemente è stata sottoposta a un’importante ristrutturazione per creare uno spazio aperto alle persone, soprattutto alle generazioni più giovani. Anche se l’interno e la funzione dell’edificio cambieranno, manterrà la sua originale forma piramidale.

12. Aperitivo al Castello di Tirana
Il Castello di Tirana, ufficialmente conosciuto come Fortezza di Giustiniano, risale agli inizi del XIV secolo e ha sempre svolto un ruolo importante come crocevia delle rotte commerciali che si incontravano a Tirana. Oggi rimangono solo i resti del castello che sono stati trasformati in una versione moderna del tradizionale bazar con negozi di souvenir con articoli locali e numerosi ristoranti che servono cucina locale e internazionale.
Nelle vicinanze del castello si trova una lunga strada pedonale alberata – Rruga Murat Toptani – ideale per una passeggiata. Durante la bella stagione la strada è piena di caffè, musicisti di strada e artisti. Anche se si trova proprio nel cuore della città è una fantastica via di fuga un po’ nascosta dal caotico centro.

13. Ammira l’architettura moderna
Il centro di Tirana è costantemente sottoposto a un processo di rinnovamento e si trovano in giro edifici veramente sorprendenti (alcuni sono in costruzione), solitamente grattacieli. Alcuni di questi, hanno forme talmente bizzarre che sembrano tetramini, i pezzi del famoso gioco del Tetris. Personalmente trovo che stonino un poco con gli edifici circostanti, ma è solo un mio parere.
Il design dei nuovi edifici è spesso molto elegante e le facciate presentano colori sgargianti. Per esempio, vicino a piazza Skanderberg svettano la Forever Green Tower e l’Hotel Plaza, oppure, più distanti dal centro, la stravagante Arena Center e l’Hotel Marriot. Insomma, se sei appassionato di architettura moderna, ti divertirai sicuramente.


14. Casa Museo di Ismail Kadare
Ismail Kadare è il più importante scrittore e poeta albanese del XX secolo, autore del romanzo “Il generale dell’esercito morto” che ebbe talmente successo da dargli notorietà anche internazionale. Il suo appartamento – ora adibito a museo – si trova al quarto piano di un vecchio edificio di tipica architettura comunista in centro a Tirana (civico 25 di Rruga e Dibrës) ed è stato esattamente lasciato arredato come ai tempi del regime dittatoriale. Al suo interno, oltre al mobilio originale, sono esposti testi, appunti, foto e documenti appartenuti allo scrittore e alla sua famiglia. Il museo è aperto dalle 9 alle 19 da martedì a sabato (domenica 10-17, lunedì chiuso); l’ingresso costa 500 Lek.

15. Prova la cucina tradizionale
L’Albania ha una cucina davvero deliziosa e assolutamente economica, devo dire che l’ho apprezzata molto. Uno tipico street food da assaggiare è il byrek, una gustosa torta salata a base di pasta fillo. Veramente ottima come spuntino di mezza mattinata o per pranzo. Altro piatto tradizionale che ho provare è il Tave Kosi, preparato in una terrina con carne di agnello, uova e yogurt. Poi il Qofte, gustosissime polpette di carne di agnello speziata, e il Qifqi, polpette di riso fritte con uova e spezie (tipiche di Argirocastro). Per gli amanti dei dolci ci sono i Baklava (comuni in molti paesi arabi), e le Petulla, deliziosissime frittelle allo yogurt.

Mappa delle attrazioni di Tirana
Come arrivare a Tirana
Ci sono numerosi voli di compagnie low cost come Ryan Air e Wizz Air che collegano diversi aeroporti italiani con Tirana. Dall’aeroporto puoi prendere il bus navetta che ti porterà fino al centro della città (capolinea nella piazza dietro l’Opera, lato via Rruga Ludovik Shllaku). Il bus parte ogni ora da entrambe le fermate ed è sempre attivo; la corsa dura 30 minuti e costa 400 Lek.
In alternativa, puoi prenotare una corsa privata o prendere un taxi (costa circa 20 euro). Se viaggi via terra, puoi arrivare in autobus a Tirana dal Kosovo, dalla Grecia, dalla Macedonia del Nord, dal Montenegro e da numerose destinazioni in Albania. Puoi anche prendere il traghetto da alcuni porti italiani per Durazzo, che dista solo 35 km da Tirana.
Come muoversi a Tirana
La maggior parte delle attrazioni di Tirana si trovano nella parte centrale della città e sono tutte visitabili facilmente a piedi. Se hai bisogno di andare un po’ più lontano, prendi l’autobus (il biglietto si fa direttamente a bordo) o un taxi. In Albania non sono ancora utilizzabili le più comuni App per prenotare taxi come Uber e Bolt; puoi comunque scaricare Speed Taxi o Ups Taxi.
In alternativa, se vuoi unirti a visite di gruppo / private di Tirana e dintorni puoi affidarti alle piattaforme online Viator.com e Civitatis.com dove gli operatori turistici locali pubblicizzano le loro attività.
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Quanti giorni servono per visitare Tirana?
Per visitare le maggiori attrazioni di Tirana è sufficiente una giornata intera. Con 2 giorni avrai la possibilità di fare anche shopping e rilassarti in qualche bel locale come il bar panoramico dello Sky Hotel nel quartiere di Blloku. Il consiglio che ti do è noleggiare un veicolo e andare alla scoperta delle meravigliose città UNESCO di Berat e Argirocastro.
Dove dormire e cenare a Tirana
Dato che tutte le attrazioni principali della città si concentrano nei dintorni di Piazza Skanderberg, le sue vie limitrofe sono la zona migliore dove trovare sistemazioni anche economiche. Ho dormito all’accogliente Hotel Boutique La Voglia, situato lungo Rruga Deshmoret e 4 Shkurtit di fronte al Parco Rinia. Le aree migliori dove cenare sono il Castello di Tirana e tutta l’area del Mercato Pazari i Ri. Tre ristoranti che ho provato e che sono decisamente ottimi: Oda Traditional Albanian, Oda Garden e Bati Restaurant 1 (piatti di pesce eccezionali).
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Come si paga a Tirana?
La moneta ufficiale dell’Albania è il Lek. 1 euro sono circa 102 Lek. Puoi cambiare gli euro nei molti negozi di cambio che troverai in centro. E’ possibile prelevare Lek dai vari ATM della città (anche euro dalle molte filiali della Banca Intesa San Paolo) e pagare con carta di credito.
Come faccio ad avere internet a Tirana?
I principali provider dell’Albania sono Vodafone e ALB Telecom. Puoi acquistare una scheda SIM all’Aeroporto Internazionale di Tirana o in centro presso i loro store ufficiali. Detto questo, se hai uno smartphone che supporta le eSIM, ti consiglio vivamente di dare un’occhiata al sito web di Airalo dove ci sono una varietà di pacchetti dati, prezzi e durate tra cui scegliere comodamente da casa.
FAQ su Cosa vedere a Tirana
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Quando andare a Tirana?
Tutto l’anno, ma i i mesi primaverili (da aprile a maggio) e l’autunno (settembre e ottobre) sono il periodo migliore per godersi la capitale albanese.
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Quanti giorni per visitare Tirana?
Due giorni sono perfetti per visitare con calma tutte le attrazioni di Tirana e vivere la piacevole atmosfera del centro città.
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Qual è il miglior quartiere dove dormire?
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Quali sono le principali attrazioni da non perdere a Tirana?
Piazza Skanderbeg, la Moschea Et’hem Bey, i bunker antiatomici, il Museo di storia nazionale e il Museo dei Servizi Segreti.
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Città meravigliosa! Mi ha veramente colpito così come tutta l’Albania. Ciao Michele