La meravigliosa Argirocastro – Gjirokaster in albanese – è assolutamente una tappa da non perdere se sei interessato alla storia dell’Albania. La città di montagna, arroccata sui ripidi pendii della valle del fiume Drino, è famosa per le sue tradizionali case bianche a torre risalenti al periodo ottomano – conosciute come Kulle – che fanno parte del patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 2005. Centro storico a parte, che ti catturerà per la sua bellezza, Argirocastro è anche famosa per essere la città natale di Enver Hoxha, feroce dittatore comunista degli anni 70-80.
Cosa vedere ad Argirocastro
1. Castello di Argirocastro
L’imponente Castello di Argirocastro domina la città vecchia dall’alto di una collina ed è uno dei castelli più belli di tutta l’Albania. Venne costruito tra il XII e XII secolo anche se le prime testimonianze archeologiche rivelano che questa area sia stata abitata addirittura dal V secolo. Durante il periodo Ottomano, in particolare sotto il governo di Ali Pasha nel XIX secolo, il castello fu ampliato fino alle dimensioni attuali e venne aggiunta la torre dell’orologio. Dalla seconda guerra mondiale fino agli anni ’70 durante il brutale regime comunista guidato da Enver Hoxha, la fortezza fu riconvertita in una famigerata prigione per incarcerare prigionieri politici.
- Museo di Argirocastro
All’interno del castello si trova anche l’interessante Museo di Argirocastro che espone reperti storici e archeologici insieme a una spiegazione della storia della città e della regione partendo dalla preistoria fino ai giorni nostri. C’è anche una galleria di armamenti abbandonati o catturati alle forze militari italiane e tedesche risalenti alla seconda guerra mondiale tra i quali alcuni cannoni e un carro armato.
Nota: Il castello ed il museo sono aperti tutti i giorni dalle 9 alle 19 e l’ingresso costa rispettivamente 400 Lek e 200 Lek. Durante la stagione invernale gli orari di ingresso possono variare.


2. Bazaar di Argirocastro
La Città Vecchia è un meraviglioso bazaar in stile ottomano con case tradizionali bianche e tortuose strade acciottolate. Fu originariamente costruito nel XVII secolo e completamente ricostruito 200 anni dopo a causa di un incendio devastante. Un tempo epicentro della vita e del commercio durante l’era ottomana, il bazaar è il luogo giusto per comprare souvenir, prodotti locali di artigianato come tappeti tradizionali, pantofole, tovaglie, ricami e oggetti in legno, e provare la tipica cucina albanese in uno dei molti ristoranti. Se sei interessato all’acquisto di tappeti tradizionali fatti a mano, cerca il negozio chiamato “Artistic Handmade Mona”.

3. Moschea del Bazar
Conosciuta anche come Moschea Memi Bey, questo interessante edificio religioso fu costruito nel 1757 durante il periodo ottomano ed il suo design rispecchia pienamente lo stile architettonico dell’epoca con un’intricata lavorazione in pietra ed una grandiosa cupola. Durante il regime comunista, dove tutte le pratiche religiose erano categoricamente vietate, la moschea venne utilizzata come sala di addestramento per gli acrobati circensi ed i suoi alti soffitti erano utilizzati dai trapezisti. Nel 1973 la Moschea del Bazar venne dichiarata “Monumento Culturale“, riconoscimento che l’ha salvata dalla demolizione come successo ad altre 12 moschee della città. L’ingresso è gratuito.

4. Museo Etnografico
Il Museo Etnografico di Argirocastro è ospitato all’interno della casa che ha dato i natali al feroce dittatore comunista Enver Hoxha e offre una finestra sulla vita albanese durante il XIX e il XX secolo. Le stanze sono adornate con mobili autentici e oggetti per la casa, così come altri manufatti culturali, come i costumi popolari. Sebbene il museo non parli della vita del leader comunista, è possibile visitare la sua camera da letto e vedere la culla dove dormiva.
Nota: Il biglietti di ingresso costa 500 LEK e l’orario di apertura è dalle 9 alle 18. Controlla sempre perché gli orari possono variare durante l’alta e la bassa stagione, compresi i giorni di apertura.

5. Case Torre fortificate ottomane
Argirocastro vanta decine di meravigliose case torre fortificate – chiamate Kulle – in tipico stile Ottomano perfettamente conservate con il peculiare tetto in pietra, balconi in legno, e muri in pietra sbiancati qua e la con calce. Questi imponenti edifici a più piani avevano uno scopo abitativo e difensivo, ed erano allo stesso tempo un evidente simbolo di potere e ricchezza. Gli interni delle abitazioni erano magnificamente decorati, ornati ed arredati con divani bassi e antichi mobili.
In generale, il piano più basso era riservato al bestiame, al magazzino e alla cisterna per raccogliere l’acqua piovana, mentre i piani superiori erano adibiti ad abitazione sia per la famiglia che per gli ospiti. Le case torre di Argirocastro sono circa 20 e le più visitate sono la Casa Zekate e la Casa Skenduli. Se hai più tempo, vale la visita anche la Casa del Fico, costruita nel 1920 e riconoscibile dalla sua facciata gialla.

6. Casa Torre Zekate
La Casa Zekate è l’esempio perfetto di casa costruita nello stile “kulle” (torre) e venne edificata nel 1811 per Beqir Zeko, un amministratore generale e uomo fidato di Ali Pasha. Questo meraviglioso edificio a due torri è il simbolo della ricchezza di Argirocastro durante il periodo Ottomano e un luogo importante per comprendere come era lo stile di vita degli abitanti della città nel XIX secolo.
Una volta all’interno della casa, son rimasto colpito dalla bellezza delle stanze ai piani superiori perfettamente conservate, soprattutto quella per gli ospiti dove spiccano affreschi sui muri, un soffitto in legno intagliato, un camino decorato e antichi mobili originali. Si dice che la casa, che sorge su una collina in posizione dominante, fosse orientata in quel modo per permettere ai proprietari di osservare gli altri loro possedimenti.
Nota: la Casa Zekate è aperta dalle 8 alle 22 e l’ingresso costa 250 Lek.

7. Casa Torre Skenduli
La bella Casa Skenduli combina lo stile Ottomano con la tipica architettura locale ed è un’altra casa torre da non perdere durante la visita di Argirocastro. Costruita nel 1823 da Skender Skenduli, ricco proprietario terriero appartenente ad una delle famiglie più benestanti del sud dell’Albania di quei tempi, l’edificio a torre vanta ben 64 finestre, 44 porte, 9 camini e 4 hammam.
Il gran numero di camini, all’epoca ben 46, testimoniava proprio la grandezza ed il prestigio della famiglia Skenduli. La stanza riservata agli ospiti è semplicemente magnifica: muri affrescati, un camino decorato, soffitto ornato e mobili antichi. Ho avuto la fortuna di essere l’unico turista in visita alla casa e sono stato accompagnato direttamente da un discendente della famiglia Skenduli.
Nota: la Casa Skenduli è aperta dalle 9 alle 19:30 e l’ingresso costa 300 Lek.

8. Tunnel Museo della Guerra Fredda
Come in molte altre città albanesi, anche Argirocastro ha il suo lungo bunker risalente al regime Comunista di Enver Hoxha. Il bunker, uno dei soli 3 antiatomici in Albania, venne costruito nei primi anni ’70 e misura ben 800 metri con 59 stanze. La particolarità di questo tunnel sotterraneo è che è rimasto completamente nel suo stato originale, senza aver subito restauri di alcun genere.
I suoi corridoi sono ammuffiti, cupi e pieni di infiltrazioni d’acqua, circostanza che li rende suggestivi e spaventosi allo stesso tempo. La visita guidata del bunker ti porta ad esplorare stanze per i politici e per l’élite del partito, la stanza delle riunioni e quella per gli interrogatori, i dormitori, la sala di decontaminazione e la sala per la produzione di energia.
Nota: il bunker è aperto dalle 9 alle 18 e l’ingresso costa 200 Lek. Il tour dura circa 50 minuti.

9. Casa Museo di Ismail Kadare
Ismail Kadare è il più importante scrittore e poeta albanese del XX secolo, autore del romanzo “Il generale dell’esercito morto” che ebbe talmente successo da dargli notorietà anche internazionale. Nato e cresciuto ad Argirocastro, proprio come il famigerato leader del Partito Comunista, la sua casa risalente al 1799 è stata dichiarata monumento nazionale e convertita in un museo aperto al pubblico nel 2018, proprio per l’ottantesimo compleanno dello scrittore. Curiosità: se avrai modo di leggere la sua opera “Chronicle in Stone”, troverai la descrizione fatta da Kadare di ogni angolo della sua casa e di come era la vita in un paesino durante il periodo della Seconda Guerra Mondiale.

10. Provare i piatti tipici di Argirocastro
Come per le altre città dell’Albania, anche Argirocastro ha le sue tradizioni culinarie distintive. Il piatto tipico della città assolutamente da provare è il qifqi, polpette di riso al forno (sembrano arancini) aromatizzate con pepe nero e foglie di menta. Se sei un amante dei dolci, devi assaggiare l’oshaf, un dessert al forno (sembra un budino di riso molto cremoso) fatto con latte di pecora, zucchero e insaporito con fichi secchi. Altro piatto gustoso è il Shapkat, una torta di mais ripiena di varie verdure come spinaci e porri, oltre a cipolle e formaggio feta, oppure il Sarma, le popolari foglie di vite ripiene di riso ed erbe aromatiche.
- Dove cenare ad Argirocastro
Per provare la tipica cucina albanese non resta che scegliere il ristorante giusto. Il vecchio bazaar della città offre un’ottima scelta di piccoli ristoranti – devo dire anche econimici – che offrono i tipici piatti della tradizione locale. Tra questi, ti consiglio di provare la Taverna Kuka, il ristorante Kujtimi, la Taverna Tradicionale Kardashi e il ristorante Corner of Bazaar. Se visiterai Argirocastro durante la stagione invernale, considera che molti ristoranti e bar potrebbero essere chiusi.

Come Arrivare ad Argirocastro
Premesso che il metodo migliore per raggiungere Argirocastro e visitare l’Albania è il veicolo a noleggio, la città è raggiungibile da Tirana con un bus. Le corsa giornaliere dalla capitale sono molte ed il bus impiega circa 4 ore (costo intorno ai 1000 Lek). Anche da Saranda ci sono corse giornaliere regolari in bus (corsa di circa 1 ora al costo di 300 Lek), così come dalla città di Berat (durata del viaggio 3 ore e mezza, costo di 900 Lek).
Tutti gli autobus arrivano al Terminal regionale dei bus e furgoni che si trova lungo la SH4 nella città bassa, vicino alla stazione di servizio Kastrati e all’intersezione con Boulevardi 18 Shtatori. Da lì puoi prendere un taxi (evita i tassisti fermi alla stazione dei bus) o un bus locale lungo Boulevardi 18 Shtatoti per raggiungere la città vecchia.
Dove Dormire ad Argirocastro
Argirocastro è una città di abbastanza estesa con una parte bassa – la città nuova – e una parte collinare che corrisponde alla città vecchia. Dato che tutte le attrazioni si trovano proprio nella città vecchia, ti consiglio di cercare una sistemazione in questa zona per poter girare liberamente a piedi senza l’uso di mezzi di trasporto.
Se hai un veicolo a noleggio, controlla la posizione della tua sistemazione rispetto ai vari parcheggi privati dove dovrai lasciare l’auto. Ho dormito al The Stone Sky Hotel, ottima ed economica sistemazione a 10 minuti a piedi dal bazaar. Nei pressi dell’hotel, lungo la strada principale, si trova un parcheggio gratuito.
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Informazioni Utili per un Viaggio in Albania
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Quando andare in Albania
L’Albania è una meta che è possibile visitare in qualsiasi momento dell’anno, dipende solo dai tuoi interessi. Se preferisci unire cultura e mare, allora da giugno a settembre è il periodo migliore per godersi le meravigliose località balneari come Saranda, Ksamil ed in generale la costa adriatica. Se preferisci visitare solamente le attrazioni dell’interno, allora la primavera e l’autunno sono due momenti perfetti. Il contro dell’inverno, invece, sono le possibili piogge e le giornate troppo corte.
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Come muoversi in Albania
Senza dubbio, un veicolo a noleggio ti permette di muoverti liberamente in base ai tuoi interessi senza doverti preoccupare di alcun orario. Sia i costi di noleggio che la benzina sono molto economici. Le strade sono in ottimo stato e il traffico fuori dalle città è abbastanza scarso. Puoi consultare i costi di noleggio tramite il sito Booking.com e quello di DiscoverCars.com che mettono a confronto le varie opzioni offerte dalle maggiori compagnie.
Se preferisci utilizzare i mezzi di trasporto pubblico per raggiungere le maggiori città, allora il bus è l’opzione principale. Rispetto ad alcuni anni fa, i biglietti sono prenotabili anche online, per esempio sul sito 12Go.com. Per muoversi verso o tra i paesi più piccoli vengono usati i minibus che spesso sono mezzi “alla buona” senza licenza e partono quando sono pieni. In questo caso non troverai informazioni online ma dovrai chiedere direttamente alla stazione dei bus o farti aiutare dal personale della tua sistemazione che saprà indicarti la soluzione migliore.
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Come si paga in Albania?
La moneta ufficiale dell’Albania è il Lek. 1 euro sono circa 102 Lek. Puoi cambiare gli euro nei molti negozi di cambio che troverai in centro a Tirana o nelle altre città. E’ possibile prelevare direttamente Lek dai vari ATM e pagare quasi sempre con carta di credito. Se dovessero servirti degli euro, i bancomat delle filiali della Banca Intesa S. Paolo offrono anche questo servizio.
- Quale SIM Card turistica è la migliore per l’Albania?
I principali provider dell’Albania sono Vodafone e ALB Telecom. Puoi acquistare una scheda SIM all’Aeroporto Internazionale di Tirana o in centro presso i loro store ufficiali. Detto questo, se hai uno smartphone che supporta le eSIM, ti consiglio vivamente di dare un’occhiata al sito web di Airalo dove ci sono una varietà di pacchetti dati, prezzi e durate tra cui scegliere comodamente da casa.
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Assicurazione di viaggio medico – bagaglio per l’Albania
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