Situata nel cuore di Roma, lungo la rinomata Via Veneto, la Cripta dei Cappuccini rappresenta una delle attrazioni più suggestive e misteriose della capitale italiana. Questo luogo, noto anche come “la Cripta dei Frati Cappuccini”, è una piccola cappella sotterranea decorata con le ossa di oltre 3700 frati cappuccini, una testimonianza macabra e affascinante della vita monastica e della transitorietà della vita umana. La cripta è un potente simbolo della fragilità della vita umana e della bellezza eterna che può emergere persino dalle sue parti più oscure. Se sei a Roma, ti consiglio di uscire dai classici itinerari turistici e visitare questo affascinante pezzo di storia barocca.
Il Museo e la Cripta dei Cappuccini
La Cripta dei Cappuccini fa parte dell’antico monastero che venne costruito nel XVII secolo per ospitare la numerosa comunità di frati di Roma e all’epoca vi era la Curia generale, la Curia provinciale, la famiglia religiosa provinciale, l’infermeria, il lanificio, gli studenti di teologia e filosofia e la tipografia. Al giorno d’oggi, di questo grande complesso religioso, è rimasta la magnifica chiesa barocca di Santa Maria della Concezione e proprio la cripta.
Si accede alla Cripta attraverso il Museo dei Frati Cappuccini che nelle sue otto sale racconta lo stile di vita semplice, la vicinanza ai poveri e lo spirito di fraternità che ha sempre caratterizzato l’ordine religioso dal Cinquecento a oggi. L’interessante collezione del museo, oltre a numerosi antichi oggetti religiosi, espone un famoso e prezioso dipinto di Caravaggio, San Francesco in meditazione, realizzato appositamente dall’artista per il convento dei cappuccini.


Terminata la visita della Cripta dei Cappuccini, ti consiglio di visitare la bellissima chiesa di Santa Maria della Concezione, prima chiesa romana dedicata alla all’Immacolata Concezione. L’edificio religioso (così come il convento) venne fatto costruire nel 1626 dal Cardinale cappuccino Antonio Barberini, fratello di Papa Urbano VIII Barberini. La tomba del cardinale è conservata all’interno della chiesa, di fronte all’altare maggiore, con incise le parole Hic jacet pulvis et cinis et nihil (Qui giace polvere, cenere e niente).
La chiesa può essere considerata un piccolo museo perché al suo interno si trovano numerose opere d’arte. Tra queste, spiccano il San Michele Arcangelo di Guido Reni, Anania che ridà la vista a San Paolo di Pietro da Cortona e San Francesco d’Assisi sorretto dall’Angelo dopo le stimmate del Domenichino. L’ingresso alla Chiesa è gratuito, mentre per visitare la Cripta dei Cappuccini e l’annesso museo si paga 10 euro.


Le Origini della Cripta dei Cappuccini
La Cripta dei Cappuccini è veramente un luogo unico nel suo genere, per alcuni magari anche macabro. E’ composta da un lungo e stretto corridoio sul quale si affacciano cinque cappelle, decorate sulle volte e sulle pareti con i resti mortali di circa 4000 frati vissuti tra il 1500 e il 1800. La particolarità di queste “decorazioni” è che formano rosoni, lesene, stelle, clessidre, orologi e farfalle, lampadari e croci.
Alle pareti delle cappelle sono ammassate centinaia di tibie, femori e teschi trasformati in materiali da costruzione a creare nicchie e strutture architettoniche che accolgono gli scheletri vestiti con il saio di alcuni frati. Una delle iscrizioni più famose della cripta recita: “Quello che voi siete noi eravamo; quello che noi siamo voi sarete“, un potente memento mori che invita i visitatori a riflettere sulla fugacità della vita.


Le cappelle includono la Cappella della Resurrezione, dominata da un affresco raffigurante la resurrezione di Cristo; la Cappella dei Teschi, decorata con innumerevoli teschi disposti in intricate configurazioni; la Cappella dei Bacini, dove sono utilizzate ossa pelviche per creare una serie di suggestivi motivi geometrici; la Cappella delle Tibie e Femori, dove le principali decorazioni sono fatte con centinaia di tibie e femori; la Cappella dei tre Scheletri, dove due piccoli scheletri della famiglia Barberini sorreggono con la mano un cranio alato.
Per quanto riguarda le origini della Cripta dei Cappuccini non ci sono documenti storici che spieghino questa scelta, perciò, si è preso una scorciatoia e “lavorato” di fantasia. Si dice che durante gli anni del Terrore in Francia (1793-1794), alcuni Cappuccini, per non rinnegare la loro fede e salvare la propria vita, si siano rifugiati a Roma. Una volta morti, i frati venivano seppelliti in questa sorta di cimitero sotterraneo del convento.
Fu così che un frate esperto in arte decorativa chiese il permesso di ordinare tutte le ossa accumulate nel cimitero creando quelle composizioni artistiche e simboliche che possiamo ammirare ancora ora. Si dice anche il frate “artista” riposi in una delle nicchie che aveva tenuto per lui. Sarà cosi ? Comunque sia andata, la Cripta dei Frati Cappuccini vale assolutamente la visita!


Visite guidate, acquisto biglietti e attività a Roma
Se sei a Roma solo di passaggio o per un breve soggiorno, una delle migliori opzioni per visitare la città senza sprecare tempo è affidarsi a un tour guidato. Puoi rivolgerti facilmente alle piattaforme web come Viator.com e Civitatis.com dove potrai acquistare biglietti, vedere varie attività da praticare o prenotare tour guidati di Roma offerti dalle agenzie turistiche locali.