Ciad, Guida alla Visita

Il Ciad è una destinazione insolita, ma chi sceglie di esplorarlo viene ricompensato con paesaggi spettacolari, con un mix di culture affascinante e dall’emozione di viaggiare fuori dai sentieri battuti. Situato nel cuore dell’Africa, è un paese di contrasti, con il deserto del Sahara a nord, savane e laghi a sud e città vibranti come N’Djamena, la capitale.  Se hai uno spirito avventuroso e vuoi scoprire un angolo autentico del continente africano, ecco tutto quello che devi sapere per organizzare il tuo viaggio in Ciad.  

Quando visitare il Ciad

Il clima del Ciad varia notevolmente tra il nord desertico e il sud più umido. Il  periodo migliore per un viaggio in questo paese è da novembre a febbraio, quando le temperature sono più miti, le notti più fresche e il clima è secco.  Da marzo a maggio, il caldo può diventare insopportabile, con temperature che nel deserto superano i 45°C.  Da giugno a settembre, il sud del paese è soggetto a piogge abbondanti che rendono difficili gli spostamenti.  Ho fatto il mio viaggio in Ciad tra fine settembre e ottobre, per vedere anche il festival del Gerewol, trovando cielo sereno e temperature abbastanza alte, soprattutto nella zona del deserto dell’Ennedi.

Ciad, Guelta d'Archei
Ciad, la spettacolare Guelta d’Archei

 Le attrazioni da non perdere in Ciad  

Il Ciad è un paese enorme, perciò, a meno che tu non abbia almeno un mese a disposizione, dovrai accontentarti di scegliere una zona da visitare. Il mio consiglio, considerando le difficoltà per muoversi nelle aree remote del paese, è di trascorrere in Ciad almeno 2 settimane. Ecco una lista delle attrazioni imperdibili:

1. N’Djamena: il viaggio in Ciad inizia sempre dalla capitale, città caotica ma interessante. Da non perdere:  il mercato centrale, un’esplosione di colori, spezie e artigianato locale;  il Museo Nazionale del Ciad, che ospita reperti storici e fossili di dinosauri trovati nel deserto; il fiume Chari, ideale per un tramonto suggestivo.

2. Lago Ciad:  un tempo era uno dei più grandi laghi d’Africa, oggi il Lago Ciad si è ridotto drasticamente, ma resta un luogo ricco di biodiversità e cultura. Qui potrai fare un’escursione in barca e avvistare uccelli rari;  visitare i villaggi dei pescatori e scoprire le tradizioni locali.  

3. Deserto dell’Ennedi: questo remoto deserto è veramente una meraviglia della natura e un paradiso per gli avventurieri. Vanta architetture naturali incredibili, come l’Arco di Aloba, tra i più alti al mondo, antiche pitture rupestri, testimonianza della vita nel Sahara migliaia di anni fa, enormi canyon – chiamati guelta – con all’interno riserve di acqua dolce usate dai nomadi per far abbeverare cammelli e altri animali, e centinaia di picchi rocciosi dalle più svariate forme. Una delle guelta più famose è la Guelta d’Archei. Per vivere questo deserto in modo ancora più autentico è possibile organizzare anche una lunga traversata in cammello.

4. Tibesti: è una catena di montagne che si erge nel deserto del Sahara e si estende fino al confine con la Libia. Questa area remota e sconosciuta di origine vulcanica è stata plasmata nel corso del tempo dagli agenti atmosferici e presenta meravigliosi canyon, profonde gole, guglie dalle forme surreali, oasi rigogliose e anche crateri vulcanici. Data la sua distanza da N’Djamena, per raggiungere questa area selvaggia ci vogliono alcuni giorni in fuoristrada.

5. Laghi di Ounianga: i laghi di Ounianga sono 18 laghi di acqua fossile, di tutte le dimensioni e dai molti colori che variano dal blu cobalto, al verde acido, dall’azzurro cristallino alle sfumature gialle e perfino rosa. La maggior parte dei laghi di questa arida regione sono salati e vengono costantemente alimentati dalle falde acquifere sotterranee. I laghi sono divisi in due gruppi distanti 40 km l’uno dall’altro. Dal 2012 sono iscritti nella lista del patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

6. Parco Nazionale Zakouma: se sogni un safari senza le folle del famoso Kenya o della Tanzania, il Parco Nazionale di Zakouma è perfetto. All’interno di questa area selvaggia, uno degli ultimi esempi di ecosistema “sudanese- saheliano”, vivono antilopi, elefanti, leoni, giraffe, bufali e una miriade di specie di uccelli.

7. Festival del Gerewol: si tratta di una cerimonia tradizionale dei seminomadi Wodaabe che può essere vista esclusivamente in questa parte di Africa subsahariana e che si svolge tra settembre e ottobre, sul finire della stagione delle piogge. Consiste in uno stravagante rituale di corteggiamento che dura circa una settimana, durante il quale canti e danze ipnotiche, abiti sgargianti e trucchi colorati sono i principali ingredienti chiave per mettersi in mostra e ammaliare potenziali compagne d’amore.

Ciad, Laghi di Ounianga
Ciad, Laghi di Ounianga

Come organizzare il tuo viaggio in Ciad

Per la mia esperienza, posso dire che il Ciad non è una destinazione per tutti, ma è perfetto per i viaggiatori curiosi che cercano avventura e autenticità lontano da ogni comfort e dal turismo di massaEsiste solamente un modo per visitare un paese con aree selvagge e veramente remote come il Ciad ed è quello di affidarsi a un tour operator. Serve una perfetta pianificazione, veicoli 4×4 con autisti esperti di deserto, attrezzatura da campeggio, rifornimenti di cibo e acqua costanti, un cuoco e una guida che parli la lingua locale ed interagisca con le persone (e con i nomadi) che spesso non sono così accoglienti e possono diventare aggressivi.

Se sei interessato al viaggio, ti consiglio di affidarti a Kumakonda, operatore turistico internazionale con cui collaboro e che organizza una interessante esplorazione del Ciad.

Qual’è la difficoltà del viaggio in Ciad?

Un viaggio in Ciad è decisamente impegnativo, sia mentalmente che fisicamente. Escludendo la capitale, non appena ci si addentra nelle aree più remote non ci sono sistemazioni, si userà la tenda. Non ci sono servizi igienici (se non l’ampio deserto), la doccia si può esclusivamente fare usando una piccola bacinella da riempire con l’acqua presa dai pozzi, si passano ore e ore in jeep in mezzo al nulla su strade disastrate e piste sterrate e polverose.

Per gli amanti dei social media, usciti dalle città non c’è campo, perciò l’uso del telefono è inutile se non per fare fotografie. Non c’è neanche corrente elettrica, ma telefoni e batterie possono essere caricati durante il viaggio in auto con l’adattatore per l’accendisigari.

Se hai una macchina fotografica, conviene portare numerose batterie di riserva. L’acqua, i soft drink e la birra (sembra strano, ma si trova anche la birra) sono spesso calde, ma ogni tanto, durante i rifornimenti nei villaggi, gli autisti riescono anche a trovare del ghiaccio per tenere al fresco le bevande in bidoni di plastica per un paio di giorni.

Durante la sera e la mattina quando si smonta il campo tendato, fai assolutamente attenzione a dove metti mani e piedi perché è pieno di scorpioni del deserto. Due persone del mio gruppo sono state punte e non è stato piacevole. Presta attenzione anche alle punture di zanzara, soprattutto a N’Djamena, perché la malaria è endemica.

Dove si dorme durante il viaggio in Ciad 

Escludendo N’Djamena, dove si trovano hotel per tutte le tasche, per i restanti giorni si dormirà in tenda, allestendo il campo in mezzo al nulla in luoghi dove decideranno gli autisti a seconda del percorso. Il tour operator fornisce tutto, dalle tende ai materassini da campeggio (bisogna portarsi il sacco lenzuolo). Anche cibo e acqua vengono forniti direttamente dal tour operator che ha a disposizione un cuoco che prepara tutti i pasti.

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FAQ su Come viaggiare in Ciad

  • Quale è il periodo migliore per viaggiare in Ciad?

Il  periodo migliore per un viaggio in questo paese è da novembre a febbraio, quando le temperature sono più miti, le notti più fresche e il clima è secco.

  • Perché visitare il Ciad?

Il Ciad è una destinazione insolita e fuori dai sentieri battuti che offre paesaggi spettacolari che spaziano dal deserto del Sahara a nord alle savane e laghi a sud.

  • Come mi muovo in Ciad?

Hai solo un’opzione disponibile: prenotare un tour tramite un operatore turistico. Servono veicolo 4×4, autisti esperti di deserto, attrezzatura da campeggio e rifornimenti di cibo e acqua costanti.

  • E’ difficile viaggiare in Ciad?

Si, il viaggio è molto faticoso per i lunghi spostamenti in auto su piste e strade dissestate, per il dormire sempre in tenda, per la visita di luoghi remoti e soprattutto per l’assenza di ogni tipo di servizio e comfort.

  • Come si paga in Ciad? 

La valuta ufficiale del Ciad è il Franco CFA,  moneta comune a ben 14 paesi dell’Africa Centrale e Occidentale. Ho cambiato direttamente in hotel a N’Djamena una piccola somma di euro dato che durante il viaggio l’unica spesa è per le bevande (acqua, soft drink e birra). La carta di credito viene usata solo a N’Djamena negli hotel di alta categoria, per il resto si paga in contanti. Organizzati con il cambio (o con un prelievo ATM) direttamente nella capitale perché durante il viaggio è molto difficile sia cambiare che prelevare.

  • Schede telefoniche e wifi in Ciad

Il wifi si trova trova a N’Djamena, poi il vuoto. Per la maggior parte del viaggio non c’è campo; il telefono prende solo nelle città e, a tratti, sulla strada tra Abeche e N’Djamena. Puoi comprare una scheda SIM della Airtel in centro a N’Djamena in alcuni minimarket oppure una eSIM se hai uno smartphone compatibile. E’ una scheda “SIM virtuale” che si installa direttamente sul telefono senza possedere fisicamente una tesserina. Mi affido sempre al sito web di Airalo dove ci sono una varietà di pacchetti dati, prezzi e durate tra cui scegliere comodamente da casa.

  • Il Ciad è un paese sicuro?

Il Ciad è un paese con alcune zone a rischio. Prima di partire: controlla gli avvisi della Farnesina; evita le regioni al confine con la Libia, il Niger e la Repubblica Centrafricana; N’Djamena e le principali attrazioni turistiche sono generalmente sicure, ma viaggia sempre con una guida locale. Ricorda che è obbligatoria la vaccinazione per la Febbre Gialla e di proteggerti dalle punture di zanzara, soprattutto quando sei a N’Djamena perché c’è il rischio malaria. 

  • Assicurazione medico – bagaglio per il Ciad

La mia scelta ricade oramai da molto tempo sull’affidabilissima HEYMONDO, compagnia assicurativa con cui mi trovo veramente molto bene e che mette a disposizione diverse opzioni per tutte le necessità. Per i miei lettori, cliccando sul banner qui sotto,  avrete diritto anche uno sconto del 10%!

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Se hai voglia di scoprire un’Africa ancora autentica, il Ciad ti sorprenderà! Sei pronto per partire?

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