Guerra delle Toyota, quando il Ciad sconfisse la Libia

Lasciando i magnifici massicci dell’Ennedi e proseguendo verso nord-ovest per raggiungere i laghi di Ounianga, il paesaggio cambia totalmente perché si attraversa per un paio di giorni la depressione di Mourdi. E’ un’area desertica che presenta in prevalenza dune e sabbia dorata che si estendono a perdita d’occhio, intervallate qua e là da qualche massiccio roccioso e da verdi oasi. Viene definita “depressione” non perché si trova sotto il livello del mare come si potrebbe pensare, bensì è semplicemente ad un’altitudine inferiore rispetto a tutto il territorio circostante.

Perché la fase finale del conflitto tra Libia e Ciad è conosciuta come la Guerra delle Toyota ?

Il conflitto tra il Ciad e la Libia ebbe inizio nel 1978 quando il presidente libico Muammar Gheddafi iniziò i suoi tentativi di acquisizione della Striscia di Azou, una zona al confine tra i due Paesi che si diceva fosse ricca di uranio.  Gheddafi, che aveva l’ambizione di trasformare la Libia in una potenza nucleare, cominciò a finanziare piccoli gruppi di ribelli ciadiani antigovernativi che erano in sintonia con la causa libica in modo da creare disordini e destabilizzare il Paese “nemico”.

Il presidente del Ciad, Hissène Habré, appreso il piano di espansione della Libia nella regione,  si oppose a quell’idea schierando le sue truppe.  Le ostilità tra le due nazioni andarono avanti a fasi alterne per molti anni fino al 1987 quando, durante la fase finale della guerra, ebbe luogo lo scontro più drammatico del conflitto: la Grande Guerra delle Toyota.

Ciad, guerra delle Toyota
Ciad, la depressione di Mourdi
Ciad, guerra delle Toyota
Ciad, residui bellici libici della guerra delle Toyota

Il campo di battaglia vedeva schierato da un lato il corpo di spedizione libico, un distaccamento d’armi combinato dell’esercito libico composto da oltre 7000 soldati, carri armati, lanciarazzi, artiglieria, elicotteri e aerei da combattimento; dall’altro lato le Forze Armate Nazionali del Ciad, un esercito significativamente meno avanzato, composto principalmente da fanteria e senza la tecnologia adeguata per contrastare la potenza di fuoco libica.

Nonostante questa grande disparità di mezzi, la battaglia fu vinta dall’esercito del Ciad. Morirono  800 soldati libici e furono distrutti circa 100 carri armati e molti altri veicoli militari. Il Ciad perse solamente 18 soldati e tre dei veicoli responsabili della svolta degli eventi. Ma come fu possibile ? La vittoria arrivò grazie ad uno stratagemma specifico usato dai ciadiani: l’uso delle Toyota. Sul campo di battaglia vennero schierati circa 400 pick-up Toyota Hilux armati con dei razzi e delle mitragliatrici che sorpresero totalmente i libici.  

A differenza dei grossi carri armati dell’esercito di Gheddafi che procedevano con fatica tra le sabbie della Depressione di Mourdi, le Toyota, veicoli con 4 ruote motrici e un motore e un telaio robusti, avevano la capacità di muoversi con velocità e intensità, circostanza fondamentale in uno scontro tra mezzi di terra. Grazie all’ampio cassone, le Toyota vennero trasformate in una piattaforma antiaerea leggera e altamente mobile, creando una potente e agilissima forza d’attacco. Questo astuto escamotage diede non solo la vittoria al Ciad, ma anche il nome a questa battaglia.

Ciad, guerra delle Toyota
Ciad, residui bellici libici della guerra delle Toyota
Ciad, guerra delle Toyota
Ciad, mezzo militare libico della guerra delle Toyota

I residui bellici della Guerra delle Toyota

Tra le dune dorate della depressione di Mourdi, a quasi 40 anni di distanza, è ancora possibile vedere carri armati perfettamente intatti, veicoli militari e armi da guerra lasciate dall’esercito della Libia che uscì sconfitto da questo tremendo combattimento. La cosa più triste, tuttavia, è scorgere tra le sabbie le ossa dei soldati che purtroppo non hanno fatto più ritorno a casa. Durante la mia visita (ottobre 2023), molti mezzi militari presentavano delle marcature numeriche perché sembra che la Libia voglia riportare in patria i suoi “residui bellici”.

Lo farà ? Lo spero per tutti quei soldati che hanno perso la vita per la cosa più insensata che possa esistere al mondo: la guerra. Non importa chi aveva ragione e chi torto nella Guerra delle Toyota, perché a rimetterci sono sempre le persone che hanno veramente poco a che fare con i giochi di potere di chi governa e sono costretti a scendere in campo a rischio della loro vita. 

Ciad, guerra delle Toyota
Ciad, residui bellici libici della guerra delle Toyota
Ciad, guerra delle Toyota
Ciad, residui bellici libici della guerra delle Toyota

Informazioni utili per il viaggio in Ciad

  • Tour di Gruppo in Ciad 

Per un tour completo del Ciad con partecipazione al Gerewol (il famoso festival della bellezza), ti suggerisco di affidarti a Kumakonda, operatore turistico con il quale collaboro come accompagnatore/tour leader. Il viaggio consiste in 16 giorni intensi alla scoperta delle maggiori attrazione del centro nord del Paese, compresi due giorni in cui si assiste al Gerewol.

KUMAKONDA

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  • Dove si dorme durante il viaggio in Ciad ?

Escludendo N’Djamena, capitale del Ciad, dove si trovano diversi hotel, per i restanti giorni si dormirà in tenda, allestendo il campo in mezzo al nulla in luoghi dove decideranno gli autisti a seconda del percorso. Il tour operator fornisce tutto, dalle tende ai materassini da campeggio (bisogna portarsi il sacco lenzuolo). Anche cibo e acqua vengono forniti direttamente dal tour operator che ha a disposizione un cuoco che prepara tutto, dalla colazione alla cena.

Un consiglio importante: fai sempre attenzione a quando monti e smonti la tenda perché è pieno di scorpioni. Evita di camminare scalzo perché la puntura dello scorpione non solo è estremamente dolorosa, ma può essere molto pericolosa. 


  • Come si paga in Ciad ?

La valuta ufficiale del Ciad è il Franco CFA,  moneta comune a ben 14 paesi dell’Africa Centrale e Occidentale. Ho cambiato direttamente in hotel a N’Djamena una piccola somma di euro dato che durante il viaggio l’unica spesa è per le bevande (acqua, soft drink e birra). La carta di credito viene usata solo a N’Djamena negli hotel di alta categoria, per il resto si paga in contanti. Organizzati con il cambio (o con un prelievo ATM) direttamente nella capitale perché durante il viaggio è molto difficile sia cambiare che prelevare.

  • Wifi e SIM card locale

Il wifi si trova trova a N’Djamena, poi il vuoto. Per la maggior parte del viaggio non c’è campo; il telefono prende solo nelle città e, a tratti, sulla strada tra Abeche e N’Djamena. Puoi comprare una scheda SIM della Airtel in centro a N’Djamena in alcuni minimarket oppure una eSIM se hai uno smartphone compatibile. E’ una scheda “SIM virtuale” che si installa direttamente sul telefono senza possedere fisicamente una tesserina. Mi affido sempre al sito web di Airalo dove ci sono una varietà di pacchetti dati, prezzi e durate tra cui scegliere comodamente da casa.

  • Assicurazione di viaggio medico – bagaglio

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