Plovdiv, seconda città più grande della Bulgaria, si trova a 150 km da Sofia, ed è una delle città più antiche d’Europa. Abitata da oltre 8000 anni, fu sotto il controllo degli antichi Traci per circa 2000 anni fino a quando i Romani presero il sopravvento – chiamandola Filippopoli – e costruirono un maestoso insieme di monumenti che vengono alla luce ancora oggi nei molti scavi archeologici. Plovdiv è stata costruita su 7 colli e deve il suo fascino soprattutto alla città vecchia che, oltre ai resti romani, racchiude antiche testimonianze di epoca trace, bizantina e bulgara. La città è un vero e proprio museo all’aria aperta e merita assolutamente la visita!
Cosa vedere a Plovdiv
Plovdiv è stata davvero una bellissima sorpresa, una città che mi è piaciuta moltissimo e che mi ha lasciato incantato. I suoi stretti e silenziosi vicoli ciottolati nascondevano dietro ad ogni angolo magnifici scorci e la sua lunga via pedonale piena di locali, negozi e ristoranti non mi è passata inosservata. Vibrante, allegra e piena di gente. Andiamo insieme alla scoperta di tutte le cose da vedere a Plovdiv.
1. Basilica dei Vescovi di Filippopoli
La basilica fu costruita sopra precedenti edifici monumentali e funzionò dalla metà del IV secolo fino alla fine del VI secolo. Vantava una lunghezza di circa 83 metri e una larghezza di 36 metri, circostanza che la rende la più grande basilica del IV-VI secolo in Bulgaria. Quello che colpisce dei suoi resti è il magnifico pavimento tutto ricoperto da meravigliosi mosaici che si sono conservati perfettamente nel corso dei secoli. La Basilica Vescovile di Filippopoli è stata inclusa nella lista provvisoria del patrimonio culturale e naturale dell’UNESCO nel 2018. L’ingresso all’edificio che ospita la basilica costa 12 BGN (15 BGN se combinato con la Piccola Basilica).
- Piccola Basilica
Se non ti sono bastati i magnifici mosaici della Basilica dei Vescovi, puoi visitare anche la Piccola Basilica. Si tratta delle rovine di una chiesa paleocristiana della metà del V-fine VI secolo il cui pavimento era ricoperto di mosaici geometrici. Nel battistero è stata rinvenuta una vasca battesimale a forma di croce, in marmo e decorata con pregevoli mosaici raffiguranti un cervo e colombe.

2. Foro Romano di Filippopoli
Proprio di fronte all’ufficio postale di Plovdiv si trovano i resti del foro romano dell’antica Filippopoli cuore della vita pubblica, amministrativa e commerciale della città romana. Questa area copre una superficie di circa 20 ettari, di cui solo 11 sono stati scavati e portati alla luce. E’ possibile camminare tra i resti dei diversi edifici amministrativi della vecchia città tra parti evocative di colonne doriche e magari immaginare come sarebbe stata la vita ai tempi dei romani. Da non perdere l’antico Odeon che ospitava fino a 350 posti a sedere e fungeva da sede del Consiglio Comunale di Filippopoli.

3. Teatro Romano di Filippopoli
Il Teatro Antico, o Teatro Romano, venne costruito nel I secolo sotto il governo di Tito Flavio Cotide, ed è tra i teatri romani meglio conservati al mondo. Ospitava circa 6000 spettatori e vanta 28 file concentriche di sedili in marmo che circondano il palco-orchestra con la forma di un ferro di cavallo. Il teatro, rimasto in uso fino al IV secolo, veniva anche utilizzato per i giochi dei gladiatori e di caccia, nonché come sede dell’Assemblea Generale della provincia romana della Tracia . A conferma di quanto gli ingegneri romani fossero davvero dei maestri, il magnifico teatro funziona ancora oggi come palcoscenico di opera, musica e teatro. L’ingresso costa 5 BGN.

4. Stadio Romano di Filippopoli
Nel pieno centro storico di Plovdiv si trova un’altra testimonianza del periodo romano: lo Stadio Antico di Filippopoli. Fu costruito all’inizio del II secolo d.C. durante il regno dell’imperatore Adriano per ospitare inizialmente i giochi di atletica, per poi diventare una pista da gara per le corse dei carri. L’impianto, lungo circa 240 metri e largo 50, poteva ospitare ben 30000 spettatori!
La parte di stadio riportata alla luce si trova al livello originale della città antica (sotto la lunga via pedonale Rayko Daskalov) ed è possibile visitare una parte della pista e la parte semicircolare delle poltroncine. Da non perdere e il tour virtuale in 3D dell’Antico Stadio per vedere come storici e archeologi credono che l’edificio apparisse al momento della costruzione. L’ingresso per vedere la ricostruzione in 3D costa 7,20 BGN.

5. Moschea Dzhumaya
La Moschea Dzhumaya si trova proprio accanto allo Stadio Romano e fu costruita nel XIV secolo durante il regno Ottomano sopra la precedente cattedrale di Sveta Petka Tarnovska. Durante il regno del sultano Murad II (1421 – 1451) l’edificio religioso fu demolito e sostituito dalla moschea che possiamo ammirare oggi. La moschea è uno dei più antichi edifici religiosi ottomani nei Balcani nonché uno dei più grandi. Ha nove cupole ricoperte da lastre di piombo e nel suo angolo nord-est della facciata principale è eretto un minareto, decorato con una maglia quadrata diagonale di mattoni rossi su intonaco di malta bianca. L’interno è decorato con dipinti murali con ornamenti floreali intrecciati con medaglioni che citano il Corano.

6. Via Knyaz Alexander I (strada pedonale)
La strada pedonale principale di Plovdiv va dalla piazza centrale al Novotel e ha una lunghezza totale di quasi 2 km, rendendola la strada pedonale più lunga d’Europa. E’ senza dubbio il luogo preferito dai locali e dai turisti per passeggiare, fare shopping, cenare e rilassarsi nei tanti bar ed eleganti caffè.

7. Museo di Storia Regionale (Revival Exposition)
Il museo si trova nella città vecchia e la sua collezione è esposta all’interno della meravigliosa casa di Dimitar Georgiadi, monumento culturale di importanza nazionale e tipico esempio di architettura del XIX secolo (costruita nel 1848) conosciuta con il nome di casa simmetrica di Plovdiv. La mostra è dedicata al periodo compreso tra il periodo Ottomano (fine XIV secolo) e la Liberazione (1878). Un’attenzione particolare viene anche data al periodo di rinascita bulgara (XVIII-XIX secolo). Nella interessante collezione sono esposti oggetti personali e documenti di grandi personaggi che hanno dato il loro contributo alla città.

8. Porta Medievale Hisar Kapia
Per raggiungere la casa di Dimitar Georgiadi si passa attraverso una stretta via ciottolata fiancheggiata da alte mura di pietra che termina con la magnifica Porta Hisar Kapia. Simbolo di Plovdiv, venne costruita nell’XI secolo sulle fondamenta di una porta ancora più antica di epoca romana ed era uno dei tre ingressi all’antica città. Le case rinascimentali incastonate sui muri intorno alla Porta Hisar Kapia, invece, furono costruite durante il dominio dell’impero ottomano ed il loro piano terra rappresenta i resti originali delle antiche mura.

9. Chiesa della Santa Madre di Dio
La Chiesa ortodossa della Santa Madre di Dio è una delle chiese più importanti di Plovdiv e la sua costruzione risale al 1844 quando fu edificata per rappresentare la chiesa principale della città. La Chiesa della Santa Madre di Dio e uno dei suoi vescovi hanno anche svolto un ruolo significativo nella lotta per l’autonomia della Chiesa ortodossa bulgara nel XIX secolo.
Oltre alla sua meravigliosa torre campanaria a cupola a tre piani che reca un’iscrizione in ringraziamento dei cittadini ai soldati russi che liberarono la città il 4 gennaio 1878, al suo interno sono conservate intricate iconostasi scolpite a mano da artisti della Scuola di Debar e icone prevalentemente realizzate dal pittore Nikola di Odrin.

10. Chiesa di San Demetrio
La Chiesa di San Demetrio venne costruita nel 1838 dal famoso maestro di Bratsigovo, Stoyu Ivanov, con i fondi donati dai ricchi cittadini Plovdiv. L’edificio religioso, circondato da alte mura in pietra, presenta tre navate e la sue facciata occidentale è formata da un nartece aperto con solenne colonnato in marmo. Il meraviglioso pavimento è completamente ricoperto di lastre di marmo bianco e al centro della navata centrale spiccano dei rosoni di mosaico di pietre colorate. L’iconostasi in marmo della chiesa venne realizzata tra il 1860 ed il 1869 dall’artista greco Calumen ed è un pezzo unico nel suo genere.

11. Museo Etnografico Regionale
L’interessante museo si trova nella magnifica casa del XIX secolo appartenente ad Argir Kuyumdzhieva, altro commerciante originario della Bulgaria. Fondato nel 1917, è il secondo più grande museo specializzato di questo tipo in Bulgaria, e la sua collezione vanta più di 40.000 oggetti relativi alla cultura popolare bulgara. Tra questi, le varie stanze espongono autentici strumenti musicali, tessuti, vestiti tradizionali, oggetti di artigianato, attrezzi agricoli, mobilio, preziose opere d’arte e diverse fotografie. Il costo di ingresso è di 8 BGN (chiuso il lunedì).

12. Chiesa di san Costantino ed Elena
La chiesa è uno degli edifici religiosi più antichi di Plovdiv e prende il nome dall’imperatore Costantino il Grande e da sua madre Elena. Venne originariamente costruita nel 337 in memoria dei dei santi martiri Severin e Memnos che nell’anno 304 vennero decapitati proprio sul sito della chiesa perché professavano la fede cristiana. Nei secoli successivi venne distrutta e ricostruita più volte. La struttura attuale fu costruita dal famoso maestro della scuola di Bratsigovo, Petko Petk, e risale al 1832. Al suo interno sono conservati magnifici affreschi e soprattutto una splendida iconostasi realizzata interamente in stile barocco con decorazioni dorate e policrome.

13. Casa museo di Balabanov
La Casa di Balabanov fu originariamente costruita all’inizio del XIX secolo da Hadzhi Panayot Lampsha, un ricco commerciante di Plovdiv, e oggi porta il nome del suo ultimo proprietario, il commerciante di legname Luka Balabanov. La casa decadente fu demolita nel 1935, ma fu ricostruita alla fine degli anni ’70 grazie agli studi dell’architetto Hristo Peev, il più eminente ricercatore delle case del periodo Revival. All’interno della casa si trovano mobili antichi, soffitti in legno intagliato riccamente decorati, vestiti, tessuti e altri oggetti che mostrano come vivevano i ricchi residenti di Plovdiv nel 1800. L’ingresso costa 5 BGN.

14. Casa museo Hindylian
La casa di Stepan Hindliyan fu costruita nel 1834 ed è una delle poche case a Plovdiv che hanno conservato il loro disegno simmetrico originale. Il suo ricco proprietario era un importante commerciante, i cui affari all’inizio del XIX secolo lo portavano spesso in India, da qui il soprannome di Hindliyan. La facciata principale della casa è quella più rappresentativa, con un portico centrale che è stato inglobato verso l’interno.
Al piano terra è presente un atrio rettangolare sul quale si aprono tre ampi vani, una piccola vetrata lato strada, un ingresso al bagno, uno spogliatoio e una scala che conduce al secondo piano. Il magnifico bagno venne creato con cupole, volte, nicchie, pavimento in marmo e una piccola vasca. Notevoli anche il mobilio e tutte le decorazioni che ricoprono le pareti ed il soffitto. Il costo di ingresso è 5 BGN (chiuso il lunedi).

15. Complesso archeologico di Nebet Tepe
Salendo i vicoli della città vecchia, superato il Museo Etnografico, si arriva in cima alla collina di Nebet Tepe dove si trova un vasto complesso archeologico, monumento di importanza nazionale e uno dei luoghi più popolari di Plovdiv. Il sito ospita addirittura insediamenti risalenti al 4.000 a.C. (hai capito bene…oltre 6000 anni!) nonché tracce delle varie epoche che si sono susseguite nei secoli come quella Tracia, Romana e Bulgara. Al momento della mia visita (marzo 2024) il sito archeologico era chiuso fino a tempo indeterminato per essere restaurato e rinnovato.
16. Quartiere di Kapana
Per una pausa rilassante da tutta la storia e archeologia di Plovdiv, il quartiere centrale di Kapana è il luogo giusto. Da area trascurata, che decine e decine di anni fa ospitava numerosi artigiani, come fabbricanti di tessuti, sarti, fabbri, orafi e pellettieri, è diventata la zona più vivace della città, con i suoi stretti vicoli pieni di ristoranti e locali con tavolini all’aperto. La maggior parte delle abitazioni sono state restaurate ed abbellite con coloratissimi murales e le vetrine vuote dei negozi sono diventate gallerie d’arte, negozi, birrerie ed enoteche.

17. Museo Farmacia Ippocrate
Il museo si trova sempre nella città vecchia lungo via Saborna a breve distanza dal Museo Etnografico. Questa casa fu costruita nel 1872 dal dottor Sotir Antoniadi, una delle prime persone laureate in medicina a Plovdiv ed al piano terra c’era una farmacia. Il museo, unico nel suo genere in Bulgaria, permette di scoprire il modo in cui la medicina e la farmacia venivano praticate durante il periodo della rinascita bulgara e fino all’inizio del XX secolo.
In questi anni i farmaci e le pillole erano fatti a mano, con ingredienti naturali come erbe, minerali e oli naturali. All’interno sono esposti numerosi strumenti e attrezzature mediche, ed un magnifico registratore di cassa realizzato in America negli anni ’20 del XX secolo. L’ingresso al museo costa 5 BGN.

18. Museo Archeologico regionale
L’interessante Museo Archeologico di Plovdiv venne inaugurato ufficialmente nel 1882, ed è uno dei musei più antichi della Bulgaria. La sua vasta collezione di reperti si concentra sulla storia antica della città e della regione circostante. Tra i suoi 100 mila e oltre manufatti, che spaziano dalla preistoria al Medioevo, compresi i tempi dei Traci, dei Romani e dei primi cristiani, troviamo monete, antiche ceramiche e strumenti risalenti al neolitico, gioielli e amuleti, sculture, iconografia cristiana, arte tracia, romana e medievale. Particolarmente stupefacente il Tesoro di Panagyurishte composto da nove vasi d’oro per un peso totale di 6.100 kg. L’ingresso al museo costa 6 BGN (chiuso lunedì).
19. Provare la cucina bulgara
Devo ammettere che da buona forchetta ho apprezzato molto la cucina bulgara. Saporita, varia e molto economica. Spazia dalla famosa insalata bulgara a molti piatti nazionali soprattutto ricchi di carne, ma ci sono anche diverse scelte per vegani e vegetariani. insomma, ce n’è per tutti i gusti. Alcuni piatti che ho provato e che ti consiglio sono il Kavarma (tradizionale stufato bulgaro a cottura lenta) e il Kebapche (carne macinata speziata modellata in piccole salsicce). Assolutamente da non perdere la Banitza, un dolce realizzato con pasta fillo farcito con diversi ripieni, principalmente formaggio.

20. Monastero di Bachkovo
Il Monastero di Bachkovo è un importante monastero ortodosso che si trova a circa 30 minuti di auto da Plovdiv. Fondato nel 1033 da due principi Georgiani, era un grande complesso con numerosi edifici, ma solo una parte di questi è arrivata fino ai giorni nostri. Assolutamente di rilievo sono la chiesa della Vergine Maria del XVII secolo, il murale “Panorama” e la chiesa medievale degli Arcangeli, raro esempio di edificio a due piani del XII-XIV secolo.
Quello che mi ha colpito maggiormente sono stati i meravigliosi affreschi del XVII secolo molto ben conservati della Chiesa della Vergine. Davvero pazzeschi. Oltre agli affreschi, la chiesa conserva l’icona della Vergine (di fattura bizantina), ritenuta miracolosa, che potrebbe risalire addirittura all’VII secolo. Il Monastero è aperto tutti i giorni dalle 7 alle 19; ingresso gratuito.
- Fortezza di Asen
A soli 10 km dal monastero si trova la fortezza di Asen, una imponente roccaforte medievale splendidamente arroccata su uno sperone roccioso. La struttura difensiva è costituita da una fortificazione esterna – con mura alte fino a 3 metri – e da una parte interna (cittadella).L’area della fortezza fu abitata sia in epoca romana che bizantina, e secondo i vari studi archeologici, risale alla seconda metà del IX secolo.
Dopo la conquista ottomana del XIV secolo, il castello fu lasciato in rovina e, purtroppo, rimane in piedi solo un edificio completo: la chiesa della Santa Madre di Dio dell’XI secolo. La piccola chiesa è ancora utilizzata come chiesa ortodossa bulgara e presenta intricati affreschi e splendide iconografie che si dice risalgano al XIV secolo. La fortezza è aperta dalle 9 alle 18; l’ingresso costa 3 BGN.

Mappa delle attrazioni di Plovdiv
Come visitare le attrazioni di Plovdiv
Tutte le bellissime attrazioni della città si visitano con una piacevole camminata nell’arco di una giornata. Si trovano tutte abbastanza vicine e non serve prendere mezzi pubblici. Per raggiungere il Monastero di Bachkovo, invece, il mezzo più comodo e veloce è il taxi. Mettendomi d’accordo con il tassista e chiedendo di aspettarmi nel piazzale del monastero per circa 1 ora, la corsa di andata e ritorni mi è costata 85 BGN (45 euro).
Se per qualsiasi altra necessità dovesse servirti il taxi, puoi scaricare la comodissima App TaxiMe (come Uber) con cui potrai prenotare il taxi e vedere in anticipo la tariffa applicata. Considerando la tariffa di 1.22 Lev più piccoli costi aggiuntivi (come la prenotazione), per fare 10 chilometri spenderai circa 15 Lev (7.50 euro). Se fermi il taxi in strada assicurati che il tuo autista abbia un taxi con tassametro (e che lo usi) prima di salire.
Nota: in Bulgaria è possibile usare il piano telefonico italiano senza costi aggiuntivi – compreso internet – e non serve comprare una scheda SIM locale. Per spostarti nei vari luoghi puoi aiutarti con Google Maps.
-
Assicurazione di viaggio medico-bagaglio
La mia scelta ricade oramai da molto tempo sull’affidabilissima HEYMONDO, compagnia assicurativa con cui mi trovo veramente molto bene e che mette a disposizione diverse opzioni per tutte le necessità. Per i miei lettori, cliccando sul banner qui sotto, c’è anche uno sconto del 10%!
-
Come si paga in Bulgaria ?
La valuta ufficiale della Bulgaria è il Lev Bulgaro (1 Lev corrisponde a circa 0.50 euro). Puoi cambiare gli euro in uno dei molti cambia valuta su Vitosha Boulevard. Il pagamento con carta di credito è accettato praticamente ovunque (è sempre meglio avere del contante per ogni necessità) ed è anche possibile prelevare Lev nei vari ATM.
Come raggiungere Plovdiv
L’opzione migliore per raggiungere Plovdiv è con un autobus da Sofia. Il Terminal dei bus di Sofia si trova proprio accanto alla stazione ferroviaria, lungo Knyagina Maria Luisa Blvd. Il primo bus parte alle 8:10 del mattino e la corsa dura circa 2 ore e mezza. Il costo del biglietto è di 9 euro. Il Terminal Sud di Plovdiv si trova vicino alla stazione ferroviaria. Ho viaggiato con la compagnia Karat-S.
In alternativa, per un giro più completo della Bulgaria, puoi noleggiare direttamente un veicolo. I costi sono veramente economici, le strade ben tenute ed il traffico fuori dai centri abitati abbastanza scarso. Per le varie opzioni di noleggio puoi affidarti a Booking.com e DiscoverCars.com.
Se no vuoi pensare a nulla, puoi partecipare ad un’escursione di gruppo o privata a Plovdiv partendo da Sofia. Tramite le piattaforme Viator.com e Civitatis.com è possibile prenotare i tour e le attività che gli operatori locali mettono a disposizione dei turisti che visitano la capitale e la Bulgaria.
Dove dormire a Plovdiv
L’area dove ti consiglio di trovare una sistemazione è il centro storico, nelle vicinanze della via pedonale, la città vecchia oppure il quartiere di Kapana. Queste 3 zone ti permetteranno di visitare tutte le attrazioni di Plovdiv con una bella passeggiata. Ho dormito alla Skyler Guest House, sistemazione in posizione centralissima a pochi minuti dallo Stadio Romano.


