Il Caffè Bosniaco, antica tradizione di Sarajevo

In una terra ricca di storia e cultura come la Bosnia Erzegovina, non poteva mancare la tradizione del caffè bosniaco. Questa bevanda, che ha radici profonde nella cultura ottomana , è molto più di un semplice modo per iniziare la giornata. È un rito sociale, un simbolo di ospitalità e un’esperienza sensoriale che ogni viaggiatore dovrebbe vivere. Scopriamo insieme cosa rende il caffè bosniaco così speciale e perché dovresti assolutamente provarlo durante il tuo prossimo viaggio a Sarajevo.

La Storia del Caffè Bosniaco

La kahvedžinica o caffè fece la sua comparsa a Sarajevo subito dopo quella di Istanbul nel 1534. Secondo le fonti storiche, si sa per certo che la meravigliosa Sarajevo aveva un caffè già nel 1592, molto prima di Parigi o Vienna. C’erano caffè in tutta la vecchia Sarajevo e in altri quartieri cittadini residenziali. Esisteva una corporazione kahvedžija separata, testimonianza di un commercio ben sviluppato e altamente organizzato.

I caffè erano luoghi sociali estremamente importanti, dove la gente non solo beveva caffè ma chiacchierava, fumava, predicava, suonava strumenti musicali e cantava canzoni popolari epiche con l’accompagnamento del gusle (un violino a corda singola) o le canzoni popolari liriche conosciute come sevdalinka, accompagnate dal saz (una specie di tamburo).

L’accademico Hamdija Kresevljakovic (1888-1959) affermava che la Bosnia aveva ben venti parole diverse per indicare il caffè, tra cui dočekuša, razgovoruša, razbibriga, obikuša, doljevuša, icindijuša, akšamuša e molte altre, indicando le diverse ore del giorno o le occasioni in cui veniva bevuto.

Bosnia, Sarajevo
il denso caffè bosniaco

 Come viene preparato il caffè bosniaco?

Prima di tutto, i chicchi di caffè crudo vengono solitamente tostati in un fusto di metallo sopra il fuoco a legna per poi essere macinati a mano con un macinino di ottone oppure pestati con un pestello di ferro in un grande mortaio di pietra noto come dibek. Dopodiché vengono setacciati per poi ripetere il processo per renderli il più fine possibile. La polvere di caffè ottenuta viene messa all’interno della tipica džezva, il pentolino di rame con il collo allungato e un sottile manico che si allunga verso l’alto, e sopra vi viene versata l’acqua bollente.

Il passaggio successivo è mettere la džezva  sopra il fornello e portarla a bollore fino a quando il caffè  sale fino a traboccare formando una densa schiuma. Questo processo può essere ripetuto più volte. Successivamente viene aggiunta un goccio di acqua bollente tenuta da parte che forma una schiuma ancora più densa. Il risultato è un gusto robusto e una consistenza densa. Per rendere l’idea, diciamo che la consistenza del caffè bosniaco sembra simile alla cioccolata calda.

Il caffè bosniaco non va però scambiato con il caffè turco, potresti essere “rimproverato” dai locali. Quello bosniaco, oltre a essere motivo di orgoglio nazionale, come detto,  si prepara aggiungendo il caffè macinato nell’acqua già bollita, mentre il caffè turco si prepara miscelando l’acqua fredda con il caffè prima di metterlo sul fuoco.

Quando gusterai il tuo caffè bosniaco in uno dei molti caffè tradizionali di Bascarsija, noterai sul fondo della džezva i residui del caffè macinato che danno un sapore molto intenso alla gustosa bevanda.

Bosnia, Sarajevo
un caffè di Bascarsija

Il Caffè Bosniaco Come Momento di Condivisione

Così come al tempo del dominio ottomano, anche oggi godersi una tazza di caffè è un atto sociale. Non si beve mai in fretta e furia. È un’occasione per sedersi, rilassarsi e conversare. Gli amici e la famiglia si riuniscono attorno a un tavolino, spesso all’aperto, e condividono storie, risate e momenti di vita. Questo aspetto sociale è una delle ragioni per cui il caffè bosniaco è ancora così amato e rispettato.

Per vivere appieno l’esperienza del caffè bosniaco come un locale, vai in uno dei tanti Kafana (come vengono chiamati i caffè tradizionali) sparsi per la caratteristica città vecchia di Sarajevo.  Questi locali, spesso caratterizzati da un arredamento semplice e accogliente, offrono un’atmosfera unica dove è possibile immergersi nella cultura locale. I tavoli sono piccoli e ravvicinati, favorendo la socializzazione, e l’aria è permeata dall’aroma inconfondibile del caffè appena fatto.

Sarajevo, il caffè bosniaco
il caffè bosniaco

Come viene servito il Caffè Bosniaco?

Il cameriere ti servirà il caffè bosniaco all’interno di una džezva, appoggiata su un vassoio rotondo di rame (o ferro) con una tazzina bassa di ceramica senza manico, un bicchiere di acqua e una ciotolina contente zollette di zucchero. Il caffè è immancabilmente accompagnato da un rahat lokum, un piccolo cubetto dolce a base di amido e zucchero, aromatizzato con vari ingredienti come acqua di rose, pistacchi e noci.

Ti do un consiglio. Se non sei amante del caffè amaro, non mettere lo zucchero nella tua bevanda; prendi invece un morso dal rahat lokum e mettilo sotto la lingua per scioglierlo mentre sorseggi. Il caffè bosniaco zuccherato non è caffè bosniaco. Buona bevuta!

Come visitare le attrazioni di Sarajevo

Le attrazioni di Sarajevo si concentrano in prevalenza nel suo centro storico e sono visitabili con una piacevole passeggiata. Quelle più distanti, come il Tunnel della Speranza o il Museo Nazionale, possono essere raggiunte con i taxi che sono molto economici. Per organizzare visite guidate della città o di altre attrazioni in giro per la Bosnia Erzegovina puoi fare una ricerca con le piattaforme Viator.com e Civitatis.com dove gli operatori locali pubblicizzano i loro tour e attività.

Tra tutte, ti consiglio il tour di Mostar e le perle dell’Erzegovina offerto dal TO Meet Bosnia. Ti suggerisco di trascorrere a Sarajevo almeno 2/3 giorni pieni per goderti con tutta calma le sue attrazioni e il magnifico centro storico.

Informazioni utili per il tuo soggiorno a Sarajevo

  • Quando andare in Bosnia Erzegovina

I mesi migliori per visitare la Bosnia vanno da aprile a ottobre quando le temperature sono più piacevoli, le giornate più lunghe e potrai praticare tutte le attività all’aperto. Durante la stagione estiva, quando il clima è più caldo, ci sono decine di meravigliosi laghi e cascate dove fare un bagno rinfrescante e divertirsi con gli sport acquatici.

  • Come arrivare dall’aeroporto di Sarajevo al centro città

L’unico volo diretto che ho trovato dall’Italia è con la compagnia low cost Wizz Air dall’aeroporto di Bergamo – Orio al Serio. E’ previsto un nuovo volo sempre con Wizz Air per Sarajevo anche da Roma FCO.

Una volta all’aeroporto di Sarajevo, che si trova a 12 km dal centro,  puoi raggiungere la tua destinazione con un taxi (circa 20 KM per la città vecchia), un trasferimento privato che puoi prenotare tramite Booking.com o con il bus pubblico. Il bus ferma in centro a Bascarsija e opera dalle 6.20 alle 20.30. Dal centro, invece, opera dalle 6.55 alle 21.15. Le corse delle 6.20 e delle 6.55 non vengono effettuate la domenica. Il costo del biglietto è 5 KM (8 KM andata e ritorno).

  • Come si paga Sarajevo? 

La moneta ufficiale della Bosnia è il Marco (KM). 1 euro sono circa 2 KM. Puoi cambiare gli euro nei molti negozi di cambio che trovi in centro lungo le vie pedonali.  E’ possibile prelevare direttamente marchi dai vari sportelli bancomat o pagare con carta di credito.  Per i prelievi con la carta bancomat rivolgiti alla tua banca per chiedere informazioni dato che la mia, nonostante internazionale, non permetteva prelievo (diceva “non disponibile”). Ho risolto prelevando con la mia carta Revolut ricaricabile che uso spesso all’estero. Anche la carta prepagata Wise funziona regolarmente.

  • Come muoversi a Sarajevo

Se dovessi avere la necessità di muoverti verso aree più distanti dal centro, puoi prendere un taxi che troverai ovunque, soprattutto nelle zone più turistiche. Non ho trovato compagnie di ride hailing (come Uber, Bolt…) e le uniche due Smart app per chiamare un taxi erano in lingua locale. Per prenotare un taxi, molto spesso conviene chiamare il numero della compagnia. Tra queste, ho preso i taxi della compagnia Sarajevo Taxi  (+387 33 1515).

Il sistema di trasporto urbano è fondamentalmente costituito da tram, filobus e autobus gestiti da due diverse compagnie, la società pubblica Gras e la società privata Centrotrans. I biglietti di una compagnia non possono essere utilizzati con l’altra e possono essere acquistati presso le edicole o direttamente dall’autista al costo di 1,80 KM. Se decidi di spostarti con i mezzi pubblici, puoi aiutarti con Google Maps per cercare il percorso migliore.

  • Dove dormire a Sarajevo

Non ci sono dubbi che il posto migliore dove dormire a Sarajevo sia il centro storico o comunque nelle sue vicinanze. La città offre veramente una vasta scelta di sistemazioni economiche come appartamenti e guest house e alloggi più costosi come hotel 4 e 5 stelle. Durante il mio soggiorno a Sarajevo ho dormito alla Guest House Time Out e alla Guest House Bebek, due sistemazioni nei pressi di piazza Bascarsija.

booking

  • Dove cenare a Sarajevo

Passeggiando lungo le vie pedonali del centro storico avrai solo che l’imbarazzo della scelta. Fast food, ristoranti tradizionali, piccoli caffè, gelaterie e pasticcerie sono praticamente ovunque. Tra i ristoranti dove ho cenato posso consigliarti l’ottimo Inat Kuka e il Careva Kuprija per provare tutti i piatti tradizionali; il  Ćevabdžinica Petica Ferhatović e il Ćevabdžinica Mrkva per assaggiare il delizioso cevapi; il Buregdzinica Bosna per assaggiare il Burek, la tipica torta salata di pasta sfoglia ripiena di carne o verdure.

  • Come muoversi in Bosnia

Se decidi di organizzare un tour della Bosnia (una settimana è sufficiente per vedere i luoghi di maggiore interesse), il mezzo migliore per spostarsi è l’auto a noleggio che ti consente assoluta libertà di movimento. Le strade della Bosnia sono tutte ben tenute e asfaltate. La maggior parte di queste sono semplici extraurbane poiché ci sono solo alcuni brevi tratti di autostrada.   

Puoi consultare i costi di noleggio tramite il sito Booking.com e quello di DiscoverCars.com che mettono a confronto le varie opzioni offerte dalle maggiori compagnie.

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Se non ti va di guidare, puoi rimanere a Sarajevo e prenotare le varie escursioni giornaliere con i tour operator locali. Per vedere tutte le escursioni disponibili da Sarajevo puoi affidarti alle piattaforme  Viator.com e Civitatis.com dove gli operatori locali pubblicizzano i loro tour e attività.

  • Assicurazione di viaggio medico-bagaglio

L’assicurazione di viaggio è la cosa più importante di cui hai bisogno durante un viaggio all’estero perché non sai mai cosa potrebbe accadere. La mia scelta ricade oramai da molto tempo sull’affidabilissima HEYMONDO, compagnia assicurativa con cui mi trovo veramente bene e che mette a disposizione diverse opzioni per tutte le necessità. Per i miei lettori, cliccando sul banner qui sotto,  avrete diritto anche uno sconto del 10%.

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